Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1981 du 5 avril 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1981/XIV - Interpellanza: "Requisiti di ammissione al concorso per il reclutamento del personale docente per posti delle scuole dell'infanzia e primarie della regione".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 34 dell'ordine del giorno. La parola al collega Laurent Viérin.

Viérin L. (UVP) - Merci Monsieur le Président.

Parliamo ancora di scuola, Assessore. Abbiamo visto stamattina la questione della riforma della "Buona scuola" che nessuno di noi ha ancora oggi avuto l'onore e il piacere di condividere, che speriamo presto possa essere oggetto di discussione in V Commissione affinché una riforma così importante sia portata all'attenzione in primis del mondo scolastico, di tutti coloro che vivono la scuola quotidianamente, di coloro che operano all'interno della scuola prima ancora che venga calata dall'alto, come spesso questo avviene quando la politica vuole decidere sulla pelle della gente.

Parliamo qui di un'altra questione molto attesa: la questione del concorso. Abbiamo lavorato in questi anni in Valle d'Aosta nell'ambito scolastico per ridurre il precariato: questa è una delle mission dell'Amministrazione. Crediamo che far studiare i ragazzi in certi settori significa creare una prospettiva per il futuro, ma significa anche saper far collimare l'esigenza, la richiesta del "mercato" con le illusioni o, meglio, gli indirizzi che noi diamo ai ragazzi. Se diciamo di andare in una certa logica a studiare tecnologia, se poi nella riforma togliamo la tecnologia, è chiaro che quelli che l'hanno studiata per una vita dicono: "ma scusate ci avete fatto credere fino a ieri che questa materia sarebbe stata in qualche modo il futuro o comunque che avreste continuato ad investirci e così non è". Quando in Commissione abbiamo audito "SOS Scuola", si è sollevato l'ossimoro dell'aver aperto 30 posti sul sostegno quando abbiamo solo 6 abilitati, che arriveranno da fuori Valle, mentre non abbiamo fatto collimare i titoli di abilitazione con le esigenze del mondo scolastico. Questo per dire che tra i vari paradossi di questo concorso...che è un concorso importante, nel senso che va a creare questa stabilizzazione che negli anni c'è già stata con l'immissione a ruolo, ma va a creare un'ulteriore possibilità riprendendo una possibilità di stabilizzazione.

Nel bando, nella delibera, al comma 2 dell'articolo 3 del decreto n. 90 del 7 marzo 2006 (quello inerente al concorso per il reclutamento del personale docente) abbiamo notato che nei requisiti di ammissione voi avete escluso, per la primaria e l'infanzia, i candidati in possesso del titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico. Chiaramente il decreto è stato ripreso paro paro dalla circolare ministeriale che è stata applicata anche alla Valle d'Aosta. Cosa succede per questi ragazzi, per queste professionalità? Che loro sono oggetto del famoso ricorso e quindi loro si trovano un po' tra l'incudine e il martello o, per meglio dire, cornuti e mazziati perché hanno vinto un ricorso al Tribunale di Aosta, che il 4 febbraio 2015 ha ordinato il reinserimento in tutte le graduatorie di seconda fascia dalle quali i ricorrenti erano stati esclusi. Queste persone che hanno vinto un ricorso, alle quali è stato detto: "bene, voi avete diritto di essere nelle fasce", oggi vengono escluse da questa previsione. Si presume che ci sarà il ricorso, perché chiaramente questo è un po' nell'aria, nel senso che queste persone faranno ricorso regionale e nazionale per contestare questa cosa, perché se un tribunale li ha riconosciuti essere abilitati a poter far parte di un certo organico, venire esclusi da questa possibilità del concorso chiaramente è un'ingiustizia. Chiaramente queste persone si stanno iscrivendo al concorso, voi state valutando se accettare o meno le domande, noi ci auspichiamo che esse vengano accettate in attesa di...vi invitiamo anche a chiedere fuori Valle quello che sta succedendo. È chiaro che altre realtà dove la scuola è stata regionalizzata hanno potuto fare in modo diverso. Quando noi veniamo in quest'aula e diciamo che la regionalizzazione del corpo insegnanti sarebbe un passo importante per poter fare qui in Valle d'Aosta in modo migliore quello che fuori non viene fatto, vogliamo semplicemente dire che, per certe cose, per certe disposizioni, senza doversi attenere alle disposizioni nazionali, noi potremmo in Valle d'Aosta essere titolati a dire: "no, questa è un'ingiustizia" e allora fare ricomprendere all'interno della possibilità di partecipare ad un concorso - non di vincerlo - persone concedendo la possibilità di partecipare ad un concorso, persone che davanti ad un tribunale, spendendo soldi, spendendo tempo, spendendo anche dal punto di vista emozionale... Qui, avendo seguito un po' tutto l'iter di questa vicenda, ho tutta la documentazione di persone che effettivamente hanno avuto il coraggio di promuovere un ricorso per un'ingiustizia, lo hanno vinto e oggi vedono preclusa una possibilità di vita che chissà quando potrà di nuovo ripresentarsi. Sono persone che stanno anche insegnando a volte, però sempre in modo precario, senza una prospettiva di crearsi una famiglia. Quando parliamo di giovani, in certi casi parliamo di giovani che hanno passato i 30 anni e che vorrebbero anche farsi una famiglia, un mutuo, una casa e che invece non ne hanno la possibilità proprio perché sono ancora precari.

Assessore, è chiaro che il bando è già uscito, pertanto le chiediamo di illuminarci su quello che avete fatto intanto per verificare se non era possibile far rientrare queste categorie all'interno dell'ammissibilità senza escluderle d'emblée. Domandiamo soprattutto quali sono le vostre intenzioni, cosa avete intenzione di fare oggi che queste persone si stanno comunque iscrivendo, stanno portando le domande al concorso e si allega alla domanda il ricorso, accettano questa domanda dicendo: "beh, adesso vediamo cosa succede", e soprattutto se avete voglia di prendervi a cuore questa situazione di questi ragazzi e di queste ragazze che hanno l'esigenza di sapere se continuare ad investire il loro tempo e le loro energie nella scuola o abbandonare questo settore, cercando di rivolgersi ad un altro settore o ad altre prospettive. Le chiediamo, Assessore, quindi le motivazioni di tale scelta, se siano state messe in atto le dovute verifiche per vedere la possibilità di inserire questi suddetti titoli nel concorso e gli intendimenti per il futuro. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore Rini.

Rini (UV) - Grazie Presidente.

Ringrazio il collega Laurent Viérin, perché mi dà la possibilità di fare delle precisazioni, di entrare nel merito di quest'argomento, che è un argomento, che, come lei può ben immaginare, è stato fatto proprio oggetto di un'ampia discussione in seno della Sovrintendenza, soprattutto in fase di costituzione del bando stesso, ovviamente la situazione di queste persone ci sta particolarmente a cuore e capiamo perfettamente la loro posizione. Con un'unica risposta cercherò di rispondere ai quesiti che in parte lei ha anche già anticipato, anticipando le criticità di questa questione, di questa vertenza. Com'è ben noto, i requisiti per la partecipazione al concorso statale per i posti di docente sono aspetti di stato giuridico e pertanto quindi trovano un'applicazione totale, un'applicazione integrale anche in Valle d'Aosta le disposizioni statali in materia. Lei ha fatto un passaggio sul quale ritornerò dopo in merito alla regionalizzazione. Questo, come altri casi che abbiamo affrontato in altre occasioni in quest'aula, è un esempio di come con altri margini di movimento potremmo compiere scelte diverse.

Conseguentemente a quello che dicevo, quindi che si applicano forzatamente le disposizioni statali in materia, non è stata effettuata nessuna scelta in merito, non abbiamo margine di scelta in quest'argomento, in merito ai requisiti di ammissione previsti nei bandi regionali che devono - e non possono quindi - contenere gli stessi identici requisiti stabiliti dal MIUR nei corrispondenti bandi nazionali, fatta eccezione per il requisito della conoscenza della lingua francese. Qua abbiamo già avuto modo di dire come ovviamente noi per lingua straniera intendiamo la lingua inglese e ovviamente per la lingua francese nel nostro territorio - abbiamo avuto anche in altri settori modo di intervenire su questo - la questione è differente. La sentenza a cui fa riferimento nelle premesse l'interpellante riguarda l'inserimento nelle graduatorie di istituto, graduatorie che nello specifico sono utili solo per il conferimento delle supplenze e non sono utili invece per il conferimento e per la procedura concorsuale. Il giudice infatti ha ritenuto illegittimo il decreto ministeriale n. 353/2014 che disciplina l'inserimento nelle graduatorie di istituto e ne ha disposto la sua totale disapplicazione. In ogni caso, al di là di questo, che comunque è un elemento che va tenuto in considerazione, sappiamo bene che le sentenze fanno stato solamente tra le parti, ovviamente vige il divieto di estensione del giudicato.

Lei ha fatto due passaggi particolarmente interessanti: il primo che è l'avvertimento di quella che deve essere la nostra attività ora per quanto riguarda le domande da accettare. La Soprintendenza sta portando avanti un'analisi puntuale per analizzare la situazione nelle altre realtà. Noi faremo di tutto per tutelare gli interessi di questi soggetti, come abbiamo peraltro già avuto modo di dire e di sottolineare.

Ha poi fatto il passaggio sulla regionalizzazione. Più volte ne abbiamo parlato e anche su questo tema ci sarà un incontro in V Commissione, ma credo che la posizione, in particolar modo del gruppo politico di cui faccio parte, è ben nota e ovviamente per tutti questi aspetti potrebbe fornire, dare dei margini di movimento differenti. Abbiamo analizzato con la collega Certan in un paio di Consigli or sono altre situazioni di altri docenti che si trovano in situazioni anomale, che a ragion di logica dovrebbero essere risolte in altre maniere, ma purtroppo l'aspetto giuridico ce lo impedisce. Su quel tema ovviamente c'è la massima disponibilità per confrontarci e per vedere ovviamente con tutte le parti, sappiamo - e non possiamo negarcelo, collega - come le posizioni su quest'argomento siano anche e soprattutto nel mondo della scuola molto diverse. Ovviamente c'è la massima disponibilità, anche ovviamente di tenerla aggiornata sugli sviluppi in questo settore. Grazie.

Presidente - La parola al collega Laurent Viérin.

Viérin L. (UVP) - Grazie Presidente.

Non vorrei che la Sovrintendenza avesse già deciso, visto che questi ragazzi sono stati esclusi in prima battuta con una lettera del dirigente scolastico nel 2014, sono stati poi ricorrenti al Difensore civico, hanno vinto una sentenza sulle graduatorie d'istituto. Non vorrei che già la Sovrintendenza avesse interpretato che se si è stati reintegrati nelle graduatorie d'istituto, nulla ha a che vedere con questo concorso, lasciamolo decidere al tribunale. Visto che c'è aria di ricorso e visto che il ricorso, proprio per le motivazioni che lei ha espresso, non sarà probabilmente un ricorso solo regionale, ma sarà un ricorso contro la Regione e lo Stato, proprio perché c'è una sentenza del tribunale di Aosta e le disposizioni nazionali, noi gradiremmo, ripeto...Assessore, magari informatevi anche in altre Regioni, perché non è che questa cosa sta avvenendo, visto che non abbiamo regionalizzato...questi casi si stanno verificando in tutta Italia, o comunque in altre Regioni, poi, se vuole, le faccio anche avere le copie di ciò che sta succedendo...le domande vengono accettate in attesa di...quindi la verifica che dovete far fare agli uffici è che queste persone non vengano escluse, perché se poi vincono il ricorso, i danni li pagate voi, Assessore, e l'Amministrazione. L'URP sta accettando le domande con allegato il ricorso, quindi è tutto in regola, nel senso che loro allegano il loro ricorso con la sentenza che hanno vinto, dove si decretano certe cose. Fate una verifica e iniziate ad attivarvi se la volontà va nella direzione che lei diceva di fare tutto il possibile per tutelare queste persone, tutelare significa che queste persone vengono ammesse al concorso, avranno la possibilità di farlo, poi in base a come va il ricorso...se avrà esito negativo, giustamente voi avete seguito le disposizioni nazionali, tant'è che il ricorso è contro la Regione e le disposizioni nazionali. Sarà eventualmente il tribunale che vi dirà che era giusto escluderle, perché voi le avete escluse in base alla normativa vigente, o c'è una novità perché queste persone hanno vinto un ricorso contro le disposizioni nazionali e la circolare ministeriale citata nel bando e quindi avranno almeno la possibilità...sperando che i tempi siano collimanti e brevi, perché non ci sia poi un'illusione per queste persone, che le fai partecipare ad un concorso per poi depennarle quando magari hanno vinto questo concorso. Questo per dire che esistono ancora dei paradossi.

Noi siamo ancora legati a questo DPR del 1977, abbiamo approvato una risoluzione qui in Consiglio due volte, una volta nella scorsa legislatura, quando avevamo iniziato il percorso di regionalizzazione della scuola e una qualche mese fa all'interno di questo Consiglio. Sarebbe utile, Assessore, iniziare a mettere in moto questo tavolo di concertazione per iniziare questo percorso, perché se effettivamente la base, intesa come mondo della scuola, è d'accordo, perché non è che regionalizziamo se il settore non è d'accordo, però, a fronte di paradossi come questo, io credo che anche le sensibilità all'interno del mondo scolastico saranno probabilmente diverse e modificate, però ancora una volta siamo a rincorrere qualcosa che potrebbe o, meglio, avrebbe potuto essere bypassato, perché questa sentenza è un po' che c'è, con un percorso avviato.

È chiaro che lei, come me, avrà avuto modo di sentire queste persone e di parlarci, sono molto deluse dal sistema, perché il mondo scolastico in generale in Italia continua a dare illusioni e, quando sei quasi a posto con la stabilizzazione, esce un corso che tu non hai fatto e quindi non sei più abilitato. Allora ci inventiamo una nuova norma e quelli del secondo corso non sono più abilitati, poi arrivano quelli dell'ultimo minuto che passano davanti, poi si inventano di nuovo una norma. Noi, fino a prova contraria, abbiamo un'autonomia scolastica che è su una certa parte di competenza primaria, su un'altra abbiamo sempre esercitato le nostre competenze, una volta per tutte definiamo le regole e la nostra possibilità di autogoverno almeno per fare qualcosa in Valle d'Aosta, poi possiamo anche sbagliare anche qui, anzi sicuramente non faremo le cose perfette, ma almeno saremo consci di aver fatto qualcosa in Valle d'Aosta per i valdostani non sottostando a regole nazionali che non possono tenere conto delle nostre peculiarità: dall'ISEE fino all'ultima questione del concorso della scuola. Questo vale in ambito scolastico, in ambito sanitario per tutelare il nostro territorio, la nostra montagna e le nostre caratteristiche, se ancora abbiamo un minimo di spirito autonomista.