Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2188 du 8 juin 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2188/XIV - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla ristrutturazione del convitto regionale "Federico Chabod" e di altre strutture scolastiche adiacenti".

Rosset (Président) - Point 31, a demandé la parole la Conseillère Certan.

Certan (ALPE) - À travers cette interpellation, notre groupe voudrait connaître les intentions du Gouvernement régional par rapport aux travaux de restructuration et d'aménagement du Convitto Federico Chabod et de toutes les structures adjacentes à cette structure.

Pourquoi nous sommes en train de nous intéresser de ce problème ? Parce que c'est un problème que se posent les valdôtains aussi : autour de l'aire du Convitto il y a toute une série d'écoles et, vu les intentions de l'administration régionale d'un plan d'aménagement des structures scolaires et d'un plan de restructuration de différentes structures, je crois que serait important de connaître aussi les sorts du Convitto.

Nous savons que le Convitto a passé des différentes phases : dès 1978 il n'est plus national, mais il est devenu régional et donc il est sous la protection et sous les décisions du Gouvernement régional.

A côté de cette structure, avec laquelle il partage aussi des cours internes, il y a le Collège Saint Bénin, une structure qui je crois qu'appartient à la Commune d'Aoste, mais qui symbolise la culture valdotaine et qui je crois être en ce moment sous-employée, même pas valorisée.

C'est pour cela que nous voudrions savoir si vous avez une idée, vu que vous êtes en train de penser à construire des nouvelles écoles, en employant 23 millions d'euros ; nous voudrions aussi savoir si vous avez l'intention de faire un plan d'aménagement de cette aire de la culture valdôtaine.

En outre, nous voudrions savoir quelles sont les intentions par rapport au Collège et au Convitto et aussi quelles sont vos idées de restructuration du lycée Bérard, avant d'agrandir cette structure, qui en ce moment accueille beaucoup d'élèves, car beaucoup de familles ont donné confiance à cette structure, qui dans ces années, je crois, a cédé au lycée Bérard deux étages pour lui permettre de développer son activité.

Je sais qu'il s'agit de petits morceaux qui s'insèrent entre commune, entre plan d'aménagement, qui vous êtes en train de voir, et Convitto, qui est régional mais qui a quand même une réglementation et suit des conventions complètement différentes par rapport aux autres, donc nous voudrions connaitre votre idée.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (SA) - In realtà, avevamo anche esaminato, nella stesura della delibera n. 572 di aprile, la problematica che riguarda il convitto "Federico Chabod", dove attualmente non è previsto alcun intervento di ristrutturazione o quantomeno di ampliamento; abbiamo comunque verificato che c'è una crescente domanda per posti di convittore o semiconvittore che potrà essere almeno parzialmente soddisfatta soltanto quando il convitto rientrerà nella disponibilità dei locali dell'ala ovest dell'edificio, dove attualmente è collocata la sede del liceo linguistico.

In realtà, per incrementare l'offerta di servizi residenziali, era stata altresì verificata la possibilità di destinare la storica struttura al collegio per studenti, con uno studio di fattibilità relativo proprio al recupero del complesso di Saint-Bénin, elaborato da una società incaricata.

In effetti, l'edificio difficilmente adattabile a ospitare come in passato attività scolastiche, vista la sua conformazione e i vincoli di carattere storico-artistico gravanti su di esso, si presterebbe meglio a essere trasformato in stanze e locali di studio e ricreativi. Grazie agli spazi attualmente occupati dal liceo linguistico e a quelli che deriverebbero dal recupero del complesso Saint-Bénin, a quel punto i posti letto sarebbero incrementati in modo significativo e il fabbisogno di servizi residenziali sarebbe pienamente soddisfatto.

Per quanto riguarda l'edificio di avenue du Conseil des Commis, sede dell'istituzione scolastica liceo scientifico "Bérard", ricordo che nella delibera che citavo in premessa, con cui sono stati approvati tutti gli indirizzi di riorganizzazione e la riqualificazione degli edifici scolastici di istruzione secondaria di secondo grado insistenti sulla città di Aosta, è stato previsto il cronoprogramma della sua ristrutturazione. L'inizio dei lavori relativi al primo lotto - quindi sono gli interventi sul piano seminterrato - è previsto a partire dall'anno scolastico 2017/18. I successivi lotti saranno realizzati a partire dall'anno scolastico successivo e l'ultimazione dei lavori è prevista per l'anno scolastico 2020/21. Proprio la delibera n. 572 che ho citato, a decorrere dall'anno scolastico 2020/21, prevede il trasferimento della sede dell'istituzione scolastica di istruzione tecnica "Manzetti" nel nuovo polo scolastico di Tzambarlet; a quel punto, l'edificio di via Festaz che ospita l'attuale sede dell'istituzione, non presenta particolari criticità, ma dovrà essere adeguato alle normative antisismiche.

Un intervento che potrà essere avviato a partire dall'anno 2020 a seguito del completamento del polo di Tzambarlet, quando cioè si attuerà il complessivo riassetto di tutte le sedi delle istituzioni scolastiche del comune di Aosta. Una volta adeguato l'edificio scolastico di via Festaz che potrà ospitare le classi di liceo linguistico che ora occupano l'ala ovest del convitto, il convitto potrà rientrare completamente in disponibilità di tutte le sue parti e anche il liceo linguistico "Bérard" potrà avere una sistemazione più rispondente alle sue necessità.

Questo è un po' il piano previsto per quanto riguarda il convitto; non appena avremo anche una prospettiva di entrata in possesso, si potranno pianificare anche delle risorse per fare un intervento in quella direzione.

Presidente - Ha chiesto la parola la Consigliera Certan, ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Devo dire che in realtà c'è un cronoprogramma e avete fatto delle scelte definitive e chiare per quanto riguarda il liceo "Bérard"; per il resto, è tutto un "potrebbe", "si potrebbe", "si potrà", ma di fatto rimangono comunque dei grandi spazi e delle grandi strutture ancora senza aver ben chiaro quali potrebbero essere i loro destini.

Nel momento in cui state non solo più valutando ma procedendo ad occupare nuove aree per un polo scolastico che, a nostro avviso - l'abbiamo ribadito più volte - non ha un senso nell'area Tzambarlet, a nostro avviso sarebbe importante che fosse invece ben chiaro e ben definito quali numeri di aule e di spazi per convittori e semiconvittori abbiate a disposizione, sia nel convitto che nelle altre scuole: l'istituto Manzetti, il liceo e il Collegio Saint-Bénin, che come polo scolastico ha una storia risalente al 1600.

Credo che il Collegio sia una delle strutture storiche più interessanti dal punto della cultura valdostana e che dovrebbe pertanto essere compiuta un'analisi un po' più approfondita, o comunque fatta una valutazione diversa rispetto al piano di fattibilità che avete. A questo proposito, le chiederò il vecchio piano di fattibilità sul Saint-Bénin.

Presidente - Prima di proseguire con l'ordine del giorno che vede la ricomposizione delle commissioni consiliari, chiederei un quarto d'ora di sospensione per una riunione della Capigruppo.

(La seduta è sospesa alle ore 10:07 e riprende alle ore 10:15)