Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 100 du 18 février 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 100/VII - STATO DELLA TRATTATIVA PER LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI CONCERNENTI L'AZIENDA FIAT-ENGINEERING SITA IN COMUNE DI VERRES. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Carlassare:

Ricordata la mozione, approvata alla unanimità dal Consiglio in data 30 ottobre 1981, che impegnava la Giunta regionale a convocare una riunione tra le parti (lavoratori-azienda) interessate alla chiusura della segheria FIAT-Engineering, sita nel Comune di Verrès, per una verifica delle prospettive per questa azienda nell'immediato futuro;

Preso atto inoltre della disposizione data all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti a predisporre entro la fine del 1981, tramite gli appositi uffici, una relazione sulle condizioni dell'azienda e sulle possibilità di essere affidata ad un imprenditore e, meglio, alla conduzione da parte di una cooperativa costituita dai lavoratori nel caso che l'incontro con la FIAT non avesse esito positivo.

INTERPELLA

la Giunta per sapere:

a) se la riunione tra le parti è stata convocata e quale esito ha sortito;

b) se l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti ha predisposto la succitata relazione e se può farla pervenire per conoscenza al Consiglio;

c) in quale situazione si trovano i lavoratori interessati.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Democrazia Proletaria Nuova Sinistra): Nell'interpellanza vi sono due aspetti da approfondire: primo è che, pur cambiando il Consigliere, gli argomenti sollevati rimangono validi e gli impegni assunti non devono essere intesi nei confronti del Consigliere che aveva presentato la mozione, ma nei confronti del Consiglio e più ancora dei lavoratori interessati da questo problema. Nella mozione presentata dal Consigliere Viberti, approvata all'unanimità dal Consiglio, si impegnava l'Assessore Chabod a presentare entro la fine dell'81 una ipotesi che prospettasse la risoluzione di questo problema. Va anche detto che quanto aveva precisato prima l'Assessore Chabod e cioè che la FIAT non ha mai prospettato il licenziamento di questi lavoratori, mi pare sia una grossa ipocrisia da parte della FIAT, perché da Verrès a Torino ci sono più di 100 Km.; comunque un comportamento del genere è censurabile, in quanto per i lavoratori in tal caso si tratta di cambiare Regione, organizzazione per quanto riguarda i trasporti, sistema stesso di vita. Per cui in effetti questi possiamo considerarli dei licenziamenti mascherati.

Quindi il problema in questo caso non è quello di ricorrere a dei formalismi, di soffermarsi sui grandi sistemi, ma è di vedere invece quali misure la Giunta regionale può prendere per garantire il posto di lavoro a questi lavoratori, tenuto conto che la FIAT Engineering ha già licenziato o eliminato - che è poi la stessa cosa - i 2/3 se non i 3/4 dei suoi dipendenti da 7-10 anni a questa parte.

C'è stato un grosso ridimensionamento in questa azienda che in un altro contesto potrebbe anche non pesare, ma che nella realtà occupazionale di Verrès ha la sua rilevanza.

L'impegno che era stato assunto dal Consiglio e demandato all'Assessore prevedeva due cose:

1°) convocare delle riunioni fra le parti, per verificare fino in fondo quali prospettive possono esserci per risolvere questa situazione all'interno dell'azienda e all'interno del mantenimento dei posti di lavoro in Verrès;

2°) prospettare una soluzione alternativa, e si era accennato anche all'ipotesi di dare vita ad una cooperativa di produzione che vedesse affiliati i dipendenti di questa azienda, per cui, da parte della Regione, si trattava di dare un supporto dal punto di vista della consulenza legale, soprattutto per quanto riguarda gli sbocchi di mercato ed il tipo di lavorazioni che corrispondessero alle capacità tecniche di questi lavoratori ed alle possibilità effettive dell'azienda di operare.

Con questa interpellanza chiedo allo Assessore in che modo ha operato per soddisfare questo impegno preso dal Consiglio e quale è la precisa situazione dei lavoratori interessati da questo fenomeno, se l'Assessore è a conoscenza che questi lavoratori intendono trasferirsi e quindi subire tutti i disagi derivanti dal trasferimento, oppure se intendono licenziarsi e cercarsi un altro lavoro. Soprattutto vorrei sapere se sono stati fatti questi incontri fra le controparti e se è stata condotta questa opera di consulenza ed indagine sulle eventuali prospettive alternative alla chiusura della FIAT Engineering in Verrès.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Verso la fine dell'81 avevo convocato una riunione fra i Sindacati e gli Amministratori per valutare la possibilità di eventuali soluzioni alla chiusura della segheria. Il 25 novembre ho avuto un incontro con i dirigenti della FIAT Engineering per avviare una trattativa per l'eventuale acquisto dello stabilimento; l'offerta da parte della FIAT è già stata fatta ed ora è al vaglio dei tecnici della Regione. La relazione richiesta verrà presentata al Consiglio non appena si saranno adottate le decisioni definitive in merito al futuro dello stabilimento. I lavoratori della FIAT Engineering sono attualmente ancora in forza presso la segheria, in quanto il termine per la chiusura è stato prorogato al 31 marzo 1982. In settimana ho un incontro con i Sindacati, i lavoratori e l'Amministratore del Comune di Verrès per discutere un po' di quello che potremo fare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Democrazia Proletaria Nuova Sinistra): Vorrei fare un primo rilievo per quanto riguarda il metodo: sarebbe buona norma, quando da parte della Giunta, da parte degli Assessori, non si è potuto ottemperare per un qualsiasi motivo a quanto è stato disposto dal Consiglio, si relazionasse comunque alla scadenza di questi impegni senza aspettare che un Consigliere faccia una precisa interrogazione o interpellanza in merito.

Mi pare che l'Assessore non abbia risposto sull'aspetto, a mio avviso sempre più importante, delle prospettive alternative, perché difficilmente la FIAT modifica i suoi piani, per cui si tratta di vedere se è realizzabile non solo l'acquisto di questa fabbrica, ma anche un proseguimento dell'attività lavorativa, eventualmente modificando la ragione sociale ossia passando da industria privata a cooperativa che agisce sul mercato. Questo dovrebbe essere un servizio che la Giunta, e l'Assessore in particolare, devono cercare di realizzare non tanto riguardo al Consiglio, ma soprattutto nei confronti dei lavoratori che vi sono interessati, per cui mi ritengo poco soddisfatto della risposta che mi è stata data, dalla quale giudico che l'impegno assunto è stato eluso se non in misura totale, almeno nella percentuale del 90%.