Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2477 du 22 novembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2477/XIV - Interpellanza: "Acquisizione di ulteriore documentazione e informazioni in merito alla "Collezione Righetti"".

Rosset (Presidente) - Punto n. 12 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin per l'illustrazione; ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Torniamo sulla "Collezione Righetti". Come ricordavamo nella primavera scorsa, abbiamo sollevato questa questione perché questa collezione di materiale ferroviario acquistato dall'Amministrazione regionale diversi anni fa è sparita; era inserita in un convoglio ferroviario e non si trova più né il convoglio, né la collezione: desaparecida! Ci chiedevamo pertanto, a distanza di ormai sei o sette mesi dalla primavera scorsa, se vi erano aggiornamenti rispetto a questa collezione. All'epoca ci si era impegnati a ricercarla ulteriormente, e di per sé è una situazione tragicomica.

Volevamo sapere se c'erano o meno notizie su questa collezione dispersa, se vi erano ulteriori informazioni ad essa collegate e se vi fossero delle responsabilità rispetto a questa eventuale perdita di una collezione acquistata dall'Amministrazione regionale, che aveva come obiettivo la valorizzazione di una serie di elementi riguardanti un periodo storico in particolare (fine Ottocento-inizio Novecento) e riferiti alla tratta ferroviaria della Valle d'Aosta. Volevamo quindi fare il punto della situazione per sapere se c'erano novità su questo ormai famoso caso della Collezione Righetti.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Bianchi per la risposta; ne ha facoltà.

Bianchi (UV) - Sicuramente bisogna evidenziare che stiamo parlando della famosa "Collezione Righetti", che è una collezione acquistata dall'Amministrazione regionale quasi vent'anni fa, quindi in questa seduta non starò a ripetere la cronistoria dei fatti; ho già avuto modo di spiegare nel corso delle sedute dell'11 e 25 maggio di cosa si trattava. Da allora le strutture del mio Assessorato, quelle dell'Assessorato dell'istruzione e cultura, e quelle dell'Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti si sono coordinate per ricercare eventuale documentazione agli atti e per prendere contatto con gli uffici di Trenitalia e di Rete ferroviaria italiana. La ricerca documentale presso gli uffici regionali non ha prodotto un esito positivo, né alcun elemento utile ad individuare l'attuale ubicazione del vagone. Il confronto con gli uffici di Trenitalia e di Rete ferroviaria italiana ha consentito di determinare che l'ultima posizione nota del vagone fosse all'interno di un ricovero gestito da Rete ferroviaria italiana e che tale mezzo è stato spostato verso una destinazione che Rete ferroviaria italiana sta tuttora cercando di determinare. Al momento si è dunque in attesa di notizie da parte del gestore.

Per quanto riguarda l'individuazione di possibili responsabilità circa la perdita dei beni della Collezione Righetti, questa attività sarà certamente avviata nel momento in cui si raggiungerà la certezza che tale bene non sia più recuperabile. I prossimi passi saranno pertanto quelli di sollecitare una risposta definitiva da parte del gestore e di avviare la procedura del caso: recupero del bene, se c'è, oppure denuncia per scomparsa.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin per la replica; ne ha facoltà.

Bertin (ALPE) - Siamo sostanzialmente rimasti a questa primavera. L'ultimo avvistamento del convoglio risale, stando a quanto ci aveva riferito tempo fa, a Châtillon; da allora in poi del convoglio non si sa più nulla! Non insisto, perché questa questione è già sufficientemente comica così. Restano ormai soltanto due scelte: o si ritrova questa collezione o evidentemente scatta la denuncia e si andrà alla ricerca delle responsabilità su questa perdita. Francamente è una situazione comica, perché dimostra tutta la superficialità e l'inefficienza con la quale si affrontano questioni come queste, che meriterebbero molta più attenzione. Sarà un po' perché i trasporti ferroviari in Valle d'Aosta sono stati di fatto abbandonati, ma certo una situazione del genere è paradossale, evidenzia una mancanza di attenzione. Non si può acquistare una collezione di questa portata per valorizzare la rete ferroviaria valdostana e riuscire a perdere non soltanto la collezione, ma anche un intero convoglio, il treno che la custodiva. Francamente siamo in una situazione ridicola.

Ritorneremo sulla questione, perché da quello che percepisco non finirà rapidamente. Sollecitavo scherzosamente di mettere una taglia sul treno disperso, ma, al di là delle taglie, è il caso che ci si dia seriamente un obiettivo e lo si raggiunga: o si trova questa collezione o altrimenti bisogna passare inevitabilmente alla denuncia.