Objet du Conseil n. 289 du 29 mai 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 289/81 - PROBLEMI CONCERNENTI LA DISCIPLINA E LA TUTELA DEI GIOCHI TRADIZIONALI VALDOSTANI. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Péaquin, Carral e Cout:
INTERPELLANZA
Nel corso della discussione sulla legge avente per oggetto "Disciplina e tutela dei giochi tradizionali valdostani" il Gruppo comunista, dopo aver chiesto un rinvio per permettere ulteriori incontri tra la Giunta e la Federazione "Esport de notra tera", ha votato a favore della legge con la riserva di promuovere iniziative che andassero incontro alle richieste delle associazioni regionali degli sports popolari valdostani.
Essendo venuti a conoscenza dell'insoddisfazione espressa dai Consigli direttivi delle associazioni regionali degli sports del "fiolet", dei "palet", della "rebatta" e dello "tsan", soprattutto per quanto riguarda la parte economico-finanziaria della legge recentemente approvata,
tenuto conto del fatto che gli sports popolari non ricevono contributi del CONI,
i sottoscritti Consiglieri
INTERPELLANO
l'Assessore competente per sapere:
1) se è avvenuto il nuovo incontro richiesto alla Giunta dai Consigli direttivi delle associazioni degli sports popolari valdostani;
2) quali provvedimenti intenda prendere la Giunta per venire incontro alle legittime richieste economico-finanziarie della Federazione "Esport de notra tera".
Presidente - Il Consigliere Péaquin illustra l'interpellanza.
Péaquin (PCI) - Non credo ci sia molto da illustrare, perché è ben viva nella nostra memoria la legge che disciplina e tutela i giochi tradizionali valdostani, legge che è stata votata in questo Consiglio alla fine del mese scorso. Noi chiedemmo in quell'occasione di sospendere e rinviare la votazione della legge per cercare di approfondire alcuni temi, in particolare quelli riguardanti la questione finanziaria della Federazione d'Esport de notra tera. La nostra proposta non fu accolta e alcuni giorni dopo abbiamo notato un comunicato firmato dai Presidenti delle quattro Associazioni i quali, se da una parte esprimevano soddisfazione per la votazione e l'approvazione della legge, dall'altra si dicevano insoddisfatti appunto per la mancanza di norme riguardanti il finanziamento delle loro associazioni; queste chiedevano un incontro con la Giunta regionale. Ecco, dato che ci siamo impegnati in occasione della votazione a promuovere incontri con lo scopo di superare questa insoddisfazione, noi chiediamo con la nostra interpellanza se la Giunta regionale ha già avuto altri incontri con i rappresentanti di queste Associazioni e quali provvedimenti intenda prendere per soddisfare le loro richieste economico-finanziarie.
Presidente - La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pollicini.
Pollicini (DP) - Mi pare che sia opportuno ricordare che con l'approvazione della legge "Disciplina e tutela dei giochi tradizionali valdostani" per la prima volta la Regione ha dato riconoscimento ufficiale della particolarità degli sport popolari valdostani - e di ciò danno atto anche i rappresentanti della Federazione - perché questo è l'elemento secondo noi più importante che racchiude questa legge: cioè, sinora non c'era stato questo riconoscimento, e l'averlo dato ritenendolo doveroso mi pare che sia da considerare in misura maggiore di quanto non abbia fatto l'opposizione.
Io capisco che l'opposizione, per il suo ruolo, debba cavalcare tutte le tigri della insoddisfazione, certo, ma la perfezione in ogni provvedimento nella realtà non esiste, esistono aspetti positivi ma questi sono accompagnati da altri meno positivi. Ecco, quindi io vorrei ricordare che l'aspetto più positivo, quello qualificante della legge, è il riconoscimento della particolarità dei giochi popolari valdostani come espressione sportiva e culturale della nostra popolazione, e questo dovrebbe essere maggiormente considerato.
Ma è anche vero che la legge è frutto di una serie di incontri durati molto a lungo, e va detto che forse mai come in questo ultimo periodo la Federazione degli sports popolari valdostani ha trovato nella Giunta la disponibilità ad un dialogo continuo; io avrò avuto almeno sette, otto, nove incontri con i rappresentanti degli sports popolari; certamente, sul piano finanziario - l'ho detto in Giunta e l'ho detto in Consiglio - c'era una diversità di vedute tra la posizione della Giunta e quella della Federazione ma questo non si verifica per tutti i provvedimenti che prevedano un aspetto finanziario; indubbiamente un punto di frizione c'è sempre nel rapporto fra la disponibilità finanziaria della Regione e le richieste di ogni singolo settore o organismo interessato. Questo quindi non ci deve per nulla stupire. Ai nostri interlocutori io ho dichiarato, ed era una delle cose fondamentali, che ritenevamo che la unitarietà dell'Assemblea generale sportiva non potesse essere messa in discussione così come invece si voleva fare da parte della Federazione degli sports popolari, la quale chiedeva di uscire dall'organismo unitario dell'Assemblea generale sportiva. Il punto però che ci ha diviso - ma l'ho detto in questa sede, quindi non è stato nascosto al Consiglio - era l'aspetto finanziario, legato alla situazione contingente che investe tutti i provvedimenti che devono fare i conti con la disponibilità finanziaria regionale che, in questo momento è carente. La possibilità quindi di consentire alla Federazione degli sports popolari valdostani l'attrazione del vero senso della legge, cioè l'esplicazione di un'attività promozionale, di una attività di carattere educativo e la formazione di istruttori, evidentemente non era supportata da un adeguato strumento finanziario. Il discorso era ed è quello delle limitate disponibilità contingenti.
Io ho incontrato, per delega della Giunta, i rappresentanti degli sports popolari valdostani, ci siamo praticamente accordati per una assegnazione di fondi a cui la Giunta farà fronte attraverso la compressione di altri interventi nel settore sportivo; abbiamo quindi trovato una formulazione, che io ho proposto ai rappresentanti degli sports popolari, nella quale abbiamo tenuto conto soprattutto del fatto che queste società sportive non possono usufruire dei premi CONI in quanto non affiliate al CONI stesso. La Giunta ha preparato un emendamento alla legge già approvata e quanto prima se ne discuterà in Consiglio; l'emendamento prevede, al di fuori della spettanza derivante dalla suddivisione dei fondi a disposizione dell'Assemblea generale sportiva che questa autogestisce, e proprio in considerazione della particolarità e della non affidabilità della Federazione degli sports popolari al CONI, una assegnazione di fondi perché possano essere esercitate quelle funzioni che la legge affida alla Federazione degli sports popolari valdostani. Quindi fra breve verrà in Consiglio questo emendamento, che per le carenti disponibilità finanziarie della Regione ha potuto essere proposto solo a scapito di altri investimenti di carattere sportivo.
Presidente - La parola al Consigliere Péaquin.
Péaquin (PCI) - Io credo di potermi dichiarare soddisfatto per quanto l'Assessore ha detto a proposito degli emendamenti che la Giunta ha preparato alla legge che è stata votata e alla quale, voglio dirlo molto chiaramente, noi abbiamo riconosciuto tutto il suo valore proprio perché riconosce gli sports valdostani come parte integrante della nostra cultura; questo valore non l'abbiamo mai messo in discussione. Avevamo soltanto rilevato che era forse possibile, e rinviando la votazione, riuscire a trovare una soluzione - seppure legata alla situazione contingente della disponibilità finanziaria regionale - che completasse il decreto legge in modo più soddisfacente.
Oggi, l'Assessore ci dice che verranno portati in Consiglio degli emendamenti: lo ripeto, questo ci fa dichiarare soddisfatti della soluzione adottata, ma ecco, crediamo che questo avrebbe potuto avvenire anche in occasione dell'approvazione della legge, perché la situazione finanziaria - anche se il Consiglio dei Ministri ha approvato il famoso riparto del quale abbiamo discusso tanto questa mattina - non è ancora cambiata: oggi non abbiamo ancora questa disponibilità e non sappiamo quando potremo averla. Secondo noi, quindi, anche se l'Assessore aveva detto di aver avuto parecchi incontri con i rappresentanti di questi sports, si poteva cercarne ancora uno, come poi è stato fatto, per trovare fin da allora la soluzione.
Comunque ribadisco la nostra soddisfazione per la risposta dell'Assessore.
Presidente - Passiamo all'esame dell'oggetto al punto 19 dell'ordine del giorno.
