Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 601 du 26 novembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 601/81 - OFFERTA DI LEGATO DI BENI IMMOBILI SITI IN COMUNE DI AOSTA, REGIONE CHAMPLAN-TALAPÉ, DISPOSTA DALLA SIG.RA BOULARD ROSALIA ALICE VED. DESAYMONET - ACCETTAZIONE DA PARTE DELLA REGIONE - DELEGA ALLA GIUNTA.

Presidente - Do lettura del testo della delibera:

IL CONSIGLIO REGIONALE

Delibera

1) di accettare l'offerta di legato dei beni immobili di cui in premessa, disposto dalla Sig.ra Boulard Rosalia Alice ved. Desaymonet.

2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento necessario per addivenire alla definizione degli atti per il trasferimento in proprietà alla Regione dei beni immobili di cui trattasi, nonché l'approvazione e liquidazione delle spese da assumere a carico della Regione per la dichiarazione di successione e per la liquidazione delle relative imposte.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Già in Consiglio scorso, in occasione di un'interrogazione presentata dal Consigliere De Grandis, avevo illustrato quello che praticamente è l'oggetto di questa relazione, e cioè la Sig.ra Desaymonet ha lasciato alla Regione con un onere la sua proprietà di Champlan-Talapé; l'onere non può essere soddisfatto per intervenute nuove disposizioni di legge, quindi potrebbe sostenersi la testi che la scheda testamentaria non riguarda più la Regione ma il secondo beneficiario, oppure che l'onere viene a cadere perché è impossibile attuare quanto stabilito dalla testatrice: ambedue le tesi sono giuridicamente sostenibili. La Giunta regionale visto anche chi è il secondo onorato dalla disposizione testamentaria, ha ritenuto di accettare il bene in questione e di provvedere anche se in maniera parziale, all'intenzione chiara della testatrice, cioè ricordare in maniera concreta il figlio premorto, e d'altra parte intervenendo, come interverrà di qui a poco, per il rifacimento del tetto del Rifugio dei Poveri. È una somma che certamente si avvicinerà molto a quella del valore, anzi forse superiore, di vendita; si ritiene che sia preferibile accettare immediatamente la disposizione testamentaria e provvedere agli utilizzi da far fare alla Regione, piuttosto che rinunciare e riacquistare successivamente, con procedura più lunga e forse meno corretta.

Per detti motivi si propone al Consiglio regionale di accettare la disposizione testamentaria come se l'onere non fosse scritto, perché impossibilitato il Consiglio regionale a dare corso in quanto la legge successiva al testamento lo vieta.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Volevo avere due informazioni, se questo provvedimento viene preso preventivamente dalla Regione, oppure se ci sono già stati contatti e accordi con il secondo destinatario.

Seconda domanda, se le valutazioni che diamo di questi beni sono effettive oppure sono riferite al fatto che possiamo poi essere tenuti a pagare in proporzione alla valutazione.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.

De Grandis (PRI) - Volevo chiedere, poiché esiste un vincolo su questo testamento e non mi risulta che da parte dell'Amministrazione sia stata fatta una scelta sulla destinazione dei locali da ereditare, se non è stata presa in considerazione la possibilità di creare una struttura che faccia da ponte fra l'attuale situazione di ricovero dei valdostani che ancora si trovano a Collegno e Grugliasco, che mi pare siano in numero di 35-40, e la possibilità di reinserirli in modo parziale o totale nel loro ambiente naturale con la loro famiglia. Mi chiedo se una struttura di questo tipo, particolarmente aperta e rispettosa di quelle che sono le nuove disposizioni di legge in materia, non potrebbe rappresentare una sufficiente attuazione della volontà della Desaymonet. Fra l'altro le spese che si dovrebbero affrontare per realizzare una struttura del genere verrebbero almeno in buona parte compensate dalle rette assai salate che paghiamo per il ricovero dei nostri concittadini a Collegno e Grugliasco, che vanno dalle 50.000 alle 200.000 lire giornaliere. Si tratta di quote non risibili, evidentemente cumulate, che rappresentano un fatto economico abbastanza rilevante, che impiegato in questa struttura aperta capace di realizzare il reinserimento di queste persone avrebbe ovviamente un maggiore rispetto degli obiettivi di carattere sociale che qui si vogliono raggiungere.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - C cominciamo dal fondo; possiamo accettare come suggerimento quanto propone il Consigliere De Grandis, perché una volta che il bene diventi proprietà regionale, sarà cura della Giunta studiare allora differenti possibilità e differenti utilizzi. La collocazione, per chi conosce la collina di Aosta e le strade di accesso, contrasta un po' con i disegni ambiziosi, però tutto è possibile. In questo momento dobbiamo risolvere il problema di natura giuridica e poi vedere quale sarà l'utilizzazione che la Giunta regionale proporrà al Consiglio.

Mi permetto di consigliare al Consigliere De Grandis di parlarne con l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin per valutare un po' quali sono le effettive necessità in materia.

Per quanto riguarda le domande del Consigliere Mafrica, la stima è reale, effettuata dal nostro perito.

Per il Rifugio dei Poveri darò le comunicazioni necessarie; non penso che ci saranno dei problemi di retrocessione perché immaginando anche che il Rifugio dei Poveri impugni la nostra situazione e che ci sia una conseguente causa testamentaria, non avremo che da retrocedere e nient'altro. E questo solo al trascorrere di tre anni, per cui abbiamo tutte le carte in regola per portare avanti la trattativa in modo soddisfacente.

Presidente - Metto in approvazione l'oggetto n. 21.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 23

Il Consiglio approva all'unanimità.