Objet du Conseil n. 2372 du 5 octobre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2372/XIV - Interpellanza: "Completamento dello sviluppo del software riguardante la gestione dei procedimenti urbanistici".
Rosset (Presidente) - Punto n. 10 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Parliamo di un software, fatto da Inva per l'Assessorato territorio e ambiente, relativo ai procedimenti urbanistici, composto di più parti che permettono la gestione del Prg, piuttosto che degli abusi edilizi, oppure della segnalazione e della gestione di tutto quello che riguarda le pratiche relative all'edilizia.
Io con un 116 ho chiesto all'Assessorato di avere un quadro economico e temporale dell'intervento fatto su questo software e la stessa richiesta è stata inoltrata a Inva. Pertanto ho chiesto sia all'Assessorato che a Inva di dirmi quanto è stato speso, a che punto era lo sviluppo e così via. Mi è arrivata una risposta sia dall'ente che dalla società, in cui si dice che lo sviluppo di questo software è iniziato all'incirca nel 2010 e a oggi è in fase di completamento, perché ci sono ancora delle parti da definire. C'è stata una spesa di 334 mila euro e spiccioli, ma non si sa ancora quanto dovrà essere investito per terminare il software. Quindi questa interpellanza è per sapere quanto ancora verrà speso e in quanto tempo verrà terminato.
C'è una aggiunta, però, che vorrei fare - mi rivolgo in particolare non tanto all'Assessore quanto alla Presidenza del Consiglio, al presidente Rosset - rispetto alle notizie che mi sono giunte da Inva, la quale nella risposta cita, concordemente con quanto riferito dall'Assessorato, che dal 2010 è cominciato il carteggio rispetto a questo software e indica anche qual è l'offerta che è stata fatta. Si cita in particolare l'offerta n. 2540 del 2010, mentre io qui da Inva ho invece un'altra offerta che è la n. 989 del 2006, che riguarda lo stesso identico software, che si chiama "Gestione procedimenti urbanistici" e che dava nel 2006 come importo per fare questo software due soluzioni: la prima di 35 mila euro e la seconda, più evoluta, di 156 mila euro. Io non so, a questo punto, perché si è poi arrivati a spendere 334 mila euro, se l'offerta originale era quella del 2006. L'altra cosa che vorrei far notare al Presidente Rosset, è il fatto che io ho un documento che attesta chiaramente che la risposta di Inva non è corretta, perché quest'ultima doveva darmi la documentazione a cominciare dal 2006 e non dal 2010 in avanti. Forse bisognerebbe anche entrare nel merito delle risposte e non soltanto valutare se la risposta formalmente è corretta oppure no.
Presidente, mi rivolgo a lei perché più avanti ne parleremo: darmi una risposta non completa, equivale a dare una risposta sbagliata, per non dire in altro modo. Questo software ha cominciato a essere implementato effettivamente nel 2006, quindi sono dieci anni che va avanti. A questo punto non so quanto è stato speso, perché sinceramente non lo so: posso sapere più o meno quanto ha speso quell'Assessorato, ma non so quanto è stato speso prima.
(Voce fuori microfono)
È questo più quello? È solo quello? Vede, lei non lo sa, Assessore: facciamo rispondere a Inva quando sarà il momento. Non so se sono questi 156 mila euro, se sono 334 mila euro o quanto è stato speso. Una cosa è certa: lo sviluppo di questo software va avanti da dieci anni e non siamo ancora arrivati alla fine. Speriamo che Inva prima o poi ci arrivi alla fine, perché dieci anni di sviluppo software non sono mica pochi, e soprattutto speriamo che poi alla fine questo software funzioni.
In aggiunta, chiedo anche di poter avere delle risposte chiare e complete alle mie domande: sarebbe molto meglio, anziché dover venire poi in aula e fare questi giochini. Inva non ha risposto in maniera corretta, non so l'Assessorato. Mi premurerò di vedere se magari anche in Assessorato avevate altra documentazione rispetto a quella che mi avete inviato. Spero di no. Quindi per favore, Assessore, se mi vuole rispondere almeno a queste domande, poi magari più avanti parleremo della questione Inva.
Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Bianchi, ne ha facoltà.
Bianchi (UV) - Come ha riepilogato lei, collega Cognetta, il software "Gestione procedimenti urbanistici" oggetto dell'interpellanza è un programma che consente la gestione on line dei procedimenti in capo alla struttura Pianificazione territoriale per la parte relativa alla materia urbanistica, il cui sviluppo è iniziato a partire dalla fine dell'anno 2010. Precedentemente i procedimenti erano organizzati sulla base di un programma ormai tecnologicamente obsoleto, che non consentiva un grado di controllo e di interazione confrontabile con quello attualmente in uso, oggetto dell'interpellanza.
Il software messo a punto da Inva si compone di tre moduli. Il primo, la gestione procedimenti vera e propria, che ha implicato il 50 percento dell'investimento. Quando qui parlo di investimenti, mi riferisco alla cifra che ha visto nella risposta al 116.
Il secondo, la gestione dei dati riguardanti i piani regolatori comunali, prodotti dagli enti locali nella fase di predisposizione della variante sostanziale generale dei piani regolatori generali, che ha implicato il 37 percento dei costi del progetto. Il terzo, la segnalazione mensile degli abusi edilizi effettuata dai Comuni in ottemperanza all'articolo 75 comma 3 della legge n. 11 del 1998, che ha implicato una spesa pari al 9 percento dell'importo complessivo.
Il restante 4 percento riguarda il servizio di supporto e assistenza all'avviamento.
Questo programma è stato predisposto a seguito di quanto previsto nel piano operativo annuale 2010, con la delibera della Giunta regionale n. 303 del 2010, nella quale la scheda "Spese di realizzazione del SIT" prevedeva la revisione e l'integrazione progettuale del sistema per la gestione dei procedimenti urbanistici, da adeguare alla luce delle nuove norme in materia. Tutto il percorso della realizzazione del nuovo software è stato seguito dalla struttura Pianificazione territoriale, per gli aspetti funzionali di competenza, e dalla struttura Sistemi informativi e tecnologici, proprio per l'iter amministrativo in senso stretto.
Il programma Gestione procedimenti urbanistici nella sua fase di predisposizione ha anticipato il complesso iter di semplificazione in corso nella pubblica amministrazione, che ha tra i suoi obiettivi principali la normalizzazione dei processi in una visione unitaria e di sempre maggiore trasparenza e interattività tra gli utenti coinvolti. Il programma infatti consente la completa gestione dei procedimenti in materia di urbanistica, instaurando un dialogo informatico tra Regione e Comuni. Il programma si pone pertanto un obiettivo ambizioso che ha richiesto la progettazione e l'implementazione di un'architettura piuttosto complessa. Le tre parti che compongono il programma, sono state concluse secondo quanto definito nella proposta tecnico-economica dell'ordinativo di fornitura correlato. Durante la fase di sviluppo è emersa l'opportunità di collegare in modo dinamico tale programma con il sistema di conoscenze territoriali e di rafforzare il livello di condivisione con le amministrazioni comunali. In particolare, il confronto con gli enti locali ha fatto emergere la necessità di ampliare il servizio legato alla comunicazione degli abusi edilizi, in modo che possa essere utilizzato più efficacemente dai Comuni per le informative alla Procura della Repubblica, nonché per rispondere in modo più completo alle esigenze statistiche. Tale circostanza ha poi portato a decidere di sospendere la messa in linea di questa parte del programma di gestione dei procedimenti, in attesa di perfezionare la valenza con l'integrazione di informazioni che all'origine non erano previste. Sui tempi necessari per la definitiva attivazione, questi sono da definire sul tavolo aperto con gli enti locali.
Per quanto riguarda i costi ancora da sostenere per l'ampliamento del programma abusi, risulta al momento difficile prevederli, non essendo ancora perfezionati i requisiti richiesti dagli enti locali. Tuttavia, considerato che l'impostazione generale è già data, essi non potranno che essere marginali rispetto all'investimento a oggi effettuato per lo sviluppo del programma, trattandosi di manutenzione evolutiva di funzioni esistenti o di modeste implementazioni che fanno in ogni caso parte del normale ciclo di vita di un sistema informatico.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Assessore, capisco che è difficile prevedere costi e tempi, però mi rendo anche conto che, avendo fatto per anni questo lavoro, sono stime che si possono fare. Se non vengono fatte, è perché probabilmente chi le sta facendo non ha tutta la competenza necessaria per riuscire a farle. Non parliamo di un software complicatissimo: non stiamo parlando di lanciare un razzo sulla Luna o cose di questo tipo. È un semplice database con degli accessi condivisi, non c'è niente di strano.
Purtroppo, se un software viene fatto in maniera poco facile da usare, il software stesso non viene utilizzato, cosa che succede nel suo assessorato rispetto a questa procedura. Il punto è che quando facciamo degli investimenti, che durano anni come in questo caso, ma alla fine non otteniamo un prodotto che ci serve, l'investimento è assolutamente inutile ed è quello che è accaduto con questo software. Forse dovremmo cominciare a superare un po' questo problema, dopo dieci anni di sviluppo e dopo tutti i soldi spesi.
