Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 167 du 30 mars 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 167/81 - SITUAZIONE DEGLI STABILIMENTI SIDERURGICI COGNE DI AOSTA E SADEA DI VERRES. (Approvazione di ordine del giorno)

Presidente - Do lettura dell'ordine del giorno in oggetto:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, dopo gli incontri che i Capigruppo hanno avuto con le OO.SS., la Federazione lavoratori Metalmeccanici, il Consiglio di Fabbrica e la direzione Aziendale della Cogne, ha preso in esame l'attuale situazione e le prospettive degli stabilimenti siderurgici Cogne di Aosta e Sadea di Verrès.

Il quadro che ne è emerso presenta gravi segni di deterioramento, tali da richiedere interventi non più rinviabili.

Alla Cogne si è in presenza sia di una caduta produttiva derivante dalle riduzioni imposte dalla CEE, sia di un ulteriore aggravamento dell'assetto impiantistico, finanziario e di mercato le cui cause vanno ricercate nei colpevoli ritardi accumulati nella realizzazione del piano di ristrutturazione previsto dalla legge 15 giugno 1978, n. 279 e approvato definitivamente dal CIPI in data 17 gennaio 1980.

La Cogne ha accumulato negli ultimi due anni perdite per circa 100 miliardi di lire, quanto sarebbe cioè bastato per realizzare metà degli investimenti previsti dal piano.

Si vanno inoltre facendo sempre più strada, con manovre sotterranee che coinvolgono nuovamente la FIAT-TEKSID, disegni tesi a ridimensionare la COGNE: rispetto al piano approvato dal CIPI viene infatti messa in discussione l'installazione del secondo forno elettrico da 70 tonnellate, poco si sta facendo per la nuova acciaieria, per la produzione di acciai rapidi e superleghe, procede con gravi ritardi l'installazione degli impianti TecnoCogne (macchinari fermi da 5-6 anni).

Questi ritardi stanno comportando seri danni all'Azienda, in termini di perdita di quote di mercato e di mancata specializzazione e verticalizzazione delle produzioni più sofisticate.

A corollario si è aggiunta infine la decurtazione dei salari.

Alla SADEA, anch'essa Azienda del gruppo Nuova SIAS, specializzata nella produzione di tondelli per monetazione, il 10 giugno scade la cassa integrazione speciale per 200 lavoratori i quali rischiano il posto di lavoro se non verrà al più presto decisa l'emissione di nuove monete e se non saranno attuati programmi di riconversione.

Questo succede mentre l'Italia ha raggiunto nel 1980 il massimo storico del consumo apparente di acciaio, con quasi 26 milioni di tonnellate, di cui 10 milioni importate dall'estero, che hanno prodotto un disavanzo commerciale dell'ordine di oltre 2500 miliardi di lire.

Le cause di questi fenomeni così contraddittori risiedono nei ritardi con i quali IRI e FINSIDER stanno affrontando i problemi della ristrutturazione impiantistica, del risanamento finanziario e del coordinamento commerciale delle imprese siderurgiche; risiedono altresì nell'aver subito da parte governativa l'assimilazione della siderurgia italiana a quella europea mentre le condizioni produttive e di mercato sono profondamente diverse.

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta richiama pertanto l'attenzione del Governo, delle Partecipazioni Statali, delle Forze Politiche, affinché si realizzino i seguenti obiettivi:

1) rapida approvazione del disegno di legge per la siderurgia;

2) avvio concreto di una politica di programmazione industriale che, attraverso la costituzione del comparto pubblico acciai speciali, persegua la qualificazione delle produzioni e la definizione di un rapporto corretto fra aziende pubbliche e private, in particolare per quanto riguarda la ricerca, le innovazioni impiantistiche, gli approvvigionamenti delle materie prime, la commercializzazione dei prodotti del comparto; strettamente collegate risultano le necessarie misure per gli interventi sulle infrastrutture (porti e ferrovie), per gli stoccaggi e per il risparmio energetico;

3) definizione del riassetto organizzativo e gestionale della FINSIDER che ne ridimensioni le funzioni burocratiche per assegnare alla finanziaria un ruolo di coordinamento effettivo delle imprese;

4) assegnazione immediata alla Cogne dei finanziamenti previsti dalla legge 675 (già sbloccati per la Cogne dal parere favorevole del CIPI), in modo da realizzare rapidamente il piano di ristrutturazione, che prevede la chiusura dell'altoforno con il contemporaneo avvio produttivo di due forni elettrici da 70 tonnellate, nonché il potenziamento delle produzioni speciali con la garanzia del mantenimento degli attuali livelli occupazionali e la completa realizzazione degli interventi previsti dal piano approvato dal CIPI;

5) rapide decisioni in merito al piano nazionale di monetazione in cui trovino soluzione i problemi produttivi ed occupazionali della SADEA;

6) revisione delle riduzioni imposte dalla CEE che risultano iniquamente punitive nei confronti della siderurgia italiana.

Il Consiglio regionale impegna la Giunta a richiedere un incontro fra una delegazione unitaria del Consiglio regionale della Valle d'Aosta e la Commissione intercamerale per i programmi delle Partecipazioni Statali, allo scopo di illustrare il presente documento.

Presidente - Colleghi Consiglieri, prima di aprire la discussione, il Vice Presidente Faval, e il collega Minuzzo mi fanno presente che l'ultimo capoverso reca probabilmente un errore di trascrizione, per effetto del quale si viene a creare, diciamo così, un divario di competenze. Le parole: "...la Giunta..." devono essere sostituite con le parole: "...La Presidenza del Consiglio...", perché se si tratta di una delegazione unitaria del Consiglio è l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale che deve essere interessato, anche in accordo con la Giunta, se volete, affinché sia presente anche il Presidente del Governo regionale. Se lasciamo le cose come stanno risulta una evidente contraddizione, perché una delegazione unitaria del Consiglio deve essere promossa, studiata e organizzata dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Ovviamente, la Presidenza del Consiglio si terrà in stretto contatto con il Presidente della Giunta e con la Giunta tutta, e nella formazione della delegazione si terrà conto della rappresentanza dei vari Gruppi e quindi anche del Governo regionale, ma non si può incaricare la Giunta di promuovere questo incontro.

È aperta la discussione sull'ordine del giorno. Il lungo documento è frutto di un lavoro di paziente ricucitura e i Consiglieri ne sono già bene informati. C'è qualcuno che intende aggiungere qualche cosa? Probabilmente non ci sono neanche dichiarazioni di voto, perché possiamo considerare come manifestazione di consenso tutte le firme che hanno chiesto l'iscrizione di questo oggetto all'ordine del giorno della seduta odierna.

Presidente - Do lettura dell'ordine del giorno in oggetto con la correzione apportata nell'ultimo capoverso:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, dopo gli incontri che i Capigruppo hanno avuto con le OO.SS., la Federazione Lavoratori Metalmeccanici, il Consiglio di Fabbrica e la Direzione Aziendale della Cogne, ha preso in esame l'attuale situazione e le prospettive degli stabilimenti siderurgici Cogne di Aosta e Sadea di Verrès.

Il quadro che ne è emerso presenta gravi segni di deterioramento, tali da richiedere interventi non più rinviabili.

Alla Cogne si è in presenza sia di una caduta produttiva derivante dalle riduzioni imposte dalla CEE, sia di un ulteriore aggravamento dell'assetto impiantistico, finanziario e di mercato le cui cause vanno ricercate nei colpevoli ritardi accumulati nella realizzazione del piano di ristrutturazione previsto dalla legge 15 giugno 1978, n. 279 e approvato definitivamente dal CIPI in data 17 gennaio 1980.

La Cogne ha accumulato negli ultimi due anni perdite per circa 100 miliardi di lire, quanto sarebbe cioè bastato per realizzare metà degli investimenti previsti dal piano.

Si vanno inoltre facendo sempre più strada, con manovre sotterranee che coinvolgono nuovamente la FIAT-TEKSID, disegni tesi a ridimensionare la Cogne: rispetto al piano approvato dal CIPI viene infatti messa in discussione l'installazione del secondo forno elettrico da 70 tonnellate, poco si sta facendo per la nuova acciaieria, per la produzione di acciai rapidi e superleghe, procede con gravi ritardi l'installazione degli impianti TecnoCogne (macchinari fermi da 5-6 anni).

Questi ritardi stanno comportando seri danni all'azienda, in termini di perdita di quote di mercato e di mancata specializzazione e verticalizzazione delle produzioni più sofisticate.

A corollario si è aggiunta infine la decurtazione dei salari.

Alla SADEA, anch'essa Azienda del gruppo Nuova SIAS, specializzata nella produzione di tondelli per monetazione il 10 giugno scade la cassa integrazione speciale per 200 lavoratori i quali rischiano il posto di lavoro se non verrà al più presto decisa l'emissione di nuove monete e se non saranno attuati programmi di riconversione.

Questo succede mentre l'Italia ha raggiunto nel 1980 il massimo storico nel consumo apparente di acciaio, con quasi 26 milioni di tonnellate, di cui 10 milioni importate dall'estero, che hanno prodotto un disavanzo commerciale dell'ordine di oltre 2500 miliardi di lire.

Le cause di questi fenomeni così contraddittori risiedono nei ritardi con i quali IRI e FINSIDER stanno affrontando i problemi della ristrutturazione impiantistica, del risanamento finanziario e del coordinamento commerciale delle imprese siderurgiche; risiedono altresì nell'aver subito da parte governativa l'assimilazione della siderurgia italiana a quella europea mentre le condizioni produttive e di mercato sono profondamente diverse.

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta richiama pertanto l'attenzione del Governo, delle Partecipazioni Statali, delle Forze Politiche, affinché si realizzino i seguenti obiettivi:

1) rapida approvazione del disegno di legge per la siderurgia;

2) avvio concreto di una politica di programmazione industriale che, attraverso la costituzione del comparto pubblico acciai speciali, persegua la qualificazione delle produzioni e la definizione di un rapporto corretto fra aziende pubbliche e private, in particolare per quanto riguarda la ricerca, le innovazioni impiantistiche, gli approvvigionamenti delle materie prime, la commercializzazione dei prodotti del comparto; strettamente collegate risultano le necessarie misure per gli interventi sulle infrastrutture (porti e ferrovie), per gli stoccaggi e per il risparmio energetico;

3) definizione del riassetto organizzativo e gestionale della FINSIDER che ne ridimensioni le funzioni burocratiche per assegnare alla finanziaria un ruolo di coordinamento effettivo delle imprese;

4) assegnazione immediata alla Cogne dei finanziamenti previsti dalla legge 675 (già sbloccati per la Cogne dal parere favorevole del CIPI), in modo da realizzare rapidamente il piano di ristrutturazione, che prevede la chiusura dell'altoforno con il contemporaneo avvio produttivo di due forni elettrici da 70 tonnellate, nonché il potenziamento delle produzioni speciali con a garanzia del mantenimento degli attuali livelli occupazionali e la completa realizzazione degli interventi previsti dal piano approvato dal CIPI:

5) rapide decisioni in merito al piano nazionale di monetazione in cui trovino soluzione i problemi produttivi ed occupazionali della SADEA;

6) revisione delle riduzioni imposte dalla CEE che risultano iniquamente punitive nei confronti della siderurgia italiana.

Il Consiglio regionale impegna la Presidenza del Consiglio a richiedere un incontro fra una delegazione unitaria del Consiglio regionale della Valle d'Aosta e la Commissione intercamerale per i programmi delle Partecipazioni Statali, allo scopo di illustrare il presente documento.

Presidente - Metto in approvazione l'ordine del giorno relativo all'oggetto testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 27

Maggioranza: 14

Favorevoli: 27

Il Consiglio approva.

Presidente - Colleghi Consiglieri, vi viene distribuita in questo momento una richiesta di iscrizione d'urgenza all'ordine del giorno, sottoscritta dai colleghi Fosson, Lanièce, Maquignaz, Lustrissy e Lanivi. Come d'accordo con gli stessi presentatori, per l'eventuale iscrizione d'urgenza e il dibattito, l'argomento sarà messo in discussione mercoledì mattina o pomeriggio o il giorno successivo, ma molto probabilmente nel pomeriggio di mercoledì perché secondo la Presidenza i lavori della prossima seduta potranno concludersi nel corso della giornata.

Non vi sono altri argomenti in discussione.

La seduta è tolta.

Il Consiglio è già convocato per mercoledì mattina alle ore 9,30.

La seduta termina alle ore 18.39.