Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 565 du 28 octobre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 565/VII - APPROVAZIONE DI UN ORDINE DEL GIORNO SULL'AUMENTO DELL'INDENNITÀ DI ABBATTIMENTO AGLI ALLEVATORI CHE DEBBONO ELIMINARE BOVINI RICONOSCIUTI AFFETTI DA TUBERCOLOSI E BRUCELLOSI.

PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'ordine del giorno.

Il Decreto Ministeriale 1° marzo 1982, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31.5.1982, n. 147, fissa la misura delle indennità di abbattimento, distinte per categoria, da corrispondere agli allevatori che devono eliminare bovini riconosciuti affetti da tubercolosi o brucellosi.

Le indennità di che trattasi non possono superare l'importo massimo di £ 240.000 a capo (legge 28.5.1981, n. 296) ad eccezione degli allevamenti con un numero di capi bovini non superiore a 10 al momento della esecuzione delle prove diagnostiche, per i quali sono aumentate del 50%.

Le indennità fissate dalle vigenti norme statali sono assolutamente insufficienti a compensare in misura adeguata il danno subito dall'allevatore valdostano per i seguenti motivi:

1) particolarità delle razze bovine valdostane, allevate in una ristretta area situata in zona di montagna e con un ridotto numero di capi;

2) difficoltà di reperimento di animali da rimonta in caso di abbattimento di un numero elevato di capi, data la limitata zona di allevamento, con inevitabile conseguente aumento dei prezzi aggravati anche dal tasso annuale di inflazione;

3) reddito delle attività agricole è ovviamente ridotto rispetto alle zone di pianura e dove i costi di esercizio sono notevolmente più elevati;

4) le razze bovine valdostane, in particolare la pezzata-rossa, costituiscono un cespite di guadagno per gli agricoltori per la vendita di capi destinati ad altre Regioni, che viene a mancare in caso di numerosi abbattimenti.

Si aggiunge inoltre che la corresponsione di indennizzi insufficienti stimola l'allevatore a procrastinare l'eliminazione dei capi infetti e talvolta a ricorrere a sotterfugi per evitare l'abbattimento, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili.

Quanto sopra premesso, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, riunito nella seduta del giorno 28 ottobre 1982

chiede

che le indennità di abbattimento da corrispondere agli allevatori valdostani vengano aumentate in misura adeguata al reale danno derivante dall'abbattimento dei bovini infetti e

formula voti

affinché il Ministero della Sanità - Direzione Generale dei Servizi veterinari, esamini favorevolmente la presente richiesta, intesa ad assicurare un sensibile aiuto finanziario agli allevatori ed un contributo alla salvaguardia del patrimonio zootecnico della Regione, costituito da razze bovine autoctone particolarmente adatte alle caratteristiche geografiche del territorio.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Avant tout je veux dire que cet ordre du jour ne veut pas aborder le sujet. Dans quelques jours cet argument sera porté à l'examen des Commissions préposées. C'est seulement à cause du fait que actuellement on est en train d'examiner le problème concernant les subventions de l'Etat prévues pour les plans d'assainissement dans la Région. Or, en considération de cela, nous croyons juste faire relever qu'il y a quand même une différence entre les problèmes de la race valdôtaine, du patrimoine régional et les autres races.

C'est pour cette raison et en tenant compte du décret qui prévoit la possibilité, chaque année, d'élever le pourcentage des subventions, à niveau national, pour les éleveurs qui doivent perdre beaucoup d'argent à cause de cette loi, que je considérais plus correcte envoyer cet ordre du jour au Ministère compétent, parce qu'il soit renseigné sur les problèmes de la Vallée d'Aoste.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione; la parola al Consigliere Péaquin, ne ha facoltà.

PEAQUIN - (P.C.I.): Siamo favorevoli all'approvazione di questo ordine del giorno perché le considerazioni fatte noi le condividiamo in quanto giuste. Voglio ribadire quanto ha detto l'Assessore, cioè che questo ordine del giorno non deve servire per distogliere l'attenzione dal problema del risanamento, che è tutt'ora aperto. Voglio inoltre ricordare - ed anche questo è stato detto dall'Assessore - che le Commissioni stanno aspettando le posizioni della Giunta sul documento elaborato. Pertanto è intenzione delle Commissioni far portare la proposta in Consiglio e mi auguro che al più presto arrivi la decisione della Giunta a questo proposito.

PRESIDENTE: Altri chiedono la parola sull'oggetto n. 565? Lo metto in approvazione per alzata di mano.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 25

Il Consiglio approva all'unanimità