Objet du Conseil n. 1975 du 5 avril 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1975/XIV - Interpellanza: "Individuazione di ulteriori misure strutturali per l'eliminazione delle criticità sulla qualità dell'aria".
Follien (Presidente) - Punto n. 30 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Roscio.
Roscio (ALPE) - Grazie Presidente.
Ritorniamo ancora una volta a parlare di qualità dell'aria, come diverse volte abbiamo già fatto come gruppo ALPE. Prendiamo proprio lo spunto dal fatto che ad oggi vi è questa nuova bozza del Piano dell'aria per il prossimo decennio 2016/2025, ma comunque già in precedenza, in ottemperanza agli obblighi che derivano dalle direttive europee, dalle leggi nazionali e anche da leggi regionali, in particolar modo dalla legge n. 2/2007, c'era un vecchio Piano dell'aria per il periodo 2007/2015 che contemplava tutta una serie di azioni, ovviamente per ottenere il risultato non solo di mantenere la qualità dell'aria, ma anche di migliorarla e risanare le situazioni in cui vi erano dei problemi.
Ad oggi la qualità dell'aria, soprattutto nel fondovalle, nelle zone più densamente abitate, continua ad avere delle criticità e quando le condizioni meteo sono avverse, specialmente nei mesi invernali, vi sono degli accumuli, tant'è vero che sui giornali in maniera periodica vi sono gli allarmismi e c'è anche una certa apprensione nella popolazione. Nel momento in cui vi è un cambiamento e c'è un po' di vento o un po' di pioggia si dimentica tutto, mentre invece l'ottica del Piano aria dovrebbe essere quella della programmazione corretta di azioni strutturali, azioni che, diluite nel tempo e programmate, diano proprio dei risultati concreti.
Per fare alcuni esempi, nel vecchio piano, che oltretutto è qualcosa di veramente molto trasversale perché va a toccare i trasporti, le attività produttive, l'energia, addirittura anche l'agricoltura interessando poi tanti Assessorati diversi, diventa difficile capire in capo a chi sono le competenze e dare poi concretezza alle azioni che vengono scritte. Nel vecchio piano vi è tutta una serie di azioni che vale la pena ripercorrere, per esempio quello del sistema tariffario, la Carte de transport, quindi mettere in piedi un sistema di Carta dei trasporti che valga su tutto il territorio regionale, che è presente nell'attuale bozza di piano, ma che c'era già nella vecchia versione.
La domanda che noi ci facciamo è se poi vi è veramente la concretezza, perché se dal 2007 ad oggi c'era l'idea di introdurre una Carta dei trasporti, possibile che bisogna reintrodurla per arrivare al 2025 ad averla? Non solo, per esempio il rinnovo tecnologico del parco circolante c'era dal 2007, se viene riprorogato; la diffusione, l'utilizzo di combustibili gassosi in alternativa ad altri combustibili era presente già nella vecchia edizione, e ancora oggi siamo qui a parlare per cercare di andare verso combustibili meno inquinanti. Potrei andare avanti ancora, perché le azioni sono innumerevoli. Vi sono anche alcune cose che sono state inserite, e questo proprio riguarda il caso dell'agricoltura, perché anche l'agricoltura, soprattutto con gli abbruciamenti delle sterpaglie in certi periodi, contribuisce ad essere un fattore di pressione sull'aria, tema abbastanza delicato, non di semplice risoluzione o, meglio, introdurre degli obblighi in quel senso potrebbe forse fare danni peggiori che non le intenzioni che si vorrebbero perseguire.
Noi oggi chiediamo innanzitutto se sono state studiate altre iniziative oltre a quelle presenti nella bozza di piano e che vorrebbero dare concretezza agli obiettivi presenti. Chiederemmo anche all'Assessore di venire a relazionare in commissione proprio perché lo scopo è che quanto sta scritto nel piano non rimanga lettera morta, il classico "brodo per i morti" per cui a tante belle parole ci sono gli intenti ma poi alla fine non si fa nulla, sicché ci dovremmo trovare qui nel 2026 a fare l'ulteriore aggiornamento del piano per arrivare al 2035, rimettendo dentro tutta una serie di cose che, sinceramente, noi non vorremmo più, ma non perché non ci siano più, bensì perché sono già state realizzate. Grazie.
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Bianchi.
Bianchi (UV) - Grazie Presidente.
Fornirò una risposta complessiva per quanto riguarda i quesiti n. 1 e n. 2 dell'interpellanza, e cioè: "se sono allo studio ulteriori azioni di piano strutturali volte a eliminare le criticità persistenti sulla qualità dell'aria" e "se intende fornirne una relazione dettagliata in sede di commissione consiliare". Innanzitutto, in riferimento a quanto emerso nel corso dell'ultimo Osservatorio sulla qualità dell'aria che si è riunito l'8 marzo - quindi stiamo parlando di circa un mese fa - in base ai dati illustrati da ARPA Valle d'Aosta sull'andamento dei principali inquinanti sulla nostra regione, non si rilevano ad oggi particolari criticità relative ai superamenti dei limiti normativi.
Nella prefazione dell'interpellanza voi parlate del permanere di criticità. A mio avviso, invece, la programmazione che c'è stata sulla qualità dell'aria negli anni passati con il vecchio piano, che è scaduto a fine 2015, e che oggi stiamo rivedendo e verrà discusso di qui a poco, è stata sicuramente buona proprio perché vi sono stati dei miglioramenti consistenti, e lo dicono i dati.
Analizzando i dati della rete di monitoraggio regionale relativi all'anno 2015, anno peraltro caratterizzato da un inverno con scarse precipitazioni, si sono registrati solo 14 superamenti del limite giornaliero per le polveri pari a 50 microgrammi/metri cubi. Nelle stazioni di fondo urbano il limite è di 35 superamenti e la media annua è pari a 20 microgrammi/metri cubi. Tali valori, oltre ad essere al di sotto dei limiti normativi, evidenziano anche un andamento decrescente rispetto agli anni precedenti. Era un po' quello che le dicevo, abbiamo pianificato, e quindi si vedono i miglioramenti. Fermo restando che non sussistono ad oggi particolari criticità, le azioni riportate nel nuovo Piano aria sono comunque volte al miglioramento o quanto meno al mantenimento della qualità dell'aria. Il nuovo Piano aria, per il quale a breve si concluderà la procedura di VAS - non vorrei sbagliarmi, dovrebbe essere oggi la data di chiusura di procedura - nel corso della quale ha avuto luogo la pubblicazione sul web regionale della bozza di piano, come previsto dalla normativa ha individuato, come il precedente, tutta una serie di misure che agiscono sui principali fattori di emissione (traffico, riscaldamento domestico, attività produttive).
Proseguono inoltre tutte le attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini proprio finalizzate a migliorare la conoscenza dello stato della qualità dell'aria e a valutare l'impatto di sorgenti e di emissioni specifiche. Per l'attuazione dei singoli interventi verranno coinvolti diversi Assessorati (questo, come diceva lei, è già stato fatto e verrà fatto in futuro), del territorio e ambiente, delle attività produttive, energia e politiche del lavoro, del turismo, sport, commercio e trasporti, dell'agricoltura e risorse naturali, i Comuni (perché sicuramente si dovrà andare in quella direzione) e chiaramente l'ARPA.
Il piano prevede inoltre una fase di monitoraggio nel corso del quale verrà valutato il livello di attuazione dei singoli interventi, in maniera che ogni singolo intervento ci dica chiaramente qual è l'obiettivo e se è migliorativo o meno, al fine proprio di determinare gli effetti in termini di riduzione delle emissioni e delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera, in rapporto anche alle risorse impiegate.
Infine, una volta pervenuto il parere di VAS, la struttura competente procederà con gli eventuali aggiornamenti del piano in funzione dei pareri pervenuti nella fase di consultazione e, in seguito, presenterà il testo definitivo all'attenzione del Consiglio regionale, ma chiaramente prima in III Commissione. Mi sento pertanto di dire che entro la fine del mese di aprile possiamo arrivare con tutta la documentazione, in modo che la commissione possa fare le valutazioni del caso.
Grazie.
Si dà atto che dalle ore 12.40 assume la presidenza il Vicepresidente Rosset.
Rosset (Presidente) - La parola al Consigliere Roscio.
Roscio (ALPE) - Grazie Presidente.
Grazie Assessore per l'illustrazione di quello che è stato fatto e di quello che si sta facendo ancora adesso. Mi consenta però di non essere perfettamente d'accordo sul fatto che non esistano delle criticità. Se è vero che i dati dicono che la qualità dell'aria sta migliorando e il trend è positivo, è altrettanto vero che in maniera puntuale e anche ricorrente, soprattutto nei mesi invernali, vi sono dei momenti in cui le criticità si manifestano e permangono, nel senso che un altr'anno ritorneranno daccapo se non si dà quella concretezza che noi vorremmo. Al di là di questo, ben venga l'illustrazione alla commissione, perché forse è lì che si possono fare gli approfondimenti per cercare di capire che alcune misure, come per esempio quelle relative al contenimento delle emissioni dovute all'agricoltura, possono trovare attuazione, poiché un conto è dire che l'agricoltura contribuisce per le polveri - peraltro inquinanti e pericolose - ad essere un fattore di pressione significativo sull'ambiente, ma poi bisogna vedere come fare in modo che questo si possa realizzare, perché sennò io scrivo qualcosa che è molto bello da vedere ma che alla fine rimane lettera morta.
Altra questione - e noi vogliamo sollecitare anche su questo aspetto - è che se anche non ci sono situazioni gravi come in altre zone, non dobbiamo accontentarci del minimo sindacale per cui se ci sono solo 14 superamenti del livello previsto dalla legge possiamo stare tranquilli. Forse dobbiamo anche puntare ad alzare un po' l'asticella e le aspettative, proprio perché se quello che si vuole veicolare è che la qualità dell'aria sia buona in Valle d'Aosta per cui vi sono anche dei motivi per venire in Valle d'Aosta, non vedo perché non dobbiamo puntare ad avere un livello eccellente. Noi vogliamo sollecitare questo: dare concretezza e puntare su un qualcosa che sia più del minimo sindacale. Grazie.
