Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 164 du 30 mars 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 164/81 - PROBLEMA DELLA CASA E DEGLI SFRATTI. COMPETENZE DELLA COMMISSIONE REGIONALE PER LA CASA. (Svolgimento di interpellanza e reiezione di mozione)

Presidente - Do lettura della mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Viberti:

MOZIONE

VISTO che la Commissione di intervento per il problema della casa istituita in data 9 dicembre 1980, in base ad un accordo sottoscritto da Amministratori comunali, regionali, Organizzazioni sindacali e Forze politiche, non ha potuto funzionare in modo adeguato a causa del comportamento del Presidente della Giunta regionale e del Presidente dell'IACP;

CONSTATATO che tale comportamento, scavalcando e mortificando in modo sistematico il ruolo della Commissione aveva indotto il Sindaco a rassegnare le dimissioni dalla Commissione che presiedeva;

RILEVATO altresì che la maggioranza del Consiglio regionale dando prova di scarsa attenzione al problema degli sfratti, no aveva neppure mai provveduto a nominare il proprio rappresentante nella citata Commissione;

RIBADITA la necessità di coordinare le iniziative fra Amministrazione comunale e Amministrazione regionale per fra fronte ad un problema che rimane aperto in tutta la sua gravità;

VISTO che la Commissione si è recentemente ricostituita e, in data 10 marzo '81, è stata ufficialmente insediata;

CONSTATATO il permanere dell'assenteismo del rappresentante della Giunta nella Commissione e dei metodi inaccettabili;

il Consiglio regionale, nell'esprimere un giudizio negativo sul comportamento del Presidente della Giunta e del Presidente dell'IACP,

IMPEGNA

1) il Presidente della Giunta a porre fine a metodi personalistici nell'assegnazione di alloggi pubblici sfitti ed a ricorrere invece al lavoro della Commissione appositamente costituita per tutte le assegnazioni di carattere straordinario;

2) la Giunta (tramite il suo rappresentante nella Commissione) a relazionare al Consiglio ogni due mesi sull'andamento dei lavori della Commissione, nonché a predisporre entro aprile un elenco completo di tutti gli sfratti da eseguirsi nel 1981. Detto elenco sarà depositato presso l'Ufficio di Gabinetto e presso la Presidenza del Consiglio per la consultazione da parte dei Consiglieri e dovrà essere aggiornato mensilmente.

Presidente - Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Bajocco:

INTERPELLANZA

RICORDATO che su proposta del PCI e di Nuova Sinistra fu approvato il 9 dicembre 1980, dal Presidente della Giunta regionale, dal Sindaco di Aosta, dal Presidente dello IACP, dalle forze politiche, sociali e sindacali un documento per fronteggiare il grave problema degli sfratti e venne istituita una Commissione apposita;

RICORDATO ancora che detta Commissione dovette essere ricostituita il 15 gennaio 1981, sempre su iniziativa del PCI e Nuova Sinistra perché alcuni membri avevano rassegnato le dimissioni in segno di protesta per la mancata collaborazione esistente tra il Presidente della Giunta, il Presidente dello IACP e la Commissione;

RICORDATO inoltre che nel secondo documento, firmato nuovamente da tutti gli Amministratori e dalle forze politiche e sociali interessate, veniva nuovamente ribadito l'impegno dell'unità e della collaborazione tra enti diversi e Commissione, quest'ultima aveva l'incarico di vagliare tutte le domande di sfratto;

RILEVATO infine che mentre la Commissione, all'unanimità, nella seduta del 26 febbraio 1981 assegnava un mini alloggio ad una persona anziana, nella successiva riunione del 2 marzo 1981 la Commissione doveva prendere atto che detto alloggio era già stato assegnato il 23 febbraio 1981 dal Presidente della Giunta regionale e dal Presidente dello IACP ad un'altra famiglia

INTERPELLA

il Presidente della Giunta regionale

PER CONOSCERE per quale ragione non è stato rispettato il documento sottoscritto dal Presidente stesso e da tutte le forze politiche, in particolare nella parte qui riprodotta: "Il Presidente della Giunta regionale (nella sua funzione di Prefetto), il Sindaco della città di Aosta e il Presidente dello IACP, prima di procedere con i poteri loro attribuiti dalla legge all'assegnazione, al di fuori delle normali graduatorie di alloggi reperiti nel patrimonio pubblico o privato dovranno consultare la Commissione citata ai punti precedenti...";

PER CONOSCERE chi è stato il promotore (se il Presidente della Giunta o il Presidente dello IACP) dell'assegnazione dell'alloggio citato in premessa.

Presidente - Per procedere in modo ordinato, darei la parola al Consigliere Viberti per la mozione e poi al Consigliere Bajocco per l'illustrazione dell'interpellanza, con l'intesa che il dibattito e la conclusione con il voto significano anche l'esaurimento dell'interpellanza iscritta all'oggetto n. 9.

La parola al Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Già altre volte in questo Consiglio abbiamo avuto occasione di discutere sul problema degli sfrattati; si tratta di un problema grave, che a nostro avviso ha delle dimensioni che tendono ad aumentare, visto il numero degli sfratti attualmente in corso; è un problema che già da tempo avremmo dovuto affrontare, almeno per gli aspetti più eclatanti: mi riferisco in particolare all'occupazione dell'ex Hôtel Jockey, occasione che ha visto sfociare le legittime proteste dei cittadini che non trovano sul mercato alloggi in affitto in un gesto che tutto sommato non rientra in quelli che un cittadino dovrebbe manifestare per far valere i propri diritti. Le carenze si sono manifestate da parte dell'Amministrazione regionale, da parte dell'Amministrazione comunale e da parte dell'Istituto Autonomo Case Popolari, ente preposto alla edilizia economica e popolare, cioè preposto a curare un settore particolarmente importante per impedire che si vengano a creare situazioni come quella che invece si è verificata.

Una prima critica dunque, per quanto non è stato fatto prima che la crisi esplodesse. Ma è grazie a questa punta di crisi, che si è espressa con l'occupazione dell'ex Hôtel Jockey, che finalmente le forze politiche sollecitate da una riunione promossa dal Partito Comunista e da Nuova Sinistra hanno deciso di sottoscrivere un documento che ha portato alla formazione di una Commissione che doveva riunire intorno al tavolo oltre ai rappresentanti delle forze politiche anche coloro che materialmente detengono il potere nei confronti del patrimonio edilizio pubblico, ovvero il Presidente dell'Istituto Autonomo Case popolari e il Presidente della Giunta od un suo rappresentante. Tutte le forze politiche che parteciparono a questa riunione ritennero questa commissione un mezzo idoneo a risolvere per lo meno i problemi più gravi, i casi più clamorosi che venivano a crearsi nella città di Aosta e poi successivamente anche in altri Comuni.

Questa Commissione purtroppo nel giro di poco tempo non ha potuto più funzionare, perché coloro che in effetti detenevano il potere sulla assegnazione degli alloggi non mettevano a disposizione della Commissione gli elementi utili a giudicare i vari casi che di volta in volta, vuoi dal Comitato degli Sfrattati, vuoi dal contributo personale di questo o quel rappresentante della Commissione, venivano appunto esaminati dalla Commissione. In modo particolare, il Presidente dell'Istituto Autonomo Case Popolari ha negato per parecchio tempo che esistessero degli alloggi disponibili nel patrimonio pubblico, e soltanto a seguito di una dettagliata relazione presentata in questa Commissione e nella quale venivano individuati una serie di alloggi sfitti o in possesso di persone non aventi diritto ai medesimi, soltanto in quel momento la situazione, diciamo così, da questo punto di vista si sbloccava. Altra cosa grave era il continuo far rimbalzare da un caso all'altro - e questo metodo è stato seguito in modo particolare da chi per un certo periodo ha rappresentato il Presidente della Giunta in questa Commissione - trovando sempre un caso più grave, impedendo un regolare svolgimento dei lavori della Commissione e consentendo di fare delle assegnazioni decise personalmente dal Presidente della Giunta. Lo stesso Sindaco della città di Aosta, che era stato nominato Presidente della Commissione, dette le dimissioni dichiarando di non poter svolgere le funzioni di Presidente in quanto non c'era collaborazione da parte di coloro che più potevano darne all'interno della Commissione.

Si è poi perso circa un mese per ricostituire la Commissione, che pure era stata da tutti riconosciuta come strumento valido per porre rimedio per lo meno, ripeto, ai casi più gravi ed evitare dei provvedimenti tampone che invece fino a quel momento erano stati presi e che alimentano tra persone che si trovano in condizioni decisamente poco felici e anzi esasperate, le voci di presunte assegnazioni per via amichevole e non per casi di necessità da parte del Presidente della Giunta. Il vaglio da parte della Commissione di tutti i casi, può togliere questa voce che circola sulle decisioni prese dal Presidente della Giunta e addossare alla responsabilità della Commissione stessa le scelte che vengono fatte. Un Consigliere della maggioranza del Comune di Aosta, sull'organo del suo movimento, diceva in modo molto chiaro che l'indagine per individuare alloggi vuoti nelle case popolari si è scontrata con la mancanza di collaborazione da parte di chi ha autorità in materia - il Presidente dell'Istituto Autonomo Case popolari, Baldassarre, ed il Presidente della Giunta regionale rappresentato dal suo Capo di Gabinetto - e quindi quanto io ho detto non è solo opinione della Nuova Sinistra o dell'opposizione, ma è anche opinione di chi rappresentando la maggioranza comunale all'interno di questa Commissione si è scontrato con la realtà dei fatti nonostante le parole dette in questa o in quella riunione consiliare.

Con questa mozione, poiché la Commissione è stata ricostituita e a questo punto non ci sono più, circa la sua validità, delle obiezioni da porre in quanto è stata istituzionalizzata tramite un decreto del Presidente del Consiglio, noi chiediamo che venga cambiato l'indirizzo, il metodo che il Presidente della Giunta o il rappresentante della Giunta in questa Commissione usano; noi chiediamo che questa Commissione venga utilizzata, che non si faccia perdere del tempo a queste persone, le quali sono tutte, credo, più che competenti in merito, e che si usi questo strumento per porre rimedio ai casi particolari più gravi che si vengono a creare a seguito degli sfratti. Chiediamo, oltre a questo, non con la mozione ma comunque perché non ci si venga a trovare in una situazione sempre peggiore, che quanto poteva già essere fatto nei mesi scorsi venga fatto adesso, cioè si preveda un piano per poter far fronte al fabbisogno edilizio della nostra regione. È chiaro che questo è un programma molto più grosso e non riguarda specificamente la mozione, la quale si occupa della questione del funzionamento della Commissione; rivolgiamo comunque un invito alla Giunta perché si affrontino problemi come quello del quartiere Cogne di Aosta o iniziative circa la ristrutturazione dei centri storici: la Nuova Sinistra in questo senso ha presentato insieme al Comitato promotore una proposta di legge regionale di iniziativa popolare, che noi non riteniamo esser il massimo, l'optimum, ma semplicemente una proposta che vuol mettere al corrente i cittadini dell'esistenza di una possibilità tramite la legge di ottenere dei risultati nel campo edilizio; d'altra parte vuol essere anche uno stimolo a questo Consiglio perché finalmente prenda delle decisioni rispetto a un problema che è grave da una parte per il fabbisogno abitativo e dall'altra parte per il degrado che in certi centri storici si è già raggiunto.

Presidente - La parola al Consigliere Bajocco per l'illustrazione dell'interpellanza iscritta all'oggetto n. 9 e abbinata con la mozione.

Bajocco (PCI) - Io farò una cronaca più o meno dettagliata di come è nata e sorta questa Commissione; farò anche qualche ripetizione di quanto ha già detto il Consigliere Viberti anche perché avevamo elaborato assieme un documento che doveva essere dato alla stampa e che poi con un accordo si è deciso di portare davanti alla Commissione; di questo è stata data lettura parziale anche nell'ultima seduta consiliare da parte del Presidente del Consiglio.

Il 9 dicembre del 1980, su iniziativa del nostro partito di Nuova Sinistra fu convocata una riunione in questo palazzo, presenti le forze politiche, il Sindacato, il Sindaco di Aosta, il dott. Bortoli in rappresentanza del Presidente della Giunta regionale, ove si affrontò il grave problema degli sfrattati perché proprio in quei giorni essi avevano occupato il palazzo dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, l'ex Hôtel Jockey. Da quell'incontro e dibattito si è costituita una Commissione di cui fanno parte rappresentanti di forze politiche, Sindacati, Comune e Regione; il compito della Commissione era ed è quello di intervenire e seguire i casi più urgenti, verificare l'andamento delle indagini e rilevare le qualità e l'ubicazione degli alloggi sfitti pubblici e privati; questo è quanto era scritto nel documento stilato da parte di tutte le forze in quella Commissione. La Commissione, presieduta dal Sindaco di Aosta, iniziò a lavorare in questa direzione, ricercando gli alloggi nel privato e nel pubblico; nel pubblico essa aveva individuato degli alloggi vuoti. La cosa più grave è che ogniqualvolta la Commissione riteneva di assegnare uno di questi alloggi ad uno sfrattato, guarda caso, il Presidente dell'IACP, Baldassarre, in accordo con il Presidente della Giunta per i suoi poteri di requisizione, assegnava l'alloggio ad altre persone, violando il documento che era stato siglato e sottoscritto da tutte le forze politiche. Questi due Presidenti, pur di mantenere i loro orticelli clientelari avevano dimenticato che vi era questo documento! Questo è stato il motivo, ecco, che ha spinto il Sindaco di Aosta e l'Assessore Borbey a dare le dimissioni da questa Commissione; e ben contento, in quell'occasione, il Presidente dell'IACP sosteneva che la Commissione non aveva ragione di esistere e anzi - lui ne faceva parte e aveva già fatto intrallazzi - era molto meglio che non esistesse. Così sarebbe rimasto a lui il potere di assegnare certe case come avrebbe voluto.

Per questo modo scorretto di amministrare ci fu una reazione, noi tutti lo ricordiamo: dopo quella riunione gli sfrattati si sono riuniti immediatamente e non hanno più occupato il palazzo dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, ma sono andati ad occupare le case vuote di Piazza Plouves.

Noi non riteniamo di giustificare atti di quel genere, perciò il nostro partito, sempre con Nuova Sinistra, ha cercato di rimettere in piedi questa Commissione facendo sottoscrivere un altro documento a tutte le forze politiche, un documento la cui parte terza è veramente importante. Non ve lo leggo tutto, vi leggo solo questa parte: "Il Presidente della Giunta regionale (nella sua funzione di Prefetto), il Sindaco della città di Aosta e il Presidente dell'IACP, prima di procedere con i poteri loro attribuiti dalla legge all'assegnazione al di fuori delle normali graduatorie di alloggi reperiti nel patrimonio pubblico o privato, dovranno consultare la Commissione citata ai punti precedenti...". Anche questa volta però il documento non è stato rispettato né dal Presidente dello IACP - e di questo non mi meraviglio affatto - né dal Presidente della Giunta; ma il fatto più grave è che ci continua a prendere in giro prima di tutto gli sfrattati e in secondo luogo i membri della Commissione, costituita ufficialmente anche da questo Consiglio.

Poiché sono stato scelto in rappresentanza della minoranza, è giusto che metta a conoscenza di tutto il Consiglio come si lavora nella Commissione, e pertanto voglio ricordare un fatto che a mio avviso ha dimostrato gravi scorrettezze da parte dei due Presidenti. È stato quello che mi ha spinto a presentare questa interpellanza, perché il problema della casa è importante e gravissimo e non c'è bisogno di un'interpellanza per sollecitarlo, ma quando si vedono certe cose si è costretti. L'esempio è questo: il 5 febbraio la Commissione stabiliva che un mini alloggio dell'IACP in via Liconi venisse assegnato ad una famiglia di quattro persone che da molto tempo alloggiava in albergo, e voi tutti sapete che vi sono ancora oggi delle famiglie alloggiate in albergo a spese dell'ente pubblico, a spese del Comune e della Regione... (interruzione del Consigliere Andrione incomprensibile) ... ho detto del Comune e della Regione, so che la Regione ha stanziato quattro milioni... (interruzione del Consigliere Andrione, incomprensibile) ...d'accordo, a spese del Comune e della... (interruzione del Consigliere Andrione, incomprensibile) ...signor Presidente, non è mia abitudine raccontare delle balle, se è per questo! No, mi dispiace, io non racconto delle balle, stia tranquillo, signor Presidente, stia tranquillo! Sto dicendo che una parte di questi soldi vengono pagati dal Comune e un'altra parte vengono pagati dalla Regione, e i soldi della Regione sono soldi della collettività, sono soldi di tutti quanti... (interruzione del Consigliere Andrione, incomprensibile) ...io so che con una delibera la Regione ha stanziato quattro milioni, e se vuole cominciamo a elencare i nominativi delle persone e i soldi che percepiscono... (interruzione del Consigliere Andrione, incomprensibile) ...ma io li ho in testa, è inutile che scendiamo su queste piccolezze, non serve a niente... (interruzione del Consigliere Andrione, incomprensibile) ...Tornando al discorso, in quella Commissione si era stabilito che se questa famiglia di quattro persone non accettava... (interruzione del Consigliere Andrione, incomprensibile) ...no, è bene, signor Presidente, che se lo metta in testa!, se per quella famiglia di quattro persone quell'alloggio era troppo piccolo, la Commissione aveva stabilito unanimemente, presente il presidente dell'Istituto Autonomo Case Popolari, che venisse assegnato a un'altra persona, una vedova che ha una minima pensione, anche le sfrattata.

Il 26 febbraio, proprio per fare la cronistoria, per entrare nelle cose piccole, la Commissione si riuniva; era stata informata che quella famiglia non aveva potuto andare in quella casa proprio perché vi era solo una cucina e una camera.

Noi tutti eravamo convinti che in quell'alloggio fosse andata la signora anziana, invece questo non si è verificato. E voglio raccontarvi anche l'altro piccolo particolare: in quella stessa occasione il Presidente dell'IACP ci ha detto che aveva spedito 400 lettere a tutti quelli che erano in graduatoria per le case IACP, quelli che avevano fatto domanda - infatti la legge n. 1035 prevede che se c'è un alloggio vuoto si debba interpellare questa graduatoria - e ha detto anche che se nessuna delle famiglie interpellate accettava, allora si poteva riassegnare - era già stato assegnato una volta - nuovamente questo alloggio.

Ecco, qui ci sono due cose estremamente gravi: innanzitutto le 400 lettere non sono mai state spedite! In secondo luogo, il 23 febbraio, tre giorni prima, quel mini alloggio era già stato assegnato ad un'altra famiglia, per decisione del Presidente Istituto Autonomo Case popolari in accordo con il Presidente della Giunta. Ora, io non dico che questa famiglia non poteva avere bisogno di una casa nuova, poteva anche essere così, ma il fatto è che questa famiglia prima di tutto non era sfrattata, secondo poi non è nell'elenco degli sfrattati, e terza cosa aveva già una casa!

Ecco, il compito di questa Commissione, a mio avviso, è di intervenire per tutelare gli interessi degli sfrattati, ma se continuiamo con questo metodo clientelare, mantenendo ognuno il proprio orticello, e non si dà fiducia e assicurazioni ai cittadini, questo si riversa in una sfiducia nelle istituzioni democratiche.

Ora io voglio prima di tutto una risposta dal Presidente della Giunta proprio perché il Presidente dell'IACP dice che non sapeva niente di questo caso; in secondo luogo, ed è la cosa più importante, chiedo se anche a voi non sembra opportuno, come pare a me , il rispetto del documento sottoscritto da tutte le forze politiche e sindacali, e anche da lei, signor Presidente!

Presidente - È aperta la discussione generale. La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (UV) - Nella mozione presentata dal Consigliere Viberti si parla di Commissione "recentemente ricostituita e, in data 10 marzo '81, ...ufficialmente insediata", e si viene qui a fare una scenata con delle date come il 26 febbraio, il 5 febbraio, il 23 febbraio... (interruzione incomprensibile) ...no, no, ma non esisteva la Commissione!

Per quanto ha detto Bajocco, che per mia responsabilità... (interruzione incomprensibile) ...no, no, no, per favore, finisco subito!...che per mia responsabilità una famiglia costituita da padre, madre e un bambino di tre mesi è stata ammessa in una camera unica con cucina, è vero. Erano sul lastrico, era urgente dar loro un alloggio e non si poteva aspettare che i Signori Soloni facessero la discussione; qualcuno magari l'aveva promesso ad un altro, questo può anche essere vero, d'altra parte il documento citato dice "consultata"; e poi il potere di requisizione di alcuni alloggi esiste! Va benissimo, consultiamo la Commissione, ma non è che le decisioni debbano essere sottoposte al vaglio del Consigliere Viberti o del Consigliere Bajocco, su questo non siamo d'accordo! Credo di essere chiaro su questo punto (interruzione incomprensibile) ...sì, ma dice "consultata"... (interruzione incomprensibile) ... quando esiste, consultiamo, ma solo consultare... (interruzione incomprensibile) ...Bajocco, quando esiste, quanto esiste eh, Bajocco! E poi non contare bugie! Perché io non rispondo dell'IACP... (interruzione del Consigliere Bajocco incomprensibile) ...No, no, no guarda, bugiardi come te ce ne sono pochi! No, no, sei un bugiardo, sei un bugiardo specifico! E poi dico, se la Regione si mette a dare gli sfratti a quelli che ha accolto nei propri stabili per pietà, allora il numero di sfrattati aumenta di molto, va bene?, e io pregherei qualcuno di non strumentalizzare queste cose, perché anche la mia pazienza ha un limite! Sfrattati che vengono accolti dalla Regione gratis, in stabili regionali! E rimandiamo delle ricostruzioni, delle ristrutturazioni solo per tenerli! Allora, non strumentalizzate queste cose qui!... (interruzione incomprensibile) ...sì, sì, come no? Ma lasciamo perdere! Comunque nel caso specifico la responsabilità è mia e me la prendo; per quanto riguarda invece il comportamento del Presidente dell'IACP tengo a specificare che quello che egli fa è responsabilità sua e che mai, mai personalmente, salvo quello che è compito della Regione e ritengo gli alloggi che devono esser miei e tutto quanto, mai intervengo su quello che fa! Sia ben chiaro, questo concetto generale è da tenere presente, perché uno che è nominato in quel posto deve fare quello che deve fare. Quindi a parte le altre questioni, io pregherei di respingere questa mozione, ma non per il fatto che a noi non interessa, che anzi ci interessa molto il problema della casa, ma per il fatto che parte da un punto di vista completamente errato e cioè quello di fare "mousser" certe situazioni per poi poter dire che certe cose non sono state fatte, mentre per quanto riguarda la Regione - e bisogna dire che da Issogne in su ci sono delle case libere che vengono regolarmente rifiutate, ma questo è un altro discorso - quanto poteva essere fatto per venire incontro a certi bisogni è stato fatto.

Presidente - È iscritto a parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Dichiaro fin d'ora che voterò contro questa mozione per due motivi ben precisi: uno lo illustrerò successivamente, l'altro invece lo illustro subito perché è pertinente alla mozione.

Voterò contro per il semplice fatto che come rappresentante di una forza politica ho sottoscritto un documento e come facente parte dell'opposizione in Consiglio regionale ho delegato il compagno Bajocco a rappresentare l'opposizione, quindi anche il mio partito, in seno a questa Commissione: se c'erano delle cose che non andavano, non avevano altro che da riferire a coloro i quali li hanno delegati a rappresentarli in tale Commissione o per lo meno convocare le forze politiche per portarle a conoscenza di ciò che stava avvenendo. Il secondo motivo per il quale voto contro è che non condivido buona parte di quella che è l'illustrazione della mozione.

Per quanto poi concerne la denuncia fatta dal collega Viberti e dal collega Bajocco, secondo i quali da parte del Presidente IACP vi è stato un abuso in atti di ufficio o per lo meno vi sono state inadempienze rispetto alle sue funzioni istituzionali, dopo aver sentito Bajocco parlare apertamente di intrallazzi in Consiglio regionale, ben sapendo che non può essere perseguito per quello che dice in questa sede, e lanciare strali e calunnie contro il Presidente IACP, io inviterei Bajocco, e se il caso anche il collega Viberti, a fare delle denuncie circostanziate a chi di competenza dopodiché, se si accertano i fatti, il compagno Baldassarre potrebbe anche essere sollevato dall'incarico, con la soddisfazione di colori i quali desidererebbero che egli lasci questo posto.

Voto contro perché non accetto che vengano fatte delle calunnie o delle accuse campate in aria: se ci sono delle inadempienze, se ci sono degli abusi, la magistratura è lì apposta; per cose meno gravi abbiamo visto, altre volte, che qualcuno si è preoccupato di fare la denuncia, creando un grosso polverone che poi è finito nel nulla. Quindi, anziché lanciare calunnie in Consiglio regionale, alle quali nessuno può controbattere, io invito i colleghi Bajocco e Viberti, se è il caso, a denunciare il compagno Baldassarre alla magistratura.

Presidente - Altri intendono prendere la parola?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat. Ne ha facoltà.

Voyat (UV) - Noi siamo contro la mozione, e come bene diceva il Presidente della Giunta, la Commissione è consultiva, il che vorrebbe dire che ha il compito di fornire a chi deve giudicare tutti gli elementi necessari per poter meglio decidere. Io voglio dire soltanto una cosa: noi Consiglieri, poveri mortali, quando la documentazione ci interessava l'abbiamo avuta; conosciamo tutti gli sfratti che sono stati fatti negli ultimi anni e ne sappiamo anche le motivazioni, ma qui si riapre il discorso che avevamo già fatto l'altra volta e cioè che è inutile mettersi a gridare senza vedere le cose a fondo, perché molti di quegli sfratti, il 50%, sono stati dati per morosità - e se Viberti vuole la documentazione questa volta gliela porto - e non è vero quello che diceva il collega di Nuova Sinistra che gli sfratti sono provocati solo da parte dei proprietari che abbiano un qualche interesse. Noi abbiamo questa volta la documentazione e possiamo portarla; d'altra parte, quando ci sono casi urgenti noi riteniamo che debbano essere - e questo lo dice la legge - il Presidente della Giunta e il Presidente IACP a sopperire alle necessità e non certo la Commissione! E a proposito di campicelli, caro Bajocco, io ritengo che l'abbiate più voi che la maggioranza, perché gestire il malcontento, anche questo è clientelismo!

Presidente - Altri intendono prendere la parola?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco. Ne ha facoltà.

Bajocco (PCI) - Per dichiarazione di voto.

Presidente - Per dichiarazione di voto sulla mozione.

Si dà atto che l'interpellanza iscritta all'oggetto n. 9 è stata discussa.

La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (PCI) - Noi voteremo la mozione, perché crediamo ai contenuti che vi sono; è vero che ogni Consigliere può avere tutta la documentazione che vuole, ce l'ho anch'io, ma non penso che possa costituire un aggravio per la Giunta se ogni due mesi si informano i Consiglieri sullo stato dei lavori della Commissione; costa così poco, solo un po' di buona volontà.

Per rispondere al Consigliere Minuzzo, il suo consiglio non mi spaventa, perché a Baldassarre, che fa parte della Commissione e ha sentito, tutto quello che dovevo dirgli glielo ho detto in faccia, non è che ci sono dei problemi! Le cose che ho detto qui sono solo una piccola parte, in faccia gliene ho dette tre volte di più! E chi fa parte della Commissione può darne atto.

Sulla questione degli intrallazzi, voglio dire che io ho parlato di scorrettezza; ecco, non sono d'accordo sulle scorrettezze di questi uomini, se poi c'è intrallazzo, glielo dico anche personalmente, non ho problemi, anzi glielo ho già detto.

Sul problema degli sfratti morosi, non continuiamo sempre su questa strada! Ci sono anche gli sfrattati morosi, ma c'è anche quello sfrattato moroso che non ha avuto la possibilità di pagare; io sono uno di quelli che non intendono affatto premiare gli sfrattati morosi, ma è anche vero che adesso c'è una legge che assegna anche a loro dei punteggi per l'assegnazione delle case. Non siamo noi che abbiamo fatto questa legge, l'hanno fatta in campo nazionale e con essa vengono premiati anche i morosi; ma non soffermiamoci sempre su questo punto: in Commissione abbiamo già detto, non una ma dieci volte, di non parlare più di sfrattati morosi, perché c'è qualche caso, sì, ma ce ne sono altri più complessi... (interruzione incomprensibile) ...non è vero, non bisogna essere... (interruzione incomprensibile) ...Per questi motivi siamo favorevoli a votare questa mozione.

Presidente - Altri chiedono la parola? Per dichiarazioni di voto ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti. Ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Io credo che in quanto presentatore della mozione, prima di una eventuale dichiarazione di voto dovrei alla fine della discussione...

Presidente - Allora, siccome al Consigliere Viberti spetta come presentatore di intervenire per ultimo, se ci sono altri che intendono prendere la parola lo facciano subito, in modo che non ricominciamo una discussione generale.

Nessuno più si iscrive a parlare? La parola al Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Innanzitutto rispondo subito al collega Minuzzo che mi pare non abbia prestato molta attenzione a quanto ho detto io e ne abbia prestata forse troppa a quanto ha detto il collega Bajocco. Io non ho parlato di abusi in atti d'ufficio, non ho parlato di intrallazzi, non ho usato termini lesivi nei confronti del Presidente dell'IACP. Questo non vuol dire che magari nella mia testa certe cose non passino, però non mi pare di aver detto cose di questo genere. Il fatto che il Presidente dell'IACP abbia affermato durante la riunione della Commissione di aver fatto spedire 400 lettere a tutti quanti erano in graduatoria - e questo il giorno 26 quando il giorno 23 era già stato assegnato l'alloggio in questione - penso che non sia una cosa troppo ben fatta, che sia un prendere per il naso la Commissione e tutti quanti l'istituzione di questa Commissione hanno sottoscritto. Questo è quanto. Poi il collega Minuzzo può benissimo votare contro questa mozione, non ci è un patto di intesa nell'opposizione, non ci sono problemi, non è per questo che non lo guarderò più in faccia, anzi, io ho piacere di vedere uno che ha il coraggio di sostenere delle opinioni diverse e di comportarsi di conseguenza, a differenza di quello che accade magari in altri settori di questo Consiglio.

Per quello che riguarda le risposte del Presidente della Giunta, se di risposte si può parlare, direi che nel merito della questione posta da questa mozione, praticamente non è entrato, ha approfittato del battibecco con il collega Bajocco per sviare ancora una volta da questo problema. È chiaro che si tratta di Commissione consultiva, signor Presidente, perché la prima Commissione che era una cosa ben diversa è stata sciolta in conseguenza del comportamento suo e del Presidente dell'IACP; siete voi che ancora una volta avete fatto pesare la vostra forza maggiore e avete fatto sciogliere la prima Commissione. Il secondo documento è stato sottoscritto in altre condizioni e con l'aggiunta della parola "consultiva"; ma neanche a livello di consultazione arriva lei, signor Presidente, neanche al livello della consultazione! Perché lei prende le decisioni senza neanche chiedere alla Commissione che cosa ne pensa, quindi la consultazione va a farsi benedire!

Per quello che riguarda il problema della casa in generale, lei afferma che la Regione è intervenuta e ha fatto: signor Presidente, se la Regione fosse intervenuta e avesse agito bene, certi problemi non ci sarebbero, non saremmo ai provvedimenti tampone; ma lei ha più comodo a bisticciare con il collega Bajocco, a dire che chi paga è la Regione, come se fossero soldi suoi, signor Presidente! Sono soldi di tutti i cittadini, se lo ricordi bene! Se lei siede su quella sedia dal '74, noi lo sappiamo, lei resta comunque un rappresentante del popolo valdostano e non è diventato Sua Maestà Mario Andrione! Se lo ricordi, perché questo è importante, perché lei è molto alto e molto grande, ma è più brutto cadere quanto più si è in alto, se lo ricordi... (interruzione del Consigliere Andrione incomprensibile) ...se lo ricordi! ... (interruzione del Consigliere Andrione incomprensibile) ...se lo ricordi! Perché si farà molto male il giorno che lei cadrà! ... (interruzione del Consigliere Andrione incomprensibile) ...ecco, lei preferisce il battibecco, preferisce la pagliacciata, preferisce queste cose, perché così questo Consiglio non prende decisioni, perché così questo Consiglio non si pronuncia, non dà delle indicazioni, e lei ha la vita molto più comoda! Certo, questo è il suo metodo! Ma è un metodo che noi non condividiamo, non abbiamo condiviso, e ci auguriamo che prima o poi lei debba smetterla con questo sistema, perché lei tratta tutte le cose nello stesso modo! È troppo comodo venire qui due volte al mese e propinarci le sue decisioni, perché tanto si alzano delle mani che forse e spesso non sanno neanche quello che fanno, è troppo comodo! Ma si ricordi, signor Presidente, che gli errori che lei commette, prima o poi torneranno, verranno i nodi al pettine, se lo ricordi! Il problema della casa è un problema grave, ed è troppo comodo per qualche alloggio a Issogne dire che si sono risolti i problemi, è troppo comodo offrire a una persona che ha il lavoro qui un alloggio a Issogne, questo è menare la gente per il naso! (interruzione incomprensibile) ...Questo è menare la gente per il naso, signor Presidente!

E poi non voglio più entrare sulle questioni delle morosità. Bajocco ha detto bene: ci sono delle morosità sulle quali c'è da andare a indagare anche se noi non siamo assolutamente per privilegiare chi essendo nella possibilità di farlo non paga la pigione per il proprio alloggio; noi non vogliamo fare dei favoritismi nei confronti di nessuno, ed è proprio per questo che abbiamo proposto l'istituzione di una Commissione che tenga d'occhio tutti, tutti quanti! Che il lavoro che questa Commissione svolge sia poi messo di fronte a tutti e che il rappresentante della Giunta riferisca al Consiglio su quello che avviene, sarebbe opportuno e per questo la mozione viene presentata; ma il rappresentante della Giunta non partecipa neanche alle riunioni! Allora questo dimostra quanto la Giunta e il suo Presidente in modo particolare tengano a questa Commissione. Qui si sottoscrive un documento perché tanto è tampone a una situazione, poi costretti dal fatto di averne firmato uno se ne firma un altro, così, per comodità, tanto per togliersi la noia che può provocare qualche riunione che viene fatta qui! Ma poi non si tiene assolutamente in conto questo, perché di impegni il Consiglio ne fa prendere a decine alla Giunta - questo non è che un esempio - ma poi molto spesso vengono dimenticati! Non è questo un modo di governare bene! Piuttosto si abbia il coraggio di dire sempre no e di dire: noi intendiamo fare le cose in questo modo, noi non vogliamo avere a che fare con l'opposizione, noi non vogliamo che ci sia un controllo democratico sulle cose che vengono fatte al di fuori delle graduatoria dell'IACP! Ditele queste cose, ditele, è nel vostro diritto farlo, signor Presidente, ma che lo sappiano tutti, non che voi vi presentate come sempre con una faccia all'opinione pubblica e con un'altra faccia nei luoghi dove il potere si esercita! Questo non è un atteggiamento da unionista, signor Presidente, questo è un atteggiamento da democristiano!

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore Borbey. Ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Per fatto personale, perché la discussione è finita e siamo già in fase di...

Intervento fuori microfono - No, no...

Presidente - Beh, tanto...la parola all'Assessore Borbey.

Borbey (DC) - Il Consigliere Viberti ha detto che il rappresentante della Giunta è sovente assente da questa Commissione; ad ogni modo, da quando questa è stata costituita, questa Commissione si è riunita due volte, non di più. Io ho pregato il Sindaco Bich, Presidente della Commissione, di non convocarci lunedì mattina per dire che la riunione della Commissione era fissata per il martedì pomeriggio alle ore 16, perché tutti abbiamo già i nostri appuntamenti con vari Enti locali, c'è chi viene da Gressoney, chi da Courmayeur; quindi, sebbene ritenga molto importante la discussione sulla casa, ho telefonato al Sindaco Bich - infatti lunedì avevamo ricevuto la convocazione per il martedì alle 16 - ed egli mi ha detto che avrebbe cercato di spostare, poi lo ha fatto. È arrivata una convocazione per il venerdì pomeriggio, ma a quel punto io avevo il funerale di una cugina prima e quindi non ho potuto partecipare.

Ad ogni modo, io ho accettato di nuovo di far parte di questa Commissione in rappresentanza del Presidente della Giunta, e anche se la Commissione è consultiva abbiamo il dovere di vagliare tutte le situazioni; resta comunque al Presidente della Giunta la facoltà, se si trovasse di fronte anche dopo ricerche personali a casi particolari e drammatici, di prendere determinate decisioni, anche in contrasto con le posizioni della Commissione. Certamente, la Commissione deve lavorare meglio e io come rappresentante del Presidente della Giunta mi terrò a contatto con lui per metterlo al corrente delle varie decisioni, e così dovranno fare quelli che, come Bajocco che fa parte della Commissione dell'IACP, hanno possibilità di contatti col Presidente dell'IACP. Perché alcune delle cose che Bajocco e Viberti hanno detto sono successe e anche io in Commissione ho dichiarato che il Presidente dell'IACP aveva preso determinate decisioni e aveva fatto determinate dichiarazioni che poi non ha potuto o voluto - questo non lo so - mantenere.

Ad ogni modo è volontà nostra di procedere in maniera seria, è volontà nostra però anche di vagliare quei casi, come giustamente Voyat ha detto, di morosità.

Il giorno che l'ex Hôtel Jockey è stato occupato, ho trovato una persona con la quale avevo avuto occasione di lavorare circa quindici anni fa in un'impresa; costui faceva il cottimista e già allora guadagnava dieci volte quello che guadagnavo io come geometra; ricordo che a quel tempo, nel 1961, l'impresa gli aveva proposto di acquistare un alloggio per circa la metà del lavoro che lui doveva fare, ma lui si era rifiutato perché aveva altre bizze per la testa allora, aveva le moto, le macchine, lo sci e via dicendo. Ebbene, a questa persona io gliel'ho detto: potresti vergognarti di essere qui oggi, perché durante la tua vita di lavoratore potevi fartene cinque di alloggi, non uno, quindi puoi vergognarti di fronte a tua moglie e ai tuoi figli!

Io verso questa persona non ho nessun dovere morale né come amministratore né come uomo.

Presidente - Colleghi Consiglieri, siamo giunti alla conclusione di questo dibattito. Ci sono dichiarazioni di voto? Allora, riconfermando che è conclusa anche la trattazione dell'interpellanza, passiamo alla votazione della mozione.

Presidente - Metto in approvazione la mozione iscritta all'oggetto n. 27.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 27

Maggioranza: 14

Favorevoli: 6

Contrari: 21

Il Consiglio approva.