Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 29 du 14 janvier 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 29/VII - PRESENZA DI RAPPRESENTANTI DELLA CATEGORIA DEGLI ARTIGIANI IN SENO AI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DELLE AZIENDE AUTONOME DI SOGGIORNO DELLA VALLE D'AOSTA - ( Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto:

Visto che da più parti ed in ogni occasione è riconosciuto all'artigianato un ruolo di non secondaria importanza nel contesto socio-economico della nostra Regione;

Tenuto conto che l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini è fra coloro che credono nell'artigianato;

Considerato che nei Consigli delle Aziende Autonome di Soggiorno e delle Pro Loco è prevista la partecipazione di numerose componenti sociali;

Preso atto che in risposta alle richieste fatte da parte dell'Associazione Artigiani della Valle d'Aosta, di poter designare degli artigiani in seno ai Consigli di Amministrazione, i Presidenti delle Aziende Autonome di Soggiorno si sono dichiarati, seppur disponibili ad accogliere tale istanza, impossibilitati a farlo in quanto, a loro dire, è di competenza del Presidente della Giunta regionale e dell'Assessore al Turismo;

INTERPELLA

l'Assessore competente per sapere se non ritiene utile, dopo quanto letto in premessa, emanare disposizioni per cui l'Associazione Artigiani Valle d'Aosta, in quanto organizzazione sindacale degli Artigiani Valdostani, faccia le designazioni per la componente artigiani come datori di lavoro nei Consigli di Amministrazione delle Aziende Autonome di Soggiorno della Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo per lo sviluppo dell'interpellanza.

MINUZZO (P.S.D.I.): Questa richiesta dell'Associazione Artigiani Valle d'Aosta risale ad alcuni anni or sono. Lo stesso collega Pedrini, infatti, nel marzo del'78, ebbe modo di presentare due interpellanze, successivamente, al Convegno Regionale dell'Associazione Artigiani, con le quali veniva chiesto all'allora Assessore al Turismo, Guido Chabod, la possibilità, da parte dell'Associazione Artigiani, in quanto organizzazione sindacale di categoria, di esprimere dei propri rappresentanti in seno alle Aziende di Turismo e alle Pro Loco. Con l'occasione l'Assessore Chabod si era preso formale impegno a portare avanti questo discorso, tanto che il collega Pedrini rispose ringraziando vivamente l'Assessore al Turismo per aver posto fine ad una prevaricazione su una categoria di 11.000 persone. Questo è ufficialmente scritto a verbale.

In occasione di diversi incontri degli artigiani con l'Assessore Pollicini, lui si era sempre dichiarato, a parole, un sostenitore di questa categoria, riconoscendone il ruolo socio-economico svolto nella nostra Regione. Ho scritto infatti nella premessa dell'interpellanza: "tenuto conto che l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini è fra coloro che credono nell'artigianato".

L'altro giorno, per pura combinazione, mi arriva tra le mani una lettera inviata dall'Assessore Pollicini in data 7 dicembre 1981, che come oggetto ha: Costituzione della Consulta del Turismo, rifacendosi ad una delibera di Giunta, la n° 1705 del 3 aprile 1981 con la quale si va a costituire una Commissione Consultiva del Turismo, in cui sono presenti: ristoratori, commercianti, maestri di sci, guide alpine, agenzie di viaggio, agenzie di trasporto, guide turistiche, associazioni per la promozione dei turismo alberghiero, animatori ed organizzatori, un rappresentante del CONI, un rappresentante dell'ASIVA - non so di quanti componenti sia questa Commissione - ma nessun rappresentante del settore artigiano, che io ritengo rilevante. come è avallato anche dalle dichiarazioni fatte in più occasioni sia dall'Assessore al Turismo Pollicini, che dall'Assessore all'Industria, Commercio ed Artigianato e Trasporti, Guido Chabod.

Ritengo che, al di là di questa ultima Commissione, perché forse è sfuggito il fatto di non aver inserito in questo maxi-organismo anche un rappresentante designato dall'Associazione Artigiani della Valle d'Aosta, sarebbe bene e opportuno, che nelle Aziende Autonome di Soggiorno venisse inserito anche un rappresentante degli artigiani, però, tale rappresentante deve essere designato dall'organizzazione sindacale di categoria, perché avendo scritto a diversi Sindaci per questo problema e allo stesso Presidente della Giunta, sempre nel 1978, questi hanno risposto alla Associazione dicendo che gli Artigiani sono già inseriti, magari perché sono Assessori Comunali, e quindi ritengono di aver esaudito la richiesta dell'Associazione Artigiani. Si ritiene, quindi, come organizzazione sindacale di categoria al pari, però, di tutte le altre, che sia l'Associazione a fare questa designazione.

Detto questo, pur non volendo ripetere le parole dette qualche anno fa dal collega Pedrini, ritengo non solo che si debba a parole esprimere solidarietà e riconoscenza a questa categoria, ma che tale riconoscimento venga ufficialmente formalizzato con l'inserimento di rappresentanti di questa organizzazione sindacale a tutti i livelli. Ricordo che fu chiesto anche l'inserimento nel Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero ora sciolto. Era stata fatta formale promessa che la cosa sarebbe stata tenuta nella debita considerazione, di fatto, poi, questo discorso non ha avuto alcuna prosecuzione.

Noi riteniamo, quindi, visto, come ho detto prima, che l'Assessore Pollicini si è dichiarato uno fra coloro i quali maggiormente credono alla funzione dell'artigianato, di chiedere, come organizzazione sindacale, la possibilità di esprimere dei nostri rappresentanti in seno alle Aziende Autonome di Soggiorno.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini; ne ha facoltà.

POLLICINI (D.P.): Innanzitutto, io credo in tutte le forze operative, non soltanto nell'artigianato.

Per quanto riguarda la Consulta del Turismo è una dimenticanza, lo devo dire con molta chiarezza, perché quella Consulta si propone di coinvolgere tutti coloro che, in qualche modo, hanno a che fare con il turismo, perché solo in questo modo probabilmente saremo in grado di portare avanti un discorso che metta tutti nella condizione non solo di esprimere il proprio punto di vista, ma anche di responsabilizzare la categoria che rappresentano. Troppe volte infatti si assiste ad uno sviluppo, nei vari settori turistici, in cui ognuno marcia per conto proprio, ognuno fa una cosa, senza tener presente che può essere controindicata per l'obiettivo comune che bisogna portare avanti.

Il problema dell'inserimento nella Consulta mi pare, quindi, superato: sarà fatta richiesta della rappresentanza della categoria.

Per quanto, invece, riguarda la rappresentanza in seno al Consiglio di Amministrazione delle Aziende di Soggiorno, c'è una legge che dice che il mondo del lavoro è rappresentato da due datori di lavoro e da due lavoratori appartenenti alle categorie interessate al movimento turistico. Potremmo inserire in questo discorso anche la categoria degli artigiani perché pensiamo che sia una componente importante nella proposta turistica che fa la nostra Regione.

Quello che posso dire è che d'ora in poi, nell'interpellare le varie Associazioni che propongono le terne da cui si scelgono soltanto due rappresentanti, ci rivolgeremo anche alle categorie degli artigiani.

PRESIDENTE: Il Consigliere Minuzzo intende replicare. Ne ha facoltà.

MINUZZO (P.S.D.I.): Come ho detto questa mattina mi dichiaro soddisfatto con riserva di andare a verificare gli impegni assunti dall'Assessore.

Per informazione di tutti i colleghi Consiglieri e di quelli della Giunta, che hanno la bontà di seguire i lavori del Consiglio, devo dire che è stato costituito un comitato d'intesa tra gli artigiani, i commercianti e gli agricoltori, e che già in altre occasioni - qui c'è anche il collega Lanièce - abbiamo avuto modo di fare delle designazioni in comune accordo fra queste tre categorie. Penso quindi che, investendo del problema le categorie raggruppate in questo Comitato d'intesa ci sia la possibilità di inserire, in qualche modo, un rappresentante; il fatto, poi, che sia agricoltore o artigiano non rappresenta un problema, perché la designazione viene fatta unitariamente e congiuntamente.

Mi dichiaro soddisfatto, ripeto, della risposta fornitami dall'Assessore e mi auguro che questa volta, effettivamente, le promesse abbiano un seguito.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, l'altro argomento rimasto in sospeso riguarda l'oggetto n. 30 e più esattamente la ratifica di una deliberazione.