Objet du Conseil n. 591 du 26 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 591/81 - PROBLEMI DERIVANTI DALLA CHIUSURA DELLA SEDE ENPI DELLA VALLE D'AOSTA. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo:
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che la chiusura della sede ENPI della Valle d'Aosta crea grossi problemi agli installatori degli impianti tecnici in quanto si trovano in grosse difficoltà per il collaudo degli impianti stessi;
PRESO ATTO che tale stato di cose oltre che ai problemi creati agli installatori di impianti tecnici ne va della sicurezza degli addetti e degli utenti di tali impianti;
INTERPELLA
l'Assessore competente per sapere i motivi per i quali non si è ancora provveduto ad istituire un servizio regionale sostitutivo all'ENPI e quali iniziative intende intraprendere per risolvere i problemi citati in materia.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.
Minuzzo (PSDI) - Come tutti sanno certamente, l'ENPI è un ente ormai disciolto, le cui funzioni, che erano quelle di controllo e di collaudo di impianti tecnici, avrebbero dovuto passare in un primo momento alla Regione e successivamente all'U.S.L. Succede ora che la sede ENPI di Aosta non funzioni più sebbene sia ancora aperta e vi sia del personale dipendente; sta di fatto però che tutti i collaudi vengono fatti dalla sede di Torino, che per carenza di personale o per altri motivi crea grosse difficoltà per autorizzare i tecnici ad effettuare i collaudi in Valle d'Aosta, costringendo gli installatori di impianti tecnici, a differire le consegne di questi impianti in quanto sprovvisti di collaudo. Riteniamo che la Giunta regionale debba impegnarsi a risolvere comunque questo problema ed al riguardo abbiamo presentato un'interpellanza per venire a conoscenza dei motivi che ritardano il passaggio di competenze pratiche alla Regione, e del modo con cui la Giunta intende operare.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Le notizie in possesso del Consigliere Minuzzo non sono del tutto esatte, vorrei far notare che l'ENPI della Valle d'Aosta non è stato chiuso e la situazione di difficoltà creatasi per i vari operatori nell'avere i tecnici è reale ma non è legata alla chiusura dell'Ente e di conseguenza alla tempestività dell'intervento, bensì alle difficoltà delle sedi periferiche dell'ENPI di poter disporre di operatori; il tutto aggravato dal fatto che non c'è stato ancora il passaggio delle funzioni alle U.S.L. Vi sono stati infatti due decreti successivi; un primo decreto trasferiva le funzioni dell'ENPI alle U.S.L., mentre il secondo dell'1/7/81 le riconfermava con proroga all'ENPI; poi i decreti 379 e 518 hanno continuato a prorogare queste funzioni. Quello che è più grave però è che - a quel che ci risulta - le funzioni dell'ENPI non passeranno alla U.S.L. nemmeno alla fine dell'anno, perché all'ultima riunione del Consiglio sanitario è stato detto che le funzioni dell'ENPI molto probabilmente stanno per essere prorogate per altri sei mesi, il che aggraverà la situazione attuale che è lamentata da tutti, perché non essendo le competenze a livello regionale, cioè demandate come gestione all'U.S.L., non potrà essere varato quel piano integrativo delle funzioni dell'ENPI, che era stato predisposto per avere in loco tecnici preparati a svolgere i controlli.
Non so se era questo quanto voleva sapere il Consigliere Minuzzo, ma questa è la situazione al momento attuale, con prospettive piuttosto nere per le funzioni da svolgere a livello regionale e con l'impossibilità da parte della Giunta di sostituirsi per qualsiasi atto ad un organismo al quale vengono ancora conferite competenze nazionali.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo per la replica, ne ha facoltà.
Minuzzo (PSDI) - È evidente che certe interpellanze o interrogazioni fanno innervosire i membri della Giunta, e dico questo perché mi sembra di essere stato abbastanza chiaro nell'illustrazione verbale dell'interpellanza quando ho detto che la sede ENPI ha ancora del personale - due impiegate - e che nell'organigramma di questo Ente esiste ancora la sede ENPI in Aosta, che di fatto però non è operante. Questo è successo dopo il ventilato scioglimento dell'ENPI al quale avrebbe dovuto seguire il passaggio delle funzioni dall'ENPI alle Regioni; a quel momento tutti i dipendenti dell'ENPI, tecnici ed ingegneri, hanno chiesto i trasferimenti e se ne sono andati ognuno dove più gli faceva comodo, lasciando sguarnita la sede ENPI di Aosta che è diventata periferica perché dipende da Torino per il personale tecnico. Per cui chiedo che la Giunta regionale, fintanto che continuano le proroghe, metta in condizione la sede ENPI di Aosta di operare come prima, quando si poteva disporre di collaudatori sul posto per tutti quei controlli che si rendevano necessari, mentre oggi bisogna aspettare due, tre mesi a seconda che la sede di Torino è disponibile.
Per queste ragioni posso dichiararmi soddisfatto solo per la risposta tecnica data dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale che come sempre è ricca di date e di dati, ma non per come è stata impostata la risoluzione del problema, per la quale la Giunta ancora una volta non si è sufficientemente impegnata e pare non ne abbia nemmeno l'intenzione.
