Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 101 du 18 février 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 101/VII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 6721 in data 31 dicembre 1981: Lavori di costruzione della fognatura per le frazioni Gratillon-Liveroulaz in Comune di Saint-Nicolas - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovo prezzo.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: venti.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6722 in data 31 dicembre 1981: Lavori di costruzione del 1° Lotto dell'acquedotto per le frazioni Morgonaz-Cretallaz-Jeanceyaz in Comune di Quart - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovi prezzi.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: ventidue.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6753 in data 31 dicembre 1981: Concessione e liquidazione di un contributo di £. 9.000.000 all'Automobile Club Valle d'Aosta - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 26

Votanti 25

Astenuto 1 (Mafrica)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 293 in data 29 gennaio 1982: Concessione e liquidazione di un contributo a favore del Consorzio Produttori Valdostani - CON.PRO.VAL. - con sede in Aosta, nelle spese sostenute per il conferimento di frutta al magazzino di Saint-Pierre - Anno 1981.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: ventisei.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 294 in data 29 gennaio 1982: Concessione e liquidazione di contributi annuali all'osservatorio di Genetica animale di Torino e all'Istituto Sperimentale per la Zootecnia, sezione di Torino - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: ventisei.

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 309 in data 29 gennaio 1982: Lavori di ristrutturazione dell'edificio comunale di Saint-Rhémy - parziale approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: ventisei.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 310 in data 29 gennaio 1982: Lavori di costruzione dell'impianto di riscaldamento, idrico-sanitario ed aria compressa per il Laboratorio di falegnameria Cofarco, in Comune di Cogne - Perizia di variante e suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovi prezzi e concessione proroga.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Democrazia Proletaria Nuova Sinistra): C'è un balletto di cifre che mi sembra abbastanza allucinante, nel senso che fra perizie suppletive e nuovi lavori continuiamo a versare centinaia di milioni per volta in questa opera che si può considerare un pozzo senza fine. Mi chiedo come è possibile che all'atto della progettazione di uno stabilimento non si tenga conto delle opere che sono previste in questa delibera, in sostanza come possono esserci delle variazioni dello ordine dei 400 milioni, così di botto. Ritengo che questo sistema di procedere non sia accettabile come metodo; potrebbe essere un episodio assolutamente eccezionale ma non si può accettare che ogni volta che c'è una progettazione che prevede una certa cifra, questa venga poi stravolta con le motivazioni più strane.

Pertanto non sono d'accordo perché, per dare un elemento di giudizio su questo, bisognerebbe avere delle relazioni tecniche ed avere la possibilità di conoscere le effettive modificazioni anche a livello di progetto, in quanto non si può, sulla base di quanto scritto in questa delibera, pensare di assegnare altri 425 milioni a quest'opera che sta diventando qualcosa di assolutamente ciclopico. Per le ragioni suddette voterò contro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Con questa falegnameria si procede sempre allo stesso modo, cioè si continua a farla pezzo dopo pezzo, non in base ad un progetto che esiste, ma in base alle richieste che vengono avanzate di volta in volta.

Come ha sottolineato il Consigliere Carlassare, questo comporta dei costi che diventano ingovernabili e ci impedisce di fare delle previsioni su quanto il tutto verrà a costare al termine dei lavori. Quindi chiedo all'Assessore Borbey che ci dica qualcosa anche su questo punto. La Cooperativa che dovrà gestire la falegnameria è sempre costituita dallo stesso numero di persone? Si è allargata? Ed inoltre, quando potranno cominciare i lavori all'interno di questo stabilimento? Abbiamo fatto qualche valutazione economica tra l'impegno di spesa della Regione e il costo-posto di lavoro che si avrà alla fine?

Vorrei fare un'ultima osservazione marginale che ha tuttavia la sua importanza: mi sembra che le richieste dei soci di questa Cooperativa siano perlomeno un po' eccessive, in quanto o gli impianti previsti all'interno di questo stabilimento si fanno in tutte le industrie, creando le stesse condizioni di lavoro per tutti, oppure non si può pretendere che una falegnameria abbia il comfort di un grand hôtel. Rileggo la frase: "Comunica che al fine di rendere più economica la gestione dell'impianto di riscaldamento, nonché di realizzare un miglior comfort ambientale, all'impianto di aspirazione si è aggiunto un sistema di fermo-ventilazione atto a recuperare e a reintegrare la temperatura dell'aria aspirata. E' stata inoltre realizzata una linea indipendente per il reparto verniciatura - questo è giusto - atta ad evitare la diffusione negli altri reparti di gas e vapori tossici. Si è inoltre prevista la realizzazione del riscaldamento provvisorio dei locali al fine di non interrompere l'esecuzione di tutti i lavori nel periodo invernale. Si è infine prevista l'installazione delle apparecchiature occorrenti per due celle di essiccazione e deumidificazione del legname, nonché la maggiorazione della potenzialità dei generatori di calore per i motivi suddetti".

Probabilmente queste sono tutte cose utili, però in questo senso ci saranno sempre altre cose che potranno servire. Che cosa dice l'Amministrazione? Quali margini, quali confini, quali parametri usa nel giudicare queste richieste?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mappelli. Ne ha facoltà.

MAPPELLI - (D.C.): Mi sembra che questo problema coinvolga tutta la situazione economica di Cogne e mi spiace dover rammentare ai colleghi attuali il dramma che Cogne ha vissuto con la chiusura della miniera, perché questo è solo l'inizio. Malgrado siano cambiati a Roma vari Ministri nei vari Ministeri, in quanto prima erano tutti democristiani, ed oggi sono socialisti,- e mi auguro che ne vengano anche altri - due più due fa sempre quattro ed è inutile che stiamo lì sotto le coperte a far finta che niente è successo. Qui è stata chiusa una miniera che dava lavoro non solo a Cogne, ma dava la garanzia di continuità del tipo di produzione industriale ad Aosta per altri 15 anni. Queste cose ce le siamo dette e ridette, ed ho abbaiato nel deserto. Ed i frutti si vedono; quali sono i risultati?

Pur non essendo delle aquile, il buon senso ci fa dire che se il minerale di Cogne a quei costi di miniera era valido e competitivo, oggi significa che senza quel minerale ci vuole più valore aggiunto e cioè più nichel e cromo, per ottenere un certo tipo di produzione, mandando i costi alle stelle; e con i costi di trasporto che sono lievitati in seguito all'aumento del gasolio abbiamo fatto un povero affare per la Valle d'Aosta. Quando fuori di quest'aula si dice che la Regione per il settore industria butta i suoi soldi dalla finestra forse è vero, ma è anche vero che noi abbiamo le nostre responsabilità perché 2.000 posti di lavoro in meno alla Cogne comportano l'attuazione di altre iniziative che la Regione paga.

In questa sala abbiamo detto da tutte le parti, che dovevamo cercare delle alternative a Cogne, e questa è valida, anche se è costosa.

E' evidente che i prezzi lievitano e si cerca la migliore qualità negli impianti, ma questa è una Cooperativa e sono sicuro che sarà oggetto di continuità, mentre ho dei dubbi sulla rubinetteria, anche se d'altra parte non posso puntare il dito verso nessuno, perché se anche non dà i frutti sperati nessuno di noi è in grado di assicurare un'iniziativa più valida.

La Cooperativa attualmente sta portando avanti un certo tipo di discorso che lega chi non ha possibilità di costruire alberghi o promuovere iniziative turistiche; si tratta di persone valide, lavoratori della montagna, e dopo la chiusura di questa questione industriale il minimo che possiamo fare è alzare la mano e ringraziare chi ha ancora voglia di rischiare, perché hanno fatto anche dei mutui su una cooperativa ad iniziativa artigianale.

Noi dobbiamo dare loro una mano sicuri che non rischiamo niente, perché non è che tra sei mesi o un anno chiuderanno tutto. Abbiamo pagato dieci lire di più ma abbiamo legato dei giovani che vogliono fare i falegnami in quel di Cogne, e la Valle d'Aosta ha bisogno di professionalità.

Dunque sono soldi spesi bene.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bordon. Ne ha facoltà.

BORDON - (D.C.): Volevo solo porre una domanda, ma l'esposizione fatta dal Vice Presidente Mappelli, ha detto molte cose che corrispondono al vero. A me sembra che non sia il caso di piangere sul latte versato perché la miniera di Cogne era quella che era, si sono portate avanti due iniziative di una certa importanza: la rubinetteria e questa.

La mia domanda all'Assessore ai Lavori Pubblici era un'altra: poiché come amministratori spendiamo dei soldi della collettività è giusto che ognuno di noi sappia come vanno le cose, ed in particolare si sappia quanto spendiamo per questa iniziativa e quanti posti di lavoro avremo. Questo perché se domani dovesse succedere un'altra iniziativa analoga, non so se sarà ancora il caso di farla perché la disoccupazione di Cogne è simile alla disoccupazione di Verrès, di Champdepraz, di dove volete voi. Quindi chiedo allo Assessore ai Lavori Pubblici quanto abbiamo speso per quest'opera, quanto si prevede ancora di spendere e a quanti operai daremo lavoro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Per quanto concerne questa delibera non sarei intervenuto perché era sufficientemente chiara l'esposizione fatta dai Consiglieri Carlassare e Mafrica, ma dopo l'intervento del Vice Presidente Mappelli mi sembra giusto e doveroso fare alcune osservazioni peraltro in parte già anticipate dal Consigliere Bordon quando ha detto che la disoccupazione di Cogne è uguale a quella di tutti gli altri Comuni.

Mi riallaccio quindi al discorso del Vice Presidente Mappelli là dove dice che possiamo andare tranquilli perché si tratta di artigiani che si impegnano al massimo e di persone pienamente responsabili; vorrei obiettare che partendo da questo principio dobbiamo allora iniziare tutto il discorso generale sulla politica che vuol fare questa Giunta e questa Amministrazione sugli interventi a favore delle piccole e medie industrie, e non riusciamo a capire perché a Cogne si spendano miliardi per una cooperativa di artigiani mentre per gli altri Comuni non si prende minimamente in considerazione il discorso delle aree attrezzate. Il problema è molto grave anche nella città di Aosta ed in tutti i Comuni stanno scadendo i contratti dei locali in locazione ad uso diverso da quello di abitazione - quindi botteghe, laboratori, ecc. - per cui questi imprenditori non sanno dove andare; a questo proposito ritengo doveroso che la Giunta dica loro cosa vuol fare in questa direzione. A questa gente che per 30 anni ha svolto un'attività, non si può dare lo sfratto e metterla in pensione. Si tratta di persone che hanno sempre operato per l'economia della nostra Regione e che sono in grado di poter continuare a salvaguardare un certo tipo di occupazione che sta sempre più andando in crisi. C'è stato un incontro con l'Assessore durante il quale è stato chiesto che nella seduta del 18 il Consiglio intervenisse in qualche modo in favore di queste imprese artigiane che si trovano in difficoltà; non c'è nessuna proposta, quindi non è più accettabile né concepibile un discorso di questo tipo. Andiamo avanti a concludere le iniziative che sono già state prese, però congiuntamente a quest'azione di compimento, si devono illustrare certe soluzioni che la Giunta regionale intende dare ai problemi che concernono l'occupazione.

Sono intervenuto per chiarire queste cose dopo gli interventi dei colleghi Mappelli e Bordon che in un certo qual modo hanno toccato l'argomento, ed invito più che l'Assessore Borbey, lo Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti ad intervenire in questo senso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey. Ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Nella convenzione fatta da parte dell'Amministrazione regionale con la COFARCO c'era l'impegno di costruire un capannone e gli impianti.

Questi falegnami, i quali fino ad oggi hanno lavorato artigianalmente, hanno chiesto dei consigli che non sempre sono stati dati in modo perfetto da parte dei tecnici; l'Amministrazione regionale ha accettato da parte della Cooperativa di nominare il tecnico che loro avevano designato anche perché era giusto che l'Amministrazione regionale iniziasse un rapporto stretto con questa Cooperativa.

Abbiamo nominato i tecnici per la progettazione degli impianti d'accordo con questa Cooperativa; l'impegno è che noi dovevamo eseguire l'opera in base ad un progetto che loro ci presentavano e che assieme abbiamo ritenuto valido. Era previsto un certo costo a livello di costruzione; sono state richieste nuove opere da parte della Cooperativa, anche perché ci sono sempre nuove tecniche e voi mi insegnate che tutto si muove velocemente, anche la tecnica.

A loro volta si sono impegnati ad occupare in quel capannone 30 persone; faranno una nuova catena di costruzione per serramenti, mobili in serie di stile valdostano, ecc. E' vero che siamo andati oltre le previsioni dei costi: si era partiti pensando di spendere da 1 miliardo e mezzo a 2 ed invece supereremo abbondantemente i 3 miliardi di lire.

Si potrà obiettare che per 30 operai, 100.000.000 per operaio è un costo abbastanza elevato, ma è stata una scelta del Consiglio regionale e quando ci siamo accorti - conti alla mano - che i componenti della Cooperativa avrebbero dovuto sopportare una spesa di £. 500.000 al giorno per il riscaldamento, abbiamo aderito alla loro richiesta di eseguire dei nuovi silos affinché tutta la segatura venisse insilata, perché è stato fatto un conteggio in base al quale con questi enormi depositi potrebbero andare avanti circa 3 mesi con riscaldamento forse gratuito. Questo per dare la possibilità - e la speranza di noi Amministratori è questa - a questa Cooperativa di non iniziare per andare in crisi immediatamente dopo, pertanto siamo favorevoli a fare queste spese suppletive nella speranza che questa Cooperativa vada avanti nel miglior modo possibile. Ritengo inoltre che sia superfluo parlare oggi di qual è la programmazione della Giunta regionale in previsione del nuovo riparto fiscale, perché è inerente al settore del Commercio, Artigianato e Trasporti e perché lo faremo ampiamente in sede di sedute per il bilancio regionale. Là ci troveremo di nuovo a discutere di un'altra iniziativa che interessa questo Comune e sarà l'iniziativa del trenino; è chiaro che tutti assieme, perché non è solo l'esecutivo che ha questo compito, daremo dei conteggi non solo di costo, ma di gestione futura, perché in Valle d'Aosta quello che fa l'Ente pubblico purtroppo è quello che il privato non si sente di fare perché è passivo.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 28

Votanti 23

Astenuti 5 (Carral, Cout, Dolchi, Mafrica e Péaquin)

Favorevoli 22

Contrari 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 321 in data 29 gennaio 1982:

Lavori di costruzione della fognatura di Pallenc, in Comune di Ayas - Liquidazione all'impresa appaltatrice Sarteur Bagnod Bruno, di Champdepraz, di un 1° acconto per revisione dei prezzi contrattuali - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventisette.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 322 in data 29 gennaio 1982:

Lavori di rifacimento del tetto dell'edificio scolastico e comunale di Ollomont - Liquidazione all'impresa appaltatrice Scalzo Tommaso, di Aosta, di un 1° acconto per revisione dei prezzi contrattuali - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventisette.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 323 in data 29 gennaio 1982:

Lavori di ristrutturazione della palazzina delle Guardie di P.S. sita in Via Frutaz nel Comune di Aosta - Liquidazione all'impresa appaltatrice Sozzi e Gianotti, di Aosta, di un 1° acconto per revisione dei prezzi contrattuali - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventotto.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 324 in data 29 gennaio 1982: Lavori di impianto idrosanitario della ex palazzina delle Guardie di P. S. in Via Frutaz nel Comune di Aosta - Liquidazione all'impresa appaltatrice Gipponi Ernesto, di Gressan, di un 1° acconto per revisione dei prezzi contrattuali - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventotto.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 325 in data 29 gennaio 1982:

Lavori di costruzione della nuova scuola elementare del capoluogo in Comune di Courmayeur - Liquidazione all'impresa appaltatrice Tripodi Fortunato, di Sarre, di un 2° acconto per revisione dei prezzi contrattuali - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventotto.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 351 in data 29 gennaio 1982:

Approvazione dell'inserimento del programma presentato dal Comune di Valtournenche nel piano di riparto dei contributi da assegnare ai Comuni per l'anno 1982, in applicazione delle leggi regionali 20.6.1978, n. 47; 23.4.1979, n. 26; 10.12.1980, n. 55 - ("Promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili").

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Péaquin. Ne ha facoltà.

PEAQUIN - (P.C.I.): Intervengo adesso per tutte e quattro le ratifiche di Giunta.

Vorrei sapere se le cifre destinate a questi interventi in favore dei Comuni vanno ad assommarsi alla cifra già approvata nel Consiglio del 15 dicembre, di 1 miliardo e 90 milioni, oppure se vengono presi quei fondi. Vorrei sapere inoltre se l'Assessore è a conoscenza di quali sono state le cause dei ritardi nella presentazione delle domande da parte dei Comuni.

Altra domanda è se sono già stati predisposti da parte dello Assessorato quei moduli, dei quali si era parlato nel Consiglio del 15 dicembre, per mettere in condizione tutti i Comuni di poter intervenire in modo più preciso, e quali iniziative sono state prese per obbligare gli stessi a presentare la domanda entro la data prevista dalla legge 47, onde evitare poi tutti quei disguidi che si verificano a causa dei ritardi nella presentazione delle domande.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Per quanto riguarda la prima domanda, si sommano al miliardo 93 milioni già previsto. Per quanto riguarda i ritardi, per il Comune di Gignod e per il Comune di Donnas ci sono stati dei disguidi postali, per cui questi programmi che erano stati inviati, non sono mai arrivati all'Assessorato. Per gli altri c'erano state delle difficoltà per la presentazione del programma.

Per l'ultimo problema riguardante i solleciti, quel piano è già stato predisposto; si voleva approfittare del programma - che dovrebbe essere fatto tenuto conto che questo è l'anno dell'anziano - per parlare in particolare di questi problemi.

E' stata interpellata la Consulta dei pensionati per avere i nominativi e si voleva approfittare di una delle prossime riunioni per discutere il programma con loro prima di inviarlo ai Comuni, obbligandoli così alla rendicontazione, che ci permetterà di analizzare per tempo quelli che sono i programmi presentati.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventotto.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 352 in data 29 gennaio 1982:

Approvazione dell'inserimento del programma presentato dal Comune di Saint-Pierre nel piano di riparto dei contributi da assegnare ai Comuni per l'anno 1982, in applicazione delle leggi regionali 20.6.1978, n. 47; 23.4.1979, n. 26; 10.12.1980, n. 55 - ("Promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili").

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventisette.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 353 in data 29 gennaio 1982:

Approvazione dell'inserimento del programma presentato dal Comune di Gignod nel piano di riparto dei contributi da assegnare ai Comuni per l'anno 1982, in applicazione delle leggi regionali 20.6.1978, n. 47; 23.4.79, n. 26; 10.12.1980, n. 55 - ("Promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili").

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventisei.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 354 in data 29 gennaio 1982:

Approvazione dell'inserimento del programma presentato dal Comune di Donnas nel piano di riparto dei contributi da assegnare ai Comuni per l'anno 1982, in applicazione delle leggi regionali 20.6.1978, n. 47; 23 aprile 1979, n. 26; 10.12.1980, n. 55 - ("Promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili").

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: ventisei.

Il Consiglio approva all'unanimità.