Objet du Conseil n. 137 du 1er avril 1975 - Verbale

OGGETTO N. 137/75 - RINVIO TRATTAZIONE RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 988 in data 12 marzo 1975: Concessione di contributi alle Scuole Materne private - Anno scolastico 1974/1975 - Approvazione del piano di ripartizione.

Oggetto n. 1018 in data 12 marzo 1975: Concessione e liquidazione di un acconto di Lire 10.000.000 al Comitato Valdostano F.I.S.I. - A.S.I.V.A. e all'U.S. Aosta - Sezione Calcio sul contributo previsto dalla legge regionale 26 agosto 1974 n. 35 "Interventi a favore dello sport" per l'attività da svolgersi nella stagione agonistica 1974/1975.

Caveri (U.V.) - Passiamo al punto n. 7 dell'ordine del giorno. La parola al Presidente della Giunta.

Oggetto n. 988 in data 12 marzo 1975:

Andrione (U.V.) - Per quanto riguarda il primo oggetto: il n. 988 in data 12 marzo 1975, la Signorina Viglino, Assessore alla Pubblica Istruzione, chiede se è possibile un rinvio perché vorrebbe illustrarla lei, se il Consiglio è d'accordo, sennò posso fare io.

Oggetto n. 1018 in data 12 marzo 1975:

Caveri (U.V.) - Passiamo alla delibera n. 1018: "Concessione e liquidazione di un acconto a favore dell'ASIVA e Unione Sportiva Aosta". Chi chiede la parola? La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - ...il 26 agosto 1974 venisse promulgata con il n. 35 una legge regionale il cui titolo era: "Interventi a favore dello sport". Gli scopi di questa legge quali erano? C'era la volontà, per allora espressa dichiarazione dell'Assessore Milanesio, Responsabile anche del settore sportivo dell'Assessorato del Turismo, di mettere ordine nella situazione contributiva delle società, federazioni, enti di promozione sportiva e associazioni sportive di sport locali operanti in Valle d'Aosta.

Evidentemente, di fronte a questo problema così complesso e articolato come quello della pratica sportiva, il Gruppo Comunista, che allora faceva parte di quella maggioranza, propose che si andasse ad elaborare una legge che accanto alla messa in ordine di questi contributi contenesse anche un'indicazione, una proposta di politica sportiva regionale partendo dal presupposto, poi accettato da tutti, che lo sport fosse un servizio sociale alla cui pratica non erano interessati soltanto professionisti o semi-professionisti, ma era interessata tutta la popolazione regionale a partire dalle scuole, per finire anche ai non più giovani...intendeva proseguire una serie di interessi riguardanti il suo tempo libero e le sue inclinazioni sportive.

È passato molto tempo da allora e questa legge è sostanzialmente inoperante, evidentemente non per responsabilità da addebitarsi al Gruppo Comunista né allora, né oggi e questa legge, che doveva segnare una svolta in positivo in tutta la complessa vicenda sportiva valdostana, in realtà si è rivelata un boomerang, che è andato a colpire in fronte quelle società che da quota legge dovevano avere una certa certezza del diritto che consentisse loro di svolgere tranquillamente l'attività a cui sono preposti.

Quali sono le cose ancora da fare in questa legge? E non sto qui ad analizzare tutti gli articoli della legge. Richiedeva il riconoscimento degli enti di promozione sportiva, cosa che, anche se con estremo ritardo, finalmente è avvenuta, richiedeva il riconoscimento di Associazioni sportive regionali, cioè quella degli sport tradizionali...e ci stupiamo che questa Giunta, che si autodefinisce di regionalismo integrale, non abbia ancora provveduto al riconoscimento di queste due Associazioni sportive per cui il risultato concreto, immediato e più negativo è che l'Assemblea sportiva generale dello sport non è ancora in piedi, la Consulta sportiva non è ancora in piedi, per cui noi arriviamo all'assurdo che esistono società sportive che non hanno ricevuto contributi l'anno scorso, che quest'anno sono alla fine del campionato, non sanno di che vita o di che morte dovranno vivere e morire.

Abbiamo gli enti di promozione sportiva che svolgono una mole notevole di attività e hanno congelati i soldi della legge stessa, per cui sono costretti a sopravvivere in situazioni abbastanza difficili.

Faccio solo un esempio, che è quello che conosco meglio perché vivo all'interno di questo ente di promozione sportiva: l'UISP ha portato a sciare quest'anno 187 ragazzi dai 8 ai 14 anni, per la prima volta, è stata proprio una promozione sportiva, non ha fatto campionati, non ha fatto niente, ha portato a sciare dei ragazzi e ha avuto un contributo di un milione di lire. Basta quest'affermazione per renderci conto delle difficoltà che hanno gli enti di promozione sportiva e cito l'UISP, potrei citare altri enti di promozione sportiva che si trovano in altrettante e brutte analoghe situazioni.

Contemporaneamente il Gruppo Comunista, durante la discussione del bilancio, è seriamente preoccupato di questa situazione e chiunque vive, anche se soltanto ai margini della realtà sportiva valdostana, sa e si rende conto dei gravissimi problemi che hanno le società sportive, aveva presentato un ordine del giorno respinto dalla maggioranza, ha ricevuto soltanto i voti comunisti e democratici popolari in cui si chiedevano alcune cose. Una delle cose che si chiedeva era quella di dare degli anticipi agli enti di promozione sportiva, alle società sportive che, per comodità, chiamerò minori, in modo da dare un'iniezione finanziaria che consentisse loro di muoversi con un agio migliore da quello in cui si muovono, si trovano ad operare oggi. Tutto questo è stato come l'acqua sui sassi, la maggioranza non ha assolutamente operato in questo senso e contemporaneamente ci troviamo a breve scadenza dalla reiezione di quell'ordine del giorno una delibera di Giunta presa in via d'urgenza, che riguarda - mi pare utile sottolineare - un acconto di contributo per l'U.S. Aosta Calcio e per l'A.S.I.V.A. di lire 10.000.000 ciascuna.

Noi abbiamo due riserve su questa delibera di Giunta: la prima è che non ci rendiamo conto perché a queste due società l'anticipo sì e alle altre no; la seconda è che, a nostro parere, lo spirito e la lettera della legge citata, la n. 35, che parla espressamente di esercizio dilettantistico dello sport e dell'esercizio promozionale dello sport, non trova riscontro, non trova possibilità di vita un contributo di questo genere dato a una società che, di fatto, è semi-professionista, che, di fatto, stipendia più o meno lautamente i suoi giocatori e che, di fatto, è uno sport spettacolo che nulla ha a che vedere con la pratica sportiva generalizzata e di massa.

Ecco che allora praticamente noi facciamo anche una domanda precisa alla Giunta, perché all'Aosta, all'A.S.I.V.A. e alle altre società sportive no? Prima domanda. Seconda domanda: quando la Giunta intende operare concretamente, e vogliamo poi vedere le deliberazioni per mettere in piedi finalmente questa legge che dovrebbe garantire l'esercizio sportivo nella nostra Regione.

Oltre a queste domande, facciamo un'altra richiesta. Noi chiediamo che questa deliberazione sia - non so se il termine è esatto - sospesa, rinviata e che venga riunita l'Assemblea generale dello sport, la quale si pronunci sui criteri di assegnazione dei fondi, dopodiché la Giunta si deve assumere la responsabilità di portare questa deliberazione in Giunta...se la Giunta - lo può fare, è in maggioranza, ne ha il diritto - propone alla votazione questa deliberazione così com'è, il Gruppo Comunista voterà contro.

Jorrioz (P.S.D.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Non ho niente in contrario a un rinvio, assolutamente niente, il problema si era presentato in questa maniera: dato che sia l'A.S.I.V.A. che l'Unione Sportiva Aosta avevano già esaurito la parte maggiore della loro attività sportiva, perché l'A.S.I.V.A. si interessa di corsi di sci e l'Unione Sportiva Aosta credo stia terminando il campionato, o comunque il campionato era già molto avanti...secondo quanto mi hanno rappresentato i dirigenti dei due sodalizi e numerosi Consiglieri, era necessario intervenire rapidissimamente per evitare l'accumulo di interessi passivi su delle somme, che, in previsione di questo contributo, erano state anticipate dalle banche ai due sodalizi.

Dato che ricordavo molto bene che due anni fa avevamo pagato qualche cosa come 37 milioni di lire per estinguere dei debiti, ho detto: tanto vale intervenire subito poiché nella mia testa era ancora presente una discussione avvenuta in Consiglio per la quale si erano determinati, credo addirittura all'unanimità, salvo il mio voto, 15 milioni di lire per l'Unione Sportiva Aosta, 8 milioni per l'Anpi Elter e altre cifre; 20 milioni per l'A.S.I.V.A. per cui si poteva parlare di acconto, comunque non abbiamo niente in contrario a un rinvio, non credo che cambi la realtà.

Per quanto riguarda l'altra domanda, per questo pomeriggio, anche se non c'è ancora il visto della Commissione di Coordinamento, ho fatto predisporre d'urgenza i decreti relativi alla Consulta dell'Assemblea, decreti che poi dovranno essere modificati, perché con il patatrac che c'è stato nell'Assemblea le cose vanno bene, nella Consulta ce n'è uno di troppo nella maggioranza e ce n'è...bisognerà farne dimettere uno per rinominarlo, quindi bisognerà correggerlo. Comunque informerò questo pomeriggio...sono d'accordo con il Consigliere Chincheré, possiamo rinviare.

Manganoni (P.C.I.) - Come si usa in certi casi, allegare i bilanci preventivi e consuntivi alle richieste di queste società...è possibile avere il bilancio consuntivo dello scorso anno e il preventivo per il 1975? Io cioè chiederei che tutte le volte che ci sono delle richieste di contributi di queste società vengano allegati i bilanci, anche se i bilanci sono "addomesticati", eccetera, comunque, presentate i bilanci.

Caveri (U.V.) - Siamo d'accordo di rinviare l'argomento.

Il Consiglio prende atto del rinvio.