Objet du Conseil n. 306 du 11 juin 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 306/81 - INTERVENTI COMPIUTI DALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE NELLE ZONE TERREMOTATE DELL'ITALIA MERIDIONALE. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza:
INTERPELLANZA
Il Consigliere regionale di Nuova Sinistra, Ilio Viberti;
INTERPELLA
la Giunta regionale per conoscere come procedere l'opera di assistenza intrapresa dalla nostra Amministrazione, quanto è costata finora e quali concreti risultati ha già raggiunto.
Presidente - Il Consigliere Viberti illustra l'interpellanza. Ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - La fine dello scorso anno ha fatto registrare, per il nostro Paese, una tragica catastrofe, le cui conseguenze pesano e peseranno per molti anni sulla situazione economica, e non solo su quella, del nostro Paese. La nostra Regione, subito, prese un impegno che, se non ricordo male, dal punto di vista finanziario, fu lo stanziamento di 400 milioni come primo aiuto per le zone terremotate e mise in piede, grazie all'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale Rollandin e al contributo di tutte le forze politiche e sociali, un Comitato che, fin dai primi giorni, incominciò ad inviare materiale e aiuti nelle zone terremotate.
Come sempre succede, le cose passano di attualità, però, da quello che è dato di sapere dai servizi televisivi e attraverso la lettura dei quotidiani e dei settimanali che periodicamente ci ricordano quanto è accaduto nel Sud del nostro Paese, siamo a conoscenza del fatto che la situazione è ancora piuttosto caotica, che lo Stato è mancato gravemente sia nel momento dell'emergenza, sia adesso, nel momento della ricostruzione. Siamo, ormai, a metà del 1981, non voglio dire che l'inverno si avvicina, e con l'inverno che c'è stato lo scorso anno c'è da augurarsi che l'inverno '81 e '82 sia più mite e adatto a quelle zone colpite dal terremoto.
L'azione delle Regioni doveva, almeno da un punto di vista teorico, contribuire, fiancheggiare e migliorare quella dello Stato.
Cosa si chiede con questa interpellanza? Si chiede, visto che ormai da parecchio tempo in questo Consiglio non si hanno notizie circa l'attività che la nostra Regione ha svolto e, io mi auguro, ancora svolge in queste zone, di avere delle notizie e sapere quali forze dell'Amministrazione sono attualmente impegnate sia in loco che in amministrazione e quali risultati concreti siano stati raggiunti. Mi riferisco ad esempio, alla costruzione di abitazioni tipo chalet, di cui abbiamo potuto vedere nelle bacheche esposte sotto i portici la parziale costruzione. Queste foto sono lì da parecchio tempo, io sarei felice di vederle sostituire dalle foto che ci dimostrano che la costruzione di queste modeste case che, però, assolvono, certamente, alle necessità in cui si trovano le popolazioni di quelle zone colpite, siano state definitivamente montate e siano agibili.
A che punto, insomma, è arrivata l'azione della nostra Amministrazione? Non abbiamo più visto, tra l'altro, passare in questo Consiglio degli stanziamenti, vorremmo sapere, anche da questo punto di vista, quali sono gli intendimenti della Giunta.
Presidente - Risponde il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Sono terminate 40 di quelle casette nel Comune di Pignola, altre 36 sono in corso di ultimazione nel Comune di Calvello, che era il più colpito. Contrariamente a quanto si era detto e cioè che queste sarebbero state destinate a un periodo provvisorio, in attesa del restauro degli edifici colpiti, c'è un'intesa con la Giunta regionale della Basilicata di trasformarle in residenze stabili con un minimo di manutenzione. Finora vi sono stati solo degli elogi per l'azione della Regione autonoma Valle d'Aosta.
Le spese ammontano adesso a 240 milioni circa, perché ogni casetta costa 4 milioni e stanno maturando inoltre altre spese. Porteremo prossimamente una variazione alla somma di 400 milioni specifici per il pagamento di queste.
Quali sono le difficoltà principali? La prima è che con il ritiro del genio militare, non si trovano imprese che facciano certi lavori, cioè il basamento in cemento, perché nelle grandi città, per esempio Potenza, dove ci sono appalti di diversi miliardi, molte imprese concorrono, mentre ad Abriola gli appalti sono andati due volte deserti. L'altra difficoltà, ancora più grossa se possibile, è che mancano tecnici; stiamo facendo un'indagine per sapere chi sia disposto, ingegnere, geometra o simili, ad andare in queste zone per fare la direzione dei lavori. Per ora i risultati in materia sono molto modesti perché non ci sono state le vocazioni, non ci sono volontari per tornare laggiù. Spero, invece, con l'estate, di trovare qualcuno che sia disposto a passare due o tre mesi in bassa Italia. Anche altre Regioni quali il Friuli, hanno avuto lo stesso tipo di difficoltà e anche noi, evidentemente, cerchiamo di fare una selezione di questo personale, perché di qualcuno non possiamo privarcene noi, ecc. Posso dire, almeno da quelle che sono le mie notizie, che, con la fine dell'estate, quindi con la fine di settembre, grandissima parte di quello che avevamo progettato sarà terminato. Adesso siamo fermi a un'assistenza che è data con la costruzione di case sostitutive di quelle danneggiate. Ci sono - questo per dichiarazione della Presidenza della Giunta della Basilicata - notevoli somme che giacciono e non sono ancora impegnate, e che devono essere utilizzate per questo.
Presidente - Il Consigliere Viberti intende prendere la parola. Ne ha facoltà per la replica.
Viberti (DPROL) - Per la mancanza di tecnici lamentata in zona, si è pensato di organizzare delle squadre di studenti, per esempio, che frequentano gli ultimi anni delle scuole dell'Istituto Tecnico per Geometri guidati da qualche insegnante che, magari, fa anche il libero professionista - e lo fa meglio di come fa l'insegnante - che potrebbero nel caso specifico, mettere a buon frutto la loro conoscenza per poter fare delle cose interessanti. Da quello che mi pare di capire, attualmente in loco non abbiamo più del personale dell'amministrazione, e questo, sicuramente, crea dei problemi, perché avere qualcuno che, sul posto, riesce a tenere i contatti e quindi può, nel giro di una settimana, riuscire a spostarsi da uno di questi paesini fino a Potenza...
(Intervento fuori microfono)
... d'accordo, io non voglio fare degli appunti alla Giunta, dico soltanto che, forse, si potrebbe fare qualcosa di più. Questa è l'impressione che si ricava parlando con quanti si sono recati in zona. Con questo nessuno mette in dubbio che siano stati fatti dei complimenti, l'organizzazione della nostra Regione pare sia stata una delle migliori. Sappiamo anche quanto si sono impegnate persone che fanno parte di questo Consiglio, non è che si vogliano fare degli appunti in questo senso, semplicemente, magari, con un contatto più frequente anche tra le forze politiche rispetto a queste cose, si riuscirebbe a reperire quel personale che pare, invece, così difficile da reperire. Personalmente quindi, mi premurerò di far sapere che l'amministrazione sta cercando tecnici per questi scopi e mi auguro di poter fornire al Capo di Gabinetto i nomi di persone che siano intenzionate, per alcuni mesi, a collaborare.
