Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1988 du 6 avril 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1988/XIV - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla possibilità di accordo per l'organizzazione di un solo Tor".

Rosset (Presidente) - Punto n. 40 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione ha chiesto la parola il consigliere Laurent Viérin, ne ha facoltà.

Viérin L. (UVP) - Assessore Marguerettaz, torniamo sulla vicenda del Tor des Géants che, nel protrarsi delle vicende sia legali che politiche, sta diventando un caso sempre più difficile da comprendere. La questione che noi vorremmo capire è se c'è o meno, al di là delle vicende legali, la volontà da parte dell'Amministrazione di trovare una sintesi. Sin dall'inizio del percorso di questa vicenda, che noi avevamo e abbiamo vissuto male, c'è stata da parte nostra il non parteggiare né per una parte né per l'altra, ma di chiedere all'Amministrazione di verificare la possibilità di trovare una sintesi.

Diciamo questo perché il fatto più importante, secondo noi, è il danno che viene generato dall'organizzazione di due manifestazioni parallele in una sola regione. Una manifestazione che era già esistente e in cui la Regione aveva una partnership, anche se poi si è modificata, con dei soci privati per l'organizzazione di un evento che ha conquistato ampiezza e che è stato propedeutico a una promozione della Valle d'Aosta tale da creare grande confusione, soprattutto per quanto è della buona riuscita di un evento sportivo con tutti i crismi, che aveva l'obiettivo di promuovere la montagna, il trail, le alte vie e tutto ciò che ne discende.

Noi abbiamo richiesto in quest'aula a più riprese se esiste la possibilità di una soluzione. Una prima volta, in cui ci siamo impegnati per chiedere all'Amministrazione una sintesi, abbiamo appreso che quest'ultima aveva deciso di organizzare una seconda manifestazione. La cosa poi è approdata nei tribunali e alla fine non capiamo quale ampiezza stia assumendo la questione.

Attraverso questa interpellanza torniamo sull'argomento per chiedere una cosa, che poi anche il tribunale, se non abbiamo capito male, vi sta chiedendo: se esiste o meno - questa era l'indicazione della politica, almeno per quanto riguarda le opposizioni, che adesso è arrivata anche da parte del tribunale - una possibilità di trovare un accordo e se state lavorando per questo. Noi abbiamo audito finalmente i responsabili della manifestazione e da quell'audizione, al di là delle questioni legali, è emersa una volontà di trovare una sintesi da parte dei privati. Quindi vorremmo capire, perché siamo già ad aprile e abbiamo visto che continuano le preiscrizioni da una parte e dall'altra, la ricerca dei volontari, tutta la macchina amministrativa si è messa in moto e continua imperterrita, e sappiamo che c'è stata un'udienza aggiornata con l'indicazione di cercare una sintesi. Noi, senza svelare le varie strategie dei legali, vorremmo almeno sapere, visto che siete voi che date loro le indicazioni, se c'è o meno una volontà di trovare un accordo su questa questione, che da più parti sta cercando di essere risolta, almeno nelle sensibilità che io ho citato, per trovare un'unica posizione, per avere un'unica manifestazione e per avere un evento che faccia onore alla valle, cercando di recuperare i danni che sono stati procurati.

Presidente - Per la risposta ha chiesto la parola l'assessore Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Il collega Viérin ha sicuramente presentato con garbo l'interpellanza, indicando anche la posizione che da sempre viene ripetuta, nel senso che non c'è uno schierarsi aprioristico, ma viene chiesto di risolvere questo problema. Ora, come potrà ben capire, non è questione di svelare o meno, perché nell'ambito di un processo giudiziario il giudice stesso ci ha invitato a evitare di fare dichiarazioni, anche perché le parti di fronte al Tribunale delle imprese di Torino ovviamente lamentavano ognuna dei difetti da parte dell'altra. Quindi il giudice ha chiesto di evitare di fare delle dichiarazioni e di dare dei giudizi fintanto che il processo è in corso. Mi pare che questo sia stato lo stesso atteggiamento tenuto dal rappresentante di Vda Trailers in Commissione.

Ovviamente avremo poi modo di evidenziare e di dimostrare quello che è stato fatto dall'Amministrazione e da Vda Trailers. Io posso solo dirvi che la ricerca di una soluzione è stata sempre nelle nostre intenzioni e avremo modo di dimostrarlo. Abbiamo fatto una serie di tentativi che purtroppo non sono andati a buon fine.

Le confermo quello che è stato detto davanti ai giudici e anche dai nostri avvocati, che il tempo intercorrente tra la prima udienza e quella del 12 aprile sarà utilizzato per trovare una ricomposizione, che ovviamente tenga conto delle indicazioni date e che sono state denunciate: ci sono una serie di punti che per l'Amministrazione ovviamente sono parte pregnante. Dopo di che, sapete benissimo che bisogna comporre anche tutta una serie di interessi, perché - lei lo ha detto - ci sono iscritti da una parte e dall'altra, sponsor da una parte e dall'altra, e la matassa è particolarmente complessa. Però l'indicazione che è stata data ai legali è di fare il possibile, affinché ci sia una soluzione che, onestamente, non è semplice, ma possibile.

Presidente - Per la replica la parola al consigliere Laurent Viérin.

Viérin L. (UVP) - Ci fa piacere che l'Assessore sia su questo argomento finalmente diventato un po' più moderato, perché gli interventi che avevamo ascoltato qui in aula spesso hanno probabilmente contribuito a portare la questione per vie legali. Tutte le cose che sono state dette in quest'aula, al di là delle riunioni private, informali o comunque non pubbliche, hanno contribuito a rappresentare elementi che poi sono stati, se non abbiamo capito male, dalla società privata "utilizzati" per difendere un eventuale danno che potrebbe essere causato, se la Regione continuasse su questa cosa. In un primo tempo noi avevamo privilegiato il parlarci in Commissione, ma siamo stati obbligati a portare l'argomento in aula, perché avevamo appreso la questione dai giornali.

Noi avevamo anche consigliato prudenza, nel senso che se lei Assessore avesse riunito i capigruppo per gestire in altro modo la vicenda, forse si sarebbe parlato di meno sulla questione e ci sarebbero stati meno fiumi di parole, che oggi rappresentano tutte le testimonianze e tutti gli atti che verranno depositati o discussi in tribunale.

Una delle domande che noi avevamo fatto in Commissione è: come l'Amministrazione, nella fattispecie l'Assessorato, ha manifestato negli anni il disappunto su qualcosa che non funzionava? Ha detto poco o niente. Assessore, vediamo che lei sta ritrovando un po' di spirito "arrogantello", in attesa della sentenza. Noi le consigliamo di essere molto prudente, perché il denaro che voi avete impegnato per gli avvocati, sono soldi dei valdostani. Le tensioni sociali di ieri, che certamente non abbiamo contribuito noi ad alimentare, sono derivate anche da scelte inerenti a questo argomento.

Il nostro invito è rivolto soprattutto lei, Assessore, perché è lei che ha gestito la questione: l'audizione è stata sbobinata e quando poi c'è stato un altro intervento, era forse un po' tardi. Lei ha gestito la questione dal primo all'ultimo giorno e oggi ci troviamo in questa situazione imbarazzante per tutti. Quindi non faccia, come al solito, il primo della classe: noi abbiamo sempre tenuto un atteggiamento defilato.

Presidente - Assessore, per favore, non interrompa. Eventualmente riprenderà la parola dopo.

Viérin L. (UVP) - Lei ha avuto degli atteggiamenti che non sono, secondo noi, stati quelli di trovare un accordo. Secondo noi, non è stato così e lo diciamo in base a quello che è stato detto. Quando avremo l'onore e il piacere di avere anche lei in Commissione, visto che sono passati due mesi, per venire a dirci le cose?

Noi capiamo che c'è un po' di nervosismo su questo argomento, ma noi non abbiamo mai parteggiato per l'una o l'altra parte, questo ce lo deve riconoscere. Lei viene qui dicendo che si è sempre cercata una soluzione. Noi lo speriamo e la invitiamo ancora una volta alla prudenza, perché al di là del disagio che ha creato nella comunità - non siamo stati noi ad alimentarlo; vada pure a vedere sui social media e nessuno di noi, parlo per il gruppo a cui appartengo, ha commentato o alimentato la vicenda - questa questione sta avendo dei risvolti che non ci piacciono, e ci permettiamo di dirglielo. Ci scusi se ogni tanto ci permettiamo di dirle che, secondo noi, è stata gestita male, però questa è la nostra visione.

Noi speriamo che la questione si risolva veramente con una soluzione unica, altrimenti non saremmo qui a chiederglielo. E non vogliamo fare sicuramente noi i primi della classe. Diciamo solo che, secondo noi, ogni tanto ci vuole un po' di umiltà, perché è una situazione delicata: al di là del torto o della ragione, ci sono delle regole, delle norme di tutela, i marchi registrati. L'avere avuto in questi mesi certi atteggiamenti un po' spavaldi, secondo noi non ha aiutato oggi a trovarci in una situazione di forza come Amministrazione, di poter andare lì e dire che abbiamo ragione noi. Secondo noi, lì tutti si faranno male o nessuno avrà ragione, per come abbiamo un po' intuito che la questione si sia messa. Altrimenti i giudici non vi avrebbero invitati a trovare un accordo. Trovare un accordo significa cercare di mettersi d'accordo, altrimenti qui non si va da nessuna parte.

Aspettiamo il 12 aprile come tutti, sperando che le indicazioni che voi darete, perché siete voi a darle agli avvocati, siano le stesse dei consigli che i giudici vi hanno dato, cioè di mettere un po' di buon senso in questa vicenda, che vi ha visti non sempre utilizzarlo, per finalmente trovare una soluzione che sarebbe già dovuta arrivare e che purtroppo non avete saputo trovare.