Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2484 du 22 novembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2484/XIV - Approvazione del bilancio di previsione del Consiglio regionale per l'anno 2017 e per il triennio 2017/2019.

Rosset (Presidente) - Punto n. 20 dell'ordine del giorno.

Il bilancio del Consiglio regionale rappresenta il principale strumento dell'autonomia consiliare e garantisce il corretto e indipendente funzionamento dell'organo legislativo; l'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 25 ottobre 2016, con deliberazione n. 107/2016, ha approvato il progetto del bilancio di previsione del Consiglio regionale per l'anno 2017 e per il triennio 2017/2019.

Con il 2016 si è conclusa per le Regioni a Statuto speciale la fase di transizione al nuovo sistema contabile; il Consiglio regionale presenta e gestirà per il 2017, e per il triennio 2017/2019, un bilancio armonizzato secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 118/2011 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42). Pertanto lo schema di bilancio di previsione finanziario per gli anni 2017, 2018 e 2019 è stato redatto suddividendo le entrate in titoli e tipologie, e le uscite in missioni e programmi, allegando ai soli fini conoscitivi l'articolazione delle tipologie delle entrate in categorie e dei programmi della spesa in macro aggregati.

Il progetto di bilancio di previsione del Consiglio regionale chiude in pareggio sulla somma complessiva di euro 11.064.880 per l'anno 2017, comprensiva dell'avanzo presunto 2016, applicato all'esercizio 2017 ammontante ad euro 400 mila e delle partite di giro ammontanti ad euro 2.002.780. Le entrate effettive di competenza dell'esercizio finanziario 2017 sono previste per un valore complessivo di euro 8.662.100, in linea con l'esercizio precedente. Fra le entrate si segnala l'incidenza dell'assegnazione a carico del bilancio regionale, ammontante ad euro 8,5 milioni, che rappresenta il 98,13 percento. Le altre entrate sono rappresentate da trasferimenti correnti, interessi attivi e altre entrate residuali. La spesa effettiva prevista nel bilancio del Consiglio regionale per l'esercizio finanziario 2017, ammonta a complessivi 8.662.100 euro, in linea con l'esercizio precedente, comprese le previsioni di spesa per il finanziamento del programma della Consulta regionale per le pari opportunità, per la copertura dei costi dell'Ufficio del Difensore civico, per la gestione del Co.re.com. e per il finanziamento all'Associazione degli ex Consiglieri. Perseguendo i fini istituzionali che sono propri del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, dall'analisi complessiva del progetto presentato emerge una sostanziale linearità con l'esercizio precedente.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin; ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Come terminava il Presidente del Consiglio, certamente questo bilancio è in linea con quelli precedenti. Manca quel salto di qualità che da tempo si sollecita, una modernizzazione di questo Consiglio e una maggiore trasparenza, un rapporto diverso con la cittadinanza, così come lo stesso ruolo del Consiglio, che manca e continua a mancare. Peraltro la situazione è aggravata dalla mancata presenza della minoranza nell'Ufficio di Presidenza: è l'unica Regione in Italia, probabilmente l'unica anche in Europa, se non con l'eccezione della Turchia di Erdo?an, che andrebbe comunque verificata; il modello in fondo è questo. Questo elemento evidentemente ha degli effetti anche sul funzionamento stesso del Consiglio regionale, non permettendo ad una parte dell'Assemblea di conoscere e di sapere quanto succede, non avendo gli strumenti ispettivi previsti invece per le attività del Governo; strumenti ispettivi che non sono presenti proprio in ragione della composizione del Consiglio e dell'Ufficio di Presidenza. Questa composizione anomala e unica dell'Ufficio di Presidenza comporta tutta una serie di problemi nella gestione dell'Assemblea, che generalmente è condivisa all'interno dell'Assemblea, sia dalla maggioranza che dall'opposizione. Come dicevo, al di là di questa anomalia grave della quale spesso si fa finta di non capirne la gravità, vi sono altri aspetti che, in totale continuità con gli anni precedenti, non pongono quel salto di qualità necessario.

A mio avviso non sono ancora stati affrontati punti importanti come la questione relativa alle sedi, che andrà affrontata prima o poi, perché sono comunque operazioni grandi. Per quanto mi riguarda le sedi attuali sono più che sufficienti. Resta però la questione per esempio dell'accessibilità di queste sedi, in particolare per quella del Difensore civico, che rimane esattamente nella situazione dell'anno scorso. Ci sono tutta una serie di elementi che impediscono; ho fatto riferimento soltanto a questi, ma potrei citarvene anche altri come la mancanza di un criterio nel patrocinio di iniziative del Consiglio, non si riesce a percepire quale sia il criterio. Per queste e per altre situazioni di dettaglio simili diventa pertanto complessivamente difficile sostenere questo bilancio del Consiglio regionale.

Presidente - Se non ci sono altri interventi dichiaro chiusa la discussione generale.

Se posso rispondere al collega Bertin sulla mancanza di qualità, posso soltanto prendermi l'impegno di portare quella qualità che lei auspica e che implica comunque il coinvolgimento dei trentacinque Consiglieri. Potrei fare l'elenco delle mancanze di qualità all'interno di quest'aula, e non soltanto per quanto concerne la composizione dell'Ufficio di Presidenza, ma anche per altre considerazioni.

Per quanto riguarda le prospettive abbiamo attivato Facebook, internet, Tv Vallée e quant'altro. La maggiore trasparenza di questa legislatura credo sia stata attivata in questi ultimi mesi; cerchiamo di seguire attentamente tutte le richieste che sono state formulate. L'Ufficio di Presidenza si prenderà l'impegno di presentare a breve anche il programma di bilancio nelle varie sfaccettature. Seguo con attenzione l'evoluzione dei 116, sollecitando anche a volte a nome degli stessi Consiglieri che se ne dimenticano, ovviamente rispetto a chi li formula, quindi da quel punto di vista siamo molto attenti alla procedura. Sulla mancanza di qualità si può sempre migliorare, e quindi cercheremo di fare il massimo per andare nella direzione auspicata dal Consigliere Bertin o da altri Consiglieri.

Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin; ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Presidente, non parlavo di qualità, forse ci siamo capiti male, ma di modernità: c'è bisogno di un salto di qualità nel senso di modernizzare questo Consiglio, che è rimasto indietro. Guardiamo ad esempio i 116 ai quali accennava lei: a mio avviso è necessario modernizzarsi anche in questo settore, utilizzando le nuove tecnologie informatiche che permetterebbero una riduzione dei tempi nelle risposte che ora sono di venti giorni. Rimanendo sui 116, visto che è argomento al quale sembra molto interessato, tre o quattro giorni - se non di più - vengono persi proprio in ragione delle carte che girano negli uffici. Pertanto, proprio per una questione di modernità, sarebbe più opportuno portare il Consiglio ad utilizzare quegli strumenti del ventunesimo secolo che accelerano le cose; utilizzando le nuove tecnologie si potrebbero ridurre questi tempi morti che, per quanto riguarda le risposte ai 116, sono di diversi giorni.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin; ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Semplicemente per esprimere la mia astensione su questo bilancio, e vorrei anche motivarla.

Presidente, al di là di quello che ha detto, capiamo che purtroppo è obbligatorio redigere il bilancio di previsione in questi termini, con il nuovo sistema della contabilità armonizzata sancito dal dl n. 118/2011. Volevo però aggiungere che, essendo stato redatto con questo sistema e tenendo conto dei titoli e dei macro aggregati di spesa, in questo momento questo bilancio è assolutamente illeggibile: non è assolutamente paragonabile ai bilanci precedenti. Non do alcuna colpa, né all'Ufficio di Presidenza e neanche a lei, ma non c'è termine di paragone. Al di là delle spese obbligatorie che si leggono benissimo - e ci mancherebbe! - su quelle più discrezionali non c'è nessun termine di leggibilità all'interno di questo bilancio.

Altra considerazione: se a questo sommiamo anche il fatto che nell'Ufficio di Presidenza in questo momento la minoranza non è minimamente rappresentata, già l'astensione è un'apertura di credito e di fiducia nei suoi confronti, dello staff e di coloro che stanno operando, ma sinceramente non mi sento di andare oltre, proprio per i motivi prima evidenziati.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta; ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Per collegarmi a quanto detto dai colleghi, in particolare dal collega Gerandin: non vedo questo bilancio in maniera completamente trasparente. Stessa cosa direi per le informazioni rilasciate dal sito del Consiglio regionale. Mi preme sottolineare il fatto che tutta la questione sui vitalizi non è ancora stata affrontata: nonostante in altri siti ci sia di tutto e di più, noi continuiamo a tenere tutto nascosto come il segreto di Pulcinella (questo solo per fare un esempio). Per non parlare del fatto che, da un punto di vista social e informatico, gli strumenti messi a disposizione dei Consiglieri, nonostante gli ingenti finanziamenti messi in campo per l'informatica, non sono ancora sufficienti, e anche questo l'ho rimarcato già diverse volte.

Pertanto, per quanto mi riguarda, in linea con quanto già detto in passato, il mio resta un voto di astensione. Per quanto gli sforzi che stiate facendo come Ufficio di Presidenza vadano in una direzione che potrebbe anche essere corretta, sono ancora molto lontani da raggiungere la sufficienza.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Il collega Bertin ha già messo in evidenza le criticità di una macchina vecchia e stanca, che ha poca voglia di cambiare marcia, soprattutto registro.

Il nostro gruppo si asterrà su questo provvedimento. Non è solo un'apertura di credito come ha detto il collega Gerandin, è persino di più: è un'apertura di credito incondizionata, senza plafond, nel momento in cui, ad oggi, come maggioranza - non sto dicendo a lei, Presidente Rosset - non avete voluto garantire quello che è il pluralismo normale all'interno dell'Ufficio di Presidenza. Non è un attacco al Presidente Rosset, ma a questa maggioranza che ha deciso diversamente e ha rotto un pluralismo normale di controllo all'interno di un Ufficio di Presidenza per appetiti diversi, a vario titolo, all'interno di singoli gruppi consiliari che in questo momento rappresentano la maggioranza consiliare.

Un'ultima battuta. Stiamo facendo dei passi avanti, ma è qui la mancanza di volontà che abbiamo potuto mettere in evidenza: la finanziaria regionale non è né leggibile, né semplice e né chiara per capire quali sono le scelte della politica. Non so se avete avuto modo come noi di entrare nel dettaglio sul documento che ci avete fornito, non è solo poco leggibile come diceva prima il collega, ma è praticamente indecifrabile, anche per chi magari mastica leggermente i bilanci pubblici, e non solo quelli.

Questo è l'invito che farei al Presidente Rosset: al di là delle regole contabili, di cui sono perfettamente a conoscenza, non sarebbe male per il prossimo anno creare un documento affinché tutti i Consiglieri possano tranquillamente leggere, sapere e conoscere nel dettaglio cosa c'è all'interno del bilancio del Consiglio regionale. Mi piacerebbe eventualmente sentire qualche collega di maggioranza; non so se avete avuto modo di leggere questo documento, ma è veramente molto complicato, sembra quasi studiato per non far capire praticamente nulla di cosa c'è scritto al suo interno: lo dice uno che di solito quando interviene sui documenti contabili cerca di analizzarli per poi venire in Consiglio e portare la posizione del proprio gruppo.

Farei a questo punto una richiesta a tutto l'Ufficio di Presidenza, che è ben rappresentato dalla maggioranza: la prossima volta si porti un po' avanti e faccia uno sforzo quantomeno per rendere comprensibile un bilancio che di comprensibile ha praticamente nulla.

Presidente - Collega Chatrian, condivido sulla difficoltà di lettura, ma non potevamo fare diversamente che seguire quanto la normativa ci impone: attivare il bilancio di armonizzazione. Mi prenderò l'impegno come Ufficio di Presidenza di trasmettere al più presto il bilancio di gestione, in modo che possa essere magari più comprensibile, ma io sfido chiunque ad usare altra formula nella presentazione del bilancio e a farlo diversamente, questo lo posso fare.

Se non ci sono altre richieste di intervento, dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 32

Votanti : 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 6 (Certan, Chatrian, Cognetta, Gerandin, Morelli, Roscio)

Il Consiglio approva.