Objet du Conseil n. 2228 du 22 juin 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2228/XIV - Reiezione di risoluzione: "Impegno per la riduzione dell'impegno di spesa in proporzione ai partecipanti al Trail 4K".
Rosset (Presidente) - Punto n. 26.02 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione ha chiesto la parola il Consigliere Roscio; ne ha facoltà.
Roscio (ALPE) - Brevemente, perché abbiamo già discusso precedentemente su questo aspetto, ma richiamerei giusto alcuni punti che sono alla base della nostra risoluzione.
Siccome dalle parole dell'Assessore è emerso che gran parte dell'impegno messo in campo dal Governo andrà ad incrementare la sicurezza personale dei concorrenti e, considerando che i concorrenti non sono quelli attesi ma circa la metà, noi chiediamo che proporzionalmente l'impegno venga ridotto, anche perché per questa manifestazione rispetto agli scorsi anni il denaro pubblico speso è molto maggiore. Subordiniamo però questa richiesta ad un'altra prioritaria e andremmo ad emendare la nostra risoluzione in questo senso, proprio recependo quanto è stato detto tra l'altro dall'Assessore, secondo quello che il giudice ha avuto modo di ribadire recentemente: "Il Consiglio regionale impegna il Governo regionale ad addivenire ad un accordo con la società VdA Trailers, come ribadito dal giudice, per l'organizzazione di un'unica manifestazione, e comunque a ridurre per tale evento l'impegno di spesa pregresso di 300 mila euro proporzionalmente al numero effettivo di iscritti paganti".
In seconda battuta, la Consigliera mia collega ha già illustrato prima la questione di questa disperata ricerca di iscritti per incrementare il numero dei concorrenti e l'Assessore prima diceva che un certo numero di wild card è ordinaria amministrazione ed è normale, e su questo non possiamo che dargli ragione (due o dieci è normale), ma non vorremmo che poi queste fossero cinquanta o cento, pur di avere dei numeri. Il secondo impegno che noi chiediamo, quindi, è che comunque ci sia una vigilanza affinché questo numero rimanga nei limiti dell'ordinario e non ecceda diventando una pressione impropria - così noi abbiamo scritto - sui dipendenti non solo dell'Usl, ma anche di altre Amministrazioni, perché sennò si rischia di diventare veramente quasi patetici in questa ricerca. Quindi queste richieste, che sono tre con l'emendamento, ci sembrano di assoluto buon senso e gradiremmo che si facesse una riflessione su questo.
Presidente - Non ci sono altri interventi, la discussione generale è chiusa. Per la risposta ha chiesto la parola l'Assessore Marguerettaz; ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Come ho avuto modo di dire nelle risposte alle interpellanze, l'impegno è fino ad un massimo di 300 mila euro, quindi è un impegno che sarà modulato sulla base delle risultanze. Prima le ho parlato di costi fissi e costi variabili, e lei sa che un sistema di sicurezza è fatto sicuramente di apparecchi, quindi di GPS che vengono distribuiti, ma è fatto anche di sistemi che, a prescindere dal loro numero, devono essere messi a posto. Nel momento in cui io ho una centrale che funziona devo infrastrutturare, devo fare un progetto, devo fare un programma, dopodiché gestisce degli apparecchi: il noleggio degli apparecchi è una cosa, la costruzione dell'impianto è un'altra. Pertanto rispetto a tutte le manifestazioni ci sono dei costi fissi a prescindere, dopodiché ci sono dei costi che sono sicuramente variabili.
Le posso assicurare che il ragionamento da lei presentato, di una distribuzione a pioggia di wild card per fare numero, mi creda, è un pensiero che definirei deviato, perché ogni wild card - e quindi ogni concorrente - produce dei costi variabili, quindi l'aumento di concorrenti iscritti senza avere il corrispettivo è un'azione assolutamente contraria a qualsiasi buona amministrazione. Lei sa benissimo che è prassi di tutte queste manifestazioni dare delle wild card ad atleti che hanno un particolare rilievo o che rappresentano istituzioni o sponsor; quindi da questo punto di vista la pratica è normale, ordinaria, per cui anche quella parte che viene citata nelle premesse è una pratica che viene proposta e offerta in tutte le manifestazioni, le ritroverà in tutti i trail. Rispetto a questo posso tranquillamente dirle che nessuno andrà a fare delle operazioni con obiettivi poco chiari.
Così come viene proposta la risoluzione non ci può vedere favorevoli, anche perché lei scrive proprio che "non si creino pressioni improprie", e se lo dice lei ritiene che ci siano. Le posso assicurare che non ci sono pressioni improprie di alcun tipo, glielo garantisco, e rispetto a questo noi ovviamente ci asteniamo. In realtà, con le parole che ho detto, vi chiederemmo di ritirarla.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Roscio; ne ha facoltà.
Roscio (ALPE) - Forse si è persa anche una parte, ma adesso forse verrà distribuito l'emendamento. Avevo detto nell'illustrazione che avremmo emendato la risoluzione mettendo come primo punto il subordinare gli altri a cercare un accordo, com'è stato ribadito in questi giorni... forse si è un po' perso nella discussione.
Tornando invece al ragionamento che fa l'Assessore, da un lato cogliamo favorevolmente il fatto che lei ci garantisce che non ci saranno pressioni improprie in alcun modo e che l'utilizzo delle wild card rimarrà una pratica sana, che non sia un qualcosa di strano e anzi, da questo punto di vista, la proposta allora andrebbe estesa a tutti quelli che sono interessati, non solo ad una parte dell'amministrazione pubblica.
L'Assessore ha parlato distinguendo molto bene i costi fissi e i costi variabili, però manca il quantum. Ritengo che lei sia in grado di dirci a quanto ammontano i costi fissi, visto che oramai siamo in dirittura d'arrivo, penso che questi dati ci siano, così come a quanto ammontano i costi variabili, perché se i costi fissi sono intoccabili proprio perché c'è l'investimento, forse sui costi variabili l'idea di andare a ridurre proporzionalmente al numero di apparecchi si può tranquillamente accogliere con o senza la risoluzione.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Marguerettaz; ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Solo una precisazione, perché non mi sono affatto perso nulla, ma non era stato distribuito l'emendamento. Anche questo è un emendamento, che si inserisce in un dialogo e in un confronto che esiste presso il Tribunale delle imprese, dove abbiamo già dichiarato di lavorare ad una transazione: è scritto, è verbalizzato dai giudici; così come avevamo scritto nelle sedute di primo grado. È chiaro che per trovare un accordo bisogna essere in due e le cose che vengono proposte siano ragionevoli. Per cui le posso già dire che quello che lei scrive è pleonastico, perché è già contenuto nel verbale del Tribunale delle imprese, dove gli avvocati hanno dichiarato la disponibilità affinché ci possa essere un accordo. Chiaramente con l'andare del tempo è un accordo che diventa sempre più complicato da trovare, perché bisogna essere anche concreti, bisogna tenere conto che ci sono iscrizioni da una parte e dall'altra, è una composizione che non è semplice. Però da questo punto di vista le posso assicurare che l'Amministrazione regionale non ha mai creato problemi, tant'è che in tribunale ci siamo andati perché ci hanno fatto causa, non perché l'abbiamo fatta noi.
Presidente - Alla collega Certan chiederei di distribuire la risoluzione con l'emendamento. È stato modificato successivamente, l'aveva detto verbalmente, ma non l'aveva sottoscritto.
Ha chiesto la parola la collega Certan.
Certan (ALPE) - Sul primo punto della risoluzione non intervengo, ha già detto in modo chiaro il collega Roscio.
Assessore, ascoltando le sue parole, credo che da domani mattina dovreste distribuire come Amministrazione regionale a tutti i vari livelli istituzionali e a tutti i componenti della manifestazione, a tutti i dipendenti regionali la possibilità di accedere a delle wild card, perché in base a quanto dice lei non ci sono pressioni, non ci sono favoritismi, non c'è nulla di personale, cose sempre fatte... sì, ma se permette era molto diversa l'organizzazione la scorsa volta! Che questa volta un'Amministrazione regionale, attraverso il suo Ufficio stampa, dia la possibilità di dare delle wild card a del personale pubblico credo sia un aspetto non secondario e da non banalizzare. Anzi, mi permetto di dire: da domani mattina apra la possibilità a tutti gli altri dipendenti regionali di accedere a questa possibilità, perché sennò questo passaggio diventa pericoloso, anche scivoloso sotto alcuni aspetti, perché credo rasenti anche l'illegittimità: non so come una Direzione generale possa dare simili comunicazioni!
Ripeto: aprite immediatamente la possibilità a tutti i dipendenti regionali, a tutti dipendenti i pubblici di accedere a questo, non solo alcuni comparti o alcuni settori. Credo che la trasparenza e la chiarezza, come ama dire lei a volte, sia indispensabile in questo momento.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Cognetta; ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Anch'io per sostenere ovviamente questa risoluzione.
Assessore, mi sembra che si continui a parlare di giustificazioni rispetto a quanto si è impegnato e a quanto si vuole fare, ma quello che sfugge è il fatto che deriverà da tutta questa operazione, per la Valle d'Aosta sarà enorme, e lo pagheranno soprattutto i cittadini. Anche questa storia delle wild card rientra in questo grosso problema, perché alla fine dovete fare dei numeri e non riuscite a farli, quindi lei dice: "cercheremo di non esagerare". Io non concordo con il collega Roscio quando pensa che tutto sommato questo sarà così, perché io penso che lei sicuramente le spargerà a destra e a manca pur di riuscire in qualche modo a riempire i vuoti che ci sono in questa organizzazione.
Fra l'altro penso che, al di là di quanto scritto nella risoluzione, non sono poi solo 300 mila euro, ma vedremo a consuntivo quanto sarà l'effettiva spesa di questa vostra malsana idea di fare una gara in concorrenza con chi l'ha sempre fatta. Ovviamente anche il fatto che in un primo tempo fosse stato scritto che lei non ritiene opportuno far votare questa cosa perché si creano pressioni improprie... su questo sono d'accordo con lei, lei le pressioni le fa direttamente, non sono improprie, ma lei fa di sua sponte: non c'è bisogno di fare nulla di improprio.
Aspettiamo la votazione e la ringraziamo ancora una volta per la sua partecipazione a questo Consiglio.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Bertschy; ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - Per annunciare il nostro voto di astensione rispetto alla risoluzione.
Siamo assolutamente d'accordo sui primi due punti. Dall'inizio di questa vicenda abbiamo dichiarato in aula il nostro interesse, la nostra intenzione di lavorare politicamente ad un'unica manifestazione; le cose sono andate avanti ed è di questi giorni l'annuncio che il tribunale ha fatto alle parti per trovare un accordo. Siamo anche dell'idea evidentemente che alla fine questo impegno si riduca il più possibile, perché non è in questa manifestazione che dobbiamo impegnare ulteriori risorse. Non accettiamo però, a pochi giorni anche dall'insediamento del nuovo Assessore, che si getti già ombra su una struttura, su un Assessorato e su dipendenti che non hanno bisogno della vicinanza politica, ma assolutamente debbono essere molto ligi alla propria professionalità e al proprio essere dipendenti pubblici super partes, e non invece dipendenti a chiamata, soprattutto della politica.
Non abbiamo alcun problema a ricordare qual è la nostra posizione, alcun problema a ricordare che questa vicenda andava gestita diversamente, però i tre impegni nel loro complesso non possono essere sostenuti, soprattutto nell'ultima parte. Per quello che ci riguarda, all'interno di questa maggioranza continueremo a sostenere la nostra idea, soprattutto per il futuro.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin; ne ha facoltà.
Gerandin (UVP) - Io personalmente in quest'aula sosterrò qualunque iniziativa di qualunque forza politica che vada nel senso di addivenire ad un accordo tra la Regione e VdA Trailers relativamente all'organizzazione di un'unica manifestazione.
Assessore, lei ultimamente ha fatto riferimento sovente ai pronunciamenti o alle indicazioni da parte dei giudici: le espressioni di un giudice vanno rispettate, ci mancherebbe, però ci sono alcuni aspetti che vanno al di là dell'espressione del parere di un giudice. In questo caso tra l'altro, per l'ennesima volta, un giudice vi dice di parlarvi e di trovare un accordo. E quando dico che ci sono dei passaggi che vanno oltre, questi sono legati al fatto che ci sono scelte di opportunità, di convenienza, di ritorno di immagine che hanno massacrato l'immagine della Valle d'Aosta. Nessuna sentenza di un giudice, che dia ragione all'una o all'altra parte, potrà mai lavare questa immagine che è stata messa in discussione riguardo alla Valle d'Aosta. Era una manifestazione che era arrivata a costare zero all'ente pubblico e siamo tornati indietro ai primi tempi, quando c'erano i contributi da parte della Regione per ripianare le perdite.
Torno a dire: l'immagine oramai è difficilmente recuperabile, il buon senso però ci impone di fare una considerazione seguendo le indicazioni del giudice. Se non ci fosse questa possibilità di avere una rimodulazione o comunque una riparametrazione... io penso che i 300 mila euro, più le spese legali sostenute fino ad oggi, siano comunque delle risorse importanti in un momento così delicato per la Valle d'Aosta, per cui se riusciamo ad avere eventualmente un risparmio siamo in questa direzione.
Rispetto a quello che diceva il collega Bertschy riguardo al terzo punto, in tutta sincerità io non ho avuto alcun sentore che ci fossero queste pressioni improprie, così come vengono chiamate: questo voglio proprio dirlo. Non penso neanche che riguardi l'attività e l'operato del neo Assessore di cui ho piena fiducia, bensì probabilmente di una prassi consolidata, come lei ha ben ricordato, Assessore.
Voglio però sottolineare che i primi due punti a mio parere sono fondamentali, e per questo io voterò a favore di questa risoluzione.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - I colleghi Roscio e Certan hanno illustrato, affrontato e argomentato molto bene da mesi, oramai, qual è la posizione su questo tema del nostro gruppo, ma oggi volevamo sinceramente provare a fare un passo in più. Mi sembra che le parole del giudice - lo diceva anche l'Assessore Marguerettaz - sono che più andiamo avanti nel tempo e più sarà difficile, ma l'invito va in quella direzione.
Rincresce sinceramente sentire le parole del collega Bertschy, che dice per i primi due punti sono d'accordo e che per loro è un peccato non poter votare questo impegno. Ci avesse chiesto in dibattito generale o dopo aver illustrato tale risoluzione, non avevamo avremmo avuto alcun problema ad emendare il terzo punto, perché avete tutti capito bene, colleghi, che il nocciolo della questione su cui si discute non è sicuramente dato dal terzo punto, ma dal primo e dal secondo. Pertanto ci dispiace molto che non ci sia stata da parte del collega Bertschy la richiesta di emendare o di una sospensione. Vi assicuro che avremmo emendato il terzo punto senza alcun problema, perché la questione è sui primi due punti. Peccato non avere invece avuto il sostegno sui punti importanti, perché quella è secondo noi la parte mancante principale, più forte, dove si poteva e si doveva fare la differenza.
Presidente - Conclusi gli interventi, possiamo mettere in votazione.
Dichiaro aperta la votazione.
Presenti: 33
Votanti : 7
Favorevoli: 7
Astenuti: 26 (Baccega, Bertschy, Bianchi, Donzel, Fabbri, Farcoz, Follien, Fontana, Fosson, Grosjean, Guichardaz, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Nogara, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Rosset, Testolin, L. Viérin, M. Viérin)
Il Consiglio non approva.
