Objet du Conseil n. 136 du 12 mars 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 136/81 - COMPLETAMENTO DELLE NORME DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO SPECIALE DELLA VALLE D'AOSTA. (Approvazione di ordine del giorno)
Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Lustrissy, Maquignaz e Lanivi:
I sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo dei Democratici Popolari chiedono alla S.V. l'inserimento all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale della seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
VISTA la lettera del 12.9.80 dell'On. Dujany indirizzata alla Presidenza del Consiglio, con la quale si chiedeva il parere del Consiglio sulle proposte di emendamento al disegno di legge governativo n. 630;
CONSIDERATA l'opportunità di ampliare la delega al Governo di cui all'art. 72 della legge 22.7.1975 riguardante il completamento delle norme di attuazione dello Statuto regionale;
DELIBERA
1) di esprimere parere favorevole alle proposte di emendamento al disegno di legge governativo n. 630 presentate dall'On. Dujany ed altri che si allegano alla presente mozione;
2) di invitare il Parlamento a voler approvare con urgenza tale disegno di legge con gli emendamenti proposti, al fine di pervenire nel più breve tempo possibile al completamento delle norme di attuazione dello Statuto regionale, anche mediante l'estensione alla Valle d'Aosta delle disposizioni di cui al D.P.R. n. 616 del 27.7.77.
Presidente - Il Consigliere Lustrissy intende illustrare la mozione. Ne ha facoltà.
Lustrissy (DP) - Il problema ormai è noto nei suoi nuovi termini. La mozione era stata presentata per sollecitare l'approvazione, da parte della Camera della delega legislativa al governo, all'emanazione delle norme di attuazione al completamento dello Statuto regionale. In questa occasione l'On. Dujany ed altri parlamentari, tra i quali Bassanini, Vergola, Frasnelli, Virgili e Del Pennino, hanno sottoscritto una proposta di emendamenti al disegno di legge di rinnovo della delega. Questi emendamenti avevano sostanzialmente di mira questi scopi: 1) Specificare i trasferimenti in base a quelli avvenuti per le Regioni a Statuto normale D.P.R. 616, nel rispetto dei principi dello Statuto regionale; 2) stralciare per la Valle d'Aosta, com'era già stato fatto per le prime norme di attuazione, il potere di indirizzo e di coordinamento previsto dall'art. 3 della legge del '75 n. 382; 3) completare lo Statuto regionale per quelle materie dell'art. 3 che ancora non erano state oggetto di trasferimenti quali le assicurazioni sociali, la previdenza, l'industria e il commercio.
La Camera, l'altra settimana, ha approvato le proposte di emendamento stralciando, su richiesta anche dei presentatori, quelle norme che ricordavano la parte finanziaria; cioè la parte che riguardava la revisione del reparto fiscale, per non intralciare l'attività, che la momento è in corso, di revisione della legge finanziaria.
La proposta approvata dalla Camera si definisce in questo triplice disegno: adattamento delle norme fatte per Regioni a Statuto normale ai principi dello Statuto regionale nel complesso, non potere di indirizzo e di coordinamento del governo per norme e funzioni trasferite, completamento dello Statuto per le materie ancora oggetto di trasferimento. Trasformeremo quindi la mozione in ordine del giorno, nel senso di sollecitare il Senato a dare la propria approvazione in sede di ratifica di quella proposta approvata dalla Camera. L'ordine del giorno sostitutivo della mozione avrebbe questo tenore:
"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
- preso atto dell'approvazione da parte della Camera dei deputati del disegno di legge governativo 630, concernente il rinnovo della delega di cui all'art. 72 della legge 16 Maggio '78 n. 196, emendato con le proposte presentate dall'On. Dujany e sottoscritte dagli On. Deputati Bassanini, Vernola, Frasnelli, Virgili, Del Pennino;
- considerata l'esigenza che il Governo predisponga al più presto di decreti per l'estensione alla Regione Valle d'Aosta del sistema di trasferimenti e deleghe disposti per le regioni a Statuto normale con D.P.R. 616/1977 ed il completamento delle norme di attuazione dello Statuto speciale;
- dopo ampio e approfondito dibattito esprime pieno consenso al testo approvato dalla Camera dei Deputati;
INVITA
il Senato a voler approvare con urgenza, tale provvedimento legislativo".
Presidente - Chiarisco per il dibattito consiliare che la mozione viene considerata decaduta nella sostanza e sostituita con l'ordine del giorno che il Consigliere Lustrissy prospetta alla votazione del Consiglio quale immagine della situazione verificatasi dopo il voto della Camera e quale volontà del Consiglio affinché il Senato recepisca con urgenza quanto fatto dalla Camera.
Mi sembra che questo sia il pensiero espresso dal Consigliere Lustrissy.
È aperta la discussione. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (UV) - Très brièvement, pour nous c'est un peu de voler au secours de la victoire, en tout cas nous sommes d'accord pour l'approbation de l'ordre du jour.
Presidente - La parola al Consigliere Viberti. Ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Mi fa piacere che il Presidente della Giunta sia d'accordo, anche se ancora non ho potuto esaminare l'ordine del giorno.
Vorrei far presente a tutti i colleghi, in particolare a quelli della DC che la discussione su questo disegno di legge governativo n. 630 ha visto prima l'intervento dell'On. Dujany, che rappresenta la Valle d'Aosta alla Camera, e poi l'intervento di quella che viene definita la "testa più lucida della DC", ovvero l'On. Galloni, il quale ha dichiarato di non condividere una cosa detta dall'On. Dujany, che si riferisce a quello che credo sia il concetto che tutti noi abbiamo della autonomia speciale della Regione Valle d'Aosta e cioè che debba essere un'autonomia superiore a quella delle Regioni a Statuto ordinario. L'On. Galloni sostiene che non si tratta di autonomia superiore, ma diversa.
Colleghi, questo è un bizantinismo che può essere accettato in quanto lucido come il cranio di chi l'ha pronunciato ma pericoloso per le competenze e i diritti della nostra Regione, già così spesso compressi, che con difficoltà il nostro Presidente, a più riprese, sostiene a Palazzo Chigi. Attenzione a queste dichiarazioni!
I colleghi democristiani, che tante volte si sono alzati a difesa dell'autonomia in questo Consiglio, richiamino chi di dovere a fare più attenzione a quello che dice e a tenere in considerazione non solo le osservazioni dell'On. D ujany, ma anche quelle degli eminenti giuristi che nel suo intervento ha citato.
Presidente - È iscritto a parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Sono d'accordo sull'ordine del giorno. Vorremmo, però, se possibile, sottolineare un altro aspetto: è la quarta volta che si propone il problema. Una delle cose quindi a cui dobbiamo prestare molta attenzione è che il termine a disposizione del Governo è di 60 giorni per emanare il decreto che ci da subito quello che già altre Regioni hanno in virtù del 616. Dobbiamo fare il massimo sforzo - qui mi rivolgo anche ai partiti che sono nel Governo - perché effettivamente tale decreto del Presidente della Repubblica sia emanato.
Sul resto credo che non sia un caso il fatto che anche un deputato del gruppo comunista abbia firmato l'emendamento, nel senso che è, evidentemente, opportuno superare quello che era il limite dell'art. 72 della 196 che in quel momento si preoccupò soltanto di far recuperare alla Regione a Statuto Speciale Valle d'Aosta il terreno perduto rispetto a quello che era stato fatto nelle altre Regioni. Questo allargamento della discussione anche ad altri aspetti dello Statuto è una cosa importante.
Questo mi fa ripetere un'affermazione che altre volte abbiamo fatto: in questi ultimi anni c'è stata una caduta di tensione di questa Regione, di questa maggioranza, di questa Giunta in particolare rispetto a questi temi. Se, effettivamente, ci siamo trovati anche nel dibattito culturale ad essere indietro rispetto alle Regioni a Statuto Normale, questa è la dimostrazione di una perdita di ruolo della Regione.
Non starei molto a discutere se la nostra autonomia deve essere superiore o diversa da quella delle altre Regioni; deve essere un'autonomia che è originale rispetto alle esigenze che abbiamo di autogoverno. Questo discorso negli ultimi anni è stato in sottordine, troppo spesso si sono fatte delle affermazioni eclatanti soltanto da un punto di vista verbale, ma carenti di un lavoro concreto per dare contenuto effettivamente originale e diverso all'autonomia della nostra Regione.
Con questo spirito credo, l'ordine del giorno può segnare, anche nel prosieguo, un passo in avanti, ma è necessaria una azione molto più energica e di questo Consiglio regionale e della Giunta in particolare.
Presidente - Metto in approvazione l'ordine del giorno.
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 24
Approvato all'unanimità.
