Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 555 du 28 octobre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 555/VII - LICENZIAMENTO DI UN DIPENDENTE ASSUNTO AI SENSI DELLE NORME SUL COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO DEGLI INVALIDI CIVILI - (Interrogazioni).

PRESIDENTE: I punti 8 e 13 sono abbinati in quanto trattano il medesimo argomento.

Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Carlassare.

INTERROGAZIONE

PRESA VISIONE del volantino allegato alla presente, diffuso dalle OO.SS. della sede INPS di Aosta;

RITENENDO che il comportamento della Dirigenza INPS in questa vicenda sia riprovevole;

AL FINE DI CONOSCERE le motivazioni che hanno indotto i Dirigenti dell'INPS a prendere questa decisione;

CON L'OBIETTIVO di ottenere una risoluzione del problema che garantisca a questo lavoratore invalido il posto di lavoro che gli spetta

INTERROGA

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere:

1) se è a conoscenza delle motivazioni argomentate che hanno indotto l'INPS a licenziare questo lavoratore invalido;

2) se intende intervenire presso questo Istituto per fare rientrare il provvedimento preso.

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Péaquin e Carral.

INTERROGAZIONE

POICHÉ dimostrando scarsa sensibilità ai problemi dei portatori di handicaps, la Direzione Generale dell'INPS, su segnalazione della Direzione sede di Aosta, ha licenziato un invalido civile, assunto ai sensi della legge 482 sul collocamento obbligatorio;

NEL SOTTOLINEARE la meritoria azione di solidarietà, promossa dai sindacati regionali nei confronti del lavoratore colpito;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERROGANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale ed il Presidente della Giunta per conoscere:

1) se siano state assunte iniziative nei confronti della Direzione di sede e della Direzione Generale dell'INPS per ottenere il rispetto della legge 482;

2) se, per ciò che la riguarda, la Regione Valle d'Aosta sia in regola con le norme sul collocamento obbligatorio degli invalidi civili.

PRESIDENTE: Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): A propos de ce problème je me suis renseigné auprès de l'INPS pour connaître la raison de la conduite exposée dans l'interpellation. A ce propos, il faut dire que la loi 482 dit clairement que pour l'application du placement de travail c'est l'"Ispettorato del Lavoro" et non pas les organes de la Région qui doivent décider.

En effet l'art. 28 dit clairement "la vigilanza dell'applicazione della presente legge è affidata al Ministero del Lavoro ed alla Previdenza che l'esercita per mezzo dell'Ispettorato del Lavoro", hors l'"Ispettorato del Lavoro" n'est pas un organe régional, mais un organe qui est lié au Ministère du Travail. A ce propos, l'explication qu'on m'a donnée est que ce sujet était en essai pour six mois d'après la loi. A la fin de cette période, une relation a été faite pour demander au comité exécutif de l'INPS de Rome si c'était le cas de faire continuer ce rapport de travail ou non; la réponse a été de le faire cesser. Je pense que les possibilités d'intervenir à niveau régional n'existent absolument pas, car c'est un rapport de travail qui est complètement au dehors des questions régionales. Quant à la deuxième question, c'est à dire l'application de la loi pour ce qui concerne les bureaux de la Région, on m'à dit que les invalides civiles qu'on devait assumer sont déjà en service, donc il n'y a plus de places libres à ce propos. Après toutes les déclarations qui ont été faites l'année dernière sur la question des handicapés et après le gros débat sur la nécessité et la possibilité d'avoir des places de travail pour les handicapés, les mêmes organes de l'Etat donnent un exemple contraire et en effet on voit, soit dans ce cas que dans l'autre, que les industries à compartecipation statale ne veulent plus assumer du personnel avec des handicaps. Tous en connaissant la crise industrielle et celle de l'emploi en général, je pense que ces prises de position ne sont pas justifiées. Quand même, si on veut faire quelque chose à propos, on pourrait prédisposer un ordre du jour du Conseil pour faire connaître quel est l'avis aussi des conseillers à ce sujet; je répète au contraire que l'intervention directe n'est pas possible, parce qu'elle est au delà des compétences régionales.

PRESIDENTE: Le repliche per l'oggetto n. 555. La parola al Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Non c'è dubbio che non ci sia una competenza giuridica o legislativa, che dir si voglia, da parte dell'Assessore. Il problema che mi ponevo è unicamente di carattere politico nei confronti dell'INPS, perché ritengo che la questione sia di competenza dell'Assessore alla Sanità sotto quest'altro livello, non chiarito da una legge, ma bensì da una responsabilità di carattere politico.

Ritengo pertanto che, anche se non ne ha la competenza, sarebbe importante che l'Assessore e l'Assessorato intervenissero nei confronti dell'INPS. Possiamo ammettere che il comitato esecutivo dica di no, ma secondo me, sarebbe altrettanto importante che questa questione fosse sollevata dal responsabile della Sanità della Vale d'Aosta tanto più che, da quanto mi risulta a detta dei suoi colleghi, questo lavoratore ha svolto le sue mansioni nel modo migliore che gli era consentito; il personale dell'INPS ha indetto uno sciopero in reazione a questo licenziamento quindi non si tratta di un fatto di scarso rilievo. Mi è inoltre stato riferito che, da parte della direzione dell'INPS, vi sarebbe stata una forzatura nei confronti di questo ragazzo: infatti a volte è stato lasciato solo a fare il custode, nonostante fosse manifestamente soggetto a paure e turbe. Quindi è chiaro che non è stato tentato alcun inserimento, poiché egli riusciva a svolgere, in maniera soddisfacente, vari incarichi, commissioni, piccoli lavoretti che rientravano nelle sue possibilità.

Ritengo che un intervento, anche senza modificare giuridicamente la decisione presa, sarebbe oltremodo importante in quanto forse una pressione di carattere politico potrebbe riuscire a fare recedere l'INPS da tale decisione.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Péaquin per la risposta, ne ha facoltà.

PEAQUIN - (P.C.I.): Noi ringraziamo l'Assessore Rollandin per essersi interessato di questo problema anche se, come è stato detto dal Consigliere Carlassare, per vigilare su queste situazioni vi è un organo preposto, cioè l'Ispettorato del lavoro. Io credo che su questo caso potremmo parlare a lungo e si potrebbero rilevare alcune amare considerazioni, perché se è vero che dopo anni di dibattito (in modo particolare nel corso del 1981 che è stato dedicato all'handicappato) si è arrivati a riconoscere il diritto al lavoro alle persone con certi tipi di difficoltà, è vero anche che, dopo tutte le considerazioni fatte, si arriva ora al licenziamento di un lavoratore in un organo quale l'INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Io mi chiedo allora cosa potrà succedere se altre aziende seguiranno l'esempio di un organismo così importante.

Evidentemente l'Italia è un paese dove si parla molto, ma in concreto si realizza ben poco e subito non si perde occasione per recedere dalle conquiste ottenute di civiltà e di umanità. Se ne potrebbe parlare a lungo, ma non ho sicuramente intenzione di farlo. Prendo solamente atto con soddisfazione che l'Amministrazione regionale ha provveduto a coprire con l'assunzione obbligatoria tutti i posti previsti per gli invalidi civili. Certamente questo è un atto doveroso, ma avrebbe potuto anche non essere stato fatto, e con soddisfazione apprendo che siamo nei termini di legge, riguardo le assunzioni obbligatorie.

Credo però che si debba, da parte dell'Assessorato alla Sanità, verificare se in altri Comuni e nelle varie industrie della Valle d'Aosta viene rispettato quanto previsto dalla legge 482. Una considerazione amara la voglio fare proprio in riferimento alla votazione della deliberazione avvenuta ieri in chiusura di seduta riguardante gli interventi finanziari piuttosto massicci dell'Amministrazione regionale verso la ditta Buzzi per i corsi professionali. Si tratta di circa 250 milioni che la Regione spende per i corsi, più 100 milioni per la fideiussione. Da parte dell'Assessore all'Industria e Commercio è stato detto che non era possibile inserire alcun handicappato perché il lavoro era faticoso. Io non credo di essere il solo a pensare che l'Assessore all'Industria e al Commercio non si sia posto il problema dell'inserimento di persone handicappate.

Quando vi è un intervento così massiccio da parte della Regione, ritengo che il minimo che si poteva fare era di pretendere l'inserimento, o perlomeno l'avviamento al lavoro di un portatore di handicap.

Dobbiamo ricordare che l'Amministrazione regionale ha varato delle leggi che prevedono appunto l'inserimento lavorativo di persone con difficoltà. Ricordiamo, come ha detto più volte l'Assessore alla Sanità, che lettere circolari sono state fatte a tutte le aziende della Valle d'Aosta per verificare le possibilità di inserimento.

Purtroppo le risposte sono state abbastanza deludenti, ma fra tutte queste considerazioni, ripeto, la più importante è che la Giunta dovrebbe pretendere dalla ditta Buzzi l'assunzione anche di persone handicappate.

In conclusione concordo con l'Assessore nel dire che è necessario da parte del Consiglio regionale farsi portavoce presso l'INPS per esprimere il punto di vista di questa amministrazione sul caso in questione. E' necessario inoltre che l'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti verifichi le possibilità di avviamento professionale per alcuni soggetti nell'ambito di quell'industria che si va riformando con i fondi dell'Amministrazione della Valle d'Aosta.