Objet du Conseil n. 1979 du 5 avril 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1979/XIV - Interpellanza: "Adozione di provvedimenti per il ricalcolo dell'ISEE delle persone affette da disabilità secondo i nuovi parametri individuati dalla sentenza del Consiglio di Stato".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 32 dell'ordine del giorno. La parola al collega Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Fortunatamente nel mese di febbraio del 2016 il Consiglio di Stato con una sentenza ha messo fine ad una querelle che durava ormai da anni e che riguardava l'inserimento nell'ISEE dell'indennità di accompagnamento delle pensioni corrisposte per motivi di invalidità. Una cosa che si è trascinata per anni, alla fine poi un comitato di cittadini ha fatto un ricorso al TAR del Lazio per ottenere una risposta, per sapere se effettivamente è giusto o meno che chi è già colpito da disabilità, chi già è in difficoltà per il fatto di percepire degli assegni che gli consente di sopravvivere debba inserire nell'ISEE anche questi assegni. Il Governo Renzi si è incaponito perché il TAR del Lazio ha dato ragione a questo comitato di cittadini e ha ricorso al Consiglio di Stato e fortunatamente il Consiglio di Stato, rifacendosi anche alla Costituzione italiana, ha detto che non è giusto.
Le Regioni quindi adesso si trovano a dover affrontare una situazione che è tutt'altro che semplice ed è di questo che vorrei parlare proprio per evidenziare il fatto che - e lo saprà bene l'Assessore Fosson - questo fa sorgere tutta una serie di problematiche di applicazione, di interpretazione perché, a quanto si è potuto sapere, anche a livello romano la questione non è ancora ben chiarita. Il problema è che alcune persone hanno fatto delle domande per ottenere dei contributi, per ottenere degli aiuti con la vecchia interpretazione, quindi hanno inserito nell'ISEE anche i redditi che adesso sono esclusi. Allora a che punto sono le domande che sono state presentate da queste persone? Bisogna applicare la vecchia normativa o la nuova? Io penso la nuova interpretazione del Consiglio di Stato. Per le persone che stanno presentando domanda adesso che cosa si sta facendo? Li si avvisa già che questi redditi non vanno inseriti o non li si avvisa? Perché effettivamente è stato riscontrato un generale disagio delle persone che non sanno bene che cosa fare. Allora non vorremmo arrivare al paradosso che magari chi è già stato colpito una volta, perché magari in precedenza non aveva potuto accedere ad alcuni aiuti in quanto anche questi redditi concorrevano a formare il limite oltre il quale non avevano diritto alle agevolazioni, fosse ulteriormente penalizzato anche adesso. Ecco perché nell'interpellanza, oltre a chiedere alcune questioni che sono legate all'applicazione, alla nuova interpretazione, sulle domande già presentate, su quelle che saranno presentate e su quelle che sono in corso di istruttoria, si chiede all'Assessorato uno sforzo per far sì che al più presto si possa sanare una situazione che fino adesso - e lo dice la sentenza del Consiglio di Stato - con l'applicazione della vecchia interpretazione ha penalizzato in maniera incostituzionale persone che già per le loro condizioni di disabilità sono costrette in situazioni che sono tutt'altro che facili da affrontare.
Presidente - La parola all'Assessore Fosson.
Fosson (UV) - Grazie.
Questo tema era nell'aria da tempo. "Quanti sono i cittadini valdostani affetti da disabilità che attualmente hanno presentato istanze con il calcolo dell'ISEE effettuato secondo la vecchia interpretazione penalizzante": nell'area della disabilità al momento le domande presentate a partire dal 1° gennaio riguardano i nefropatici, per i quali era prevista una scadenza al 31 marzo e ammontano a 28 unità. Per quanto riguarda i contributi relativi a progetti alternativi all'istituzionalizzazione, ovvero i contributi per le badanti, a partire da gennaio sono pervenute 56 domande. Per i contributi per il pagamento di rette in strutture socio-assistenziali, socio-sanitarie e riabilitative si registra 1 sola nuova domanda, 14 rinnovi mentre su altri 2 si sta attendendo la DSU. Naturalmente a questi numeri devono aggiungersi le domande di inserimento in strutture per persone anziane, la cui gestione è in capo alle Unité.
"Se sono sorti diritti di credito nei confronti dell'Amministrazione regionale da parte di coloro che sono stati penalizzati dal computo dell'ISEE...": come lei ha detto, non c'è ancora una situazione chiara, nel senso che nessun diritto di credito al momento è esigibile da parte dell'utente nei confronti dell'Amministrazione regionale. Le disposizioni relative all'applicazione della sentenza e quindi le modifiche da apportare agli indicatori sono in via di definizione da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il Ministro Poletti in persona ha assicurato che il legislatore darà agli enti erogatori dei contributi con gli strumenti giuridici necessari a garantire la non retroattività delle nuove disposizioni, in modo da evitare ricadute dannose. Ha promesso che a questo seguirà una delibera con un'indicazione precisa.
"Se attualmente nella presentazione dell'ISEE per ottenere contributi e provvidenze varie da parte dell'Assessorato gli aventi diritto sono avvisati delle nuove modalità": questo punto è importante e gli utenti sono stati avvisati fin dalla data di pubblicazione della sentenza delle nuove modalità di calcolo dai CAF (Centri di Assistenza Fiscale), che hanno comunque inserito l'aggiuntiva agli indicatori solo fino al 29 marzo, data in cui l'INPS ha ufficialmente sospeso il computo di queste indennità all'interno degli stessi indicatori.
"Se è intenzione da parte dei competenti uffici dell'Assessorato della sanità di provvedere mediante avviso agli aventi diritto, per le pratiche in istruttoria, ai fini dell'effettuazione degli atti necessari al ricalcolo dell'ISEE...": il nostro gruppo di coordinamento dell'ISEE da giorni ha pianificato una serie di incontri di informazione rivolta sia agli operatori regionali che agli Enti locali, che partiranno con un incontro pubblico che si terrà il giorno 12 aprile presso la Cittadella dei giovani alle 18,30 alla presenza dei rappresentanti del Coordinamento CAF Valle d'Aosta, dei rappresentanti del CELVA e dei dirigenti che sovraintendono alle varie misure di aiuto in materia di casa, istruzione, contrasto alla povertà e non autosufficienza. Tali incontri servono a spiegare alla popolazione valdostana quali sono le novità introdotte recentemente, ma anche quali e quanti tipi di ISEE si possono presentare rispetto alle varie prestazioni di cui necessita e quali sono le modalità per l'ottenimento dell'indicatore della situazione economica equivalente e i tempi per il suo rilascio anche in relazione alle scadenze delle varie amministrazioni. Sarà poi cura di quest'Assessorato, del Coordinamento tra i vari Assessorati, del CELVA e del Coordinamento CAF effettuare le opportune comunicazioni a mezzo stampa. Il meccanismo quindi si è messo in moto, c'è ancora il problema della restituzione, ma soprattutto si aprono delle nuove indicazioni e bisogna rivedere le soglie per i disabili, perché l'ISEE ristretto, giustamente attribuito ai disabili, determinerà il cambiamento di molte cose.
Presidente - La parola al collega Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Mi pare che l'Assessorato si stia già muovendo nella direzione giusta. Purtroppo quando l'Assessore parla delle promesse del Ministro Poletti, che è lo stesso che ha voluto impugnare al Consiglio di Stato la sentenza del TAR del Lazio per non riconoscere ai disabili questo diritto, mi fa un po' sorridere, dato che è lo stesso Ministro che era a cena con i Signori Buzzi e Carminati, quello certo non contribuisce a dare fiducia...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...no, non c'era l'Assessore Fosson. Spero che comunque questo contribuisca a dare una certezza e in questo momento è importante che da parte dell'Assessorato ci sia comunque un canale di comunicazione con gli utenti, perché, al di là di tutto, forse fino adesso qualcosa è mancato perché si è notato del disorientamento tra le persone che accedevano a queste agevolazioni che avevano letto della sentenza, ma non sapevano bene poi gli effetti pratici della sentenza sulle loro pratiche.
