Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 355 du 8 juillet 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 355/81 - UTILIZZO DEI LOCALI DI PROPRIETÀ REGIONALE ADIACENTI ALLE PORTE PRETORIANE DI AOSTA. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Viberti:

INTERPELLANZA

Il Consigliere regionale di Nuova Sinistra Ilio Viberti, interpella:

La Giunta regionale per conoscere:

1) per quale motivo il canone di locazione è così basso rispetto ai valori di mercato;

2) se non ritiene opportuno pensare ad un diverso utilizzo di tale proprietà, anche in considerazione del fatto che i locali a fronte della "Osteria Aurora con cucina" saranno liberati ed utilizzati a scopo sociale.

Presidente - Il Consigliere Viberti intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Forse molti di voi conoscono bene quella vecchia trattoria che era in mezzo alle "Porte Pretoriane", la "Trattoria Aurora" e , nella quale, quando ero studente, molte volte mi sono recato marinando la scuola insieme a compagni a fare festa. Sono legato anche sentimentalmente a questo posto, che ho scoperto essere di proprietà dell'Amministrazione regionale quando ho letto la delibera n. 2665 che richiamo nell'interpellanza. Devo ricordare ai colleghi che lo scorso anno è passata in questo Consiglio una proposta di contributo al Comune di Aosta di 20 milioni, perché il Comune di Aosta riuscisse a rientrare in pieno possesso di un negozio che si trova in faccia a questa vecchia osteria - che attualmente è stata ceduta ad una società chiamata "Vecchia Aosta", - che dovrebbe essere adibito a uso pubblico.

Vista la posizione in cui si trovano questi due immobili, vista la proprietà pubblica degli stessi ci si chiede per quale motivo non si pensi ad un loro utilizzo che sia comune o, per lo meno, complementare. Questo, per quanto riguarda un eventuale uso futuro, visto che, evidentemente, la delibera ha già fatto il suo corso e che il contratto con la società "Vecchia Aosta" è già in essere e sono cominciati già i lavori di ristrutturazione.

Domando inoltre con questa interpellanza di conoscere in motivi per cui il canone di locazione è molto più basso dei canoni di locazione che vengono pagati per negozi, immobili, ecc., che si trovano nella stessa zona e che sono adibiti ad attività commerciali. Forse si può pensare che il fatto che la ristrutturazione prevista dal contratto sia a carico dell'affittuario, che per di più, debba essere fatta sotto il controllo della Sovrintendenza all'Antichità e Belle Arti, possa aver fatto pesare l'ago della bilancia verso l'abbassamento del canone di locazione. Mi permetto però di dire al Presidente della Giunta che un negozio, che si trova a non più di 20 metri, è stato ristrutturato a spese degli inquilini che pagano per un locale molto più piccolo la bellezza di 450 mila lire di canone mensile. Non è assolutamente nostra intenzione dire che la Pubblica Amministrazione faccia delle speculazioni o debba prendere per il collo questa o quella società, però, secondo noi, non deve neanche avvenire il contrario. Spero che ci siano altri motivi quindi che giustifichino un canone di locazione così basso come quello che appare in delibera.

Vorrei sapere, inoltre, se sembra giusto che questo canone resti bloccato per quattro anni e che cosa si intende fare in futuro - un futuro che purtroppo non mi sembra molto prossimo, visto che la durata minima di questo contratto è di sei anni - tenendo conto di questa struttura che si trova nel centro di Aosta e che è, praticamente, a disposizione insieme ad un'altra struttura, a pochi passi, nello stesso immobile, legato praticamente dalle porte.

Mi riservo eventualmente, di aggiungere qualcosa dopo le spiegazioni ricevute.

Presidente - Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - La questione della "Tour de la porte de Saint-Ours" cioè quella proprietà comunale, non ha niente a che vedere con questa, in quanto i 20 milioni di contributo che la Regione ha versato al Comune non sono stati ancora utilizzati, continua ad esserci il lattoniere, quando questo se ne andrà dovranno iniziare dei lavori di ristrutturazione della Torre che sarà utilizzata da cima a fondo, si avrà cioè un tipo di utilizzazione come quello della "Tour Fromage", anche se la destinazione sarà differente.

Per quanto riguarda, invece, la trattoria Carlin, era in corso un contratto di locazione che sarebbe venuto a scadere, se ricordo bene, il 31 dicembre dell'83 o dell'84.

Questo contratto di locazione è stato ceduto in corso di locazione ad un'altra ditta che ha dichiarato la sua intenzione di riammodernare, ristrutturare tutti i locali per farne un ristorante tipico di un certo livello. La ristrutturazione sarà a carico dei nuovi gestori, sarà anche molto costosa e sotto la sorveglianza della Sovrintendenza alle Antichità e Belle Arti, con un contratto della durata di sei anni a partire dal momento in cui questo contratto è stato fatto, non ricordo se il mese di aprile o maggio. La Sovrintendenza Antichità e Belle Arti e la Giunta regionale sono favorevoli all'utilizzo come risorsa perché - e questo sarà poi, eventualmente, valutato da una futura Giunta Regionale o da un futuro Consiglio - quella zona con le nuove case costruite, con quanto si ritiene fare, pare una discoteca, nella torre di fronte, ha bisogno, a giudizio nostro e della Sovrintendenza, di essere rivitalizzato con delle attività di un certo tipo e anche con delle attività commerciali che possono influire favorevolmente sull'intero complesso monumentale, Porte Pretoriane, Teatro Romano, Tour Fromage e, nel futuro, Tour de la Porte de Saint-Ours, in quanto il valore archeologico della parte emergente è molto più basso, trattandosi di rifacimenti continui, e la commercialità del posto è nettamente limitata da quella passerella sopra a un buco di 2,50 metri con la quale si è voluto mettere in risalto il livello di fondazione delle Porte Pretoriane.

I lavori, ripeto, sono cominciati, in base ad un progettino approvato dalla Sovrintendenza all'Antichità e Belle Arti sotto la sorveglianza della stessa. Nelle cantine si è immediatamente trovata la fondazione, cioè la parte più bassa della Torre Romana, che faceva pendant con la Torre su cui poi è stata eretta la Tour de la Porte de Saint-Ours, quindi i lavori sono stati interrotti; il sotterraneo non è utilizzabile, la Sovrintendenza, d'intesa tra tutti, ha per ora bloccato le questioni, perché ci sono altri lavori più urgenti, lasciando per quest'inverno la continuazione degli scavi e la messa in valore dei ruderi romani. Per contro, l'intero primo piano, che è libero - non so se il Consigliere Viberti lo ha visitato - ci sono due scale abbastanza inutili. Verrà ristrutturato con utilizzazione ristorante. I lavori sono in corso, i locali sono, forse, un po' piccoli, forse un po' meschini sotto un certo profilo e anche l'accesso non è molto facile; non si sono trovati ruderi salvo un piccolo pezzo delle mura romane che deve essere ancora scrostato, almeno l'altra settimana, comunque l'intero piano dovrebbe diventare un ristorante di una certa classe, di un certo valore.

Questo è stato fatto d'intesa con la Sovrintendenza, alla scadenza del contratto sarà possibile vedere un utilizzo, come dice il Consigliere Viberti, pubblico, anche se ho i miei dubbi, perché i locali, dato lo spessore delle mura, sono molto piccoli e possono essere adatti ad un numero limitato di coperti, mentre di fronte, dove c'è il lattoniere, c'è quello che era il corpo di guarda di origine romana, i cui locali hanno ben altra ampiezza. Questi lavori dureranno almeno un anno e la durata del contratto di conseguenza si limita a cinque anni. Visto il fatto che il canone precedente era stato ceduto, sarebbe durato per un certo periodo di tempo fino alla sua scadenza, e altresì la somma di denaro consistente che bisognerà mettere per fare la ristrutturazione per cui ci è sembrato equo tenere il canone a quel livello.

Presidente - Il Consigliere Viberti intende replicare? Ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Devo dire che per il momento non mi sento di esprimere un giudizio, anche se le spiegazioni hanno portato qualche novità e qualche elemento in più per considerare il problema nel suo complesso. Vedremo che cosa succede, vedremo come andrà avanti questa ristrutturazione e speriamo che non ci siano intoppi da nessuna parte.

Penso che l'utilizzazione di questo immobile come ristorante possa essere valida, anche se non mi pare che nella zona manchi questo tipo di struttura, comunque, se il Presidente della Giunta ritiene che ci sarà un notevole sviluppo, grazie alla presenza di una discoteca nel mezzo delle Porte Pretoriane, posso concordare con lui. Speriamo soltanto che non si trasformi in una pizzeria, quella che invece era una parte caratteristica della nostra città alla quale, ripeto, mi sento molto legato. Forse non faceva dei grossi affari, però per chi ci andava ancora abbastanza regolarmente era un posto diverso in una città che sta cambiando; un posto, diciamo così, vecchio, ma nel quale si respirava un'aria tranquilla e, in certi pomeriggi d'estate, era bello andare in un posto dove ancora non c'era la macchina del caffè, il bigliardino e cose di questo genere, ma non voglio stare a fare del romanticismo.

Spero che l'utilizzazione di questi locali sia la migliore possibile, ripeto: sono parzialmente soddisfatto della spiegazione, d'altra parte, non si può pretendere in questo momento, di dire quale sia la migliore utilizzazione.

Per quello che concerne il canone di locazione, mi riservo di vedere quali opere verranno eseguite, per stimare se effettivamente la cifra viene compensata dai lavori che vengono eseguiti da questa società "Vecchia Aosta".

Presidente - Colleghi Consiglieri, abbiamo finito le interrogazioni e le interpellanze iscritte all'ordine del giorno di oggi. Vi pregherei di fare un passo indietro e, come abbiamo deciso nel calendario dei lavori, affrontare quattro interpellanze rinviate, cominciando da quelle che erano iscritte al punto 8 e 9 dell'ordine del giorno del 29 giugno.