Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2063 du 11 mai 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2063/XIV - Interrogazione: "Organizzazione dei turni del personale operante presso il Museo archeologico regionale e il Centro Saint-Bénin di Aosta".

Follien (Presidente) - Punto n. 6 dell'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'Assessore Rini.

Rini (UV) - Vengo subito alle risposte puntuali alle sue domande, collega. Per quanto riguarda il primo punto, corrisponde al vero quello che lei afferma, sono stati predisposti turni che prevedono al mattino la presenza del personale di ruolo, mentre il turno pomeridiano è garantito dal personale della Società di servizi Valle d'Aosta. La scelta, che è una scelta logistico-organizzativa, ha un carattere prettamente tecnico, ed è stata operata dal Soprintendente per i beni e le attività culturali di concerto con la struttura competente. Tale scelta è stata fatta tenendo conto di un unico scopo, uno scopo fondamentale, che è quello di consentire una maggiore e più estesa fruizione proprio dei beni culturali e delle attività espositive proposte al Museo archeologico regionale, da una parte, e al centro Saint-Bénin, dall'altra, nel corso della stagione estiva 2016, andando ad ampliare l'orario dalle 9:00 alle 19:00 senza il giorno di chiusura settimanale. Questa è stata una richiesta che da tempo veniva portata avanti, ed è una risposta proprio nell'ottica della maggiore fruizione dei beni anche nella città di Aosta.

Per quanto riguarda il secondo quesito: "se il Governo regionale fosse a conoscenza", anche in questo caso, collega, le rispondo in maniera affermativa e si rinvia peraltro alla deliberazione n. 468 approvata in data 7 aprile 2016. Il Governo regionale ha dato le linee guida di politica culturale, approvando l'indirizzo di offrire un'offerta culturale più ampia, sia per i valdostani ma soprattutto per i turisti, visto anche il periodo che stiamo analizzando, quello estivo, che avranno così accesso ai siti archeologici, alle collezioni permanenti del Museo archeologico e alle mostre temporanee sia al Museo archeologico che al centro Saint-Bénin con un orario più esteso. Vorrei ricordare che questa scelta è stata anche concordata con le guide turistiche, quindi con coloro che operano nel settore. In qualità di Assessore competente, io auspico, come peraltro abbiamo anche avuto modo di condividere insieme a voi questi principi generali, da una parte una sempre maggiore valorizzazione, ma dall'altra anche una fruizione delle attività culturali, dei beni, cercando di migliorare sempre in questo ambito, ovviamente compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione. L'organizzazione a cui fa riferimento nella sua interrogazione va proprio in questa direzione della maggiore fruizione di ciò che abbiamo sul territorio.

Infine, sul terzo quesito, questo tipo di scelta non ha creato alcun tipo di problema, trattandosi dell'introduzione di un'organizzazione che riguarda unicamente le due sedi, quella del Museo archeologico e del centro Saint-Bénin, attuata per la stagione estiva 2016. Le strutture competenti ovviamente poi dovranno valutare a consuntivo tutti gli aspetti logistici e apportare ulteriori migliorie o variazioni, ove questo si rivelasse necessario. Tutto questo andrà sempre fatto nell'ottica dell'efficacia, dell'efficienza e ovviamente, visto il periodo che stiamo vivendo - e tanti temi oggi ce lo ricordano - dell'economicità in cui la pubblica amministrazione deve operare, sempre però cercando di rendere maggiormente fruibile l'immenso patrimonio regionale e anche a aostano.

Presidente - La parola al Consigliere Gerandin.

Gerandin (UVP) - La ringrazio, Assessore. È indubbio che quando si parla di ampliare l'offerta culturale, soprattutto ampliare gli orari o ampliare la possibilità di usufruire di questo immenso patrimonio, che lei giustamente ha sottolineato e ha evidenziato, noi siamo assolutamente d'accordo. È che dalle informazioni che abbiamo - poi magari non sono corrette, ed è per quello che le ho posto questi quesiti - ci risulta che questo ampliamento non ha nulla a che fare con questa nuova rimodulazione, perché prima c'erano dei turni dove c'era del personale assunto a tempo indeterminato integrato con personale della Società di servizi. Ora, scegliere di avere un turno con solo personale assunto a tempo indeterminato e avere un altro turno con personale della Società di servizi non ha nulla a che fare con il discorso. Secondo me, si poteva rimodulare benissimo l'orario, si poteva continuare ad integrare.

Sul fatto che non ci fossero problemi, a noi risulta che qualche problema ci sia, nel senso che quando abbiamo a che fare con personale che magari è da vent'anni che lavora in quella sede e che conosce tutto e che si occupa di cassa, di sale, di versamenti e quant'altro, e abbiamo del personale che magari ha molta meno esperienza perché assunto con la Società di servizi, qualche problema avviene, poiché a noi risulta che anche in passato c'era chi conosceva meglio il sistema, conosceva come funzionava il tutto e chiaramente chi veniva assunto per lassi di tempo minori si avvaleva di questa esperienza. Ora, perché scegliere improvvisamente di sdoppiare i due turni? Nessuno l'ha capito, Assessore. Ci sono state anche delle richieste sul perché avete fatto questo tipo di scelte e qualcuno ha risposto che è stato un equivoco, o qualcosa del genere. A noi risulta che sono state queste le risposte; poi noi non viviamo quotidianamente lì dentro, per cui non conosciamo il limite e dov'è la verità.

A noi sembra che un sistema consolidato negli anni, in cui c'era del personale con esperienza integrato con personale che sicuramente aveva meno esperienza, ma aveva la possibilità di fare riferimento a questo personale, fosse un sistema che funzionasse. I problemi mi pare che escono proprio adesso in cui ci sono i due turni, perché prima c'era l'orario spezzato e c'erano molti meno problemi. Questo è quanto ci risulta. Adesso con i due turni queste difficoltà emergono, perché io immagino che per qualcuno che ha meno esperienza, che non ha più un riferimento all'interno a cui chiedere, qualche problema indubbiamente c'è. Pertanto è semplicemente per dire che se si va nel discorso di ampliare l'offerta culturale, al di là degli orari, noi ci siamo. Se si fanno dei provvedimenti esclusivamente, magari per equivoci o meno, o solo per cambiare con la volontà di cambiare, a noi dispiace, poiché un discorso è la valorizzazione, un altro è intervenire su modelli consolidati che non hanno mai creato problemi nel tempo e che improvvisamente non si sa bene per chi o per scelte di cosa, vengono modificati. Soprattutto non prendiamo come scusante il discorso di voler ampliare l'offerta culturale per cui eravamo obbligati a fare questo tipo di scelta, non è esattamente così. Si poteva benissimo fare, eventualmente continuando a integrare personale a tempo indeterminato con la Società di servizi.