Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 187 du 29 avril 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 187/81 - REVISIONE DELL'ORDINAMENTO FINANZIARIO DELLA REGIONE, SOLLECITAZIONE DELL'APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura del testo dell'interpellanza presentata dal Consigliere Viberti:

INTERPELLANZA

VISTI i recenti provvedimenti di carattere monetario presi dal Governo Italiano;

CONSIDERATO che, a tali provvedimenti faranno seguito altri, di carattere restrittivo per la spesa pubblica;

PRESO ATTO che, nonostante la fretta con cui il "riparto" è stato fatto approvare al Consiglio, ancora non ci sono risultati apprezzabili;

PREOCCUPATO per la dentatura del Presidente della Giunta che ha affermato di non voler mollare l'osso, si

INTERPELLA

L'Assessore alle Finanze per sapere quando si deciderà ad intercedere presso alti esponenti del suo partito a Roma per poter mettere fine alle inutili trasferte del Presidente che, oltre ad essere faticose, onerose, ed apparentemente inutili, sono anche lesive della dignità della nostra Regione.

Presidente - Il Consigliere Viberti intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Molto brevemente, perché credo che sul tema del riparto alla nostra Regione sia stata spesa più di una parola e si siano dette molte cose senza purtroppo che si sappia ancora quale sia la realtà. O meglio, noi possiamo intuire quale è la realtà delle cose, ma per avere delle notizie precise dobbiamo ancora rivolgerci a coloro che hanno tenuto per mesi all'oscuro il Consiglio della trattativa, a coloro che hanno costretto il Consiglio in pochissime ore ad approvare lo schema di riparto dandogli appena la possibilità di dargli una scorsa a fare alcune modeste valutazioni, che peraltro già portavano ad avere dei dubbi circa la perfezione di questo provvedimento legislativo che dovrebbe essere approvato dalla Camera e poi dal Senato. Appunto per avere delle notizie, e puntuali, quali può darci soltanto l'Assessore alle Finanze che con molta attenzione ha seguito tutto l'iter di questo provvedimento, ci siamo rivolti a lui, anche perché la continua mancanza del Presidente della Giunta dalle sedute di Consiglio del mese scorso ci preoccupava; infatti ne avevamo dato notizia al Presidente, il quale aveva detto che non era sua intenzione "mollare l'osso". Su un giornale locale, il "Corriere della Valle", in un simpatico articoletto, a un certo punto difendendo il Presidente della Giunta, il redattore dice che non solo il Presidente della Giunta non mollerà l'osso, ma, se è necessario, tirerà fuori anche le unghie. Io posso ricordare che il Presidente della Giunta, quando ancora era un semplice Consigliere, era molto abile ad usare le mani, ma piuttosto nei confronti del Presidente del Consiglio della Regione Autonoma che non nei confronti del Governo italiano. Non so se ha mantenuto l'agilità e la prestanza - la prestanza sicuramente - di quel periodo; io me lo auguro perché questo potrebbe tornare utile in caso di mancato adempimento da parte degli Organi preposti all'approvazione di questo disegno di legge. Scherzi a parte, Assessore, noi siamo preoccupati, perché se la fretta non è una buona consigliera, neanche la lentezza con cui si procede può portarci dei buoni frutti. Si vede già che le delibera di Giunta raccolgono denaro per le spese di normale amministrazione pescando di qua e di là; si ha la sensazione che l'Amministrazione abbia delle difficoltà dal punto di vista finanziario.

Che cosa aspetta la Democrazia Cristiana valdostana a fare le opportune pressioni affinché questo riparto che è stato approvato all'unanimità, pur con tutti i dubbi che ci potevano essere, venga finalmente approvato? Che cosa aspetta la Democrazia Cristiana valdostana a fare pressione affinché si stralci la situazione della nostra Regione di quella del resto del Paese? Noi viviamo in condizioni particolari, abbiamo delle necessità diverse da quelle del resto del nostro paese e questa è una cosa con cui tutti si sciacquano sempre la bocca. Abbiamo, soltanto per costruire le strade - è l'esempio classico che fanno tutti - grosse difficoltà rispetto a Regioni in cui basta mandare una pala, fare un solco nel terreno e far passare i macchinari per avere la strada bell'è fatta; qui da noi per fare 100 metri di strada si spende quello che da altre parti serve per fare dei chilometri, a volte. Allora queste cose - queste e tante altre - devono fare in modo che noi riusciamo ad ottenere questo riparto, perché questo è un diritto sacrosanto della nostra Regione.

Presidente - Risponde l'Assessore alle Finanze, Ramera, ne ha facoltà.

Ramera (DC) - Confesso che non avrei voluto rispondere al Consigliere Viberti, e non ci sarebbe stato neppure bisogno del suo intervento se egli fosse arrivato in quest'aula all'inizio, in quanto il Presidente della Giunta ha fatto una comunicazione proprio in merito all'argomento.

E dico perché non avrei voluto rispondere, invece, e chiamo in causa il Presidente del Consiglio, perché dal momento che si scrivono delle interpellanze in questo modo, io pregherei il Presidente del Consiglio, che è così gentile nell'inviarci spesso delle pubblicazioni, di voler fare anche l'acquisto del Monsignor della Casa, che magari è andato in disuso in questi ultimi anni, non solo in quest'aula, in maniera che la dignità del Consiglio venga se non altro salvaguardata da affermazioni che, confesso, non mi piacciono.

Quando invece il Consigliere Viberti vuole sapere del riparto, il Presidente ne ha già detto, se vuole glielo ripetiamo. Il riparto avrebbe dovuto andare al Consiglio dei Ministri il giorno 30 aprile, in modo che prima fossero prese tutte le misure anticongiunturali; il Ministro del Tesoro infatti no riteneva opportuno che mentre portava al Governo le misure anticongiunturali fosse immessa una legge che invece prevedeva delle spese. Quindi per motivi di correttezza era stato previsto il 30 aprile. La Democrazia Cristiana pertanto, ma non solo la Democrazia Cristiana, credo sia dovere della maggioranza, ha seguito attentamente con il Presidente questo iter.

Il Presidente ha detto stamattina nelle sue comunicazioni che venerdì il documento è stato firmato dal Ministro Andreatta per la trasmissione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; ieri è arrivato all'Ufficio legislativo proprio per essere inserito all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri che dovrebbe esserci domani o nei primi giorni della prossima settimana; voi sapete che il Presidente della Giunta deve - o almeno è previsto che debba -presenziare. E non ho dubbi che presenzierà, proprio per tutelare questa proposta che è stata lungamente discussa con gli organi competenti e discussa anche in quest'aula sovente. Quindi on c'è bisogno di dire di intercedere; si intercede per una grazia verso un Santo o Maria Santissima, ma io non intercedo verso i Ministri, semmai intervengo, ma non intercedo mai con nessuno.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Brevemente, per fatto personale. Sono lusingato dall'affetto che il Consigliere Viberti mi dimostra, protestando quando sono assente. Può darsi persino che sia assente domani; dispiace anche a me di non vederlo e di non gioire delle sue lepide battute in questo Consiglio.

Per quanto appesantito dall'età, posso confermargli di godere di buona salute e di avere ancora ottimi denti, contrariamente a quanto sembra succedere a Nuova Sinistra.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Prima la parte seria. È soltanto con l'intercessione che la Democrazia Cristiana può ottenere qualcosa, purtroppo, e soprattutto quella valdostana che a suo tempo perse la sua parte migliore, quella che era in grado di elaborare e di fare delle proposte. Non so se con il tempo questa brutta perdita per la Democrazia Cristiana sia stata colmata; a me non pare, proprio perché le facce che si vedono sono sempre le stesse e purtroppo sempre più vecchie.

Per quello che concerne poi il tono o le parole che vengono usate, io ricordo che già quando ancora andavo a scuola ebbi una feroce discussione con una Preside - che grazie a Dio non era la signora Viglino, perché altrimenti avrei sicuramente avuto la peggio - proprio circa il tono da usarsi in assemblee di qualsiasi genere. Io sono convinto che, presa con il dovuto garbo, quell'affermazione riguardante il Presidente della Giunta può permettere di discutere senza arrivare alla violenza verbale che invece a volte si raggiunge.

Quanto all'intercedere, lo ripeto, secondo me questa Democrazia Cristiana può soltanto intercedere; può ringraziare la montagna di elettori che continuano, forse per abitudine, proprio, perché se avessero un minimo di conoscenza di quale è la realtà di questo Consiglio, molto probabilmente ci sarebbero delle cose ben diverse.

Per quello che riguarda invece la parte faceta della discussione, è vero, evidentemente i denti della Nuova Sinistra non sono così robusti come quelli del Presidente della Giunta e di certe forze politiche. Vedremo di fare il possibile per migliorarli, visto che si dice che è in questi posti che si impara a mangiare. Non per niente sto cercando di curare quei pochi denti che mi restano per approfittare degli ultimi mesi di presenza in questo Consiglio.