Objet du Conseil n. 2480 du 22 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2480/XIV - Interpellanza: "Riduzione dell'onere finanziario per l'anno 2017 per la gestione della "Maison du Val d'Aoste" di Parigi".
Rosset (Presidente) - Punto n. 16 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin; ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - La Regione Valle d'Aosta, tramite la finanziaria regionale (Finaosta), è proprietaria nel centro di Parigi di un immobile denominato "Maison du Val d'Aoste", acquistato se non sbaglio nel 2009, e gestisce, sempre tramite tale finanziaria, questa sede di rappresentanza della Regione a Parigi. Il costo annuale per la gestione di questa sede di rappresentanza è di oltre 300 mila euro (303-305 mila euro all'incirca), cifra che considero notevole e che in questo momento di ristrettezze finanziarie, che ci vedono intervenire anche in settori di primaria importanza, trovo eccessiva. Questo non è certamente un intervento di primaria importanza. Negli anni vi è stata una riduzione, ma minima, pertanto restano questi 300 mila euro all'anno spesi per questa Maison du Val d'Aoste. Come dicevo, nel 2015 sono stati spesi circa 303 mila euro e quest'anno il costo di gestione è stato sostanzialmente lo stesso.
L'intenzione di questa interpellanza è quella di capire se finalmente l'anno prossimo si ridurrà significativamente questa spesa, se negli anni a venire si interverrà in modo sistematico per cercare di ridurla, perché a mio avviso per i contribuenti valdostani è inspiegabile.
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione per la risposta; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Le collègue reprend chaque année cet argument, mais je crois avoir déjà eu l'opportunité de rappeler que le choix d'avoir une Maison du Val d'Aoste à Paris découle d'une requête présentée en principe par les émigrés, qui avaient demandé d'avoir un point de repère. Autrefois on louait un bâtiment qui avait deux étages et des coûts bien plus hauts par rapport à maintenant. On a décidé de faire un achat dans le centre de Paris et je crois qu'il a eu une réévaluation importante. Le fait d'avoir cette disponibilité est apprécié surtout par les différentes associations des émigrés qui, chaque fois, surtout à l'occasion de l'Arbre de Noël de Paris, rappellent l'importance d'avoir un point de repère de ce genre. Non seulement, parce qu'en même temps, par les biais de cette Maison, on a fait une série d'initiatives culturelles et économiques de la Vallée d'Aoste sur Paris avec différentes associations. Donc je crois que le fait qu'il y ait un minimum d'organisation même du personnel et des autres initiatives est plus que justifié.
J'avais déjà précédemment signalé que les frais de gestion de la Maison du Val d'Aoste diminuent déjà, depuis plusieurs années ; la preuve en est, comme vous venez correctement de le dire, qu'en 2010 les frais étaient d'environ 415 mille euros, tandis qu'en 2015 ils étaient de 304 mille euros. En ce qui concerne 2017, le Plan opérationnel et financier pour la gestion de la Maison du Val d'Aoste est aujourd'hui en cours de rédaction, mais il est certain que nous continuerons à veiller avec attention, de façon à ce que l'on réduise le plus possible les dépenses courantes. Comme vous le savez, le personnel est déjà au minimum, et par conséquent, il n'y aura que la possibilité de réduire des dépenses courantes.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin; ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Ritorno tutti gli anni su questa questione, anche perché tutti gli anni spendiamo 300 mila euro per questa sede di rappresentanza, una spesa che ritengo ingiustificabile, una somma enorme. Non si vedono le ricadute positive per la Valle d'Aosta e certamente non sono ricollegabili ad una spesa del genere. Trecentomila euro spese per una sede di rappresentanza e di promozione a Parigi, della quale poi non si vedono i risultati, è semplicemente uno spreco. Il pretesto degli émigrés è veramente soltanto un pretesto. Certamente gli émigrés valdostani hanno bisogno di un punto di riferimento a Parigi, ma può essere magari in un sito diverso, gestito direttamente dagli stessi emigrati valdostani con un contributo dell'Amministrazione regionale, una sede per ritrovarsi e per mantenere i rapporti con la Valle d'Aosta che ritengo comunque importante. A mio avviso, però, il fatto di acquistare questo immobile nel centro di Parigi e di spendere questa cifra, che è esorbitante per questa sede di rappresentanza, ha poco a che vedere con gli emigrati valdostani. È solo e soltanto un pretesto per spendere questa cifra che a parer mio è ingiustificabile.
Mi auguro che si riduca significativamente questa spesa per il 2017. Bisogna tagliare, e tagliare seriamente, anche sulle varie attività di promozione. Siamo già intervenuti in diverse occasioni, e non soltanto io, ma anche altri membri dell'ex opposizione e dell'attuale opposizione per evidenziare il fatto che non vi siano da questa attività ricadute positive sul nostro territorio. È uno spreco, uno di quegli elementi che si possono tagliare significativamente, oltretutto permetterebbe di utilizzare queste risorse in modo più produttivo per la Valle d'Aosta. Mi auguro che il 2017 sia l'inizio di una serie di tagli della spesa pubblica improduttiva. La spending review deve essere fatta anche in Valle d'Aosta, ad iniziare da questa spesa che è eccessiva. Qui c'è tutto lo spazio per intervenire: si salvaguardano le necessità degli emigrati valdostani, ma contemporaneamente si taglia questo spreco di denaro pubblico che resta incomprensibile.
