Objet du Conseil n. 2373 du 5 octobre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2373/XIV - Interpellanza: "Adozione di ulteriori misure per la prevenzione e il contrasto del gioco d'azzardo patologico".
Rosset (Presidente) - Punto n. 11 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il consigliere Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Ritorniamo sulla questione del gioco d'azzardo patologico, un fenomeno che è in continuo aumento, in particolare nella nostra regione. Il Consiglio regionale nel 2015 aveva approvato una legge per il contrasto di questo fenomeno preoccupante, che ha effetti sociali piuttosto significativi e gravi.
È un argomento importante che va seguito con la massima attenzione. In Valle d'Aosta questo fenomeno si sta, come in altre parti d'Italia, acuendo sempre di più, in particolare nelle giovani generazioni, come peraltro sottolineato anche dai responsabili del Serd, i quali segnalano che nell'ultimo anno c'è stato un aumento significativo di utenti minorenni. In generale, si stima per la Valle d'Aosta una spesa media di circa 1000 euro all'anno per persona nel gioco legalizzato.
Essendo questa patologia un fenomeno in continuo aumento, volevamo sapere qual era lo stato di attuazione di questa legge e in particolare se c'erano stati i controlli, quali sono stati i risultati e i primi effetti della normativa. Il numero di macchine slot nei bar sono aumentati in seguito a questa legge o meno? In generale quali sono gli effetti di questa legge e il suo stato di attuazione? Abbiamo visto, tra le varie delibere, anche quella riguardo al marchio per gli esercizi commerciali "Slot free" e volevamo capire a che punto era l'applicazione di questa legge. Anche in funzione della gravità che sta assumendo questo fenomeno, se è intenzione del Governo regionale prendere ulteriori provvedimenti per contrastarlo.
Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Viérin, ne ha facoltà.
Viérin L. (UVP) - La prima domanda: "se si sia dato corso alla piena applicazione della legge e, in particolare, se sia a conoscenza delle risultanze dei controlli effettuati dai Comuni finalizzati alla verifica del rispetto delle prescrizioni di legge". Si ricorda che l'Assessorato in questo senso ha rispettato tutte le previsioni di legge, la cui applicazione era in capo al nostro assessorato e all'azienda USL, per il tramite di una sinergia. Tutte le azioni previste sono state sviluppate. Ricordo, da ultimo, l'organizzazione del corso di formazione obbligatoria per i gestori delle sale da gioco e degli spazi per il gioco, organizzato dall'assessorato in collaborazione con l'azienda USL, in particolare con il Serd, con la Chambre valdôtaine e con la Confcommercio Valle d'Aosta, che avrà inizio il 13 ottobre per quattro giornate di formazione da concludersi entro il mese di dicembre.
Per quanto riguarda la questione delle risultanze dei controlli, attraverso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli sono stati censiti gli esercenti valdostani che ospitano nei loro esercizi commerciali le apparecchiature per il divertimento: sono 209 esercenti di tipo A (bar, tabaccherie, ristoranti, eccetera) e nove esercenti di tipo B, cioè le vere e proprie sale da gioco. Le apparecchiature sono distribuite in 41 comuni valdostani: 68 esercizi si trovano nel comune di Aosta e 83 in altri otto comuni.
A proposito dell'espletamento dei controlli, il 18 luglio ho inviato una nota a mia firma ai sindaci dei Comuni valdostani, per sensibilizzarli sulla problematica e richiamare l'attenzione sugli adempimenti che la legge regionale pone a carico dei Comuni stessi. Quindi si sta lavorando attraverso questo sollecito, per andare nella direzione di quello che si deve fare sull'osservanza delle previsioni.
Sul secondo punto, "se, visto l'acuirsi del fenomeno in questione, si intendano porre in essere ulteriori specifiche azioni di prevenzione e contrasto del gioco d'azzardo patologico", la risposta è sì. Stiamo aspettando la parte di ulteriore finanziamento, in esecuzione della delibera n. 823 del 2016, che concerne l'approvazione del piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio del gioco. Attraverso l'utilizzo di questo finanziamento, abbiamo già predisposto un piano di azione assieme all'azienda USL, azioni e attività da finanziare con questo contributo statale derivante dal riparto del fondo per il gioco d'azzardo patologico. Questo piano prevede una serie di azioni che qui vi dettaglierò. Sono degli interventi che noi metteremo in campo nei prossimi dodici mesi. Si parte dalla costituzione di un tavolo tecnico aziendale, costituito dai rappresentanti dei soggetti pubblici o privati che si occupano direttamente o indirettamente del gioco d'azzardo patologico; di uno studio regionale inerente il fenomeno del gioco d'azzardo patologico e delle sue caratteristiche: questo in collaborazione con l'Università della Valle d'Aosta, fino alla costituzione di un vero e proprio osservatorio epidemiologico dedicato al gioco d'azzardo patologico; azioni formative che comprendono gli interventi rivolti ai commercianti, di cui abbiamo parlato in precedenza; azioni di informazione rivolte alla popolazione in generale, attraverso l'azienda, in particolare il Serd, con la collaborazione degli operatori delle comunità terapeutiche, delle associazioni di volontariato, degli enti pubblici e privati, che vanno da una serie di incontri a tema nei centri di aggregazione come le biblioteche, i centri commerciali, i locali da ballo, cineforum, iniziative culturali e altre iniziative che si stanno elaborando nel gruppo di lavoro; azioni di informazione rivolte alla popolazione a rischio (giovani, disoccupati, pensionati) da effettuarsi nei luoghi consueti di aggregazione (parrocchie, palestre e altri luoghi di ritrovo); altre azioni di prevenzione dei comportamenti a rischio, integrate con gli altri programmi formativi già messi in atto dal Serd negli istituti scolastici, anche con riguardo alla fascia di età dei più piccoli, quindi in collaborazione con il mondo della scuola; organizzazione da parte del Serd di uno specifico servizio di accoglienza, diagnosi, cura e riabilitazione del gioco d'azzardo, secondo un definito percorso diagnostico assistenziale che, con la collaborazione di tutti gli enti pubblici e privati interessati, può in qualche modo andare dalla presa in carico fino alla dismissione dei casi; l'attivazione di un numero verde del gioco d'azzardo, attraverso un servizio di operatori formati ad hoc; infine, lo sviluppo di nuove modalità di comunicazione, attraverso un progetto di auto mutuo aiuto on line, un sito web aziendale e un canale Youtube dedicato al gioco.
Questo è l'insieme dei nove punti che formano il piano d'azione che abbiamo presentato per accedere a questa parte di finanziamento statale organico. Queste azioni sono nate all'interno del comitato che prevede la presenza di tutti gli organi istituzionali e che poi è stato elaborato nella parte operativa anche e soprattutto dagli esperti e dai tecnici nei suoi contenuti. È da sottolineare che in un recente incontro ci siamo ritrovati con le associazioni che si dedicano al problema, in particolare con quella che aveva risposto al bando dell'assessorato e che si occupa, assieme ad altri attori, di quella parte di sviluppo più organica e che arriva più in profondità nell'affrontare tale problematica, su cui bisogna tenere l'attenzione alta e che è la parte importante del progetto che si metterà in campo. Dal punto di vista dello sviluppo, nelle prossime settimane ci sarà la codificazione dei punti che sono stati citati, i quali saranno poi presentati in modo organico per dare gambe, al di là del pezzo che già parte la settimana prossima, a un progetto organico per contrastare questo problema.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Dal mero punto di vista burocratico e formale, l'applicazione della legge del 2015 si sta attuando: i tempi sono stati lunghi e al momento, da quanto abbiamo capito, vi è una panoramica soltanto sulla questione in Valle d'Aosta. È importante capire poi gli effetti di questa legge, se ne produce di positivi o negativi, e soprattutto c'è da sollecitare i Comuni affinché facciano i controlli, perché le leggi senza un controllo rischiano di essere inutili. Bisogna fare i controlli, i regolamenti e dare effettiva attuazione a questa legge, al di là dell'aspetto strettamente burocratico che è già stato assolto.
Mi auguro che quanto prima sia colta l'occasione del finanziamento statale e che i nove punti siano attuati in maniera rapida, senza aspettare, come è successo per questa legge che ha avuto dei tempi di messa in moto estremamente lunghi. È un fenomeno che in realtà si sta muovendo molto rapidamente e a cui bisogna rispondere in tempi rapidi.
Tra l'altro, come lei evidenziava, ci sarà anche un osservatorio sul fenomeno, importante anche per monitorare gli effetti di questa legge e magari intervenire per modificare le funzioni e gli effetti. Per il momento, mancano ancora i dati per poter fare una valutazione sulla questione, che sarebbe importante avere al più presto per capire se questa legge è efficace oppure no e intervenire di conseguenza, anche sugli aspetti preventivi. Questa settimana si è anche discusso delle questioni legate alla pubblicità indiretta del gioco d'azzardo, legata alle vincite che creano enormi aspettative e generano nelle persone forse meno preparate la voglia di giocare con la sorte e di vincere qualcosa.
Un fenomeno complesso che va tenuto sotto controllo e che non va minimizzato, perché gli effetti sociali sono molto gravi e riguardano trasversalmente tutta la società, giovani e vecchi, indipendentemente dallo stato sociale. È un fenomeno che va tenuto sotto controllo. Ritorneremo più avanti su questa questione e ci auguriamo al più presto che queste ulteriori iniziative vengano attuate.
Concludo rivolgendomi al Presidente del Consiglio. Ho praticamente illustrato l'interpellanza da solo, perché il responsabile non era in aula. Io non avevo fretta e potevamo rinviarla a quando l'Assessore fosse stato presente: la invito a tenere in considerazione l'ordine del giorno. Io non so chi risponde, non ci avevo fatto caso: praticamente ho illustrato l'interpellanza a me stesso e a chi era interessato. La invito a stare un po' più attento.
