Objet du Conseil n. 2866 du 13 juillet 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2866/XIV - Interpellanza: "Definizione degli interventi per la riclassificazione della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier".
Rosset (Presidente) - Punto n. 25 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz per l'illustrazione; ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Ovviamente devo fare notevoli sforzi per non perdere la pazienza, perché vede, prima con quella risposta mi ha un po' disarmato.
Consiglieri, noi abbiamo votato una legge, la n. 22/2016, e lì non abbiamo portato il cervello all'ammasso, ma abbiamo indicato alcuni temi che rappresentano degli indirizzi sui quali lavorare e prendere delle decisioni. Non dobbiamo prendere delle decisioni in virtù di approcci ideologici e rispetto a pseudo comitati di interesse che ambiscono ad avere una risposta o un'altra. Sicuramente siamo attenti, ma lo siamo sempre stati. Quando vedo una dichiarazione - questo non c'entra con l'aspetto specifico - nella quale mi sono preso un impegno e l'utilizzo è della prima persona singolare, ho preso un impegno per la clausola sociale.
Si ricorderà bene la Consigliera Morelli di avermi fatto un question time nel lontano 2016 per chiedermi se era intenzione dell'Assessorato seguire la clausola sociale richiesta dai sindacati e le avevamo già detto di sì. Mi perdoni, ma la logica degli annunci porta a dire che non è un impegno preso in prima persona da Restano che dice di avere risolto, bensì è un'attività che stava portando avanti l'Amministrazione, senza maggioranza o minoranza, tanto meno con l'interprete solitario che è l'Assessore.
La legge n. 22/2016 indica tutta una serie di attività, tra cui la riapertura dell'Aosta/Pré-Saint-Didier, chiusa sulla base di disposizioni di RFI, cosa puntualmente confermata dai dirigenti in Commissione. Questo per sgombrare il campo da interpretazioni deviate per cui sarebbe la Regione o l'Assessore, nemico del treno, che ha chiuso. No, c'è un problema di infrastruttura. Rispetto a questo, tanto per ricordare, perché non tutti su questo tema ovviamente sono consapevoli dello stato dell'arte, sull'Aosta/Pré-Saint-Didier ci sono due ordini di problemi. Uno è più semplice, ma non economico, è costoso: bisogna rifare tutti i binari e le traversine, tutto il pietrisco e l'intervento costa circa 15 milioni. Questo però è un problema di facile soluzione, bisogna trovare 15 milioni, ma è di facile soluzione. Il vero problema, invece, è che su quella linea possono viaggiare i treni che hanno un peso assiale di sedici tonnellate: le ALN, i treni che oggi circolano e che soddisfano questo requisito (sedici tonnellate) fra un anno o due vengono dichiarati inutilizzabili, perché altamente inquinanti, quindi tenere oggi aperta la linea Aosta/Pré-Saint-Didier è altamente inquinante. E lasciamo perdere i problemi infrastrutturali. Pertanto, qualora si rifacessero l'impianto dei binari e le traversine, tra un anno o due ci troveremmo senza treni e saremmo punto e a capo, nel senso che avremmo la linea riaperta, avremmo fatto i lavori, ma non ci sarebbero più treni in grado di andare fino a Pré-Saint-Didier.
Giustamente e correttamente RFI, nell'interlocuzione avuta fino al mese di febbraio, ci ha detto: dobbiamo fare uno studio per capire i lavori sugli armamenti, sui ponti e sulle infrastrutture per portare il peso assiale a diciotto tonnellate, è un lavoro che può essere fatto, chiediamo alla Regione di fare la progettazione. Quanto potrà essere questa progettazione? In linea di massima - dicono - 4/500 mila euro. Noi avevamo messo 4/500 mila euro in bilancio, ma rispetto a questo c'era anche l'intenzione di utilizzare quei soldi per il piano regionale dei trasporti, tant'è che avete dovuto fare una variazione per andare a trovare delle risorse, però sotto questo punto di vista direi che ci sta: c'erano delle risorse, utilizziamole. Senonché in Commissione arriva e dice che il costo è di 1,5 milioni, quindi siamo passati da 500 mila a 1,5 milioni. La domanda sorge spontanea: 500 mila euro a febbraio, con l'arrivo di Restano arriviamo a 1,5 milioni? Non è colpa di Restano, però arriva questo conto. Nessuno vuole mettere in dubbio la buona fede di RFI. Ricordo che molte volte RFI affida i lavori di progettazione e di studio a Italferr, che è una società del suo gruppo. Allora - dico - siamo sicuri di dover spendere 1,5 milioni? Chiedo se i dirigenti, a fronte di una variazione del 300 percento, si sono posti il problema. Sicuramente mi diranno che RFI è una società pubblica. È vero che siamo una grande famiglia, Restano, ma tutti tengono famiglia, quindi proprio dare senza fare un approfondimento... ma magari l'avete fatto e quindi ascolto volentieri.
Nell'interpellanza chiediamo anche se la sequenza dei lavori ha un senso o non ce l'ha, ovvero: se noi oggi rifacciamo i binari e non interveniamo sulla riclassificazione, alla fine buttiamo via dei soldi, perché oggi la apriamo, domani non la chiudiamo, ma non abbiamo più treni. Forse ha senso fare un ragionamento complessivo, perché se da quello studio dovesse venire fuori che i lavori da fare ammontano a 50 milioni, nessuno metterà 50 milioni. In audizione, in Commissione, i suoi dirigenti hanno detto che i consulenti confermano quanto segnalato dallo studio Russo, ovvero che l'utenza conferma che la domanda di trasporto è modesta. Lo dicono anche i vostri consulenti, perlomeno quello che dice il vostro dirigente in Commissione è che non c'è domanda di trasporto. Se noi mettiamo insieme questi elementi, nessuno metterà in dubbio questo, ma perché lo dico? Perché se è vera questa proporzione, che 500 mila euro sono i costi del progetto e che l'investimento sarà di circa 15 milioni, se la proporzione ha un senso e da 500 mila siamo passati a 1,5 milioni, sarebbe ridicolo che i lavori stimati in 15 milioni arrivassero a 45 milioni! Io ho però dei precedenti: la Lunetta di Chivasso è partita da 10 milioni e siamo finiti a 40 milioni. Pertanto forse varrebbe la pena avere il quadro finale e, nel momento in cui questo è completo, dare l'okay.
L'ultima questione, anche da quanto è stato dichiarato in Commissione sull'Aosta/Pré-Saint-Didier/Courmayeur, è che la linea Aosta/Pré-Saint-Didier ha un senso, ma la Pré-Saint-Didier/Courmayeur è una fiaba per bambini, perché le pendenze e i costi sono assolutamente improponibili. Pertanto, se con le vostre dichiarazioni e con tutte le attività che fate con i vostri organi di stampa la smettiamo di parlare della Pré-Saint-Didier/Courmayeur dal punto di vista ferroviario, ci fate un favore!
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Restano per la risposta; ne ha facoltà.
Restano (AC-PNV) - Nel fare tesoro della ricostruzione corretta riportata da Marguerettaz, devo prendere atto che i 500 mila euro erano stati previsti all'interno del bilancio di previsione. Non mi è stato dato sapere come siano stati calcolati, credo che sia stato un contatto verbale con RFI. Mi è stato comunque riferito che RFI, nel mese di febbraio 2017, attraverso un'interlocuzione verbale, ha confermato questi 500 mila euro; lo ha però fatto in assenza di una ricognizione del numero di opere d'arte da verificare presenti sulla tratta e per questo non è mai stato formalizzato. RFI si era impegnata in tal senso a verificare l'effettivo numero e la tipologia delle opere d'arte presenti sulla tratta e, su tale base, a formulare un calcolo più preciso degli oneri per l'esecuzione delle prove e dello studio strutturale necessario per definire gli eventuali lavori da affrontare sulla linea, al fine di eliminare l'attuale vincolo di sedici tonnellate per carico assiale. La valutazione da parte di RFI è stata trasmessa via email all'Amministrazione a fine marzo 2017, corredata dal numero di opere d'arte presenti sulla linea che dovranno essere verificate e sulle quali dovranno essere effettuate le prove non distruttive in loco. Si tratta di cento opere d'arte con luce inferiore a due metri, ventitré con luce tra i due e i cinque metri e diciassette con luce superiore ai cinque metri. Di queste centoquaranta opere d'arte, venticinque sono ad arco in calcestruzzo, otto ad impalcato in calcestruzzo armato, due ad impalcato in acciaio e le restanti di altra tipologia.
"Se intende fare una valutazione sulla congruità del costo di questo studio al fine di evitare l'accoglimento a scatola chiusa della sola proposta di RFI". L'affidamento del servizio per l'esecuzione delle prove e la redazione dell'analisi strutturale sarà, secondo quanto anticipato da RFI, oggetto di una gara d'appalto. RFI, in qualità di concessionario ad infrastruttura pubblica, è tenuto a rispettare il Codice dei contratti vigente e pertanto è anche in capo a RFI la valutazione della conformità del prezzo da porre a base d'asta. Si tratta peraltro di manufatti ferroviari sui quali RFI è il soggetto più competente a valutare gli interventi, procedure e costi. Nell'ambito dell'iter di affidamento, il mercato alla fine definirà l'effettiva congruità del prezzo.
"Se ritiene corretto affrontare in modo disgiunto la sostituzione dei binari e i lavori di riclassificazione con il rischio di sprechi di denaro, inefficienze e di successive interruzioni con aperture a singhiozzo". Ritengo che sia corretto organizzare gli interventi in modo da evitare sprechi di denaro pubblico ed inefficienze, sulla base di quanto risulterà dalle analisi tecniche e dalle indicazioni tecniche fornite da apposito gruppo di lavoro. Tali scelte saranno definite nell'ambito del programma strategico di interventi, ai sensi della legge che lei, Marguerettaz, ha richiamato: la n. 22/2016.
"Se alla luce delle relazioni tecniche ritiene ancora realistico parlare di un collegamento ferroviario fino a Courmayeur". La soluzione ferroviaria richiede in effetti investimenti molto elevati, che necessitano di attente analisi di sostenibilità economico finanziaria e che nascondono anche insidie tecnico gestionali. Anche in questo caso le necessarie scelte saranno definite con il programma strategico di interventi previsto dalla legge che lei ha richiamato.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz per la replica; ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Direi che non devo commentare troppo queste risposte, perché di certezze non ne abbiamo, sarà tutto un "vedremo, faremo". Le uniche incertezze non le avete quando comunicate o fate i tweet o i comunicati stampa. Lì ci sono delle verità granitiche: "apriamo l'Aosta/Pré-Saint-Didier, andiamo a Courmayeur, facciamo tutto"! Poi nel momento in cui vi chiediamo "sei sicuro di quello che dici?" la risposta è "vedremo, faremo, c'è il comitato tecnico".
Me lo faccia dire: molte volte dai banchi della maggioranza lei si è alzato dicendo che qua dovevamo lavorare meglio. Lei provi, in un momento di lucidità, a vedere e a darsi un giudizio sull'attività che sta facendo, ma con serenità. Non ha bisogno di dirci cosa pensa del lavoro che sta facendo, però lo faccia.
Prima io ho parlato di bipolarità; ora io le vorrei leggere un passaggio della delibera n. 718 del 5 giugno 2017, portata da lei e che è stata votata all'unanimità. È una delibera che approva il servizio sostitutivo sull'Aosta/Pré-Saint-Didier/Courmayeur con gli autobus, perché giustamente, dato che il treno in questo momento non ripercorre la tratta ferroviaria in quanto sospeso, dobbiamo mettere i pullman. La leggo, ma la leggo a beneficio, perché probabilmente non tutti leggono le delibere. "L'Assessore Restano riferisce che la suddetta intensificazione del servizio su gomma è risultata pienamente efficace e in grado di rispondere in maniera adeguata alla domanda di mobilità da e per la Valdigne, con livelli di puntualità e di affidabilità del tutto soddisfacenti, a fronte di una spesa notevolmente più contenuta rispetto al servizio ferroviario". Questa enfasi per aprire l'Aosta/Pré-Saint-Didier, per rispondere al diritto della mobilità, e poi lei, il 5 giugno 2017, porta una delibera e dice che il servizio sostitutivo con gli autobus è pienamente soddisfacente, efficace, con una spesa notevolmente più contenuta rispetto al servizio ferroviario... e ha ragione! In questa delibera lei ha ragioni da vendere, perché per sei mesi spendiamo 140 mila euro. Per sei mesi perdiamo 140 mila euro e voi ci volete proporre un modello di esercizio in cui si vanno a spendere almeno 2 milioni l'anno e con il nuovo appalto chissà come! In modo pervicace state dicendo cose a danno dell'Amministrazione, facendo scelte sciagurate! Da un lato siamo d'accordo nel chiedere a RFI che sistemi l'Aosta/Pré-Saint-Didier perché è un'infrastruttura e - l'abbiamo detto - sono spese che deve fare RFI, ma dall'altro, sul modello di gestione, noi abbiamo un servizio sostitutivo, che lei in delibera dichiara essere pienamente efficace e più conveniente. Ma con che faccia andrete a scrivere cose diverse? La lascio pensare.
