Objet du Conseil n. 2387 du 6 octobre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2387/XIV - Discussione generale sulla risoluzione in merito all'impugnativa del Consiglio dei Ministri del 23 settembre 2016 di una serie di articoli riguardanti parti fondamentali delle leggi regionali 15 e 16 del 03/08/2016.
Rosset (Presidente) - Punto n. 29.01 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin; ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - L'impugnativa del Consiglio dei Ministri del 23 settembre sugli articoli che riguardavano le leggi regionali n. 15 e n. 16 è già stata oggetto di una question time; dalla risposta del Presidente della Giunta alla question time abbiamo appreso che il Governo regionale vuole costituirsi in giudizio di fronte alla Corte costituzionale e aprire contestualmente un tavolo tecnico con il Governo Renzi per addivenire ad un accordo in merito ai contenuti di tale impugnativa. Tenuto conto che il contenuto di queste leggi è soprattutto legato alla parte relativa alla stabilizzazione del personale dell'azienda Usl, alla parte riferita alla semplificazione di tutta una serie di materie specificatamente legate alla produzione del formaggio, della macellazione e ad una parte legata anche al trasporto delle carcasse o quant'altro, e lo stesso dicasi per il discorso delle tariffe, noi abbiamo ritenuto di condividere questo tipo di proposte legislative.
Con questa nostra iniziativa noi vorremmo impegnare il Governo regionale a riferire immediatamente alla commissione regionale competente quali sono gli effetti immediati di tale impugnativa, su quali articoli e punti si vuole costituire in giudizio di fronte alla Corte costituzionale e su quali intenda mediare con il Governo Renzi. Noi vorremmo prima di tutto che fosse data una corretta informazione ai cittadini, ma siamo anche preoccupati per il percorso in essere circa la stabilizzazione del personale dell'azienda Usl. I tempi sono molto brevi, perché quelli che vengono fissati nella legge finanziaria sono precisi e l'atto che è stato predisposto di fatto questi tempi li modifica. Pertanto noi vorremmo proprio che fosse fatta chiarezza, tenuto conto che non sappiamo se la volontà del Governo regionale sarà comunque quella di procedere per una serie di articoli, anche in attesa della sentenza della Corte costituzionale se andremo a giudizio, o se l'intero pacchetto di quanto è stato impugnato all'interno del Consiglio dei Ministri viene per il momento messo in standby. Siamo preoccupati anche perché, all'articolo 35 delle norme che riguardano il funzionamento della Corte costituzionale, viene detto che la Corte costituzionale fissa l'udienza di discussione del ricorso entro 90 giorni dal deposito dello stesso, fatto salvo il caso in cui si ritenga che l'esecuzione dell'atto impugnato possa comportare il rischio di un irreparabile pregiudizio all'interesse pubblico dell'ordinamento pubblico della Regione, ovvero il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile per i diritti dei cittadini, per cui d'ufficio può adottare i provvedimenti di cui all'articolo 40, caso nel quale l'udienza di discussione è fissata entro i successivi 30 giorni. Noi vorremmo quindi capire qual è l'approccio che il Governo ha dato e riteniamo che la commissione competente sia il luogo per avere il più possibile queste informazioni. Soprattutto noi pensiamo che, una volta avute queste informazioni, il problema sia dei cittadini, per cui è bene che si sappia in tempi brevissimi quali saranno le conseguenze di queste impugnative del Consiglio dei Ministri. Ho concluso con l'illustrazione.
Vorrei aggiungere che questo atteggiamento del Governo ci preoccupa tantissimo, tenuto conto che ci avviamo verso un momento particolare in cui dovremmo addirittura andare a ridiscutere i termini di un'intesa sullo Statuto. Noi siamo molto preoccupati, perché se questa è la bienvenue a questo approccio, la cosa ci turba non poco. Vorremmo pertanto che venissero spiegati nell'apposita commissione i termini di questa impugnativa o, eventualmente, i termini di questo accordo che si va a mediare con il Governo Renzi.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Il collega Gerandin ha già ben illustrato la risoluzione che abbiamo presentato, una risoluzione che vuole fare chiarezza subito e creare le condizioni per i prossimi passaggi, soprattutto far emergere le criticità che, se si andrà in questa direzione, ci saranno a livello proprio di applicazione o meno sulle semplificazioni dei concorsi annunciati. Non mi dilungo assolutamente perché la questione è nota, ne abbiamo discusso anche ieri in Consiglio regionale. Ascoltiamo con attenzione quali sono gli elementi, le riflessioni e le scelte che il Governo regionale intende prendere a seguito della nostra proposta.
Presidente - Non ci sono altre richieste, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore Viérin per la replica; ne ha facoltà.
Viérin L. (UVP) - In premessa, vorrei dire che siamo rimasti abbastanza stupiti dalle dichiarazioni apparse sugli organi di informazione formulate da alcuni colleghi - che tra l'altro oggi sono intervenuti - in merito a queste impugnative, dove attraverso degli attacchi si parla di "solita improvvisazione", di "annunci", di "scelte" soprattutto in campo sanitario per le quali si dice, come detto dal collega Gerandin, " che non ne ha azzeccata neanche una". Dico che siamo stupiti, perché quasi con un'espressione di godimento - per citare una famosa cantante - si prendeva atto di queste impugnative arrivate, quando invece le norme di cui abbiamo ampiamente discusso qui, in quest'aula, in occasione della variazione di bilancio, erano norme che difendevano l'autonomia.
Non c'è stata approssimazione, soprattutto non c'è stata improvvisazione da parte dell'Amministrazione regionale, e dirò anche perché. Qui difenderei anche gli uffici che hanno lavorato su indicazioni politiche per lavorare tecnicamente e tradurre in termini tecnici le indicazioni politiche. Andando per gradi, sono due le parti, e le avete citate. Per quanto riguarda la parte inerente la zootecnia, vi diciamo perché non possiamo accettare questa risoluzione che chiede di andare in V Commissione a spiegare: perché noi siamo disponibili a spiegarlo qui, oggi, non in un tempo successivo in V Commissione, affinché proprio i cittadini che ci ascoltano e tutti i Consiglieri - al di là di quelli facenti parte della commissione competente - siano informati su quello che è stato un principio di difesa della nostra autonomia per cercare di andare, per quanto riguarda la zootecnia, a semplificare delle norme. Qualcuno le ha definite borderline: forse, ma l'autonomia si esercita ogni giorno anche e soprattutto nei confronti dello Stato. Questo non vuol dire che ci sono Governi amici o nemici, ma noi abbiamo delle prerogative che cerchiamo di difendere e di mettere in campo.
Mi dispiace veramente che ci sia stato questo attacco su un indirizzo che andava nell'ottica della semplificazione e che ci vedrà impegnati in una costituzione in giudizio che il Presidente ha anticipato; questo comporta che quelle norme rimangono in vigore e penso che qualsiasi eletto dovrebbe saperlo. Noi dovremmo andare a spiegare in V Commissione quali sono gli effetti della costituzione in giudizio: quando si resiste, le norme che noi abbiamo scritto rimangono in vigore fino all'eventuale espressione della Corte costituzionale, che è l'arbitro tra l'autonomia e lo Stato. Questi sono principi nei quali noi ci riconosciamo, perché questa è l'autonomia, non altro.
Siamo pertanto portati a fare tre considerazioni. Il lavoro che è stato preparato, collega Gerandin e colleghi, prevede delle normative che guarda caso in altre Regioni a Statuto speciale sono in vigore: ci riferiamo alla Provincia autonoma di Bolzano. Dirò di più: certe norme non sono neanche previste in altre Regioni, ma grazie a questo intervento - e lo ricordava il Presidente - frutto del lavoro di un tavolo che si è riunito per più di un anno, queste norme - mi riferisco per esempio al trasporto promiscuo, alla vendita di formaggi in alpeggio (norme molto importanti) o alla macellazione d'urgenza che viene assimilata alla macellazione domestica - non sono state impugnate. Questo per dire che abbiamo esercitato la nostra autonomia laddove si prevede che ci siano delle possibilità di esercitarla in materia di regime dell'igiene della sanità, dell'ordinamento degli uffici e dell'agricoltura. Non abbiamo approssimato o improvvisato e ci dispiace veramente sentirlo.
Per quanto riguarda invece l'impugnativa e la parte che si riferisce alle norme di stabilizzazione citate dai colleghi, prima di dire che non ne abbiamo azzeccata neanche una, collega Gerandin, mi dispiace che sia così, ma anche qui abbiamo esercitato la nostra autonomia, perché ci sono delle sentenze che le cito, così potrà anche andare a leggerle. La Corte costituzionale attraverso delle sentenze ha detto che "lo Stato, non concorrendo al finanziamento della spesa sanitaria, neppure ha titolo a dettare norme di coordinamento finanziario", oltre che è stato decretato attraverso delle sentenze l'inapplicabilità della Regione dell'invocata norma interposta di cui all'articolo 9, come già affermato dalla Corte costituzionale: sono le sentenze n. 341 del 2009, n. 133 del 2010, n. 115 e n. 187 del 2012, e ancora di recente la n. 125 del 2015, assieme alla n. 163 del 2012 e alla n. 260 del 2013.
Noi, riprendendo la normativa dello Stato che sbloccava il turnover, abbiamo difeso un principio per il quale si andava a dare la possibilità di fare dei concorsi riservati per tutta una serie di professionalità tecniche, ed abbiamo anche aggiunto gli amministrativi, proprio appellandoci a queste sentenze per dire che, visto che la Regione in materia sanitaria concorre interamente a questa spesa, secondo noi ne avevamo e ne abbiamo la possibilità, e qui, attraverso la costituzione in giudizio, riaffermeremo il nostro principio.
Per quanto riguarda l'informativa alle persone a questo destinate, la settimana prossima le incontreremo e spiegheremo loro direttamente qual è la strategia dell'Amministrazione, chiaramente sapendo che c'è una costituzione in giudizio e che c'è anche un tavolo. Voi contestate che non c'è stato nessun coordinamento con il Governo, ma è costante il coordinamento con la parte amministrativa degli uffici centrali, tant'è che quando viene segnalato che ci sono norme presumibilmente in contrasto ci sono anche delle controdeduzioni che vengono mandate a Roma e discusse. Alcune norme sono state ricomprese, altre sono oggetto di contestazione, ma questo non mette in discussione l'impianto generale dei principi che noi abbiamo continuato a difendere. Non credo che qui si debba sempre vedere il male in disposizioni che cercano invece di favorire la comunità in generale. Per la parte zootecnica ci riempiamo spesso la bocca delle difficoltà nel settore agricolo e zootecnico, ma poi quando proponiamo queste norme ci dite che siamo stati approssimativi... ma lasciateci lavorare e soprattutto lasciateci difendere l'autonomia! Ripeto, ognuno ha il proprio punto di vista, però credo che il modo di procedere sia questo: parlare di indirizzi politici e tradurli dal punto di vista tecnico.
Chers collègues, je crois que l'autonomie est quelque chose qu'on défend chaque jour et quand on a un rôle administratif, quelconque soit ce rôle, c'est de notre devoir d'essayer, à travers l'exercice de cette autonomie, de comprendre jusqu'où on peut se pousser pour défendre un principe qui porte des avantages à la communauté valdôtaine.
Je crois qu'on pourrait toujours faire mieux, tout le monde peut être meilleur et nous, premièrement, nous reconnaissons qu'on peut être meilleurs. Toutefois, nous croyons que pour le domaine de la zootechnique et de la santé on a essayé d'exercer pleinement nos prérogatives ; en ce moment nous essayons de réaffirmer un principe à travers la Constitution par rapport à l'État, ce qui ne signifie pas qu'on aura la possibilité de renégocier les contenus, mais qu'on défendra toujours les choix d'adresse politique techniquement traduits par les fonctionnaires. Je crois que sur cela il est bien de faire de la clarté, même vis-à-vis de la communauté, afin que tout le monde soit conscient que les normes qu'on a pensées vont continuer à exister. Celle-ci est la chose principale qu'on continuera à défendre avec toutes nos énergies, car aujourd'hui nous sommes encore convaincus, même s'il y aura des possibilités techniques d'amélioration ou de modification qu'on ira discuter, qu'on ne mettra pas en discussion l'affirmation d'un principe de simplification pour le secteur de la zootechnique et pour la stabilisation du personnel précaire dans le domaine de la santé.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta; ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Ho ascoltato con molta attenzione la replica dell'Assessore, però nell'impegnativa non trovo riscontro rispetto a ciò che ha detto. Mi spiego meglio.
Qui si chiedevano tre cose: venire in commissione e spiegare lo stato dell'arte, informare quali erano gli indirizzi del Governo e poi informare i cittadini. Da un certo punto di vista, ha fatto subito solo la terza parte: ha risposto dicendo qual è la situazione e ha informato i cittadini dicendolo in aula, ma ha sottratto al Consiglio una discussione che si doveva fare in commissione rispetto a ciò che accade; magari volevo solo farle delle domande, ma magari i miei colleghi volevano fare degli approfondimenti. Quello che è scritto qui sopra e quello che si dovrebbe votare non è la difesa dell'autonomia, perché non c'entra niente questo discorso, qui si vuole semplicemente cercare di capire cosa sta succedendo, e in qualità di Consiglieri regionali mi sembra una richiesta di buon senso. Se poi nell'esposizione si sono toccati altri argomenti non completamente afferenti a questo... però noi stiamo votando su questo, che io sappia.
Assessore, sono consapevole che magari noi la meniamo sempre per dire che non fate le cose che dovete fare e che magari vogliamo mettervi in difficoltà; è anche un po' il nostro ruolo, come il vostro è quello di dire che qualunque cosa fate va bene, dipende sempre dai punti di vista. Se però restiamo su questa discussione, non ho capito bene cos'è che non va in questo impegno: non può venire in commissione a riferirci, non ha niente da riferire? Non si può fare una discussione su questo? Forse ho letto male io, ma non capisco.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Il nostro obiettivo, quando noi del gruppo ALPE con i colleghi Gerandin e Cognetta abbiamo confezionato questa risoluzione, era di conoscere, sapere, entrare nel dettaglio e capire cosa intende fare il Governo regionale; è un profilo normalissimo per avere quella contezza che noi tutti Consiglieri dobbiamo avere, per chi vuole, perché chi non vuole può anche non interessarsene. Quando abbiamo discusso queste leggi nel luglio del 2016 noi, come gruppo, le abbiamo giudicate positive; ci eravamo anche un po' chiesti e abbiamo cercato di avere quelle minime informazioni giuridiche e politiche: ma come mai ad oggi su certe cose che sembravano di buon senso non abbiamo mai potuto legiferare? Sinceramente ci dispiace che oggi non ci sia quel minimo di buon senso per poter affrontare serenamente tre quesiti semplicissimi, che vogliono solo creare le condizioni, per chi è interessato a questo Consiglio, di poter conoscere lo stato dell'arte e soprattutto il prosieguo.
Nessuno ha voluto alzare i toni nelle passate settimane. A noi interessa solo che la gente non sia presa in giro conoscendo anche il settore, leggermente, forse non benissimo, ma uno si fa il suo bagaglio e se non ha il suo bagaglio magari sente delle persone che hanno più competenze, e se magari quelle persone non hanno sufficienti competenze va persino oltre, il che vuol dire andare fuori dai nostri confini della Valle d'Aosta, perché siamo abituati a confrontarci con altre comunità, anche con chi dell'autonomia ha mosso un po' la classifica. Guardiamo tutti - io penso al di là del ruolo di maggioranza e opposizione - le cose fatte bene, e ogni tanto basta copiarle o adattarle, fare l'abito su misura, penso che lì ci sia veramente il dibattito per difendere l'autonomia. Nei momenti in cui però non c'è lo spazio per difendere e si mente sapendo di mentire la cosa non fa bene, non aiuta, non fa crescere una comunità, e dal nostro punto di vista lì si ferma tutto.
Si ricorda, Presidente Rollandin, due settimane fa abbiamo discusso tutti e due da ex Sindaci in quest'aula e abbiamo detto che sono competenze comunali; fra 24 ore scadrà il bando da 20 milioni di euro sul servizio anziani, e ora noi siamo qui a discutere sulla difesa dell'autonomia, ma lì c'è un bando scritto e avallato dalla politica in cui c'è scritto nero su bianco che le nostre cooperative non possono partecipare.
Termino con un auspicio: non so se i colleghi hanno avuto modo di leggere nella forma e nella sostanza questa risoluzione, ma spero veramente che ci sia la possibilità di approvarla e di affrontare nei prossimi giorni questa tematica in commissione. Se poi non c'è la volontà perché si iniziano le elezioni giuridiche/politiche in quest'aula, allora probabilmente non è neanche nostro compito. Il nostro compito è un altro, e forse prima ho sbagliato a dire che la politica scrive un bando, so perfettamente che la politica non lo scrive, ma la politica dà comunque le indicazioni per scriverlo.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin; ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - Ho ascoltato attentamente la replica dell'Assessore Viérin. Alcune considerazioni, poi entrerò più nel merito.
La prima considerazione è che quando il Consiglio dei Ministri, o comunque un organo superiore dello Stato, impugna qualche articolo di legge regionale, a mio parere non c'è motivo di soddisfazione, ma in nessun caso.
Altra considerazione: quando e se si vorrà veramente difendere l'autonomia in quest'aula, il mio voto ci sarà sempre, su questo non c'è ombra di dubbio.
Per quello che riguarda il fatto - e le spiego anche il motivo per cui noi abbiamo steso questa risoluzione e abbiamo chiesto di discuterne in commissione - se si vuole limitare la discussione ad una decina di minuti io ci sto, ci mancherebbe, facciamola in quest'aula, non ho alcun problema a farlo. Noi credevamo - e forse ci siamo sbagliati - che una discussione di così alto contenuto, perché andare a capire fino a dove possiamo esercitare la nostra autonomia, fino a dove c'è invasione da parte del Governo centrale, Governo Renzi che io continuo a chiamare "Governo amico" perché basta guardare la maggioranza e l'accordo con il Comune di Aosta nasce da un accordo politico, andasse approfondita con un attimo di calma, magari prendendosi più dei dieci minuti che ci vengono concessi quando c'è una risoluzione. Non si voleva assolutamente polemizzare, ma si voleva portare la discussione, a nostro parere così delicata, in un ambiente più consono.
Per la parte che riguarda la zootecnia, io ho votato, ho pure detto che era oggetto di un lavoro fatto dai miei ex compagni dell'UVP, che a mio parere hanno portato un qualcosa di personale su questo, e ho votato perché mi pareva legittimo e corretto votarlo. Qualcun altro ha detto che era una norma a rischio, che poi si è rivelata tale, per cui non c'è alcuna manifestazione di gioia o di giubilo su questo.
Arrivo alla parte secondo me più delicata, perché lei Assessore mi dice che le norme rimangono in vigore e le applicheremo. L'ho letto prima e mi pare che il termine entro cui la Corte costituzionale si esprimerà sia circa di 90 giorni, ma le preoccupazioni sono tutte a cosa succederà eventualmente dopo la sentenza della Corte costituzionale. Quando ho detto che non se n'era azzeccata una, il discorso era riferito esclusivamente alle date, non certo alla competenza, e anche questo personalmente l'ho condiviso. Nel momento in cui si parlerà di stabilizzazione e di provare ad esercitare un qualcosa in più rispetto ad una norma dello Stato - e mi riferisco agli amministrativi - noi ci saremo, almeno io personalmente ci sarò. Le leggo il passaggio fatto da lei, Assessore Viérin, che mi ha convinto perché dice "quando si parla di stabilizzazione del precariato storico, soprattutto quando si parla di possibilità verso procedure concorsuali da riservare a chi per anni ha già espletato mansioni, ruoli e funzioni all'interno dell'azienda"; significa dare comunque certezza a chi lavora all'interno dell'azienda, quindi è certamente condivisibile. Ci ha anche detto e rassicurato che noi ci siamo limitati tecnicamente a prendere dalla norma finanziaria della legge di stabilità 2016 dello Stato, che da un punto di vista tecnico legislativo questo articolo è stato costruito riprendendo le disposizioni a livello nazionale integrali... "integrali", io leggo il verbale... allora corregga i verbali, Assessore; i verbali sono scritti e rimangono, se sono verbali sbagliati si correggono! Detto questo, io dico che se non si condividono alcune parti delle leggi finanziarie si impugnano.
Sempre per tornare alla discussione che lei ha voluto fare qua, e che io avrei fatto volentieri in commissione, mi piacerebbe capire qual è il senso per cui una norma finanziaria prevede che l'Azienda regionale sanitaria Usl - che si applica in tutta Italia, perché questa è la norma finanziaria dello Stato - può indire entro il 31 dicembre 2016 e noi sulla legge abbiamo messo il 30 aprile 2017, e che sulla finanziaria si dice che il tempo per concludere i bandi è il 31 dicembre 2017 e noi abbiamo messo 30 aprile 2018. Io dico che se si copiano integralmente le disposizioni dello Stato le rispettiamo, perché se vogliamo modificare le date dobbiamo impugnare le leggi, questo non è un discorso di autonomia più o meno. Vorrei capire come mai ci si va a scontrare con lo Stato di fronte alla Corte costituzionale su date e non su contenuti. Noi abbiamo scritto anche che le forme di lavoro flessibile sono prorogate non oltre il termine del 30 aprile 2018, ma la legge dello Stato dice entro il 31 ottobre 2016. Se noi dovessimo mai perdere il ricorso alla Corte costituzionale, che succede per queste proroghe che abbiamo fatto prima e a scadenze diverse?
Lei capirà, Assessore, che le nostre preoccupazioni erano legittime in questo senso, non volevano essere polemiche. Io non le avrei nemmeno dette queste cose, è lei che mi ha sollecitato a fare il dibattito in quest'aula, ben venga, nessun problema, non ci tiriamo mai indietro quando c'è da confrontarsi, anche in aula. Mi pareva però più un discorso da approfondire all'interno di una commissione per capire cosa non aveva funzionato, qual era il problema per cui si è arrivati con questi tempi scrivendo altre date. Assessore, continuo ad essere preoccupato e non mi ha affatto rassicurato, perché dicendomi che voi applicherete rimane l'incognita di cosa succederà se dovessimo mai perdere il ricorso. Io mi auguro, e lo dico in questa sede, che questo ricorso sia vinto, ci mancherebbe! Anche perché ho votato convintamente, e mi auguro che la stabilizzazione sia un percorso non ipotetico, non legato ad un contenzioso con lo Stato, non ad una sentenza della Corte costituzionale, ma sia l'applicazione di una volontà politica della Valle d'Aosta. Questa è la nostra preoccupazione, la mia e di chi ha scritto questo; penso sia legittima, e senza polemizzare.
Non vado sul discorso degli amministrativi, perché qua effettivamente si è voluto probabilmente dare un segnale diverso ed esercitare quell'autonomia di cui lei ha parlato, Assessore, e noi ci saremo sempre e in tutti i casi quando la si vorrà esercitare veramente. Però, se facciamo parte di uno Stato, non facciamo le battaglie sulle date, ma sui contenuti, perché è sui contenuti che si può fare una vera battaglia per quello che riguarda il futuro della Valle d'Aosta e dell'autonomia valdostana.
Presidente - Vista l'ora e considerato l'accordo preso in Conferenza dei Capigruppo, i lavori vengono sospesi e riprenderanno alle ore 15:30.
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La seduta termina alle ore 13:02.
