Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2084 du 11 mai 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2084/XIV - Interpellanza: "Studio di fattibilità per la realizzazione di un Traforo sotto il Piccolo San Bernardo".

Viérin M. (Presidente) - Prima di procedere, volevo solo fare una comunicazione. Distribuiremo adesso una copia della risoluzione presentata alla Presidenza inerente l'anticipazione dell'orario di apertura degli impianti sciistici del Breuil Cervinia per la stagione estiva, presentata dal gruppo ALPE, e la relazione alla proposta di legge regionale n. 55: "Divieto di accumulo di assegni vitalizi" da parte del Consigliere Ferrero. Prego gli uscieri di distribuire sia la risoluzione che la relazione.

Punto n. 34 dell'ordine del giorno. La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Ritorniamo sull'argomento trafori visto che la primavera porta bene per quest'argomento. In mancanza dei gatti, i topi ballano e, in mancanza di uno stile, di un'idea, di una programmazione dei trasporti - lo abbiamo già detto questa mattina - da parte del Governo, stanno fioccando proposte di tutti i tipi su come collegare la nostra regione, che è beatamente isolata, al resto del mondo. Assessore, altro che carrefour d'Europe, in questi ultimi anni veramente abbiamo assistito credo all'isolamento della nostra regione. Ciò che è grave è che, di fronte alla sua risposta di questa mattina come Assessore ai trasporti di non essere al corrente e di non avere particolari idee - né lei, né la Giunta - riguardo a queste proposte che ci sono poiché non a conoscenza dei documenti, ci troviamo di fronte invece a chi la smentisce subito, Assessore. Come sapranno i cittadini - lei, Assessore, non ne era al corrente, ma i cittadini sicuramente, perché hanno letto i giornali e le informazioni le hanno avute direttamente dai quotidiani -, oltre alla proposta di un tunnel ferroviario tra Morgex e Le Fayet, vi è anche un'altra proposta di una società che si occupa di stazioni ferroviarie, porti, di varie cose...vi è anche un'altra proposta invece portata avanti da un comitato di un tunnel. È stata una proposta che era già stata presentata nella programmazione europea del 2000-2006, programmazione progetti ALCOTRA, allora fu in qualche modo archiviata perché pare mancassero le risorse. Vi è appunto un'altra proposta che riguarda un tunnel non ferroviario, ma solo per trasporto stradale e trasporto comunque leggero fra La Thuile e Bourg-Saint-Maurice, non proprio Bourg-Saint-Maurice, ma la zona fra La Rosière e Bourg-Saint-Maurice, appena sotto La Rosière.

Perché portiamo all'attenzione del Consiglio regionale quest'argomento? Perché attorno a questo progetto di fattibilità si è creato un comitato ed è già diversi mesi che questo comitato di cittadini si sta riunendo, sta lavorando, ha prodotto della documentazione, tra le altre cose ha avuto diversi incontri, perché questo progetto di fattibilità è stato già oggetto di un'interpellanza parlamentare da parte dell'Onorevole Romano ad aprile dello scorso anno, dove si riportavano tutti gli obiettivi, i principi: "l'analyse des perspectives pour la réalisation d'une liaison permanente entre la Vallée d'Aoste et la Savoie par le Col du Petit Saint-Bernard, studio promosso dalla Regione autonoma Valle d'Aosta e dal Conseil général de la Savoie". Ecco perché portiamo oggi all'attenzione del Consiglio quest'argomento: perché comunque pare che nei diversi incontri che sono stati già fatti ci sia stato anche quello con il Presidente della Regione Augusto Rollandin - mi dispiace che non sia ancora presente in aula, perché mi sarebbe piaciuto poter sentire anche la sua opinione -, che ha già dato un parere favorevole, o comunque una prima idea di disponibilità riguardo a tale progetto, così riportano i giornali, e direi anche interessato ad un incontro tra Presidente della Valle d'Aosta e Presidente della Regione Savoia. Credo che, di fronte a questo, sarebbe interessante conoscere qual è l'opinione anche dell'Assessore ai trasporti, non solo del Presidente della Regione, se esiste in Valle d'Aosta un Governo che lavora in modo condiviso, partagé. Non sappiamo bene se anche nei trasporti vige la legge dell'uomo solo al comando che decide.

Noi in commissione non siamo stati informati, lei, Assessore, è venuto tantissime volte, ma mai nulla ci ha presentato, per cui vorremmo capire in particolare: "se è a conoscenza di tale studio", e chiaramente tale studio, essendo del 2000 o 2006, dovrà essere rivisto, i costi sono di 350 milioni per dieci chilometri di tunnel; "quali siano gli intendimenti e gli investimenti previsti da parte dell'Amministrazione regionale", se ne avete già parlato all'interno della Giunta, quindi quale sia il vostro parere politico.

Ripeto: queste due iniziative che il gruppo ALPE ha fatto per questo Consiglio, non sono riguardo al posizionamento: siamo favorevoli o non siamo favorevoli, ma, di fronte a dei cittadini o a degli Enti locali - perché nell'altro caso, ma anche in questo, sono anche stati interpellati gli Enti locali -, di fronte ad un interessamento di cittadini riguardo a queste tematiche, credo che un Governo regionale, un Consiglio regionale non possa fare come gli struzzi dicendo: "non sappiamo nulla, non siamo a conoscenza, non ci sono stati dati i documenti". Soprattutto, e credo che sia questo anche il passaggio abbastanza singolare...noi in Valle d'Aosta non ci stupiamo più, ma forse qualche altro cittadino rimane ancora colpito dal fatto che l'Assessore ai trasporti non ne abbia parlato mai e il Presidente della Regione abbia già dato un parere favorevole. Assessore, ascoltiamo veramente con interesse la sua risposta.

Presidente - La parola all'Assessore Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Io capisco questa passione per i tunnel della collega Certan, come ha detto lei, quest'aria primaverile probabilmente genera questi entusiasmi, ma le consiglierei di andare a rileggere, perlomeno a risentire quello che ho detto prima. Noi abbiamo acquisito la documentazione che ci hanno fornito e le ribadisco: due fogli A4 con un tratto di penna, dove viene descritto un investimento di miliardi di euro, per cui l'attendibilità di queste proposte la lascio a lei che ha queste passioni. Dopodiché, visto che quest'innamoramento per i tunnel potrebbe non terminare, le posso poi dare una serie di indicazioni, c'è un'ampia letteratura sui tunnel: quello da Macugnaga a Saas Fee, quello da Cervinia a Zermatt, tutti cittadini e tutte proposte interessanti...interessanti nel nostro immaginario. Credo quindi che tutte queste idee valgano perlomeno un'interpellanza.

Per quanto attiene lo studio di fattibilità per la realizzazione di un traforo, collega Certan non si arrabbi, ma ho difficoltà a seguirla, ma non sono l'unico. Credo che il fatto di aver citato la programmazione ALCOTRA Italia-Francia 2000-2006 abbia dato già un'indicazione. C'è stato un approfondimento scientifico non superficiale pagato con fondi europei per valutare questo collegamento.

Rispetto ai vari scenari, essendo parte di questa programmazione, abbiamo le idee abbastanza chiare, nel senso che ci sono stati due scenari: un'apertura della strada al 75 percento nel periodo invernale, 30 giorni di chiusura, soluzione che non necessitava la realizzazione di una galleria per il superamento del Colle, sarebbero tuttavia da prevedere vari lavori: paravalanghe, dispositivi per i cumuli di neve, lavori nelle zone sciabili per un intervento valutato di 53 milioni e un costo annuo di gestione di 1,5 milioni all'anno, perché noi abbiamo delle idee, ma bisogna sempre concretizzarle. L'altro scenario era un'apertura della strada al 95 percento durante l'inverno, quindi si stimavano cinque-dieci giorni di chiusura al massimo, soluzione che prevedeva la costruzione di una galleria di quattro chilometri situata a duemila metri di quota tra le località di Le Balmette in Italia e Le Pontet in Francia. Inoltre sarebbero stati necessari ulteriori lavori nelle zone sciabili per un costo circa di 290 milioni e un costo annuo di gestione pari a 2,2 milioni. Lei capisce che questo ALCOTRA non è andato a finire in un cassetto, ma necessitava di ulteriori valutazioni: fattibilità economica delle varie soluzioni, l'interesse socio-economico nei confronti del progetto che porterebbe alla realizzazione di un territorio franco-italiano costituito da Valle d'Aosta e Tarentaise. La nostra valutazione politica è stata quella di conoscere e non parlare a vanvera, cioè avere una fattibilità tecnica, scientifica e non semplicemente idee che rimandano tutte le decisioni e poi la sostenibilità è proprio una condizione.

"Quali sono gli intendimenti e gli investimenti previsti dall'Amministrazione regionale", riteniamo che lo strumento migliore per proseguire questi studi sia proprio la presentazione di progetti e di valutazioni nell'ambito della programmazione a venire nei fondi europei. Rispetto a questo, quindi abbiamo manifestato la nostra disponibilità a vedere se ci sono dei progetti europei che potranno dare delle risposte a quei quesiti che sono rimasti inevasi dalla prima programmazione ALCOTRA.

Presidente - La parola alla Consigliera Certan.

Certan (ALPE) - Assessore, la ringrazio perché oggi mi ha fatto due complimenti: uno che non riesce sempre a seguirmi e per me questo è un grande complimento, sarei preoccupata se lei riuscisse a seguire quello che noi diciamo perché vorrebbe dire che non capisce niente, quindi mi fa estremamente piacere; il secondo complimento è che ho delle passioni e degli innamoramenti, ma lei non mi conosce abbastanza, le assicuro che non sono per i tunnel. Una delle passioni però che abbiamo anche come gruppo ALPE è quella di dare risposte ai cittadini, che ci chiedono le cose in modo molto umile, in modo tranquillo, senza parlare a vanvera, informandoci...però di essere corretti nei confronti dei cittadini e di non snobbarli. Questa quindi è un'altra delle passioni che ho e che abbiamo: di essere disponibili a dare voce anche ai cittadini.

Per quanto riguarda la risposta che ha dato nel particolare a quest'iniziativa, bene se avete fatto tutti gli approfondimenti scientifici, se avete analizzato i due scenari, 1,5 milioni di gestione all'anno di questo tunnel non ci preoccupano per lei, perché sappiamo che buco ha fatto all'aeroporto di Aosta, per cui non sarebbe una novità una gestione di 1,5 milioni all'anno. L'aeroporto non funziona e ha più o meno gli stessi costi di gestione, per cui, guardi, saremmo quasi pronti a tutto.

C'è un altro interrogativo a cui lei non ha risposto e a cui si è sottratto, ma lei è Assessore ai trasporti e quindi la domanda che le faccio è: di fronte ad una Valle d'Aosta che ormai è isolata con la chiusura ulteriore della ferrovia - che è una barzelletta davvero sulla bocca di tutto il Paese, mentre altre Regioni e altre Nazioni stanno andando verso il potenziamento ferroviario, noi in Valle d'Aosta, Regione a Statuto speciale, noi le chiudiamo -, noi le chiediamo: c'è una politica dei trasporti e una programmazione per i trasporti da parte di questo Governo regionale, da parte sua e da parte di tutto il Governo? Certo, una politica che sia sostenibile, che sia efficace, che non guardi al passato ma che guardi al futuro. Siamo contenti che, di fronte a questi progetti, avete dimostrato disponibilità, ma mi pare anche che abbiate in qualche modo anche già risposto prima ancora di incontrare o di fare degli incontri. Credo che oggi i cittadini, Assessore Marguerettaz, che hanno ben chiaro quello che non è stato fatto in Valle d'Aosta in questi otto anni perché vivono sulla loro pelle l'isolamento, lei vivrà in un'altra dimensione, per cui può permettersi di snobbare gli altri...quindi, di fronte a questa situazione, le chiediamo, invece di occuparsi di tante cose che forse non riguarderebbero il suo Assessorato, di occuparsi dei trasporti, in particolare della ferrovia e di tutti quei vari dossier che sono veramente un bagno di sangue e, come dice lei, hanno dei costi di gestione altissimi e non portano nessun beneficio alla Valle d'Aosta.