Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 30 du 14 janvier 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 30/VII - RATIFICA DELLA DELIBERAZIONE N. 5844, IN DATA 4 DICEMBRE 1981, ADOTTATA DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

PRESIDENTE: Do lettura del testo della deliberazione in oggetto:

Concessione e liquidazione al Comitato di Gestione della pista di bob di Breuil-Cervinia di un primo contributo di Lire 70.000.000 nelle spese da sostenere per la gestione della pista stessa - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.

MINUZZO (P.S.D.I.): Per quanto concerne espressamente la delibera di Giunta che stiamo esaminando, ho chiesto il rinvio questa mattina perché volevo sapere dall'Assessore, visto che questa delibera è stata fatta in tempi antecedenti a quella che avrebbe dovuto essere la disputa della I Coppa del Mondo, per cui sono previste delle spese che ritengo non siano state sostenute, e visto che era stata predisposta tenendo conto degli impegni economici che le varie organizzazioni erano disposte ad accollarsi volevo chiedere all'Assessore se non era il caso di ripresentare questa delibera di Giunta togliendo quelle spese che non sono state sostenute.

Un altro problema riguarda tutte le carenze della pista del Breuil di Cervinia. Avevamo fatto queste osservazioni al momento dell'impegno di spesa, mi sembra, di circa 150 milioni per la ristrutturazione della pista. In quella occasione ebbi a dire che, a nostro avviso, quella pista non era adeguata alle nuove esigenze della tecnica moderna per questo sport. Dissi, inoltre, che quasi tutte le piste di bob sono piste artificiali nel senso che hanno la ghiacciatura artificiale per dare maggiori garanzie di possibilità di disputa delle varie competizioni che vengono organizzate. Dobbiamo dire, per inciso, che l'Assessore Pollicini è tremendamente jellato. Ha organizzato la Coppa del Mondo Femminile e ha nevicato due giorni dopo che si era disputata, grazie allo sforzo un po' di tutti e con somma consolazione di Pollicini che, così, non ha rischiato più di tanto - visto che è apparso sui giornali: "non sapete che cosa ho rischiato se non si fosse disputata questa gara". - Ha organizzato la prima Coppa Mondiale di bob e in quei giorni faceva talmente caldo che la temperatura non ha permesso di disputare questa competizione; due giorni dopo la sospensione ghiaccio polare e freddo.

Al di là di queste battute vorrei chiedergli se non ritiene opportuno ristrutturare la pista, visto che ha già intrapreso questa strada con una delibera del Consiglio regionale, in modo che venga garantita la possibilità di disputare le prove, quando queste vengono organizzate. Abbiamo visto infatti che non si può creare tutto un battage pubblicitario per una manifestazione del livello della I? Coppa del Mondo e magari, per contro avere un battage pubblicitario contrario con il quale si dice che, a causa delle condizioni climatiche non si è potuto disputare questa manifestazione.

Vorremmo, quindi, una spiegazione in merito alla delibera di Giunta e una chiarificazione su come intende muoversi l'Assessore in questo senso, perché non vorremmo che queste cose si verificassero nel futuro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.

CARLASSARE (Democrazia Proletaria - Nuova Sinistra): Premetto che il discorso che svilupperò ho già avuto occasione di svolgerlo un'altra volta; premetto anche che ho votato a favore della delibera precedente, riguardante il contributo alla pista di slittino.

Il discorso che voglio fare, è che quando c'è un intervento di questo tipo da parte della Regione, bisogna dire esplicitamente che si tratta di un intervento che non si propone lo sviluppo della politica sportiva. L'intervento in questo senso infatti dovrebbe andare soprattutto nei confronti degli sports di base, mentre per quanto riguarda il bob siamo di fronte ad una manifestazione agonistica di élite, sia dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista di chi ha effettivamente la possibilità di praticarlo.

Noi ci troviamo di fronte ad una scelta, più o meno corretta, opinabile comunque, di avviare un grosso battage pubblicitario per fare una propaganda che dovrebbe convogliare un flusso turistico nelle zone che sono toccate da queste manifestazioni sportive.

Se si tratta, ripeto, di dare un contributo allo sviluppo dello sport, della pratica dello sport, i contributi della Regione devono essere altri. Se si tratta, invece, come mi pare che sia, di un battage pubblicitario perché in seguito a queste manifestazioni avviene la ripresa da parte della Eurovisione, Mondovisione, notizie sui giornali, ecc., io mi pongo un altro problema. Ho votato a favore della delibera che riguarda lo slittino perché ritengo che la località in cui è situata la pista di slittino sia una località che ha bisogno di essere propagandata e di un grosso contributo finanziario da parte della Regione per farsi conoscere. Queste zone che sono più belle e più interessanti sotto molti aspetti del Breuil Cervinia, sono zone sottosviluppate e in tal modo hanno la possibilità di integrare un'economia agricola che è in decadimento, con delle iniziative di carattere turistico.

Ritengo che sia errata una politica di contributi da dare ad una località, come appunto il Breuil Cervinia, ultraconosciuta in tutto il mondo, dove il flusso turistico sicuramente non manca, soprattutto ritengo sia errata - e vorrei che a questo mi desse una risposta l'Assessore - una politica di contributi da parte dell'Amministrazione regionale se non è accompagnata da un impegno finanziario preciso da parte degli usufruttuari di quel flusso turistico che viene incanalato dalle manifestazioni sportive, dal battage pubblicitario che deriva da queste manifestazioni sportive. Io non sono convinto che il battage pubblicitario che deriva da una manifestazione come il Campionato del Mondo del bob porti dei turisti a Rhêmes, o negli altri 70 Comuni della Valle. Io sono convinto che porti soprattutto flusso turistico a Cervinia. Sono contrario, quindi, in linea di principio acché si diano queste sovvenzioni, oltremodo contrario se queste sovvenzioni da parte della Regione non sono accompagnate da un contributo di quegli operatori turistici, di quei signori che traggono profitto immediato da queste manifestazioni. Vorrei che un grosso sforzo, in questo senso, fosse fatto dall'Assessorato per riuscire ad ottenere, nei casi in cui si organizzano queste manifestazioni, una partecipazione concreta finanziaria da parte degli operatori economici, da parte degli operatori turistici, condizione imprescindibile affinché avvenga, in un momento successivo, la partecipazione finanziaria da parte della Regione. Bisogna costringere infatti questi signori, che traggono i maggiori benefici da queste iniziative, ad intervenire affinché queste iniziative possano svolgersi. La funzione della Regione è quella di integrare lo sforzo che viene fatto da chi ricava dei benefici, e non di impegnarsi in un modo massiccio senza ottenere un contributo reale da parte delle persone sopraccitate.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Vorrei dall'Assessore, condividendo molte cose già dette da Carlassare, una opinione su un volantino che è circolato durante il periodo delle feste, a firma di "Jeunesse Valdôtaine", e rivolto ai turisti.

Vorrei inoltre che mi dicesse in modo esplicito quale è l'indirizzo della Giunta regionale rispetto al problema del turismo. In modo particolare, se ritiene che si debba puntare su un continuo rilancio delle stazioni turistiche già affermate oppure se ritiene che si debba anche procedere ad un riequilibrio e ad un interesse verso un turismo di carattere più sociale.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini.

POLLICINI (D.P.): Io sono reduce da una presentazione in Spagna, Madrid e Barcellona, dell'offerta turistica della nostra Regione. Vi posso dire che c'è una notevolissima apertura per quanto riguarda la nostra offerta. Non più tardi di ieri sera 110 sci-clubs di tutta la Catalogna erano presenti - rappresentato 50.000 iscritti - ed estremamente interessati all'offerta turistica di questa Regione. Va detto, però - e questo mi pare un aspetto che va sottolineato - che la Valle d'Aosta ha due località molto conosciute: Cervinia e Courmayeur. La proposta che portiamo avanti è quella di scoprire la Valle d'Aosta, cosiddetta non conosciuta, che è quella più caratteristica, che maggiormente risponde alla esigenza di una proposta turistica più gradita alla gente. Questi sforzi vengono fatti attraverso mille sistemi: essere presenti con la stampa, con gli operatori turistici, con le agenzie di viaggio, con gli sportivi, gli sciatori e poi altri veicoli pubblicitari importanti. Lo sport, oggi, per l'impatto che ha nei confronti degli organi di informazione, nei confronti della televisione, è il miglior veicolo pubblicitario che possa esistere, ed è il veicolo pubblicitario che costa meno di tutti rispetto al numero di persone che può interessare. In questo quadro, evidentemente, occorre tener presente che noi dovremmo sempre fare uno sforzo maggiore per essere conosciuti, perché c'è una concorrenza spietata non solo in Italia, ma anche all'estero, perché c'è un differenziale, tra le varie nazioni sul piano dell'inflazione, che ci penalizza. Vedi l'Austria che ha un 5 - 6 - 7%, contro un 20-22% dell'Italia, vedi, ad esempio, la Svizzera che nei confronti della clientela inglese quest'anno pratica prezzi inferiori allo scorso anno, perché c'è una differenziale fra le due monete che consente alla Svizzera di fare altrettanto. In Italia, invece, dal primo gennaio, lo Stato ha messo l'IVA sugli impianti di risalita tanto per agevolare la politica turistica del Paese. In questo quadro, allora, occorre tenere presente che noi abbiamo circa un terzo del reddito regionale che proviene direttamente o come indotto dal turismo. La prospettiva che abbiamo in questa direzione è quella di migliorare sempre più l'offerta turistica, perché, visto che non possiamo ridurre i prezzi, dobbiamo migliorare la qualità dell'offerta, facendoci anche conoscere da tutti o, comunque, dalla più vasta clientela possibile; in questo senso va l'indirizzo della Giunta.

Per quanto riguarda il mio giudizio in ordine al volantino, io l'ho già espresso alla stampa e quindi rimando agli organi di informazione il mio pensiero.

Tornando al problema della promozione turistica, ritengo lo sport - lo ripeto ancora una volta - il più economico degli investimenti pubblicitari promozionali, e tanto più lo sport è spettacolo, tanto più penetra in vaste sfere di clientela. Il bob non è uno sport di élite, ma uno sport-spettacolo di temerari e quindi non è inteso come sport agonistico fine a sè stesso. Per quanto mi riguarda vedo nel bob uno degli spettacoli che maggiormente interessa la massa che si mette davanti al televisore per avere il brivido. A noi interessa che quello sia uno strumento che presenti questa immagine regionale, che non è l'immagine di Cervinia ma della Valle d'Aosta, come Regione complessiva. Noi cerchiamo sempre, in tutte le gare, di dare un'immagine della Regione e non di una località.

Intanto, va detto che la catena americana, la MBC ha sponsorizzato le spese di questa prima Coppa del Mondo ... Interruzione ... No, siccome sono americani, sono uomini d'affari, avevano assicurato la manifestazione tenendo conto di tutto quanto, per cui non ci hanno rimesso.

Il discorso è che questa manifestazione la voleva Saint-Moritz e la voleva Innsbruck, abbiamo avuto la fortuna di averla noi e solo la fortuna.

Ritengo che tutto ciò che si costruisce, indipendentemente dalla possibilità che il tempo ci dia una mano o meno, è un discorso che va nella direzione di portare avanti la nostra promozione turistica. Abbiamo una delibera che dà l'occasione di vedere i motivi per cui, ad esempio, non c'è stato nulla da fare per questa Coppa del Mondo. Lo stesso giorno che si annullava la Coppa del Mondo, perché c'erano 6 gradi sopra zero, a Ginevra ce n'erano 20 sotto zero, nello stesso giorno in Germania le autostrade erano bloccate perché c'erano 29 gradi sotto zero, mi pare che a questo punto non ci sia nulla da dire. Non si possono prevedere queste cose, nessuno può farci niente ... Interruzione ... No, io non sono jellato, è jellato chi non riesce ad avere la Coppa del Mondo.

Per quanto riguarda, invece, il discorso della pista, debbo dire che questa pista è considerata dai tecnici, dagli esperti, dai piloti, la migliore pista naturale esistente nel mondo; pista artificiale: discutevamo, proprio il giorno in cui è stato deciso l'annullamento della prova, con l'Ing. Galli, progettista della pista di Innsbruck, di Saint-Moritz e di quella di Cervinia, che a Lake-Placid, una pista artificiale costruita con costi di miliardi, dove occorre metterci dentro 5.000 Kilowatt orarie di potenza, non è stato possibile fare i campionati mondiali perché ha piovuto per 12 giorni. E' assurdo fare a 2.000 metri una pista artificiale; la si può fare a 1.200 metri come a Cortina, dove è stata fatta solo negli ultimi 600 metri con una potenza, fra l'altro, di 2.000 kilowatt per la refrigerazione, ma una pista artificiale di 1.520 metri viene a costare 3 miliardi e mezzo, oltre al costo di gestione.

Sulla faccenda delle spese. Queste sono le spese di gestione della pista, la pista ha cominciato ad essere interessata ai costi già dal 2 di dicembre, da quando si sono iniziati i lavori di ghiacciatura. Abbiamo avuto però una serie di problemi legati alle esigenze di evacuazione, al forte vento, a nevicate, alla copertura della pista per 7 metri, ecc.. Adesso cominceranno i campionati italiani, quindi queste spese erano da farsi e non soltanto in funzione della Coppa del Mondo; la pista andava preparata, mancava solo il gelo però tutti i lavori erano stati fatti. C'è inoltre da tener presente che i costi di gestione, per convenzione, sono a carico della Regione per il 50% e a carico del CONI per il restante 50%. Questa pista compie proprio quest'anno 20 anni di attività, e quindi si rende necessario rifare gli impianti elettrici, telefonici e di cronometraggio. D'altra parte, la convenzione stessa dice che dopo due anni di inattività della pista uno dei tre componenti, cioè Comune, CONI o Regione, può dissociarsi e la rettoria di Verrès, che è proprietà della zona di arrivo, potrebbe ritornare in possesso del terreno, e questo sarebbe stato il terzo anno; tale pista, dicevo l'altra volta, richiederebbe oggi, così com'è, un investimento di oltre 2 miliardi quindi c' è un'esigenza fondamentale di mantenerla, non solo, ma abbiamo fatto richiesta, come Regione, di organizzare i campionati mondiali di bob del 1985. Questa è una Regione che da queste proposte di carattere sportivo, spettacolare trae un'immensa pubblicità di cui ha bisogno; c'è infatti, una concorrenza di tanti altri Paesi, come dicevo prima, che è difficile da contrastare, proprio perché attraverso il turismo si riesce a tamponare la crisi economica dei vari settori, in particolare quello industriale e quello agricolo. Qui l'immagine, quindi, non è quella di una stazione, ma di una Regione e mi pare occorra tener presente che se non c'era il caldo ad impedire la Coppa del Mondo le nazioni presenti sarebbero state 12: Giappone, Taiwan, Stati Uniti, Canada, i Campioni del Mondo della Germania Orientale, della Germania Occidentale, Austria, Francia, Spagna. Era indubbiamente un discorso di grosso interesse anche perché se così non fosse stato la catena americana non avrebbe investito 75.000 dollari per sponsorizzare questa manifestazione.

Per quanto riguarda la partecipazione degli albergatori locali ci sono delle convenzioni grazie alle quali questi praticano prezzi inferiori agli sportivi, agli accompagnatori di queste équipes che svolgono l'attività di gara nella pista di bob. Ritengo quindi che sia necessario considerare la gara di bob, non come un fatto agonistico fine a sé stesso, ma come un veicolo di promozione turistica. Per tutto questo ritengo che sia importante continuare l'opera di mantenimento di questa pista che si traduce in costo di gestione che va in paghe per i 20-22 operai che vi lavorano, e poche altre cose.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Maquignaz per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MAQUIGNAZ (D.P.): Volevo cogliere l'occasione per fare alcune osservazioni su questo dibattito che interessa la manifestazione di Coppa del Mondo per il bob, visto che alcuni Consiglieri hanno sollevato il problema.

Non voglio, in questa occasione, sollevare nuovamente il dibattito sul bob nella stazione di Cervinia, lo abbiamo fatto più volte in Consiglio regionale, ma intendo ribadire quanto segue: certamente noi, se dovessimo decidere adesso di fare il bob al Breuil o il Palazzo del Ghiaccio, opteremmo per la seconda soluzione o per soluzioni alternative, però dobbiamo prendere atto che il bob al Breuil esiste, esiste una pista che costa, forse, più di 2 miliardi. E' fondamentale quindi utilizzare questo patrimonio che, sul piano turistico, ha un'importanza fondamentale per la Valle d'Aosta, come giustamente diceva l'Assessore Pollicini, proprio perché rappresenta uno strumento di formazione turistica indispensabile, oltre che un necessario veicolo pubblicitario.

Intendo inoltre cogliere l'occasione per dire al Consigliere Minuzzo che, per quanto riguarda il bob - e lo dico anche al Consigliere Carlassare - gli operatori turistici al Breuil hanno fatto quanto era possibile umanamente per la riuscita della manifestazione. Posso confermare che gli albergatori, i commercianti, gli impianti di risalita hanno fatto di tutto perché questa manifestazione andasse a buon fine, purtroppo - e questo bisogna ribadirlo - non è per fatti tecnici, come dice il Consigliere Minuzzo, la manifestazione non si è potuta realizzare perché le condizioni atmosferiche avverse ne hanno impedito materialmente la riuscita.

Voglio in questa occasione fare una sollecitazione alla Giunta, in modo particolare all'Assessore, perché vengano compiuti tutti gli sforzi necessari perché la pista di bob possa essere migliorata, potenziata, e quindi possano essere realizzati quei lavori - e qui faccio riferimento, in modo particolare, all'illuminazione notturna - indispensabili acché una pista sia veramente efficiente e all'avanguardia in campo europeo.

PRESIDENTE: Nessun altro chiede la parola.

Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 5844:

Esito della votazione:

Presenti: venticinque

Votanti: venticinque

Favorevoli: ventiquattro

Astenuto: uno (Carlassare)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Con questo abbiamo terminato l'esame di tutte le ratifiche che erano iscritte all'ordine del giorno all'oggetto n. 25. Possiamo proseguire con la trattazione dell'ordine del giorno stesso affrontando il punto n. 31.