Objet du Conseil n. 2926 du 20 septembre 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2926/XIV - Interpellanza: "Regolamentazione e controllo dei benefits erogati ai manager della Casino de la Vallée".
Rosset (Presidente) - Punto n. 15 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Con questa interpellanza vorrei avere qualche chiarimento rispetto a ciò che accade all'interno della Casino de la Vallée, e in particolare all'interno del Billia. Ho letto con attenzione i curricula e i contratti, gli accordi di collaborazione fatti tra la Casino de la Vallée e il manager che fa il direttore dell'albergo (il signor Giusti). Lo stesso vale per chi si occupa delle risorse umane (il dottor Canepa). Hanno entrambi un contratto da 118 mila euro lordi, hanno entrambi la possibilità di avere dei benefit nella misura forfettaria del 10 percento rispetto all'importo del compenso per una serie di servizi quali il vitto, l'alloggio, la lavanderia e uno dei due anche l'uso promiscuo di un'automobile, e volevo capire come vengono contabilizzati questi servizi aggiuntivi rispetto al compenso, e se per caso questi benefit si estendono anche a familiari o amici degli stessi. Inoltre vorrei capire in che modo vengono addebitate, quali sono state le spese fino adesso sostenute dalla Casino de la Vallée per questi servizi extra, e quindi vorrei capire se poi l'amministratore Di Matteo sta tenendo sotto controllo questa situazione.
Chiaramente la mia non è semplice curiosità, io sono a conoscenza del fatto che questi benefit di fatto non sono conteggiati: qualunque spesa venga fatta rispetto al vitto, l'alloggio e il servizio lavanderia, o altre cose, di questi due manager, vengono comunque computati a zero. Di conseguenza, non capendo come mai accada questo, sono qui per capire se effettivamente sia così. Io spero che mi venga detta la verità, visto che non parlo a caso. E, soprattutto, quant'è l'importo preciso? Vorrei poi capire esattamente (e lo chiederò attraverso un accesso agli atti) come è stato calcolato, perché dai riscontri che ho io, fino a una certa data, almeno fino a che ho scritto questa interpellanza, era comunque tutto quanto a zero. Mi riservo poi di valutare la risposta, che ovviamente non riguarda direttamente lei, Assessore. Lei avrà chiesto agli uffici e all'amministratore, che di seguito avrà risposto.
Però prima di darmi la risposta, le vorrei dare un suggerimento. È vero che rispondono gli uffici, ma lei in quanto Assessore con la delega al Casinò, ha comunque delle responsabilità perlomeno politiche. Se non crede a quanto dico, le posso far vedere con precisione e cognizione di causa perché lo dico. Di conseguenza, qualche provvedimento comunque avrà preso, al di là delle questioni ufficiali che dibattiamo in quest'aula, perché altrimenti se no veramente stiamo facendo del semplice teatrino. E non vorrei dover poi dover dire cose spiacevoli.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Risponderò puntualmente alle singole domande poste da lei, riferendo quanto mi è stato relazionato dalla società Casino de la Vallée.
Per quanto riguarda la prima domanda, la società riferisce che l'importo complessivo dei benefit accordati dalla società ai due collaboratori (Massimo Canepa e Santino Giusti), sono stabiliti dai contratti stipulati in data 1 agosto 2017, nel pieno rispetto delle norme nazionali e regionali e sono individuati nella misura del 10 percento del compenso. I contratti le sono stati trasmessi a seguito della sua richiesta ex 116 in data 22 agosto 2017. Con i due collaboratori sono stati stipulati contratti a termine con inquadramento diverso. Per quanto riguarda Massimo Canepa, come libero professionista iscritto all'albo con compenso soggetto a fattura, e per Santino Giusti come collaboratore continuativo con contribuzione previdenziale alla cassa separata INPS, con il rilascio del relativo cedolino paga. Il loro ingresso in servizio è avvenuto in tempi brevissimi, per far fronte a tutte le problematiche di rilancio dell'attività produttiva alberghiera e di gestione delle relazioni sindacali presso la Casa da gioco individuate nel piano industriale, anche perché - secondo quanto dichiarato dalla società - la grave destrutturazione aziendale ereditata aveva fatto registrare un preoccupante rallentamento delle iniziative in programma. Le due figure erano state inserite all'interno del piano di ristrutturazione approvato a maggio 2017. Fra le figure da reperire Nelle prime settimane di agosto, anche a causa dell'assenza di alcune professionalità aziendali ? amministrativi e fiscalisti ? per la società non è stato possibile definire nel dettaglio il necessario e il corretto inquadramento delle nuove tipologie di rapporto nonché le modalità di calcolo delle singole voci di retribuzione in natura, che non devono superare il 10 percento annuo, nei rispettivi documenti fiscali. Questo lavoro è stato ripreso nell'ultima settimana di agosto, quando sono rientrati i responsabili della parte legale, e ha portato alla redazione di una bozza di disposizione operativa che regolamenta i benefit e l'uso delle strutture dei servizi aziendali per tutti i dipendenti e collaboratori, organi amministrativi, dirigenti, dipendenti e loro familiari, nel dettaglio. Anche nel rispetto della legge regionale n. 20 e del TUSP, la bozza di procedura, in fase di condivisione anche con consulenti fiscali esterni per la sua complessità, sarà varata a breve e farà chiarezza su tutti gli aspetti a cui fa riferimento nella prima domanda.
Per quanto riguarda la seconda domanda, la società riferisce che i due collaboratori (Giusti e Canepa) hanno trascorso in azienda tutto il mese di agosto alle prese con le complesse attività di riorganizzazione previste dal piano e ricadenti sotto la loro sfera di responsabilità, in ossequio all'oggetto del contratto che ne disciplina il rapporto di lavoro, dove si richiede ai collaboratori la presenza assidua in sede, senza l'osservazione degli orari di lavoro al fine di assicurare il perseguimento degli obiettivi, come avrà avuto modo di leggere nei contratti che già possiede. I due collaboratori, proprio per la loro assidua presenza in azienda, hanno ricevuto come ospiti per alcuni brevi periodi le rispettive signore. La gestione amministrativa e fiscale di tale ospitalità è in corso di definizione attraverso la disposizione operativa in fase di approvazione, a cui ho fatto cenno. In linea di massima, per quanto riguarda l'alloggio, sarà ricompreso tra i benefit concessi ai collaboratori come da contratto, nella misura del 10 percento massimo annuo della retribuzione lorda onnicomprensiva, essendo le signore state ospitate nelle stesse stanze occupate dal collaboratore. Pertanto il controvalore sarà assoggettato fiscalmente e dal punto di vista previdenziale, nell'ambito del rapporto con il collaboratore. Viceversa, per quanto riguarda i costi del vitto delle rispettive signore (colazione, pranzo e cena) eventualmente fruite, essi saranno addebitati direttamente alle signore fruitrici sulla base delle tariffe corporate, in fase di definizione, unitamente alla relativa disposizione operativa.
Per quanto riguarda la terza domanda, la risposta non può che essere "no" per i motivi che ho illustrato poc'anzi.
La quarta risposta praticamente è contenuta nelle precedenti, poiché ho già riferito che la società ha provveduto a redigere la disposizione operativa sull'uso dei benefit onnicomprensivi massimi annui per le strutture dei servizi della Casa da gioco, attualmente in visione a un consulente fiscale esterno che regolerà l'intera materia, che sarà inviata alla competente Commissione consiliare, ai sensi e in ossequio alla legge n. 20/2017 e alle relative norme di attuazione.
Per quanto mi riguarda, questo è quanto l'azienda ha risposto in merito e nel dettaglio alle sue domande. Se lei ha della documentazione che invece dimostra diversamente da quanto mi è stato riferito dall'azienda, la faccia pervenire nelle sedi opportune.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Sicuramente lo farò avere nelle sedi opportune. Parliamoci in maniera più semplice, così magari ci capiscono tutti: sono stati nominati dei manager, è stata fatta una selezione pubblica e poi è stata fatta la nomina, è stato fatto un contratto, un contratto molto chiaro, preciso. Questo è stato fatto all'interno di un'azienda con dei grossi problemi finanziari; tra l'altro, in un momento in cui nelle tasche dei dipendenti di questa azienda è stato fatto un bel prelievo. Arrivano questi nuovi manager, devono risolvere il problema e a qualcuno all'interno dell'azienda, come agrément, danno da mangiare e da bere gratis, e anche alle loro mogli. Adesso facciamo un esempio: qui dentro siamo trentaquattro, siamo in un'azienda in cui ci hanno appena tagliato lo stipendio, arriva qualcuno da fuori, bello si siede al ristorante, mangia, beve e non paga niente. Tutti contenti? Siamo felici? Il clima aziendale migliora? Abbiamo voglia di fare ulteriori sacrifici? Sì? Ora io non so da dove vengano questi signori, però non penso ci voglia un master per capire che forse certi atteggiamenti non andrebbero tenuti. Tra l'altro, vede Assessore, la cosa più triste è che poi, quando si chiedono precisazioni, si scopre che ne hanno beneficiato, ma non abbiamo ancora contabilizzato come. Sinceramente, chi la governa quell'azienda, Assessore? Assessore, perché certi personaggi stanno ancora lì che governano e non li abbiamo ancora mandati a casa? Ma cosa aspettiamo? Che incrocino tutti quanti le braccia e se ne vadano? Cosa aspettiamo, Assessore? Assessore, mi faccia capire una cosa: lei come me è a conoscenza di questa cosa (ce ne sono milioni di altre molto più importanti, però vi voglio parlare di questa, perché è emblematica), è vero che sono quattro soldi e su quaranta e passa milioni di perdita fa quasi ridere, però lei capisce che manda lì dei manager che come biglietto da visita fanno questo? Si presentano a mangiare e bere e non pagano. Scusatemi, ma come si può pensare poi di sistemare le cose? Come si può pensare? Io vorrei per un momento togliermi la cravatta, la giacca e ragionare come un normale cittadino, magari usare un linguaggio meno forbito e meno elegante, e dire esattamente quanto questa cosa mi faccia uscire dai gangheri, per non dire altro. E vedo al tempo stesso l'immobilismo di chi dovrebbe governare.
Guardi, non ci siamo proprio, perché lei ha in mano tutti gli strumenti per poter fare qualsiasi cosa in questo caso, e non basta dire: si rivolga alle autorità competenti. Anche lei è un'autorità competente, lo sa? Lei dovrebbe prenderli per le orecchie, visto che stanno ancora nel periodo di prova, e dirgli di andarsene a casa. Perché se è questo il modo di fare, se ne devono solo andare a casa! Non c'è una giustificazione, capisce? Non c'è! Ero lì a fare una colazione e c'era una persona seduta al tavolo accanto che mangiava tranquillamente. Ma io ho pagato, come è giusto che sia. Capisce? Ed è questo che mi fa andare fuori di testa, perché non ci vuole nulla, non deve riservare nulla a nessuno, sono persone che non sono neanche valdostane, non hanno neanche fatto l'esame di francese, se proprio volessimo dircelo tra di noi. Abbiamo fatto una legge per assumere le persone, fargli l'esame di francese, e questi sono stati assunti come consulenti perché forse non passavano l'esame di francese! Forse, non lo so. Di sicuro, non gliel'hanno fatto. Questo per dire che su centotrentacinquemila persone non ne abbiamo trovate due da mettere dentro quell'azienda. E si presentano così. Poi fanno gli accordi con i sindacati come vogliono loro, e vediamo cosa sta succedendo. Ma di questo ne parleremo quando affronteremo il bilancio: ne ho di cose da dire su quello. Restiamo sul punto dell'interpellanza. Quindi io ritengo che lei e il Governo dovreste a un certo punto prendere il coraggio a quattro mani (se ce l'avete) e dare una volta per tutte qualche segnale definitivo su come gestire quell'azienda, così la smettiamo di fare determinate schifezze.
