Objet du Conseil n. 598 du 26 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 598/81 - PROBLEMI CONCERNENTI I RAPPORTI TRA LA REGIONE E LA RAI, NONCHÉ L'ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE RAI DI AOSTA. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino e Cout:
INTERPELLANZA
Attraverso un articolato documento ed incontri con alcune forze politiche, tra le quali il P.C.I., il Consiglio d'Azienda della sede RAI di Aosta ha denunciato le difficoltà in cui operano i lavoratori di tale importante settore dell'informazione.
Allo scopo di avere elementi per favorire un deciso intervento della Regione in tale campo, i sottoscritti Consiglieri
Interpellano
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se la Giunta regionale ha predisposto una nuova bozza di convenzione con la RAI, in sostituzione di quella scaduta e quali ne sono gli indirizzi ispiratori;
2) se la Giunta regionale ritiene opportuno richiedere alla RAI la costituzione in Valle di una équipe per la manutenzione degli impianti ad alta frequenza;
3) se la Giunta intende collegare la richiesta del rispetto dell'art. 19 della legge 103, al completamento dell'organico della Sede Rai, già oggi insufficiente rispetto alle esigenze del servizio;
4) se è intenzione della Giunta predisporre corsi regionali di formazione tecnico-professionale per la preparazione di tecnici ed operatori nel campo dello spettacolo e dell'informazione;
5) se è intenzione della Giunta concordare con la RAI e la Federazione della Stampa la possibilità di espletare concorsi pubblici regionali per l'assunzione del personale presso la Sede RAI di Aosta;
6) se la Regione intende intervenire ed in quale modo nella predisposizione di un'idonea sede per la struttura radiotelevisiva pubblica della Valle d'Aosta.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Sono state numerose in questo periodo le manifestazioni di lotta da parte del personale della sede RAI di Aosta.
Da tempo prosegue lo sciopero dello straordinario, ci sono state anche delle manifestazioni specifiche. Il Consiglio di Azienda ha fatto pervenire alle forze politiche un documento - credo che l'abbia ricevuto anche la Giunta regionale - nel quale vengono avanzate delle richieste giuste da tenere presenti.
Anche in un incontro che ha avuto la nostra Segreteria con il Consiglio di Azienda della RAI, abbiamo avuto modo di discutere di una serie di questioni delle quali oggi informiamo la Giunta.
La prima questione è se la Giunta ha predisposto una nuova bozza di convenzione fra Regione, RAI e Ministero delle Poste e Telecomunicazioni in sostituzione di quella già scaduta, e quali sono gli indirizzi ispiratori. Crediamo che questa convenzione debba essere portata al più presto a conoscenza del Consiglio perché si tratta di questione non irrilevante.
Nella seconda domanda, in riferimento proprio ad esigenze tecniche esposteci dal personale della RAI, si chiede se è intenzione della Giunta nel corso della trattativa con la RAI, sostenere la necessità di avere in Valle d'Aosta una équipe per la manutenzione degli impianti ad alta frequenza. Quando si verificano dei guasti agli impianti occorre aspettare la disponibilità di squadre provenienti dall'esterno provocando con ciò delle possibili interruzioni nelle comunicazioni.
Con la terza domanda si vuol sapere se nel corso delle trattative fra Giunta, Regione e RAI si vuole utilizzare come punto di forza quanto disposto dalla legge 103 per ottenere il completamento dell'organico regionale nella sede RAI della Valle d'Aosta. Il personale oggi non è sufficiente rispetto alle esigenze di un servizio che si vuole qualificato e che deve aumentare le ore di trasmissione in lingua francese ed in patois.
Un'altra domanda è relativa alla possibilità di istituire corsi di informazione a livello regionale per tecnici ed operatori nel campo dell'informazione e dello spettacolo in vista anche di un'ulteriore domanda che facciamo alla Giunta, di concorsi pubblici regionali per l'assunzione del personale presso la sede RAI di Aosta, che riteniamo opportuni sia per i giornalisti che per tutti gli operatori della RAI. Chiediamo se in una trattativa con la RAI e la Federazione della Stampa è intenzione della Giunta procedere in questa direzione.
In ultimo vogliamo sapere se la Regione è disponibile ad intervenire per l'adeguamento della sede vera e propria della RAI di Aosta che risulta essere non agibile e provoca disfunzioni nel servizio; è ovvio che questo dovrebbe essere un interesse primario della RAI stessa ma a noi interessa sapere se è possibile prevedere una qualche forma di intervento da parte della Regione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Per quanto riguarda il primo punto la risposta è sì; abbiamo iniziato le trattative ed abbiamo predisposto una bozza. Le trattative sono condotte con il dott. Scarnera della RAI che è venuto appositamente ad Aosta e si sta lavorando al completamento globale della rete di modo che sia possibile ricevere dappertutto i tre programmi, Antenne 2, la Suisse Romande e per di più siamo andati apposta in Svizzera a parlare con i responsabili della RAI TV per cercare di prendere i programmi della TV di lingua svizzero-tedesca.
Un altro principio ispiratore è che questa convenzione - su questo punto non ci sono accordi - dovrebbe essere gratuita o perlomeno rappresentare per la Regione degli oneri estremamente modesti: tutt'al più potrebbero essere presi a carico della Regione delle opere particolarissime come quelle indispensabili per Gressoney, ma non avere una convenzione che preveda una gestione per conto, dove poi noi paghiamo effettivamente il conto.
La risposta alla seconda domanda è sì: abbiamo già insistito diverse volte e la RAI ci ha sempre opposto - almeno fino ad ora - un rifiuto, come credo abbia fatto anche con voi quando ne avete parlato, mettendo avanti ragioni di organico, disponibilità di personale, necessità di concentrare questi tecnici di un certo livello a Torino.
Anche per quanto riguarda la terza domanda la risposta è sì, legata - forse qui il problema è un po' più ampio - a quello che si intende fare del TG3, di quale metodo applicare. Una convenzione su questo punto specifico è un po' più difficile in quanto - come è stato detto - ancora una volta è stato promesso il famoso D.L. con il quale sarebbero stati definiti esattamente i compiti regionali in materia. Penso sia noto al Consigliere Mafrica che qui vi è stata da parte della RAI molta reticenza e se non proprio un rifiuto categorico comunque un rinvio sine die del problema. Al momento in cui certe cose sembravano andare abbastanza avanti avevo preso l'impegno di sottoporre alla Giunta ed al Consiglio la possibilità, se si fosse costruita una nuova sede RAI, di intervenire soltanto a livello di una parte della struttura, cioè di auditorium, e parlo di progetti ancora molto in embrione; sarebbe stato possibile riservarsi due o tre giorni per settimana per avere una struttura del genere a completa disposizione regionale. Non possiamo dire, Consigliere Mafrica, che la politica seguita finora dalla sede RAI è la migliore, perché qui si sono spesi molti soldi con delle utilità abbastanza relative.
I punti 4° e 5° sono i più difficili, quanto auspica l'interrogazione è certamente condividibile, però a termini di legge la RAI è un'azienda che ha un regime privatistico: o si arriva ad un accordo del genere altrimenti non è che la Regione possa imporre da una parte concorsi pubblici e dall'altra proporre dei corsi che rischiano di non avere poi nessuna possibilità di sblocco. Finora la RAI queste norme non le ha applicate e parlando di divertimenti di natura giornalistica, a me succede di leggere qualche volta dei giornali umoristici e dei bollettini parrocchiali dove si dimostra che la lottizzazione della RAI continua imperterrita, e un grande partito che viene da lontano ha dichiarato che prima gli deve essere consegnato tutto quello che non ha avuto in questi ultimi 35 anni di malgoverno, dopo di che non si faranno più lottizzazioni.
Per adesso ripeto che quanto chiede il Consigliere Mafrica è cosa assolutamente auspicabile degna di ogni appoggio che la Giunta nei limiti del possibile darà, ma che non corrisponde all'attuale indirizzo della RAI e di coloro che hanno il potere di modificare quanto avviene in questo momento.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Appartengo ad un partito che viene da lontano e sono convinto che andrà lontano, forse più lontano del Movimento a cui appartiene il Presidente; credo di dover smentire la battuta in merito alle lottizzazioni, perché questo è un punto abbastanza serio: non si può arrivare ad un servizio effettivo di informazione che abbia il minimo di obiettività se non si batte questa piaga delle lottizzazioni.
Un secondo elemento che bisogna tenere presente è quello del destino assegnato alla 3a Rete. Condividiamo in questo la critica del Presidente che c'è un tentativo di affossare la 3a Rete proprio perché questa trattando degli interessi delle popolazioni locali, è portata a lavorare in modo diverso dalle altre due reti, come se n'è avuta prova in occasione del terremoto del 23 novembre. Siamo dell'idea che la 3a Rete possa ancora avere una sua funzione, è ovvio che occorre intervenire dall'interno modificando ciò che c'è da modificare nell'azienda RAI; tuttavia - e questa è la parte dell'esposizione del Presidente della Giunta che mi lascia meno convinto, penso che per ciò che riguarda la RAI della Valle d'Aosta la Regione non abbia esercitato l'azione possibile nei confronti della 3a Rete, in quanto esiste un organismo detto CORERAT che avrebbe dovuto rappresentare all'interno, per questo servizio, uno strumento di intervento della nostra Regione.
Mi auguro che gli impegni che sono stati presi siano mantenuti, ma che comunque l'azione complessiva della Regione nei confronti della RAI diventi più incisiva e produttiva.
