Objet du Conseil n. 192 du 29 avril 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 192/81 - DISAGI DERIVANTI AGLI AGRICOLTORI DAI RITARDI NELL'EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI REGIONALI PER L'ACQUISTO DI MACCHINE ED ATTREZZI AGRICOLI. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura del testo dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout, Carral e Péaquin:
INTERPELLANZA
PRESO ATTO delle dichiarazioni che il Presidente dell'Ass. Agricoltori della Valle d'Aosta nonché Assessore regionale Chabod ha rilasciato alla RAI (e che sono state trasmesse a "La Voix de La Vallée" il 27 marzo 1981, giorno della manifestazione degli Agricoltori ad Aosta), secondo cui esiste uno stato di disagio per gli agricoltori della Valle che devono aspettare oltre due anni per vedersi pagati i contributi della Regione per l'acquisto della macchine e degli attrezzi agricoli;
CONCORDANDO con il Presidente dell'Ass. Agricoltori della Valle d'Aosta che è necessario superare questo stato di disagio;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
L'Assessore regionale all'Agricoltura e Foreste per sapere:
- se ha avuto modo di sentire a "La Voix de la Vallée" il Presidente dell'Ass. Agricoltori della Valle d'Aosta porre con viva voce ed in modo esplicito il problema nei suoi termini reali;
- se ha delle proposte concrete da portare in Giunta per superare tale stato di disagio;
- se a qualche altro membro della Giunta è già venuto in mente di porre tale problema nella sua giusta sede;
- se, quando e come verrà risolto il problema.
Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI) - Il 27 marzo ultimo c'è stata ad Aosta una manifestazione di agricoltori che hanno avanzato le loro giuste rivendicazioni su tutta una serie di problemi. Io non ho avuto la possibilità di andare a questa manifestazione, ma ho visto che l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, e ora anche Trasporti, ha potuto andarci; giustamente, nella sua qualità di Presidente dell'Associazione Agricoltori Valle d'Aosta. Non ho sentito cosa ha detto in quella manifestazione; ho sentito invece che ha rilasciato una dichiarazione a "La Voix de la Vallée" in cui lamentava, per quanto si riferiva alla Valle d'Aosta, uno stato di disagio per gli agricoltori che devono aspettare oltre due anni i contributi che dovrebbero essere pagati dalla Regione. Ed ho pensato che per una volta concordavo con l'Assessore Chabod, visto che già in altre occasioni avevamo sollevato questo problema in Consiglio e in Commissione. Mi tranquillizzava il fatto che Chabod oltre ad essere Presidente della Coldiretti è anche Assessore, e che avrebbe certamente portato in Giunta questo problema, o lo avrebbero portato altri Assessori; per lui comunque il problema sarebbe stato senz'altro discusso. Proprio per questo vorremmo sapere dall'Assessore cosa è stato fatto in proposito e, per il futuro, cosa si devono aspettare gli agricoltori della Valle circa questi contributi che continuano, mi risulta, ad essere pagati in ritardo.
Presidente - Risponde l'Assessore all'Agricoltura, Marcoz, ne ha facoltà.
Marcoz (UV) - Mi dispiace che oggi non sia presente l'Assessore Chabod, altrimenti si sarebbero potute dire diverse altre cose. Purtroppo neanche io quel giorno ero presente; ero fuori Valle per motivi di salute e non ho sentito quello che ha detto l'Assessore Chabod né ho ascoltato "La Voix de La Vallée" il giorno dopo. Comunque è certamente inesatto quanto si è detto circa il fatto che è necessario aspettare due anni per avere i contributi; fino a poco tempo fa come massimo il ritardo era di un anno. Col bilancio dell'81 si era vista una spesa di circa un miliardo per contributi a fondo perso per gli attrezzi agricoli, ma sul bilancio è stata assegnata solamente la somma di 500 milioni. A parte questo discorso di contributi a fondo perso, tutti quanti sentivamo la necessità di modificare la legge attuale; la stiamo attualmente rivedendo, e il Consigliere Cout, che, spesso e volentieri, sale al 4° piano, saprà che tutti quanti siamo intenti a rivedere tutta la legislazione vigente in agricoltura per fare un testo nuovo. Visto poi che il funzionario addetto a quest'opera a fine maggio se ne andrà dalla Regione per il mese di maggio dovremmo avere senz'altro tutta la legislazione dell'agricoltura rivista.
È chiaro che come Assessorato abbiamo fatto delle proposte che la Commissione consiliare competente valuterà e sulle quali il Consiglio regionale dovrà esprimersi. Vorrei dire al Consigliere Cout che è suo dovere preciso e suo compito anche fare delle proposte; io sarei lieto di discutere su una sua proposta, e fin d'ora mi riservo di esprimere un sì o un no ad una sua valutazione del genere.
Presidente - La parola al Consigliere Cout.
Cout (PCI) - L'Assessore ci ha confermato i ritardi, che se non saranno di due anni sono comunque di un anno, e ci dice che si aspetta che siamo anche noi a portare delle proposte; non mi sembra comunque che al momento ci sia una sua proposta precisa. Io penso che solo quando sulle proposte dell'Assessore verranno riunite le Commissioni i Commissari potranno dare tutte le loro valutazioni, e che nelle Commissioni a cui abbiamo partecipato noi abbiamo sempre espresso il nostro parere. Abbiamo anche partecipato con contributo nostro dove siamo stati chiamati a partecipare, e faccio naturalmente riferimento ad altre Commissioni.
Per quanto riguarda il mio contributo ai lavori delle Commissioni che possono interessare l'Assessore all'Agricoltura in particolare, io ero ancora in attesa di essere sentito per alcune proposte sulle questioni della caccia, e mi è dispiaciuto sentire dire dall'Assessore l'altro giorno, che c'è stata una riunione della quale io non ho saputo e che gli aspetta le mie proposte. Già da tempo avevo dieci pagine di emendamenti alla legge sulla caccia e non ho ancora avuto modo di illustrarle all'Assessore. Quindi direi che per quanto riguarda una partecipazione della minoranza o comunque dei Consiglieri alle questioni che devono essere discusse, molte volte, oltre ad una disponibilità, è necessario anche trovare i modi giusti per trovarsi e per discutere.
