Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 186 du 29 avril 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 186/81 - INIZIATIVE PER FAVORIRE GLI IMPRENDITORI LOCALI NEGLI APPALTI PER LE AGGIUDICAZIONI DEI LAVORI. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo:

INTERPELLANZA

CONSIDERATA la crescente crisi che giorno dopo giorno sta colpendo violentemente anche le aziende valdostane di qualsiasi dimensione e settore;

PRESO ATTO che sempre più vengono messi in pericolo i posti di lavoro a causa di questa crisi;

TENUTO CONTO che recenti appalti sono stati aggiudicati ad aziende di fuori Valle o che comunque, qualora vengano aggiudicati a imprenditori locali, il margine è talmente irrisorio che diventa un fatto esclusivamente di prestigio e non remunerativo per l'azienda l'aggiudicazione di detti appalti;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

Il Presidente delle Giunta regionale per sapere se non ritiene opportuno prendere iniziative tali affinché gli appalti per l'aggiudicazione di lavori, di qualsivoglia tipo, nel limite del possibile, vengano aggiudicate ad imprese locali, favorendo se del caso, e incentivando la creazione di consorzi fra imprese per lavori di una certa entità, per i minori mettere in condizione gli imprenditori locali di essere competitivi nei confronti di offerte fatte da aziende fuori Valle.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Molto brevemente, soprattutto per chiarire una cosa. Quando si dice "favorire" chiaramente si intende indicare con questo termine il mettere in condizione gli imprenditori locali di poter partecipare agli appalti dei lavori che mette in appalto l'Amministrazione regionale in condizioni di parità con imprenditori di fuori Valle.

Questa interpellanza è nata dal fatto che tutti i più grossi lavori fatti nella nostra regione bene o male vengono vinti da imprese provenienti da fuori Valle, il che provoca dei grossi problemi sia al livello occupazionale che al livello sociale. Per cui ritengo - ed è chiaro abbastanza nell'interpellanza - la Giunta regionale dovrebbe fare se non altro opera di convinzione e mettere in atto tutti quegli strumenti necessari affinché le imprese locali potessero partecipare agli appalti con ragionevoli possibilità di vincerli, al limite, se del caso, consorziandosi tra di loro. So peraltro che è una cosa abbastanza difficile, e che probabilmente il Presidente della Giunta avrà già fatto dei tentativi in questo senso.

Volevo chiedere comunque al Presidente della Giunta se non ritenga opportuno prendere queste iniziative per i lavori maggiori, mentre sarebbe da vedere e valutare qualche altra possibilità per gli appalti minori, cioè quando imprese regionali per loro dimensioni e per loro ristretto mercato, sono costrette a concorrere con altre aziende provenienti da fuori Valle. Per cui al limite, per i costi di esercizio che esse hanno, il vincere l'appalto ha solo un significato di prestigio e di poter collaborare con l'Amministrazione regionale, ma certamente non diventa un fattore remunerativo, né tantomeno di utile per queste imprese. Per cui chiedo al Presidente della Giunta quali intenzioni abbia per intervenire in merito.

Presidente - La parola al Presidente della Giunta, Andrione, per la risposta.

Andrione (UV) - Normalmente si cerca sempre, a parità di condizioni, di favorire le imprese locali. È indispensabile invitare anche - e questo al di fuori di ogni altra questione - delle imprese esterne, per stabilire un sano regime di concorrenza, altrimenti c'è il rischio di limitare le gare ad un numero troppo basso di imprese, con evidente possibilità di accordi preventivi e di conseguente aumento dei costi.

Uno dei motivi, che del resto il Consigliere Minuzzo ha illustrato, per i quali certi grossi appalti non vengono vinti da imprese locali è che le rarissime imprese locali che hanno delle iscrizioni per numero di miliardi sufficiente a questi grandi appalti non hanno partecipato; una che aveva partecipato aveva fatto dei prezzi molto più alti. Normalmente succede che per certi tipi di lavori che superano il miliardo fra le imprese che concorrono ce ne siano una o due locali e cinque o sei esterne; in più, con la nuova normativa che prevede per gli appalti superiori al miliardo una procedura CEE esasperante - perché ritarda di sei mesi l'aggiudicazione dell'appalto, con la lievitazione dei prezzi di questo momento - per evitare questa perdita di tempo spesso si preferisce scorporare gli appalti. Questo peggiora la situazione perché, mentre abbiamo un numero di imprese sufficiente e direi anche piuttosto organizzate per quanto riguarda la costruzione vera e propria, il cemento armato e cose di questo genere, la Regione è carente di imprese di impiantistica per quel che riguarda l'elettricità e cose di questo genere - e non sto a raccontare al Consigliere Minuzzo le sofferenze che sono state proprie dell'Assessore ai Lavori Pubblici e mie per la rubinetteria di Cogne.

Un'ultima considerazione e che, pur essendo d'accordo con Minuzzo sul fare il possibile per favorire le imprese locali, tutta questa legislazione che continua a stabilire delle cifre fisse - un miliardo per i grandi lavori; 5.000 milioni, iscrizione, e via dicendo - in tempi di calamitosa, catastrofica inflazione galoppante, finisce per impedirci di chiamare le ditte minori. Se il Consigliere Minuzzo pensa che ditte artigiane devono limitarsi a 30 milioni di lire, mi dica quanti lavori si fanno con 30 milioni di lire al giorno d'oggi. Non riusciamo a invitarle, il che invece creerebbe un clima concorrenziale che potrebbe essere molto favorevole proprio per ottenere che i costi di questi lavori non continuino a lievitare. Per cui abbiamo fatto la proposta di riconoscere una competenza regionale che ci permette di fare una legge di questo genere, o di aumentare questi livelli. Mi erano state date delle assicurazioni in questo senso ma con la lentezza parlamentare italiana e con il fatto che la Camera in questo periodo non ha più legiferato, bisognerà forse aspettare ancora.

Ecco, questi sono i motivi per i quali, pur volendo favorire decisamente gli imprenditori locali, qualche volta abbiamo delle difficoltà. Ripeto, a parità di condizioni abbiamo sempre dato la preferenza agli imprenditori locali.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo ha facoltà di replicare.

Minuzzo (PSDI) - Per dichiararmi soddisfatto della risposta del Presidente.