Objet du Conseil n. 2059 du 11 mai 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2059/XIV - Interrogazione a risposta immediata: "Esonero per gli agricoltori dal pagamento del tasso di interesse sull'anticipazione dei contributi previsti dal Psr per l'anno 2015".
Viérin M. (Président) - Point n° 3.01 de l'ordre du jour. La parole au collègue Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Dato che i pagamenti sull'annualità 2015 sono in totale ritardo, le tre misure in questione sono l'indennità compensativa, i pagamenti agroambientali e il benessere animale denominata "ex verde agricolo", visto che in questi anni non siete stati capaci nella maniera più assoluta di far riconoscere l'Area VdA come organismo pagatore, probabilmente oggi non saremmo qui a discutere di questo. Il nocciolo della questione sta tutta lì, è stata confezionata una macchina che non può essere autonoma e, di conseguenza, erogare i contributi.
Ciò detto, bisogna correre ai ripari. Lo dite molto bene nella delibera che avete approvato due settimane fa: "Ritenuto opportuno intervenire per ovviare al ritardo accumulato e ridurre i disagi arrecati al settore agricolo...per cause a loro non imputabili", quindi le cause non sono imputabili alle aziende, non sono imputabili agli agricoltori, tutto questo non è tecnico, il dato è tutto politico. Dato che è tutto politico, la colpa non è delle aziende, non è degli agricoltori, avete deciso che la garanzia è concessa da Finaosta e avete deciso di trovare un modus operandi per anticipare quei soldi dovuti che non sono degli investimenti, ma sono dei soldi dovuti perché sono degli aiuti. Dopo aver incontrato gli istituti di credito, in una bozza inserite un trafiletto dicendo che in relazione all'anticipazione si applica un tasso di interesse annuo non superiore all'1 percento e che le spese di istruttoria sono di 50 euro. Le banche vi rispondono picche perché non è il loro mestiere, vi dicono che possono fare da 0,6 al 3 percento, e il costo dell'istruttoria è di 80 euro circa. La domanda è: ma non pensate che per anticipare questi soldi dovuti per causa vostra, forse il tasso dovrebbe essere zero e le spese di istruttoria altrettanto?
Presidente - La parola all'Assessore Perron.
Perron (UV) - Un punto di chiarezza sulla richiesta dell'interrogazione. Vero è che i contributi per l'annualità 2015 sono ovviamente dovuti; precisiamo però che sono dovuti dall'ente nazionale Agea e non da Area. Esistono disagi, lo riconosciamo, ma questo credo non possa essere imputato all'Amministrazione regionale. Questo lo dice chiaramente la deliberazione, è una delle motivazioni dell'intervento, nel senso che si è cercato di andare a ridurre un disagio generato da altri.
L'ipotesi che lei prospetta nell'interrogazione, cioè che gli istituti bancari privati possano effettuare un'operazione gratis, non è proponibile. La proposta che abbiamo formulato è stata quella di proporre delle condizioni minime, a nostro modo di vedere, in linea con quello che in generale l'Amministrazione regionale ha determinato nei vari settori in materia creditizia, rispetto alla quale le banche convocate hanno rilevato semplicemente la necessità e l'utilità di avere una forbice, non un tasso fisso (questo al fine di valutare nel merito di ogni pratica le richieste che vengono avanzate). Noi non potevamo proporre la soluzione che lei immagina. Per fare questo occorreva peraltro un intervento di tipo normativo, cioè una legge attraverso la specifica individuazione di una copertura finanziaria. Abbiamo proposto delle condizioni che credo possano essere definite ragionevoli, condizioni che abbiamo immaginato esserci nel mercato per una pratica di questo genere.
Per darle un dato di raffronto, che credo possa essere utile, il 6 maggio l'Abi ha trasmesso agli associati un protocollo d'intesa che la stessa Abi e il Ministero delle politiche agricole e Agea hanno firmato e che riguarda l'anticipazione dei contributi (non so, se lei l'abbia vista, in caso contrario gliela posso fornire). Se lei esamina questa convenzione, emerge che a livello nazionale l'anticipazione non è del 90 percento, ma è del 70 percento. Ogni banca, sulla base di questo accordo, potrà convenzionarsi con il Ministero delle politiche agricole e Agea. Non è previsto alcun tipo di garanzia, né da parte del Ministero, né da parte di Agea; non ci sono impegni di alcun genere circa gli istituti di credito in termini di tasso di interesse, c'è il riconoscimento di una condizione particolare sulle sole pratiche.
A mio modo di vedere è impossibile far aderire il sistema bancario alla proposta che lei formula. Il collega Cognetta mi tirava le orecchie per la proposta che abbiamo fatto, immagino cosa mi avrebbe detto se avessi proposto quanto lei dice! Abbiamo cercato di fare una proposta a dimostrazione del fatto che il Governo regionale è sensibile, per quanto si può, per cercare di risolvere queste problematiche dell'agricoltura, l'abbiamo fatto trovando sin da subito una somma non indifferente, 10 milioni di euro in gestione speciale, che tra l'altro abbiamo stanziato subito. Stiamo facendo tutto il possibile per ridurre un disagio che ovviamente esiste, immaginando un intervento veloce, a mio modo di vedere, a condizioni di garanzia decisamente migliore rispetto a quelle che offre lo scenario nazionale.
Presidente - La parola al collega Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Assessore. Lei sa molto bene che la questione è un'altra. Ha cercato di portarci fuori strada, io cerco di riportarci in carreggiata. Lei sa che altre Regioni hanno erogato completamente l'annualità, lei sa che noi siamo in questa situazione, perché voi non siete stati capaci a far funzionare Area e renderlo organismo pagatore, quindi non c'entra nulla l'Agea. Voi non siete stati capaci. So perfettamente che gli istituti bancari non possono fare lo zero percento.
La proposta, Assessore Perron, è che voi dovevate mettere in campo subito una leggina per fare erogare a Finaosta a tasso zero, senza spese di istruttoria, perché questi sono soldi dovuti ai nostri agricoltori. Le faccio un esempio: il 3 percento per chi deve ricevere 30-40 mila euro vuol dire 1.000 euro buttati in bagno, più 80 euro di spese di istruttoria. Questo dovevate fare dal punto di vista politico, è irricevibile quello che lei ci dice! È una bugia, anche perché lei sa che è per colpa dell'Area - che non è organismo pagatore - se siamo in queste condizioni. È quindi incomprensibile la vostra proposta di far pagare agli agricoltori degli interessi su aiuti dovuti per scarsa capacità e incapacità vostra. È irricevibile il fatto ed è incomprensibile che chiediate loro anche 80 euro per le pratiche.
Lei ha pensato di portarci fuori strada, ma noi presenteremo una risoluzione al termine di questo Consiglio, perché la proposta è indecente. Non potete chiedere dei tassi di interesse agli agricoltori su soldi dovuti nel 2015, quando c'è la possibilità, tramite Finaosta, a tasso zero e senza spese di istruttoria, di garantire i 10 milioni di euro che sono già in bilancio.
