Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 307 du 11 juin 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 307/81 - TRATTATIVA PER IL TRASFERIMENTO ALL'ENEL DELLE CENTRALI IDROELETTRICHE DELLA COGNE. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza:

INTERPELLANZA

I Consiglieri Regionali del Gruppo comunista, Sergio Péaquin, Demetrio Mafrica e Igino Bajocco;

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta regionale per conoscere:

1) lo stato delle trattative tra ENEL e Cogne relative al trasferimento all'ENEL delle centrali elettriche la cui concessione è tuttora attribuita alla Cogne;

2) se è stato raggiunto un accordo tra le suddette aziende per il trasferimento all'ENEL dei dipendenti delle centrali elettriche Cogne, con garanzia di rispetto dei livelli retributivi e dell'anzianità maturati.

Presidente - La parola al Consigliere Mafrica per l'illustrazione dell'interpellanza.

Mafrica (PCI) - È noto a tutto il Consiglio quale importanza rivesta per la Società Nazionale Cogne il problema del costo dell'energia elettrica. È stata aperta nei mesi scorsi, una trattativa tra l'ENEL e la Cogne per il problema delle concessioni. Alcune concessioni idroelettriche che erano state attribuite alla Nazionale Cogne erano venute a scadenza, mentre altre scadranno più in là nel tempo, l'ultima, mi pare, nel 1998. Si era parlato di una possibile operazione di trasferimento di tutte le concessioni delle Nazionale Cogne all'ENEL anticipando anche quelle che non sono ancora venute a scadenza in cambio di agevolazioni da parte dell'ENEL nel prezzo dell'energia elettrica. Questo problema, oltre che interessare il futuro della Nazionale Cogne perché, soprattutto, con la messa in funzione del nuovo forno elettrico il costo dell'energia inciderà notevolmente sui prodotti, interessa anche circa 150 lavoratori delle Centrali attuali della Cogne.

Noi vorremmo sapere se per questi lavoratori si è raggiunto un qualche tipo di accordo e se questo garantisce i livelli retributivi che attualmente hanno la Nazionale Cogne e garantisce anche l'anzianità maturata da questi lavoratori al momento del passaggio dell'ENEL. Poiché il Presidente della Giunta si era interessato nei mesi scorsi della questione vorremmo sapere se ci sono novità, perché, in una relazione fatta dall'ENEL, la cosa rimane ancora molto ipotetica. Si fanno, per quello che riguarda le sub-aree in Val d'Aosta, ipotesi sia con la presenza delle Centrali all'interno dell'ENEL, sia senza.

Presidente - Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - La situazione ha subito alcune modificazioni in questo senso: con il solito tempismo il 31 gennaio del 1981 sono state prorogate con decreto legge le concessioni fino a luglio dell'81; quando il decreto è stato convertito in legge dalle Camere invece di luglio si è scritto ottobre.

La Presidenza della Giunta aveva precedentemente, per essere precisi il 29 gennaio, emesso un decreto con il quale si trasferiva all'ENEL la centrale di Chavonne. Questo decreto, allo scadere dei termini di impugnativa, cioè alla fine di febbraio, è stato impugnato dalla Cogne di fronte al Tribunale superiore delle Acque, impugnativa che, se non ci dovessero essere ulteriori decreti di proroga, dopo ottobre, non avrebbe senso, perché, evidentemente, rimarrebbe chiuso. La questione comunque non è ancora sollevata di fronte al Tribunale delle Acque, si arriverà molto facilmente al gennaio dell'anno prossimo senza che venga risolta.

Lunedì, a Milano, ho visto l'Ing. Corbellini che mi ha dichiarato che le trattative Cogne-ENEL sono molto avanzate e ritiene che, prima di ottobre, il protocollo di intesa, secondo i termini già ricordati dal Consigliere Mafrica, verrà siglato, cioè passaggio di tutte le centrali attualmente Cogne all'ENEL, anni "x" di franchigia, cioè pagamento dell'elettricità al costo da parte della Cogne, e ulteriori 10 anni di adeguamento delle tariffe elettriche per la Cogne. Questa parte dell'accordo, che è tecnica ed era difficilissima per i motivi già ricordati, dovrebbe essere completamente a posto, ci dovrebbe essere l'accordo sulle date e sulle reciproche obbligazioni. Per quanto riguarda il personale, anzianità, retribuzione, ecc., è tutto garantito. Per quanto riguarda il personale - chiamiamolo in termini grossolani - tecnicamente elettrico, esiste l'unico problema delle squadre manutenzione che, secondo l'ENEL, sono già sovrabbondanti all'interno dell'ENEL, e che, in tal modo, verrebbero a essere ultrasovrabbondanti. Abbiamo fortemente insistito e per adesso vi è una garanzia che nulla verrà fatto senza ulteriori contatti fra le parti.

A me è stato promesso, ma questo, Consigliere Mafrica, vale quello che vale, perché evidentemente è il Consiglio di Amministrazione dell'ENEL che deve decidere, che sarà trovata soluzione per tutto. Non sono più 150, sono già scesi a dei livelli più bassi, comunque, il punto che dovrà essere oggetto di specifica trattativa è quello delle squadre di manutenzione.