Objet du Conseil n. 2233 du 14 juillet 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2233/XIV - Interrogazione a risposta immediata: "Requisiti previsti dall'avviso pubblico per la nomina del direttore dell'Azienda regionale per l'edilizia residenziale".
Rosset (Presidente) - Punto n. 3.02 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta; ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - È apparso qualche tempo fa, sul sito dell'ARER - in effetti non proprio nella prima pagina, ma un po' nascosto - un avviso per creare una lista da cui avere la possibilità di nominare il direttore dell'ARER. Questo avviso, che tra l'altro scade oggi alle ore 12:00, dà alcune indicazioni rispetto ai requisiti: una di queste prevede che le persone che possono iscriversi a questo elenco siano dirigenti in enti ricompresi nel comparto unico della Regione Valle d'Aosta con autonomia gestionale e con diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche e finanziarie, quindi siano dei dirigenti pubblici. Andando a guardare invece lo statuto dell'ARER, appare che il direttore può essere sia un dirigente pubblico che uno di un ente privato (per la precisione è scritto all'articolo 13).
La domanda che faccio a questo punto è: non è che all'ARER hanno già deciso chi deve diventare il direttore, visto che hanno ristretto il campo? Perché magari ricevere più curricula e avere un elenco più grande potrebbe anche far sì che probabilmente si riesca ad avere delle nomine o comunque un confronto fra nomine migliore, anziché scegliere sapendo già chi deve ricevere questo incarico. Per questo chiedo al Governo se questo tipo di scelta, rispetto a questo bando, è corretta.
Presidente - Per la risposta ha chiesto la parola l'Assessore Baccega; ne ha facoltà.
Baccega (SA) - Questa è stata l'occasione per andare a rileggere con attenzione lo statuto dell'ARER, che peraltro vede la sua ultima modifica nel 2002 - forse andrebbe anche valutato più attentamente - e soprattutto l'avviso pubblico per la formazione dell'elenco degli idonei alla nomina di direttore. Dallo statuto emerge chiaramente che il ruolo di direttore è gerarchicamente a capo di tutto il personale dell'azienda: sono ben trentaquattro dipendenti ad oggi, di cui due figure dirigenziali, una di carattere tecnico e l'altra di carattere amministrativo. Il dirigente di carattere amministrativo era inglobato nelle competenze del direttore. Ancora più importanza avrà questo ruolo nel percorso che si andrà a delineare, in cui l'ARER dovrà assumere la gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Aosta, che vedrà il raddoppio del patrimonio in gestione con un aumento di personale anche significativo per svolgere questa nuova attività.
Si ritiene pertanto del tutto corretto il comportamento dell'azienda che ha ritenuto necessario ricercare proprio il direttore tra le figure apicali già esistenti nell'ambito della pubblica amministrazione, in modo da poter avere assoluta garanzia di individuare un candidato che abbia la necessaria esperienza richiesta dal momento, soprattutto amministrativa. Saremo di fronte ad importanti piani vendita, saremo di fronte a mobilità piuttosto significative, ci si dovrà confrontare con risorse che arrivano dallo Stato, quindi direi che l'esperienza di un dirigente della pubblica amministrazione è importante. In più, va tenuto conto delle modifiche organizzative della pubblica amministrazione e degli enti locali. È quindi corretto il comportamento da parte del Consiglio d'amministrazione dell'ARER che dovrà nominare il nuovo direttore, perché così facendo si vanno ad evitare nuove assunzioni dall'esterno, si utilizzano al massimo le risorse umane già esistenti nel comparto unico, risparmiando nel sistema generale risorse economiche importanti.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta; ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Assessore, mi sembra di capire che per risparmiare, anche se sullo statuto c'è scritta una cosa diversa, facciamo in un'altra maniera. Nello statuto c'è scritto chiaramente che "può svolgere il ruolo di direttore chi abbia svolto attività professionali a livello dirigenziale per almeno cinque anni in enti o aziende pubbliche o private" e poi l'avviso vale solo per i dipendenti pubblici... Ripeto: probabilmente si sa già il nome di chi deve andare e di conseguenza è stata fatta una scelta di chiudere il campo. Adesso lei l'ha mascherata con una questione economica che in realtà non sussiste, perché non è quello il problema: il problema era forse cercare di trovare la persona più idonea, ma, con questa limitazione che avete messo in campo, ancora una volta vi gestite voi le nomine come preferite.
