Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 638 du 15 décembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 638/81 - PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI PER I LAVORATORI DELLA SADEA DI VERRES CHE SI TROVANO IN CASSA INTEGRAZIONE. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica, Bajocco e Cout:

INTERPELLANZA

I lavoratori della SADEA di Verrès si trovano in Cassa integrazione ormai da oltre 20 mesi; soltanto in queste settimane si sono avute notizie di una ripresa parziale dell'attività per la produzione di tondelli per monete da Lire 500.

Allo scopo di avere notizie più precise sullo stato di una azienda, collocata in una zona particolarmente colpita dalla crisi industriale, i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo PCI

INTERPELLANO

l'Assessore all'Industria, Commercio ed Artigianato per sapere:

1) se il Ministero del Tesoro ha formalmente preso la decisione relativa alla produzione di monete da L. 500;

2) quale è la produzione richiesta alla SADEA, se l'azienda è attrezzata per tale scopo e quanti lavoratori saranno occupati in tale attività;

3) quali prospettive vi sono per la parte restante dei lavoratori della SADEA, non richiamati in servizio per la produzione delle monete da L. 500.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Dal marzo dell'anno scorso, i lavoratori della SADEA sono in cassa integrazione. Nel mese passato c'è stata la notizia di una ripresa parziale dell'attività: secondo le notizie date dagli organi di stampa, si sarebbe trovato un compromesso per la produzione delle monete da Lire 500 per cui una parte delle monete verrebbe fatta dalla SADEA e un'altra parte dal Gruppo Orlando.

Quello che vorremmo sapere dall'Assessore all'Industria è se è stata presa formalmente dal Ministero del Tesoro la decisione relativa alla produzione delle monete da 500 lire. Inoltre, qual è la produzione delle monete da 500 lire. Inoltre, qual è la produzione richiesta alla SADEA e se l'Azienda è già attrezzata o si sta attrezzando per produrre questo di monete. Infine, quanti lavoratori saranno rimessi in attività con questo tipo di decisione.

La zona di Verrès è particolarmente colpita dalla crisi; oggi abbiamo avuto notizie dalla stampa di un'altra azienda che si aggiunge alle tante, sempre in quella zona, la TECNOMEC, che propone dei licenziamenti. Vorremo sapere quali prospettive, visto questo stato di crisi, vi sono affinché anche la parte restante dei lavoratori venga ripresa in attività, e che destino toccherà ai lavoratori della SADEA per i quali non ci sono ancora decisioni.

Presidente - Risponde l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod; ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Con decreto del Presidente della Repubblica, è stato stabilito che la SADEA produrrà nel prossimo gennaio '82 la corona di ACMONITAL, per le nuove monete di 500 lire, la cui produzione era già stata stabilita con la legge del 5 maggio 1976, n. 325, art. 5.

La produzione richiesta alla SADEA è di circa 500 tonnellate per il 1982: alcuni operai attualmente in forza alla SADEA stanno lavorando ai nuovi impianti per la monetizzazione e la microfusione, che dovrebbero essere pronti entro la fine di dicembre.

È prevista l'occupazione di circa 100 lavoratori, dei 180 in cassa integrazione, entro il primo semestre '82; per gli altri 80 lavoratori, gli stessi sindacati hanno stabilito con l'azienda di concordare nei prossimi mesi di marzo una rotazione compatibilmente alla specializzazione di ciascun lavoratore. Queste sono le ultime notizie che abbiamo della SADEA.

Presidente - Il Consigliere Cout replica; ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Evidentemente, non c'è ancora la sicurezza per tutti gli operai che dovrebbero riprendere il lavoro in questa azienda. La soluzione che ci prospettato l'Assessore competente è solo parziale; per gli altri 80 lavoratori si parla, appunto, di rotazione.

Evidentemente, avremmo preferito sapere che, almeno per questa azienda, ci sarebbe stata una soluzione definitiva. Invitiamo ancora una volta l'Assessore e la Giunta ad agire, affinché in questa azienda pubblica si possa trovare una soluzione.

Tra l'altro, come ha già fatto presente il Consigliere Mafrica, esistono altri problemi nella zone, l'ultimo dei quali la richiesta di 15 licenziamenti alla TECNOMEC: su di essi, abbiamo chiesto delucidazioni all'Assessore competente, ma non ci è stato risposto.

Chiediamo anche all'Assessore che intervenga in altre aziende tipo DOLFRA, ALLUVER, nelle quali esistono condizioni di questo tipo. Alla DOLFRA, mi pare, che con il prossimo gennaio dovrebbe finire la cassa-integrazione per gli operai, se non si trova un'altra soluzione; nel mese di marzo, nella segheria FIAT, dovrebbero essere avviati i licenziamenti.

Pertanto, il problema nella zona di Verrès, e più in generale nella Bassa Valle, rimane grave. Ancora una volta, in questa azienda statale, come pure nelle altre aziende, si cercano delle soluzioni tampone o addirittura non ci sono soluzioni. Il problema sta diventando sempre più grande e invitiamo perciò l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti ad intervenire per quanto possibile, trovando delle soluzioni adeguate.