Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 219 du 30 avril 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 219/81 - SOLIDARIETA' VERSO IL POPOLO POLACCO. (Approvazione di mozione)

Presidente - Do lettura della mozione in oggetto dei Consiglieri Fosson, Bordon, Mappelli, Lanièce e Voyat:

MOZIONE

Il Consiglio regionale

in relazione alla crisi polacca;

PRESO ATTO dell'accordo intervenuto tra le autorità di governo e i rappresentanti del mondo del lavoro, che ha attenuato le tensioni sociali e politiche fattesi più acute in queste ultime settimane e confermato la volontà dei lavoratori di un pieno impegno nelle loro attività per superare la difficile situazione economica in cui versa il loro Paese;

AFFERMATO, sulla base delle norme giuridiche che reggono la convivenza internazionale, il diritto del popolo polacco di risolvere da sé i gravi problemi sociali e politici che lo agitano pere il rafforzamento della pace interna nello spirito di rinnovamento i cui principi vennero stabiliti di comune accordo nell'autunno dello scorso anno;

ESPRIME

la propria solidarietà verso i popolo polacco già così provato dalle sue esperienze storiche difficili e dolorose e auspica il proseguimento de dialogo tra le parti in causa e il ritorno alla normalità per il progresso interno del Paese e la distensione internazionale.

Presidente - La parola al Consigliere Fosson.

Fosson (DC) - Questa mozione era stata presentata già alcune settimane fa, quando gli avvenimenti della Polonia concentravano l'attenzione di tutta l'opinione pubblica europea e mondiale. Noi temevamo - ed è per questo che volevamo portare l'attenzione del Consiglio sugli avvenimenti polacchi, perché il Consiglio esprimesse una sua valutazione - una degenerazione della situazione, per l'esistenza di tensioni estremamente forti, acute, che potevano in effetti far temere il peggio. Per fortuna, la situazione oggi è superata, pare che si vada verso una normalizzazione, pare soprattutto che le istanze di libertà e di indipendenza di associazione portate avanti dai Sindacati di "Solidarietà" siano state recepite e facciano, seppure molto lentamente, la loro strada.

Nonostante questo, la mozione può avere lo stesso un suo significato e perciò la sottoponiamo ugualmente all'attenzione del Consiglio.

Presidente - Altri intendono intervenire?

La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (PCI) - Noi daremo il nostro voto favorevole alla mozione, perché ci sembra molto equilibrata nelle frasi e anche nella impostazione. Abbiamo ribadito in tutte le sedi e anche qui in Consiglio numerose volte che siamo d'accordo con ogni proposta o iniziativa che miri a permettere ad ogni popolo, ad ogni paese di risolvere con le sue forze i propri problemi; quindi, vediamo positivamente il processo di rinnovamento in atto in Polonia e ci sembra che anche l'ultimo Comitato Centrale del Partito Comunista Polacco, terminato stanotte, abbia riconfermato di voler continuare sulla via del rinnovamento; ci sembra che le tensioni sociali originate dai problemi esistenti in quel Paese, anche se con difficoltà, si siano alla fine in qualche modo composte per il senso di responsabilità che hanno dimostrato le diverse componenti, dalle autorità di Governo, al Sindacato indipendente, alla stessa Chiesa Cattolica che ha svolto un'azione di mediazione che non si può dimenticare.

Ci auguriamo quindi che il popolo polacco, come appunto viene affermato nella mozione, possa continuare in questa operazione di rinnovamento e possa risolvere i propri problemi senza interferenze esterne.

Presidente - Altri chiedono di parlare?

La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (IPLI) - Sull'argomento, signor Presidente, ci sarebbe parecchio da dire, ma io mi limito ad una constatazione: finalmente ho visto la Democrazia Cristiana prendere posizione su una questione; forse perché era di carattere prettamente cattolico si è sentita di doverlo fare, ma io vorrei che, con la stessa fermezza con cui ho presentato questa mozione che io voterò con grande piacere, la Democrazia Cristiana presentasse altri ordini del giorno, altre proposte come questa, per far vedere che esiste con una sua personalità non soltanto nel mondo cattolico ma anche in altri campi ove pur sono in gioco i valori della libertà.

Presidente - Altri chiedono di parlare?

La parola al Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Non intendo fare una difesa d'ufficio della Democrazia Cristiana, Dio ci scampi e liberi da questo! - qualcuno dice che siamo capaci di tutto ed è vero, ma d'altra parte abbiamo dei degni maestri anche in questo Consiglio -.

Già in occasione di una mozione presentata dal sottoscritto e riguardante i fatti della Polonia, si ebbe l'unanimità del Consiglio e si espresse già allora la nostra solidarietà nei confronti del popolo polacco. Sono ben felice di dichiarare che voteremo a favore anche di questa proposta che viene dai banchi della Democrazia Cristiana; mi permetterei di dire che però, se la mozione resta qui, perde un pochino del suo valore. Sarebbe io credo opportuno trasmetterla per lo meno, diciamo così, a livello nazionale ma se è possibile, come già l'altra volta, trasmetterla in Polonia o almeno all'Ambasciatore polacco a Roma. Io credo che questo possa dare un ulteriore contributo al sostegno di quella strada difficoltosa che sta percorrendo il popolo polacco verso un miglioramento delle sue condizioni e verso il raggiungimento di una società più giusta di quella in cui vive attualmente. Quindi, sempreché i proponenti siano d'accordo, e lascio a loro il compito di farlo perché l'iniziativa è loro, proporrei di inoltrare copia di questa mozione a chi essi ritengono opportuno.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Ringrazio tutti i Consiglieri che hanno preso la parola e che hanno convenuto sulla opportunità di questa mozione; mi fa piacere sottolineare quanto diceva il Capogruppo comunista Mafrica sostenendo che la mozione così come è stesa ha un suo equilibrio, e questo ci fa doppiamente piacere perché è nostra intenzione affermare dei dati oggettivi, dei principi di libertà e non speculare sulla pelle di nessuno, chiunque sia, anche se questo può portarci dei vantaggi politici. Assicuro, d'altra parte, al Collega Pedrini che la Democrazia Cristiana come ha preso posizione su questo fatto, così farà tutte le volte che la libertà o il diritto alla vita siano messi in discussione.

Quanto alla proposta del Consigliere Viberti, noi siamo perfettamente d'accordo sul fatto di trasmettere questa mozione - e incarichiamo, anzi, la Presidenza del Consiglio di farlo all'Ambasciata polacca a Roma; non so se sia opportuno trasmetterla fuori dai confini italiani, perché a me è già successo di inviare un appello a Praga, non ricordo a favore di quale dissidente, e di ricevere la lettera raccomandata respinta senza che neanche fosse stata aperta.

Presidente - Altri chiedono di parlare? Nessun altro chiede la parola? La Presidenza si impegna a inviare copia della mozione, oltreché agli organi di stampa, all'Ambasciatore di Polonia a Roma.

Presidente - Metto in approvazione la mozione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 22

Votanti: 22

Maggioranza: 12

Favorevoli: 22

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Passiamo all'esame dell'oggetto iscritto al n. 40 dell'ordine del giorno.