Objet du Conseil n. 2493 du 22 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2493/XIV - Reiezione di risoluzione: "Invito all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti a rassegnare le dimissioni dalla carica".
Rosset (Presidente) - Punto n. 25.02 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Presidente Rollandin, spero che sia scritto in un italiano corretto e comprensibile, d'altronde gli errori li facciamo tutti, c'è chi fa refusi da 300 mila euro e chi magari sbaglia a scrivere qualcosa in italiano, però l'importante è che si capisca almeno il principio generale che ci porta a discutere di questa risoluzione.
È una risoluzione abbastanza semplice, mette in fila tutte le cose che l'Assessore Marguerettaz è riuscito a non fare: per quanto riguarda, per esempio, l'aeroporto sappiamo come sta andando; il trasporto pubblico locale anche; sul turismo, nonostante gli operatori lavorino, non c'è un adeguato supporto; i bimodali è una scelta che non abbiamo condiviso e voi avete pervicacemente portato avanti. Per non parlare poi di una legge di iniziativa popolare approvata proprio pochi minuti fa, che di fatto sconfessa quella che è stata la politica regionale sui trasporti portata avanti dall'Assessore fino ad oggi. A questo punto, quindi, non vorrei ancora addentrarmi sulla questione 4K, ma giusto per fare un breve inciso, se chiedessi con un 116 i protocolli del Forte di Bard e delle lettere che ha inviato fino a ieri ai vari atleti di promozione dell'edizione 2017, sicuramente troverei le lettere che ha fatto, ma oggi abbiamo detto che non si fa più, quindi a queste lettere non ci sarà nessuna risposta, per fortuna, forse.
A questo punto quindi noi invitiamo, perché siamo gentili, l'Assessore Marguerettaz a fare un breve esame di coscienza, lo facciamo insieme a tutti gli altri colleghi del Consiglio, e magari finalmente decidiamo che potrebbe occuparsi di cose più semplici, tipo il lavoro che facciamo noi come Consiglieri, e lasciar stare per un po' il turismo, i trasporti, lo sport e il commercio, che magari potrebbero avere una botta di vita. Potrebbe accadere come potrebbe non accadere, però potrebbe essere una possibilità. Certi che questa possibilità è una possibilità che anche altri colleghi in cuor loro sentono, abbiamo presentato quindi questa risoluzione che chiediamo a quest'aula di discutere.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega La Torre, ne ha facoltà.
La Torre (UV) - Io non sono mai stato appassionato del dibattito sui franchi tiratori, è mia abitudine dire sempre quello che penso, dirlo con chiarezza e apertamente, quindi mi farebbe piacere - lo dico ai colleghi - che questa discussione potesse evitare voti segreti, in qualche modo quindi impedire un dibattito che invece, a mio avviso, può e deve avvenire alla luce del sole. Proprio per questo motivo, che a me piace parlare chiaro, su questo argomento sarò franco e coerente: coerente perché credo che sia abbastanza noto, avendolo pubblicato e detto quest'estate sui giornali, che ritenevo che il lavoro dell'Assessore, forse anche stanco dei tanti anni di attività, fosse in qualche modo appesantito e quindi avevo espresso un invito bonario ai giornali che l'Assessore facesse una riflessione in questo senso. Anzi, per la verità, facendo un riferimento al movimento, facendo riferimento al fatto che ci sono tanti giovani dentro il movimento che possono, che hanno voglia anche di dare dei contributi, che quindi poteva l'Assessore aiutare questo passaggio generazionale.
In realtà, oggi più che essere coerente, perché lo sono, voglio anche essere franco e voglio esprimere in Consiglio questo mio voto di opinione pacato. Un voto di opinione che vuole invitare veramente l'Assessore a riflettere su questa richiesta, poi è chiaro che non deve rifletterci oggi, anche perché io credo che oggi non si cerchi un voto politico, perché se lo si cercasse, posso anche credere che magari all'interno di questo Consiglio ci sarebbero abbastanza sensibilità per accompagnarlo verso le dimissioni, però credo che oggi non sia il caso di cercare un voto politico perché sarebbe destabilizzante. Sarebbe inopportuno anche un voto politico oggi perché sono momenti difficili che affronteremo con il bilancio e andare in una direzione di ulteriori tensioni non gioverebbe. Ciò non significa che io non penso che in qualche modo l'Assessore non sia più tanto rappresentativo: lo dico per svariati motivi, perché nel tempo c'è stata quasi una deriva forse inconsapevole, lentamente il suo è diventato più che un Assessorato al turismo, un Assessorato al "contenzioso", ed è una storia lunga perché ha radici nel tempo. Io mi ricordo quando lei professava la gestione trasversale del Casinò e il Casinò però andava bene, allora funzionava, però poi anche lì siamo entrati dentro una serie di cause, mi ricordo quella di Trentaz, cause successive, gestioni speciali, il povero dottor Bo, e da lì è stata una girandola di contenziosi.
Poi non posso non citare l'aeroporto. Io l'ho vissuta in Giunta e l'aeroporto drammaticamente è la stessa cosa: 10 milioni, 12, non so quanto è costato. Forse quel contenzioso potevamo risolverlo magari con 2 o 3 milioni, non lo so, però siccome poi vedo arrivare anche la Casa Gagliardi, io mi chiedo per me stesso e anche per i miei colleghi, come potremmo dormire tranquilli tenendo conto in che condizioni è l'aeroporto, mi sa che non dormiremo tranquilli per tanto tempo.
Ciò detto, non posso neanche dimenticare l'EXPO e i motivi per cui mi sono dimesso dall'EXPO. È inutile che lo neghi, lo sa anche lei, Assessore. Mi sono dimesso perché ero totalmente in contrasto con lei. Il 4K non lo commento, è una cosa da cui mi sono totalmente astenuto, lascio agli altri. Certamente poi altre questioni, debiti fuori bilancio, ma anche lì non voglio entrare nel merito: quello che dovevo dire l'ho addirittura scritto. Certamente oggi l'argomento della ferrovia lascia un po' perplessi, perché lei negli ultimi 8 o 10 anni che aveva la possibilità di dare un taglio, un indirizzo per quelle che erano le scelte legate alla mobilità, la ferrovia ha detto tutt'altre cose di quelle che abbiamo votato oggi. Probabilmente lei oggi ha preso atto di quello che non voleva, o che probabilmente non le interessava...non lo so. Non credo che lei si sia interessato più di tanto, se non di una gestione amministrativa della ferrovia; non ha mai voluto esprimere probabilmente una linea politica sulla ferrovia, forse preferiva il trasporto su gomma.
Secondo me, quindi una riflessione la dovrebbe fare - non dico oggi, continuo a dire - guardando avanti, dopo il bilancio magari, su cosa fare. Anche perché sul turismo, su cui quest'estate mi ero permesso di esprimermi, non è che ci sia tutto questo progetto complessivo...è un po' un vivacchiare, un po' aprire la porta e speriamo che i turisti arrivino. Mancano totalmente i collegamenti internazionali o legati ad un turismo non di area, e forse se avessimo questa capacità di avere una visione più internazionale della Valle d'Aosta, forse oggi potremmo anche ricollocare il ragionamento sul Casinò, perché il Casinò da solo non si risolve: si risolve all'interno di un grande progetto turistico dove, attraverso tutte le magnifiche potenzialità di questa Regione in cui il Casinò può giocare un ruolo, probabilmente il Casinò potrebbe anche trovare una soluzione, ma anche qui non mi sembra che ci sia, se non il fatto di lasciare da solo l'Assessore Perron, un interessamento particolare.
Poi manca una società di sviluppo. Ne abbiamo parlato così tanto, l'abbiamo così tanto discussa, promessa, abbiamo guardato il Trentino. Nella Madia addirittura il Trentino è riuscito a farsela riconoscere tra quelle società, come la Finaosta, che hanno un titolo per continuare ad essere. Adesso quindi se noi dobbiamo farla, mi chiedo se siamo automaticamente...o dobbiamo chiedere il permesso...non lo so. È il passato il momento, abbiamo fatto passare il tempo. Come sempre si parla, però alla fine le cose. Però ci ha promesso il marchio Ombrello, che sarà il 1500, sarà l'ennesimo marchio. Capisce che io non è che posso, dovendo esprimere un'opinione chiara e franca, non dire ai colleghi che in qualche modo l'invito, perché così lo interpreto, non abbia motivo di una riflessione, io credo che una riflessione valga la pena di farla.
Concludo dicendo che mi ricordo ancora quando 15-20 anni fa si cercava di entrare con la ferrovia all'interno di un ragionamento internazionale, che era quello del collegamento Torino/Lione, per cui la Siemens addirittura aveva fatto uno studio importantissimo spendendo centinaia di milioni, e non se ne fece niente. Così come non si fece niente nel momento dell'alluvione, che era il vero momento strategico e fondamentale per questa Regione per ottenere veramente dallo Stato in un rapporto di drammaticamente di forza, perché era patito sulla pelle della nostra gente, una linea ferroviaria. Ciò non è stato, me ne dispiace, anche perché oggi, se ci fosse il famoso treno Torino/Lione, le pagherei volentieri un biglietto del treno tra Aosta e Bosses per mandarla su a Bosses.
Presidente - Non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Questa risoluzione di oggi è legata ad una serie di affermazioni che si riferiscono ai passaggi che storicamente riguardano i trasporti, a partire dall'aeroporto. Io invito tutti a rileggere la storia dell'aeroporto, da quando è nato come aeroporto di natura sportiva, poi la trasformazione e poi la convenzione trentennale.
Noi paghiamo questa convenzione che ci ha in qualche modo insabbiati, obbligati a rispettare determinate regole. Noi in quella società siamo minoranza e abbiamo dovuto, durante questi anni attraversare un percorso molto delicato, molto difficile, che ha coperto le pagine dei giornali con i vari ricorsi, controricorsi, sentenze, controsentenze. Quindi ancora oggi noi non abbiamo potuto ultimare i lavori perché ci sono state delle situazioni nelle quali i pagamenti non erano così chiari, per cui siamo dovuti intervenire. Invece di occuparci di rilanciare l'aeroporto, abbiamo dovuto occuparci di come difendere il discorso relativo alla possibilità di finire i lavori dell'aeroporto. Credo che questi non possano essere addebitati onestamente al ruolo dell'Assessore. Lo dico perché su questo c'è un dossier di carte bollate, che purtroppo conoscete in parte anche voi e che non ci ha permesso di fare le cose.
Della ferrovia abbiamo parlato oggi in un modo che ha visto l'unanimità su alcuni passaggi e noi ne abbiamo condiviso gli argomenti. Abbiamo fatto una discussione in quest'aula sulla linea, sugli indirizzi dei trasporti, ne abbiamo discusso in quest'aula, arrivando ad una mozione finale che diceva quali erano gli impegni, che cosa si doveva fare. Abbiamo scelto, ad oggi, con la linea che abbiamo e con la difficoltà della linea di dover fare due fermate, prima a Ivrea e poi a Porta Susa, i bimodali, scelta che, vediamo con favore, essere condivisa da mezza Europa, e stanno andando tutti in quella direzione, credo che non sia un caso, sicuramente non è la soluzione. Difatti oggi, che abbiamo parlato di ferrovia per il domani, abbiamo detto qual è l'impegno che nei sei mesi dovrà essere preso, però i bimodali ci risolvono i problemi che conoscevamo più delle altre soluzioni.
Così, per quanto riguarda le altre politiche legate al turismo, voglio ricordare che nel turismo sono state approvate delle leggi importanti e fatti degli investimenti importanti su tutti gli impianti a fune, che hanno permesso di sviluppare questo settore e di arrivare a delle eccellenze e a dei risultati molto importanti, aggregando le varie stazioni, cercando di creare un'attività che ha avuto anche dei momenti difficili ma che oggi è data per consolidata: lavorano insieme per fortuna e lavoreranno ancora di più nel futuro, perché dovrà essere questo il futuro. Si è sicuramente ridotta la disponibilità per fare la pubblicità per la Regione. Non è così per i Comuni, che fanno delle pubblicità molto più costose di quelle che abbiamo noi in tutta la campagna. Voi vedete alcune sponsorizzazioni fatte da Comuni montani, essi hanno evidentemente delle risorse particolari, perché campagne che costano 300-400 mila euro solo per un Comune sono importanti. Nel budget totale noi abbiamo un risultato che evidentemente è ridotto. Abbiamo fatto delle campagne importanti, ma paradossalmente succede anche questo in questa Valle. Vengono messe in discussione varie problematiche, logicamente non sono state tutte risolte, tant'è che la discussione di oggi sulla ferrovia dice che abbiamo preso un po' di tempo, erano previsti 90 giorni, abbiamo detto che vogliamo 180 giorni per avere una risoluzione. Queste sono le realtà, poi sicuramente noi tutti componenti della Giunta abbiamo dei limiti, non ci copriamo di fronte a nulla, e parlo in primo luogo per me. Il discorso di fondo però è che il lavoro che viene fatto prima di tutto dagli Assessori è condiviso anche dal Governo regionale obiettivamente, quindi non è che posso dire che se va male qualcosa, è colpa sua, se va bene, è di tutti, come succede molto spesso in queste aule. Se va bene, "l'avevamo detto tutti": tutti profeti. Se va male, "io avevo preso le distanze, per carità, è tutta colpa sua!". Questo è un refrain che in Valle d'Aosta è puntuale. Comunicati...velocissimi a dire: "guarda che abbiamo fatto questo". Quando non succede, nessuno parla, nessuno dice, nessuno valuta.
Sicuramente noi tutti abbiamo delle carenze, delle difficoltà, però il problema è trovare il modo di circoscrivere il discorso, di discutere, come abbiamo fatto per alcuni temi con risultati positivi, anche sulla promozione in senso generale, sul sostegno dei vari settori. Credo che ci siano giustamente tutti i motivi per dire che l'azione dell'Assessore si sia sviluppata in questi anni e in questi campi con la dovuta attenzione, poi i risultati sono collettivi, sono fatti dall'insieme. Anche sul trasporto su gomma abbiamo avuto delle grosse discussioni, sul rapporto con le scuole, sul nuovo sistema di raccordo, che ha dato risultati. Oggi c'è una situazione che è governata positivamente, abbiamo previsto i trasporti per tutte le categorie, per tutti quelli che hanno difficoltà, gli interventi per i disabili. Abbiamo assunto una serie di posizioni che credo facciano anche onore alla Regione nel suo insieme. Per tutte queste ragioni, e potrei continuare però mi sembra che il discorso di fondo non sia tanto e solo nella valutazione - poi qualcuno ha detto giustamente che ci sono delle valutazioni che uno può fare, e ci mancherebbe - però io credo onestamente che tutte le azioni che sono state fatte siano state coordinate e concordate, quindi che obiettivamente ci dobbiamo assumere la responsabilità di quello che è stato fatto, se mi permettete, anche un po' nel bene, magari alcune cose non sono state fatte ancora nel modo giusto, si stanno facendo, non sono ancora arrivate in fondo, però da questo a chiedere le dimissioni... È un atto politico, è stato fatto l'altro giorno con l'Assessore Perron, oggi è stato fatto con l'Assessore Marguerettaz, domani verrà fatto per qualcun altro; se questo è il giro, onestamente non so quale sia la logica con cui interpretiamo questo. Io capisco le critiche corrette all'azione amministrativa del Governo regionale, io lì ci sto, perché ci sono dei punti dove ci siamo fermati e abbiamo detto: "discutiamone, riprendiamole", ci sono altre cose che sono state anche in questi giorni condivise, il che significa che, quando ci sono degli aspetti positivi, si possono portare a casa, altre volte ognuno rispetta i ruoli, fa il suo gioco, però chiaramente noi siamo contrari a questa risoluzione.
Presidente - Non ci sono altre richieste, possiamo mettere in votazione? Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Noi siamo firmatari di questa risoluzione, quindi aspettavo che qualche collega di maggioranza, dei gruppi di maggioranza intervenisse sulla dichiarazione di voto, è per quello abbiamo aspettato qualche minuto. Mi scuso con il Presidente Rosset.
Abbiamo ascoltato attentamente la dichiarazione del Presidente, probabilmente l'unica posizione che poteva annunciare: quella della condivisione di un Esecutivo perché ci sta nelle migliori famiglie, prendere il buono e prendere anche un po' il cattivo, però, come avete potuto capire, questa risoluzione non ha nulla di personale, è un invito, e, come tutti gli inviti, bisogna ogni tanto saper cogliere se da una parte ci sono degli inviti che cercano oltretutto...come avete visto, abbiamo cercato di argomentare, ha detto molto bene...d'altronde la formazione è quella di un amministratore, il Presidente è un amministratore...la critica amministrativa, il Presidente ha centrato proprio il cuore del dibattito. La critica amministrativa poi però sfocia nell'atto politico; il Presidente ci ha fatto qualche esempio, allora vorrei aggiungere qualche elemento agli esempi che ci ha fatto. Non stiamo dicendo che tutto è stato fatto male: stiamo dicendo che si deve e si può fare meglio, e facciamo degli esempi. Abbiamo votato poc'anzi una proposta di legge che parte dal basso, ma per votare quella legge: 7000 firmatari, abbiamo accompagnato i promotori; una legge, Presidente Rollandin - lei è conoscitore del sistema Valle d'Aosta -, che va un po' nella direzione opposta dal lavoro che ha fatto il collega Marguerettaz. Primo dato politico, se possiamo dire. Il secondo è l'aeroporto. Lei sovente ci ricorda il lontano 2003, 2004, ma noi ricordiamo che il dottor Marguerettaz è Assessore ai trasporti dal giugno 2008 ad oggi.
Faccio un passaggio in più: lei ha citato elegantemente gli investimenti che sono stati fatti sugli impianti a fune, ci dà un assist di quelli perfetti, abbiamo votato 15 mesi fa una mozione come Consiglio...dobbiamo fare un ente unico per la promozione, siamo riusciti a fare un ente unico che promuove la Valle d'Aosta...poi lei giustamente ha detto che c'è qualche Comune che sta facendo delle grandi cose...ma per la mancanza dell'Amministrazione regionale! Non è stato capace di mettere insieme e di fare un ente unico che faccia promozione, ma lei lo sa perché il collega Marguerettaz non ha fatto un ente unico? Perché nessun Assessorato vuole mollare nulla per tenere il suo piccolo orticello e giocarsi la propria partita a livello di promozione, però se c'è, il dato politico è: non si è fatto.
Un altro passaggio importante. Lei si immagini che dal giorno in cui è stata approvata la legge sull'Office du tourisme in quest'aula il dottor Marguerettaz continua a prorogare le direttive dal 2009. Posso andare avanti. Abbiamo discusso qualche settimana fa sui debiti fuori bilancio; caso strano, il dato politico, poi tutto giusto, si dovevano dare delle risposte, per la prima volta i debiti di bilancio sono venuti in Consiglio, dobbiamo dirle tutte perché poi altrimenti diciamo solo una parte, però vanno tutte nella stessa direzione.
Possiamo fare un altro passaggio. Lei ha citato il grande lavoro che il collega Marguerettaz ha fatto sui trasporti su gomma, avete fatto un deliberone da 50 e più milioni di euro l'anno scorso a fine anno, immaginate, non ne abbiamo neanche discusso in aula. Capisce che lei prima ha detto la critica amministrativa ci sta, io sto facendo delle critiche amministrative che poi non so se condividete, lo vedremo fra un momento, però sfociano in un dato politico.
Faccio ancora un ultimo passaggio sulla condivisione della Giunta. Condivisione della Giunta, lo diceva lei, bisogna cercare di chiudere il cerchio sulle singole voci, però la somma è cospicua e va a ricadere sullo stesso Assessorato, che al momento sta dando dei discreti risultati dal punto di vista turistico, ma si potrebbe fare veramente parecchio di più, ma proprio come Amministrazione regionale, e parecchio di più anche a seguito degli stimoli, dei pungoli che in questo Consiglio abbiamo fatto tramite mozioni, risoluzioni, impegni sovente disattesi dal collega. La sintesi è quella di oggi, io penso, e non solo quella, come vi ho citato in sette, otto elementi. La sommatoria della "critica amministrativa", come l'ha chiamata lei, Presidente Rollandin, sfocia nel dato politico. Noi le facciamo questo invito: valutate internamente come maggioranza, all'interno del vostro Esecutivo tra tutte le forze se è il caso forse di cambiare marcia, cambiare persone, ridare un po' di stimolo e magari dare un po' di linfa.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - Direi grazie anche ai gruppi di minoranza per i toni con i quali propongono e affrontano l'argomento e anche l'atteggiamento che non sempre ci ha aiutato in momenti come questi. Io credo che oggi doveva essere la giornata che suggellava un impegno politico delle forze politiche presenti in Consiglio sulla legge dei trasporti. Credo che questa giornata sarebbe finita meglio così. Ci sta però che poi, vuoi per i ruoli, vuoi per le motivazioni, ognuno liberamente ritenga che, finita l'approvazione della legge, si debba anche produrre un cambio di marcia per portarla avanti. Evidentemente i tempi della maggioranza rispetto alla maturazione di certe discussioni e anche i luoghi sono altri, anche perché se seguissimo il flipper della richiesta di dimissioni, in cinque minuti scomporremmo il Governo perché diventerebbe improduttivo per noi lavorare insieme. È giusto quindi, ma i ruoli e i luoghi per la maggioranza ove discutere di programmi e di persone non sono questi. È evidente, l'Assessore sa bene, anche perché nella prima parte di legislatura più volte ci siamo confrontati, abbiamo avuto punti di vista differenti rispetto all'atteggiamento, rispetto a certi temi e rispetto a certe proposte e ritenevamo la sua azione debole, per esempio, nei confronti di RFI, il passante di Torino se lo ricorda bene; ritenevamo la sua azione non efficace nello sviluppo di una programmazione, cose dette e sostenute anche in maggioranza. Oggi però abbiamo un ruolo diverso e siamo soddisfatti: questo è il dato politico che portiamo a casa oggi, che l'Union Valdôtaine abbia accettato di trovare un punto di sintesi sulla proposta di legge popolare che la vedeva inizialmente meno convinta, e credo che su questo il ruolo dell'Assessore abbia giocato la sua importanza rispetto al Governo. Un passo alla volta quindi proviamo a capire, per quello che ci riguarda, rispetto al nostro ruolo, se si cambia veramente marcia e se il treno accelera.
Detto questo, sui giornali in questi giorni sono state più volte riportate le differenze di pensiero all'interno della maggioranza su tanti temi, abbiamo parlato due volte del 4K in cui era chiara la posizione dei gruppi. C'è una discussione aperta, anche perché è un progetto che si è ad un certo punto ritrovato con delle vedute differenti, c'è un confronto anche acceso su certi temi, che non stiamo negando e non stiamo neanche cercando di mimetizzare. Mi sembra abbastanza evidente che su certe cose...ma è politica, ognuno di noi con la sua sensibilità e con i suoi programmi sta provando a portare in un progetto differente delle idee diverse.
Sui trasporti oggi abbiamo trovato un punto d'incontro, mi ha fatto piacere la proposta di un tavolo di concertazione che inserisce all'interno della discussione anche i rappresentanti della proposta di legge popolare. Nei prossimi giorni, la prossima settimana siamo in bilancio, saremmo anche pazzi politicamente a produrre iniziative disarticolate da un disegno più generale di ridiscussione di certe questioni anche legate al fatto che in maggioranza si sono prodotte alcune nuove situazioni, è nato un nuovo gruppo, ci sono persone che hanno oggi una loro autonomia, quindi c'è un dibattito in corso che andrà avanti. I tempi però sono quelli della maggioranza, giustamente l'opposizione fa rilevare le sue discrepanze rispetto a tutta una serie di situazioni. L'Assessore sa che c'è grande aspettativa, soprattutto per quest'ultimo passaggio; saremmo anche contenti di sentire nei prossimi giorni con quale attenzione e con quale impegno vorrà portare avanti un progetto che è fondamentale per la maggioranza, ma soprattutto per la Valle d'Aosta: il progetto per lo sviluppo di una nuova e vera politica dei trasporti.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (SA) - Giudicare un collega non è un tema che mi appassioni molto, però ho deciso di intervenire perché ho sentito che il dibattito è avvenuto con toni pacati e credo che si possano fare alcune riflessioni sull'argomento. Dal mio punto di vista, l'Assessore si trova in una situazione non troppo fortunata perché deve gestire dei dossier molto pesanti e sono dei dossier che, com'è stato ricordato anche prima dal Presidente, sono stati gestiti a più mani perché hanno un'origine lontana e un percorso che porta oggi certi nodi al pettine. Qui ci sono tutta una serie di concomitanze, perché parliamo di ferrovia: ne abbiamo discusso nella giornata di oggi e siamo arrivati ad una sintesi e al punto di intraprendere un nuovo percorso. L'aeroporto presenta mille difficoltà, delle problematiche di carattere gestionale alle quali oggi siamo chiamati a prendere delle decisioni, così come altre tematiche, perché il turismo è una materia rilevante per l'interesse economico della Valle d'Aosta, che è il nostro settore trainante. Io credo che occorra prendere spunto da questa vostra iniziativa per cercare di fare un'analisi e trovare il fil rouge. A mio avviso, la riflessione che va fatta è sulla fine di un modello, un modello che ha portato in 20-25 anni a gestire la Valle d'Aosta in una determinata maniera che andava bene allora, quando c'erano dei presupposti di un certo tipo, ma oggi è richiesta una progettualità diversa. Sulle singole tematiche occorre guardare con una prospettiva più ampia, con uno sguardo orientato più lontano. Occorre un approccio forse più organico alle materie e meno frammentato rispetto a quello che è sentito dall'opinione pubblica. Mai come oggi c'è la necessità di avere anche un rapporto con la gente diverso, un rapporto più partecipato perché a volte la bontà delle iniziative si legge anche nella misura in cui il cittadino le sente sue, si sente partecipe a livello di condivisione della progettualità dell'intervento. Io quindi credo che non deve essere questo un processo sicuramente all'Assessore; per quanto mi riguarda, per quanto ci riguarda, credo che questo potrà essere uno stimolo all'Assessore per lavorare imprimendo un'accelerazione a certi dossier sicuramente rilevanti per l'interesse futuro, per le prospettive di sviluppo turistico della Valle d'Aosta, ma anche l'invito a cercare, magari partendo con la gestione del dossier ferrovia, un coinvolgimento anche di coloro che si sono adoperati per arrivare al punto in cui siamo oggi, quindi con un modello nuovo, con un modello più partecipato. Credo che questo debba essere lo stimolo e l'obiettivo nostro e dell'Assessore per trarne una positività dalla discussione che abbiamo fatto in questo momento.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Ho ascoltato con attenzione chi è intervenuto e volevo dire anch'io un attimo cosa ne penso in merito a questa richiesta. Vede, Assessore, io penso semplicemente che, al di là della valutazione politica e, se vogliamo, anche la valutazione diretta di quelli che sono stati tutti questi anni da Assessore, io volevo semplicemente dirle che quello che io le rimprovero è un approccio sbagliato. Al di là delle scelte, che fanno parte della politica, ovvio che posso condividere o meno, io quello che le sto dicendo e quello che le rimprovero è un approccio sbagliato. Provo a spiegarmi meglio: quando dico "approccio sbagliato", è, come qualcuno ha già sottolineato, lei ha avuto, a mio parere, delle azioni deboli con chi e dove doveva imporsi: vedi RFI, vedi altri campi, invece ha avuto, sempre a mio modesto parere, poco rispetto verso il Consiglio, verso quest'aula, soprattutto ultimamente...anche chi giustamente ha sostenuto che a volte le decisioni non sono mai delle decisioni singole all'interno dell'esecutivo, ma sono decisione dell'intero Esecutivo, lei ultimamente è stato un po' delegittimato anche dalla sua stessa maggioranza! Lei è venuto in commissione e ci ha annunciato un disegno di legge che avrebbe presentato in Giunta e che avremmo valutato e non è successo. Lei ci ha annunciato comunque che ci sarebbe stato un provvedimento condiviso da parte dell'Esecutivo.
Vengo su un aspetto che, quando parlo di poco rispetto per il Consiglio, ho già evidenziato in una precedente iniziativa...il Presidente ha ricordato il discorso relativo al trasporto su gomma, a me pare veramente poco rispettoso che lei con tre delibere di Giunta vada a prorogare per cinque anni, passando dal 2022 al 2027, il trasporto su gomma e modificando di fatto un piano di bacino. Potevamo arrivare alle stesse conclusioni, ma veniva in aula, ci spiegava e magari ci convinceva della bontà di questa scelta, perché lei in quelle delibere di fatto si è impegnato per delle milionate di euro da qui al 2027 di nessuna riduzione di servizi in termini di chilometri effettuati a tariffe unitarie, quando siamo di fronte ad una crisi che viviamo quotidianamente sul fatto se saremo o meno in grado di garantire ancora questi servizi con queste spese. Ha deciso l'innalzamento della media degli autobus dai poco più di 6 anni circa a 15 anni, per cui ha preso delle decisioni che sono autoreferenziali. Se poi sono condivise dalla Giunta, caro Assessore, vuol dire che le condividerete tra tutti, ma allora ha ragione il collega Marquis, secondo il quale qui c'è necessità di un cambiamento di metodo. Il cambiamento di metodo penso sia alla base di questa richiesta. Poi lei, com'è successo l'altra volta per il collega Perron...probabilmente siete i primi che siete caduti nel mirino, ma è il metodo che viene messo in discussione. Se c'è tutta questa condivisione politica, dividetevi anche questi demeriti...divideteveli tutti, ci mancherebbe!
Non so chi voterà o meno questa risoluzione, ma non è così importante, era molto più importante che ci fosse un segnale diverso, un segnale che non si può più continuare ad essere forti con i deboli e deboli con i forti e soprattutto poco rispettosi di quest'aula, questo è quanto è successo. Stessa cosa è successa per il Casinò, quando siamo dovuti andare a battere i pugni in commissione per avere dei dati che io adesso capisco perché non volevate dare. Tranquilli, adesso ci sono anche le giustificazioni perché non volevate darli. Probabilmente succederà la stessa cosa sui trasporti e quant'altro, per cui - e qua termino - nulla di personale ma ha ragione chi è intervenuto, ha avuto un minimo di coraggio perché qua è necessario cambiare i metodi.
Presidente - Per dichiarazione di voto, ha chiesto la parola il collega La Torre, ne ha facoltà.
La Torre (UV) - Credo di aver spiegato con chiarezza qual è la mia posizione, sottolineo che quindi il mio voto politico me lo riservo per quello che sarà quel dibattito che faremo sicuramente anche in maggioranza, come auspicava Bertschy, e oggi, avendo espresso un'opinione, in tal senso io mi asterrò.
Presidente - Non ci sono altri interventi, mettiamo in votazione la risoluzione. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti : 31
Favorevoli: 7
Contrari: 24
Astenuti: 1 (La Torre)
Il Consiglio non approva.
