Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 223 du 30 avril 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 223/81 - PREDISPOSIZIONE DI UN PROGETTO DI LEGGE RELATIVO ALLA COSTITUZIONE DI UN CENTRO REGIONALE PER LO SVILUPPO TECNOLOGICO E PRODUTTIVO DELL'INDUSTRIA IN VALLE D'AOSTA. (Approvazione di ordine del giorno)

Presidente - Do lettura della mozione in oggetto dei Consiglieri Tonino, Mafrica e Bajocco:

MOZIONE

CONSIDERATO lo stato di grave crisi delle principali aziende valdostane (dalla Cogne, all'Ilssa, alla Sadea, alla Montefibre, alla SIV, ecc...), che ha comportato minacce di licenziamenti e prolungati periodi di cassa integrazione per migliaia di lavoratori valdostani;

VERIFICATE le difficoltà di intervento da parte della Regione, per mancanza di conoscenza dei dati relativi alle situazioni produttive, alle richieste di mercato, ai processi tecnologici, alle condizioni creditizie e per l'assenza di adeguati strumenti d'intervento tecnici e finanziari;

NELL'INTENTO di dotare la Valle d'Aosta di uno strumento capace di intervenire in una politica programmata di sostegno alla piccola e media industria valdostana;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a predisporre entro tre mesi un progetto di legge relativo alla costituzione di un Centro Regionale per lo Sviluppo Tecnologico e Produttivo dell'Industria in Valle d'Aosta, a tale Centro, che avrà la struttura di una Società per Azioni, saranno affidati compiti autonomi di sostegno all'attività industriale in Valle d'Aosta, compiti cioè:

1) di assistenza tecnico-gestionale e amministrativa, di consulenza, di organizzazione del lavoro, di aggiornamento tecnologico;

2) di assistenza per l'accesso al credito e ai contributi previsti dalle leggi statali e regionali;

3) di individuazione di mercati e di produzioni utili allo sviluppo delle aziende insediate o insediabili in Valle;

potranno far parte della Società per Azioni, oltre alla Regione, gli istituti finanziari e di credito, le compagnie di assicurazione, i consorzi, le cooperative e le aziende operanti in Valle d'Aosta.

Presidente - La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (PCI) - Io non ho capito bene le battute del Presidente della Giunta sulla questione del riparto fiscale; mi sembra comunque che in sua assenza non possa essere discusso e che si dovrebbe in questo caso - pur essendo io d'accordo con il collega Tonino sul fatto che l'importante è che il riparto arrivi e arrivi presto - effettuare una protesta dal punto di vista formale, anche contro i tempi brevi di comunicazione della cosa! Non può il Consiglio accettare un fatto di questo genere!

Presidente - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (UV) - Il problema è questo: alle 14,30 o alle 15,00 è stato deciso, contrariamente a quanto è stato affermato ieri e questa mattina, di riunire il Consiglio dei Ministri per la proroga di un decreto; la seduta dovrebbe essere breve e iniziare alle 18,30. Probabilmente un Ministro, e dovrebbe essere Sarti, ha suggerito di trattare anche la questione del riparto della Valle d'Aosta se il Presidente della Giunta si fosse trovato a Roma, perché da diverso tempo si era fissata la data del 30 aprile. Hanno telefonato qui, ma purtroppo non in tempo perché io potessi prendere un aereo. Ora, evidentemente, il Consiglio dei Ministri non discute in assenza del sottoscritto perché potrebbe esserci poi una protesta da parte della Regione, perciò la questione era quella di vedere, dato che le abitudini romane sono quelle che sono e che probabilmente il Consiglio dei Ministri si riunirà alle 20,00, se io, partendo immediatamente, sarei potuto arrivare in tempo.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Ringrazio per queste precisazioni; su questo argomento voglio ancora dire che non appena ci sarà la notizia ufficiale, questa dovrebbe essere comunicata ai Capigruppo, perché possano essere prese le iniziative del caso per sollecitare un iter il più rapido possibile.

Comunque, ho ripreso questa questione perché ha attinenza anche con la mozione in oggetto. Noi riteniamo che la Giunta regionale, ma anche il Consiglio, debbano ormai sciogliere un nodo in materia di politica industriale: in questi ultimi tempi, con le difficoltà avute alla Cogne, da più parti ed in numerosi articoli ho sentito parlare di vocazione preferenziale della Valle d'Aosta per il turismo e di una quasi naturale scomparsa o riduzione della grossa industria nella nostra regione; i sostenitori di questa tesi cercano in qualche modo di sostituire il ruolo della grande industria, quale noi consideriamo la Cogne, l'Ilssa e anche la Montefibre, con quello di piccole e medie imprese. La nostra opinione è che come linea di politica industriale si debba mantenere una necessaria integrazione tra i due aspetti: mantenimento della grande industria in Valle d'Aosta e sviluppo di una piccola industria, perché non crediamo che soltanto con piccole industrie si possano ottenere dei risultati, in termini di occupazione, sufficienti per la nostra economia. Ma anche nei confronti della piccola industria, a nostro avviso, siamo in una posizione equivoca, e scopo di questa mozione è appunto quello di suggerire un possibile strumento di intervento.

Qual è la situazione di fatto della piccola industria in Valle d'Aosta? Se noi andiamo a vedere l'elenco delle piccole industrie che in questi anni hanno ricevuto fondi e sovvenzioni regionali e poi hanno chiuso i battenti ci rendiamo conto che questo elenco è più lungo di quello delle industrie che avendo ricevuto contributi sono ancora in piedi; vi sono comprese la Fera, la Sirca David, la Brambilla, l'Appel, la Pollein Confezioni, l'IMVA, la Dolfra e probabilmente ne ho dimenticata qualcuna. Ecco, a nostro giudizio questo avviene perché, a parte le difficoltà finanziarie della Regione che ostacolano investimenti di una certa entità, difficoltà che speriamo saranno superate con il riparto, non è sufficiente la parte dei controlli, soprattutto dei controlli dal punto di vista tecnologico, produttivo e di mercato.

Quindi noi invitiamo la Giunta a esplorare questa idea, che è già stata esaminata in alcune Regioni italiane, di costituire non un Centro di sostegno e supporto alla piccola industria all'interno dell'Amministrazione regionale - questa è una posizione che avevamo sostenuto fino a qualche mese fa, ma ripensando alla cosa anche alla luce delle esperienze fatte in altre Regioni siamo oggi di opinione diversa -, ma un Centro esterno, che potrebbe avere la natura di una Società per Azioni in cui confluiscano la Regione, le banche, le piccole industrie interessate. Questo Centro non dovrebbe avere la funzione di erogare quattrini, compito che invece rimarrebbe alla Regione, se sarà possibile con i fondi del nuovo riparto, magari rivedendo l'attuale meccanismo dei fondi di rotazione; il Centro dovrebbe avere il compito di dare alla Regione stessa e alle industrie associate dei servizi contabili, di ricerca di mercato, dei servizi promozionali e di assistenza tecnologica, dietro pagamento; quindi questo tipo di Società non graverebbe interamente sul bilancio regionale, per una buona parte sicuramente potrebbe autofinanziarsi e avrebbe la possibilità di permettere quei controlli sui bilanci e sul mercato che oggi l'Amministrazione regionale, bisogna riconoscerlo, non è in grado di fare.

Con la mozione in oggetto abbiamo voluto proporre questa ipotesi, per dotare la Valle d'Aosta di uno strumento per intervenire in modo più oculato, per non avere più una piccola industria sostanzialmente assistita, ma per averne invece una il più possibile sana e solida nel tempo. Ovviamente, i particolari di questa idea dovranno essere discussi e verificati, ma a noi interessa sapere, con l'approvazione o meno della mozione, se la Giunta è intenzionata a lavorare in questa direzione. Noi riteniamo che sia possibile e che sia anche opportuno.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.

De Grandis (PRI) - Io ho apprezzato la proposta presentata dal Gruppo Comunista, perché condivido gli obiettivi che si vogliono raggiungere in questo campo; come apprezzo, per altro verso, che si suggerisca di ricorrere a una Società per Azioni, con l'intenzione o con la speranza, immagino, che una struttura di questo tipo abbia quelle caratteristiche di efficienza e di validità che difficilmente si trovano nella struttura pubblica. Tuttavia, i compiti che si vogliono assegnare a questo Centro, che sono compiti di assistenza tecnico-gestionale, amministrativa, di assistenza per l'accesso al credito, di indicazione di mercato e di produzioni utili allo sviluppo, mi sembrano estremamente vasti e quindi non ipotizzabili come diretta competenza di una struttura di questo genere, a meno che non la si voglia immaginare di enormi proporzioni, il che tra l'altro nella nostra Regione mi sembra del tutto ingiustificato; inoltre, non possiamo dimenticare che le grosse aziende presenti in Valle d'Aosta, la Cogne, l'Ilssa Viola, la Montefibre, hanno i cervelli al di fuori della nostra regione e quindi non avrebbero nessuna tendenza a servirsi di una struttura di questo tipo.

Ritengo però che la proposta non sia ugualmente da sottovalutare e che magari si possa realizzare con una forma diversa, vale a dire attraverso la finanziaria regionale, perché intanto questa potrebbe avere un campo di azione ancora più vasto di quello previsto in questa mozione, poiché nulla impedisce che essa assolva a tutte quelle funzioni che si vogliono attribuire al Centro: essa infatti assume, coordina e promuove iniziative; ma c'è anche il fatto che alla finanziaria si può attribuire una struttura estremamente ridotta ma altamente qualificata, in modo che di volta in volta, quando deve intervenire in uno specifico settore industriale, possa servirsi di consulenze esterne a ciò particolarmente preparate, senza quindi essere appesantita da una organizzazione mastodontica. Ci sono in Italia esempi di finanziarie regionali che hanno dato ottimi risultati e che sono facilmente adattabili alla nostra realtà, con alcune modifiche perché evidentemente la dimensione della nostra economia non è paragonabile a quella della Lombardia o della Toscana; però si può, con una struttura estremamente agile, arrivare a questi stessi obiettivi.

Perciò io suggerisco, se i proponenti della mozione sono d'accordo, di incaricare la Giunta di presentare entro tre mesi un progetto di finanziaria regionale nel quale siano previste tutte le diverse funzioni che la finanziaria di volta in volta svolgerà a seconda delle necessità e dei settori su cui si deve intervenire.

Presidente - Altri chiedono di intervenire? La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (UV) - Incomincio dalla fine, cioè dalla proposta del Consigliere De Grandis; questa mi lascia molto perplesso, perché una finanziaria - ammesso, prima di tutto, che si abbiano i soldi, perché oggi come oggi una finanziaria deve avere un fondo di rotazione sufficiente per i suoi scopi, altrimenti non ha senso perché si dovrebbe allora passare attraverso le banche e quindi ricomincerebbe la solita storia - una finanziaria, dicevo, deve avere per Statuto e per scopo istituzionale il compito di finanziare, mentre se ho capito bene la proposta del Consigliere Mafrica si tratterebbe grosso modo di fare, con i dovuti mutamenti, quello che si è fatto con le cooperative: una specie di organismo generale che fornisce assistenza tecnica, contabile, specifica e tutto quanto.

Ora, anch'io farei una richiesta ai presentatori della mozione, e cioè di trasformarla in ordine del giorno per renderla più efficace obbligando la Giunta ad un impegno preciso, perché innanzitutto, contrariamente a quanto avviene per le cooperative, normalmente le industrie, e in particolare quelle di Stato, sono estremamente gelose di quello che avviene nel loro settore, non lasciano filtrare nessuna notizia e non solo, ma danno delle notizie differenti a seconda degli interlocutori: io non so chi di voi era presente alla riunione con il Ministro Foschi, ma vi confesso di avere trattenuto per un attimo il respiro quando l'ing. Adami ci ha dato la notizia che alla Cogne va tutto bene, perché era la prima volta che lo sentivo descrivere le cose sotto questa luce e perché a me erano state date altre notizie; ma questo è solo un esempio.

Quindi, per prima cosa, chiedo che la mozione venga trasformata in ordine del giorno. In secondo luogo, bisognerà prendere contatti con l'Associazione Industriali, perché in un certo senso si verrebbe a creare non dico un doppione ma una organizzazione parallela in quanto una parte delle funzioni di questo ipotetico Centro sono già compito dell'Associazione Industriali; occorrerà poi prendere contatti con le differenti industrie e vedere fino a che punto sono disponibili a intervenire in questa Società.

Per quanto riguarda la Società per Azioni, non è solo una questione di efficienza, a mio avviso, è anche questione di responsabilità, perché vi è una quota sociale da pagare e di conseguenza vi è un certo tipo di controllo, che purtroppo nelle finanziarie che sono organismi di ordine pubblico diventa sovente assai difficile. Quanto alle finanziarie che hanno funzionato bene, almeno se sono le stesse a cui penso io - e poi in effetti è una sola! - c'è da dire che hanno funzionato bene là dove ci sono delle banche private che le sostengono!

Riassumendo, quindi, è opportuno, a mio avviso, dare alla mozione la forma più efficace di un ordine del giorno; è necessario poi tenere contatti con l'Assessorato all'Industria, che deve iniziare questi sondaggi, e in sede di III^ Commissione Consiliare permanente, vedere di arrivare a una proposta più articolata, che tenga conto anche delle risposte delle industrie. Ci saranno comunque dei problemi, perché da un altro lato la Regione cerca di diversificare e quindi sorgeranno difficoltà tecniche, perché viste le nostre dimensioni non possiamo avere un ampio raggio di risposte e bisognerà quindi ricorrere a qualche cosa di analogo a quanto proponeva il Consigliere De Grandis: una struttura centrale che sia però in grado di ottenere differenti consulenze per differenti settori industriali.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Mi ha un po' preoccupato l'intervento del Presidente della Giunta, ma non per quanto ha detto di sua competenza, bensì per le deleghe che ha invitato a fare i proponenti di questa mozione chiedendo loro di trasformarla in ordine del giorno. Io non so bene che rapporti ci siano a livello di Giunta, ma voglio leggervi la conclusione della risposta dell'Assessore competente ad una mia interrogazione che trattava di questo argomento, risposta scritta che ho ricevuto proprio oggi: "Considerati pertanto i punti negativi ai quali corrispondono scarsi elementi positivi, si comunica di non ritenere opportuna la effettuazione dello studio proposto." ... (interruzione del Presidente della Giunta Andrione) ...Presidente, le farò avere fotocopia della lettera! Io avevo fatto una interrogazione con risposta scritta per chiedere l'opinione dell'Assessore competente circa l'istituzione di un ente, chiamiamolo come vogliamo, di coordinamento e di promozione delle attività economiche; l'Assessore Chabod, nella risposta, ha elencato una serie di considerazioni positive, una serie di considerazioni negative e ha concluso che non ritiene opportuno... (interruzione del Presidente della Giunta Andrione) ... Presidente, a me sta molto bene, non vorrei però che da parte dell'Assessorato ci fosse un boicottaggio di questa iniziativa che anche lei mi sembra condividere.

Questa è la mia preoccupazione.

Andrione - (intervento completamente fuori microfono, incomprensibile).

Presidente - Altri chiedono di parlare? Faccio presente che sono state fatte due proposte: una, del Consigliere De Grandis, che chiede ai sottoscrittori di dare al Centro i caratteri di una finanziaria regionale; l'altra, del Presidente della Giunta, che chiede invece di trasformare la mozione in ordine del giorno. Pertanto, vorrei sapere dai proponenti che cosa intendono fare.

La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (PCI) - Credo che possiamo accogliere la proposta del Presidente della Giunta di trasformare in ordine del giorno la mozione che peraltro ha già un po' questo spirito,perché impegna la Giunta a fare una ricerca e a preparare una proposta di legge; la forma della mozione è stata scelta soltanto per permettere una discussione più ampia.

Non credo invece di poter accogliere una modifica così esplicita e sostanziale come quella proposta dal Consigliere De Grandis, il quale prefigura una scelta, quella della finanziaria, alla quale noi siamo piuttosto contrari, proprio per il meccanismo di attribuzione di fondi, e non tanto per gli altri compiti; riteniamo più opportuna una struttura di servizio in cui intervengano più soggetti, anche soggetti privati assieme a quelli pubblici, con finalità di assistenza, di ricerca, di promozione e conserveremmo direttamente all'Amministrazione regionale i poteri di verifica e di controllo dei fondi che questa eroga. Non è per escludere categoricamente la proposta del Consigliere De Grandis, ma ci sembra che accettare l'emendamento da lui proposto prefiguri già una risposta ben definita che invece riteniamo debba venire al termine di una discussione, di un esame su progetti più definiti dei quali è ancora prematuro parlare.

Accettiamo quindi di trasformare la mozione in ordine del giorno e impegniamo la Giunta a fare una proposta in questa direzione.

In quanto alle finanziarie, soltanto un'osservazione: ci sembra che nelle Regioni industrialmente più deboli e che hanno da certi punti di vista affinità con la Valle d'Aosta, si sia scelta una soluzione analoga a quella che proponiamo noi piuttosto che una struttura come la finanziaria, che è molto più indicata in aree economiche forti industrialmente che non in aree economiche con caratteristiche simili a quelle della Valle d'Aosta.

Comunque la discussone a questo punto dovrà entrare decisamente nel merito e proseguire in questa direzione.

Presidente - Chiedo al Consigliere Mafrica se ha predisposto un testo per l'ordine del giorno oppure se ritiene di modificare quello della mozione. In questo caso c'è da vedere se le parole "entro tre mesi" vengono mantenute. Le eliminiamo? D'accordo.

Mafrica (PCI) - Potremmo dire: "a tempi brevi".

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod. Ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Volevo solo dire che è meglio "a tempi brevi" perché non possiamo accettare termini più precisi come "entro tre mesi"; se le Società non ci rispondono, come facciamo? Noi abbiamo mandato tanti questionari alle Società, purtroppo non ci hanno risposto; io ho già dato ordine ai funzionari dell'Assessorato di andare in giro a sollecitare le risposte, perché altrimenti i Comunisti mi attaccano, in modo particolare il Consigliere Viberti di Nuova Sinistra; allo io ho detto: svegliatevi, se no poi il responsabile sono io!

Presidente - Do lettura dell'ordine del giorno così come risulta dalle modifiche apportate alla mozione originaria.

ORDINE DEL GIORNO

CONSIDERATO lo stato di grave crisi delle principali aziende valdostane (dalla Cogne, all'Ilssa, alla Sadea, alla Montefibre, alla SIV, ecc..), che ha comportato minacce di licenziamenti e prolungati periodi di cassa integrazione per migliaia di lavoratori valdostani;

VERIFICATE le difficoltà di intervento da parte della Regione, per la mancanza di conoscenza dei dati relativi alle situazioni produttive, alle richieste di mercato, ai processi tecnologici, alle condizioni creditizie e per l'assenza di adeguati strumenti d'intervento tecnici e finanziari;

NELL'INTENTO di dotare la Valle d'Aosta di uno strumento capace di intervenire in una politica programmata di sostegno alla piccola e media industria valdostana;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

INVITA

la Giunta regionale a predisporre a tempi brevi un progetto di legge relativo alla costituzione di un Centro Regionale per lo Sviluppo Tecnologico e Produttivo dell'Industria in Valle d'Aosta; a tale Centro, che avrà la struttura di una Società per Azioni, saranno affidati compiti autonomi di sostegno all'attività industriale in Valle d'Aosta, compiti cioè:

1) di assistenza tecnico-gestionale e amministrativa, di consulenza, di organizzazione del lavoro, di aggiornamento tecnologico;

2) di assistenza per l'accesso al credito e ai contributi previsti dalle leggi statali e regionali;

3) di individuazione di mercati e di produzioni utili allo sviluppo delle aziende insediate o insediabili in Valle;

potranno far parte della Società per Azioni, oltre alla Regione, gli istituti finanziari e di credito, le compagnie di assicurazione, i consorzi, le cooperative e le aziende operanti in Valle d'Aosta.

Presidente - Metto in approvazione l'ordine del giorno testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 22

Votanti: 22

Maggioranza: 12

Favorevoli: 22

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - C'è ancora un argomento da discutere, quello che stamattina abbiamo inserito in via d'urgenza al n. 43/bis dell'ordine del giorno.