Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2857 du 13 juillet 2017 - Resoconto

OGGETTO N. 2857/XIV - Interpellanza: "Risoluzione delle problematiche contrattuali riguardanti ausiliarie operanti presso la Radiologia dell'USL".

Rosset (Presidente) - Punto n. 16 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Guichardaz per l'illustrazione; ne ha facoltà.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Le iniziative discusse in questo Consiglio hanno un senso e trovano una risposta se danno il via ad un processo possibilmente virtuoso; non lo hanno, invece, se restano sospese, se sono cioè solo degli spot per riempire qualche minuto di una seduta consiliare.

Nello specifico, questa interpellanza sulle ausiliarie della Radiologia - dieci o dodici, adesso non ricordo quante erano - assunte tramite agenzia interinale e licenziate o non riassunte, che poi in questo caso mi sembra la stessa cosa, alcune addirittura dopo dieci, dodici anni di onorato servizio a favore dell'USL, ha avuto una risposta parziale, attendista e, da quello che mi risulta, nessun seguito, almeno per quanto riguarda le interessate.

Per memoria di chi ci ascolta, circa tre mesi fa chiedevo il motivo di tale licenziamento, di tale mancata riassunzione dopo tanti anni di onorato servizio, e se l'USL o la Regione, tramite le sue strutture, intendesse prendersi carico di un eventuale percorso di formazione che permettesse a queste operatrici - tra l'altro sono tutte donne di una certa età, lavorativamente parlando sono fuori dal circuito di recupero, perché hanno tutte oltre i cinquant'anni e qualcuna supera anche i sessant'anni - di poter accedere ad un concorso come ausiliarie o, in subordine, come operatrici sociosanitarie, considerato che parte delle funzioni svolte da tale personale di supporto, pur essendo inquadrate come ausiliarie, hanno spesso sconfinato nei compiti attribuiti dalle declaratorie contrattuali agli operatori sociosanitari. Suggerivo di operare il riconoscimento di eventuali crediti dovuti alle funzioni riconducibili al profilo dell'operatore sociosanitario, che sappiamo esserci state, Assessore, malgrado l'USL continui a dire che tutti i compiti svolti dalle operatrici in questione rientravano esclusivamente nella declaratoria delle ausiliarie, di scontare questi crediti, in base all'esperienza, a quelli richiesti per un percorso di qualificazione che, come noto, presuppone il percorso completo e quindi con un'organizzazione diversa, da quello che mi risulta, rispetto ai corsi avviati sino ad ora dalla Regione. Parlo della Regione, non dell'USL, perché quest'ultima nella sua storia ha organizzato, tramite la Scuola infermieri, diversi corsi di qualificazione per conferire proprio il titolo di "operatore sociosanitario".

Lei, Assessore, intanto rispose che la figura dell'ausiliario è ad esaurimento - non so se si ricorda, ma io ho riguardato il video e ho letto la sua risposta - e poi che avrebbe verificato di persona la possibilità di procedere ad una riqualificazione nell'ambito dei corsi di riqualificazione già attivati dalla Regione per il personale ADEST e per il personale assistenziale delle ex Comunità montane, scontando gli eventuali crediti maturati proprio con l'esperienza fatta direttamente in reparto con funzioni tipiche della declaratoria dell'OSS presso la Struttura complessa Radiologia. L'esperienza come OSS - lei lo sa bene, Assessore - è stata anche dichiarata dalle interessate attraverso la sottoscrizione autografa di documenti ed inoltre emerge dai verbali delle riunioni periodiche che le signore facevano saltuariamente in reparto, e che lei sicuramente ha.

Le faccio notare ad ogni buon conto che la figura dell'ausiliaria non è ad esaurimento nel senso classico del termine; almeno, io non ho trovato alcun riferimento contrattuale che la definisca in modo chiaro ed inoppugnabile come tale, al contrario dell'infermiera generica, per esempio, o dell'operatore tecnico assistenziale, l'OTA di vecchia memoria, per dirne due, profili professionali che sono contrattualmente ad esaurimento e che quindi, volendo, può essere immaginato un percorso.

Assessore, io le suggerisco un percorso assunzionale anche nell'ambito della figura di ausiliarie, anche per tale categoria, considerato tra l'altro che mi giungono voci di lamentele da parte del personale OSS che ha sostituito le ausiliarie in Radiologia, il quale personale - ma vorrei che lei me lo confermasse - sosterrebbe di fare funzioni in parte non consone rispetto alle funzioni proprie degli operatori sociosanitari. È quello che le dicevo la volta scorsa: erano le ausiliarie che facevano alcune funzioni tipiche dell'operatore sociosanitario, e voi, al posto loro, avete messo una categoria superiore di lavoratori i quali lamentano che parte delle funzioni sono di categoria inferiore.

Non voglio rivangare qui i motivi per cui queste signore sono state mantenute in servizio per anni, se non addirittura per oltre un decennio, però su questo sarebbe bene che voi apriste davvero un'indagine interna all'USL per capire di chi è la responsabilità di aver "tirato il brodo" in modo così smaccato, esagerato, eccessivo e di non aver provveduto a trovare soluzioni per tempo.

Io avevo già presentato alcune iniziative per capire di chi è la responsabilità di una conduzione direi così naif del personale dell'USL. Le chiedo e le garantisco che se questa cosa non verrà fatta io continuerò - come è mio stile, visto che generalmente se mi prendo un impegno cerco di andare fino in fondo - a chiedere conto di queste assunzioni. Qui parliamo di persone assunte tramite contratti interinali per dieci, dodici anni - una follia! - senza che queste persone siano state stabilizzate o si sia creato un percorso di stabilizzazione, o anche semplicemente che siano state sostituite da persone attraverso procedure concorsuali.

Credo sia doveroso che l'istituzione pubblica si prenda carico fino in fondo di una situazione che ha coinvolto persone le quali, prima ancora di esser state lavoratrici, sono state operatrici, e che oggi, Assessore, si ritrovano con un pugno di mosche in mano; qualcuna si è riciclata e cerca di lavorare dove può, dopo aver lavorato per anni, facendo anche di più di ciò per cui era stata pagata. Aspetto una sua risposta.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Bertschy per la risposta; ne ha facoltà.

Bertschy (UVP) - Collega Guichardaz, l'iniziativa - come ha ricordato lei - ritorna in aula per la seconda volta, anche in relazione all'impegno che mi ero assunto: quello di verificare se vi era la possibilità, attraverso un confronto con l'azienda, di valutare le mansioni svolte dalle ausiliarie durante tutti questi anni di lavoro.

Lei ha ricordato da dove parte l'iniziativa. Rapidamente ricordiamo che era stato preso anche un impegno da chi mi aveva preceduto in questa carica per permettere alle figure ausiliarie di accedere ad un percorso di riqualificazione completamente sostenuto finanziariamente da Randstad. La necessità era quella di ottenere un numero minimo di iscritti che - se non ricordo male - era pari a otto; purtroppo non si era ottenuto e questa mancanza non aveva permesso di sviluppare un'iniziativa a carico della Randstad. In quell'occasione, nella discussione che si era tenuta, si era assunto appunto questo impegno che io ho portato avanti. C'è stato un incontro al quale non ho partecipato direttamente, ma vi hanno partecipato il Coordinatore di allora (il dottor Rubbo), il dottor Nuti, il mio Segretario particolare, e poi per l'USL le signore Plati e Vuillermin. In quell'incontro si era analizzato il lavoro svolto e se tale lavoro poteva rientrare, come per altre lavoratrici che possono evitare di fare un corso di qualificazione OSS e quindi possono accedere direttamente ad una riqualifica (questo ovviamente vale per le figure che hanno svolto attività da ADEST), per vedere se era possibile permettere loro di fare questo tipo di percorso, percorso che però non è valutato possibile da chi in azienda ha le sue responsabilità. Per cui anche da questo confronto non è nato uno sviluppo positivo, ma si è stabilito che, figura per figura - anche perché ognuno porta in sé la sua esperienza di lavoro - sarebbero state valutate, nel caso di interesse a fare un percorso di qualifica da OSS, le mansioni svolte per ridurre il lungo percorso di riqualificazione. Lo dico qui, ma in maniera informale: mi era stato riferito che il monte ore ritenuto utile poteva andare da un minimo di novanta ad un massimo di centocinquanta ore. L'impegno è stato quindi preso, la riunione è stata fatta, così come il confronto, che si è svolto in maniera anche approfondita. Evidentemente, anche se siamo qui e abbiamo un ruolo di governo, non possiamo cambiare le cose rispetto alle responsabilità che hanno altri.

Detto questo, riprendendo quanto lei menzionava sulle "ausiliare ad esaurimento", non verranno a mancare figure sotto la qualifica delle OSS. Probabilmente non mi sono espresso bene: le figure non verranno più assunte tramite concorso, ci sarà una chiamata diretta, e l'azienda si sta comportando in questo senso. Tra l'altro, proprio oggi è prevista una riunione relativamente all'inserimento delle OSS nel reparto di Radiologia, perché in sostituzione delle ausiliarie è stata inserita la figura delle OSS e verrà spiegato bene - così mi è stato anticipato da parte del SITRA - che tale inserimento lavorativo andrà verificato, proprio perché delle due l'una, come giustamente dice lei: se queste ausiliarie svolgevano figure da ausiliarie non le si può più sostituire con le OSS, anche perché. Giustamente. verrebbe rilevata la differenza di mansione. Quindi l'inserimento è per tamponare una situazione di lavoro, sicuramente non definitiva, tant'è vero che sono in corso valutazioni in tal senso.

Anche a me, in maniera non formalmente scritta, sono giunte voci di lamentele e soprattutto sono giunte voci di un utilizzo del profilo sanitario OSS che - come credo anche lei sappia bene - è stato definito da uno standard formativo Stato-Regioni nel 2001, profilo che per una buona parte del suo lavoro è poco attinente alla cura della persona e all'attenzione verso il paziente. L'attenzione dell'azienda in merito alla struttura del personale - e credo anche il lavoro della nuova Direzione - va quindi nella verifica dell'attuale organizzazione per darne una definitiva dopo questo periodo di inserimento urgente, e anche sperimentale a questo punto. La riunione di questo pomeriggio e le successive ci diranno pertanto come l'azienda organizzerà il reparto.

Quando lei mi chiede: "se vi è l'intenzione di risolvere la questione in tempi brevi e comunque prima della messa a bando del prossimo concorso per OSS", immagino si riferisca alla questione delle ausiliarie. L'impegno che abbiamo assunto e formalizzato rispetto a questo è quello di chiedere un'ultima verifica sul lavoro realizzato; poi daremo il via al corso di formazione OSS che prevede tre fasi, le mille ore e le fasi di riqualificazione. Obiettivamente in questo momento, oltre a quello che è stato fatto, non so cosa potrei fare in termini politici, se non sensibilizzare ancora l'azienda verso una situazione che, come lei fa rilevare, non è positiva, perché ci sono persone che hanno svolto per tanti anni una mansione, che oggi sono in età avanzata in termini lavorativi e che sono in difficoltà a trovare un'occupazione. Pur avendo analizzato e verificato questa situazione, non sono in grado di produrre altre iniziative che vadano a migliorare quanto le ho raccontato.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Guichardaz per la replica; ne ha facoltà.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Assessore, qualcuno della sua maggioranza direbbe che io mi occupo di cose piccole, in questo caso solo di otto persone, nove persone. L'altra volta, in I Commissione, qualche ex Assessore ci contestava il fatto che non ci occupiamo dei grandi temi, ma che ci limitiamo, però anche le cose piccole hanno un loro significato.

Questa è una questione di principio, Assessore. È vero che riguarda solo otto persone, e tra l'altro - lo posso proprio dire chiaramente, glielo giuro non so su cosa - io non ne ho mai vista una di queste persone, non so che faccia abbiano. Questo per dirle che le questioni che mi irritano non sono legate a potenziali piccoli bacini elettorali, non mi interessa. Mi interessano le questioni di principio. Siccome ho lavorato anch'io in USL e ho fatto il sindacalista, ho detto per decenni di non continuare a tenere le persone con contratti precari, senza stabilizzarle, senza sistemarle, e a far fare loro di tutto e di più. Infatti le ausiliarie della Radiologia, e non solo queste ma anche altre, venivano affiancate ai medici per fare la libera professione medica e svolgevano funzioni che non erano proprie delle ausiliarie, svolgevano funzioni altro che da ausiliarie e, guarda caso, non partecipavano alla ridistribuzione per esempio del lavoro di équipe, di questa libera professione di équipe. Le ausiliarie in quel contesto sono sempre state utilizzate oltre il loro ruolo! Adesso qualcuno si sveglia - i soliti che governano l'USL con i quali io mi arrabbio sempre di più, perché ogni volta che affronto questi argomenti sono sempre più arrabbiato - e ha deciso che queste signore possono andare a spasso a sessant'anni. Le riqualifichiamo? Va bene, cerchiamo di riqualificarle. Le qualifichiamo? Poi dicono che non hanno accettato il percorso di riqualificazione fatto dall'ex Obiettivo Lavoro. Sì, ma facciamo fare mille, milleduecento ore in aula a signore di sessantadue, sessantatré anni che hanno ancora tre, quattro anni di attività, non so quanti, per diventare OSS? Magari sono persone anche leggermente cagionevoli di salute, che facevano benissimo le ausiliarie, ma se le si mette a fare interamente il ruolo di OSS...

Il percorso di riqualificazione non si può fare, perché qualche dirigente dell'USL non riconosce che queste persone hanno svolto funzioni da OSS. Ma scusate, io ho le dichiarazioni, addirittura ci sono dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà che dicono cosa fanno queste signore! Leggendo queste funzioni e conoscendo un pochettino l'ambiente, io vi dico che sono funzioni che si distribuiscono tra quelle delle OSS e quelle delle ausiliarie. Il controllo delle scadenze dei farmaci è una funzione che forse non è nemmeno delle OSS, è addirittura superiore (un tempo la facevano le infermiere generiche o le infermiere). Il ripristino dei mezzi di contrasto, tutta la parte relativa all'economato e quindi il ripristino per esempio del materiale delle sale, l'aiutare i tecnici o gli infermieri per gli esami TAC, fare le risonanze, mettere i pannoloni, pulire il vomito: forse è brutto dirlo qua dentro, ma sono tutte cose tipiche degli operatori sociosanitari. In più vi sono le funzioni di pulizia e di trasporto pazienti che sono tipiche delle ausiliarie. Noi non possiamo fare come quelli che ad un certo momento dicono: le abbiamo usate, mi dispiace, abbiamo fatto tutto il possibile per recuperarle... ottanta ore, cento ore di credito... Io francamente non ho neanche capito qual è il percorso e qual è stata la sua risposta rispetto alla mia interpellanza! Non ho capito se avete fatto una valutazione, se vi sembrano troppo pochi ottanta, cento euro di crediti per poterle far accedere al percorso di riqualificazione. Poi magari me lo spiega, perché mi è sfuggito, visto che lei ha citato anche la qualificazione, credo confondendo un po' le cose.

Poi lei mi dice che ho sbagliato, probabilmente ho parlato di figure ad esaurimento, intendevo dire "figure assunte direttamente"... allora assumiamole direttamente se non sono ad esaurimento! "Esaurimento" è una tipologia contrattuale molto specifica. Quando si fa scrivere le risposte alle interpellanze, si faccia spiegare che cosa vuol dire, perché quelle persone, pagate per fare i dirigenti, magari la mettono anche in difficoltà. Lei arriva dal Casinò e capisco che se mi parla di "figure ad esaurimento", magari un po' di confusione gliela fanno fare. Però si faccia dire da questa gente che le "figure ad esaurimento" sono quelle che non hanno più dignità di essere assunte... e oggi lei mi viene a dire che vengono assunte tramite collocamento! Facciamo un'assunzione diretta? Ma mettiamo quantomeno nell'assunzione diretta i requisiti che occorrono per poter lavorare all'interno delle sale di Radiologia, che sono i requisiti tipici per i quali queste persone possono poi concorrere e dimostrare di aver avuto quelle funzioni. Non mi faccia fare la terza interpellanza sulle ausiliarie per chiedere che cosa significa l'indicazione che mi ha dato oggi, perché io francamente non riesco a capire. Sarò un po' maleducato, però, abbia pazienza, un po' mi irrito!