Objet du Conseil n. 1945 du 22 mars 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1945/XIV - Approvazione di mozione: "Istituzione di un tavolo di lavoro per coordinare gli orari scolastici e di trasporto per l'anno scolastico 2016/2017".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 36 dell'ordine del giorno. La parola al collega Roscio.
Roscio (ALPE) - Grazie Presidente.
Per una breve illustrazione in quanto l'iniziativa è abbastanza semplice, è abbastanza chiara e oserei dire è anche un'iniziativa di buon senso che forse è il caso di soffermarsi a fare una riflessione visto che il problema è riconosciuto e non di semplice soluzione.
Nelle premesse noi richiamiamo due leggi importanti: una sull'autonomia organizzativa delle scuole, che è un caposaldo, per cui le scuole possono regolare per questioni didattiche i tempi di insegnamento delle singole discipline, adeguando i tempi di apprendimento degli allievi e dall'altro canto c'è la legge sul trasporto pubblico di cui si è discusso anche recentemente in Commissione sulle difficoltà che ci sono e che caratterizzano credo un po' tutte le vallate laterali. In quel caso si era parlato della Valle di Champorcher nello specifico, ma penso che tutte le realtà dove i numeri sono ridotti hanno queste difficoltà di far coincidere le esigenze di chi proviene dalle valli con gli orari scolastici e alla fine con il tempo libero e la qualità della vita dei ragazzi e delle loro famiglie. Siccome questo è emerso ed è diventato particolarmente evidente, date le ristrettezze delle risorse, ma dall'altro lato noi crediamo che ci sono dei servizi che sono essenziali per chi vive in montagna e sono l'istruzione da un lato, ma anche il trasporto, sono dei diritti che tutti i cittadini dovrebbero avere garantiti. Ovviamente il problema noi riteniamo che sia un problema complesso, quindi non si può uscire da un problema complesso con atti di forza o con idee estemporanee. Noi quindi riteniamo che sia opportuno e anche urgente mettere intorno ad un tavolo tutti i soggetti che sono interessati da queste problematiche e costituire un tavolo per vedere di riuscire a trovare delle soluzioni concrete, che si possano già realizzare all'inizio del prossimo anno scolastico, perché è un problema che si ripete da anni e che forse, mettendo intorno ad un tavolo tutti, si può riuscire a trovare quella sintesi e quel cedere delle proprie posizioni per riuscire a dare qualcosa di migliore a tutti. Grazie.
Presidente - La parola al collega Laurent Viérin.
Viérin L. (UVP) - Merci Monsieur le Presidént.
Con quest'iniziativa si va a chiedere di una questione che sembra in teoria molto semplice, ma che nella pratica pone spesso dei problemi, cioè la collimanza fra gli orari dei mezzi pubblici e gli orari scolastici. Lo ricordava bene il collega Roscio, con tutto il rispetto dell'autonomia scolastica, con tutti i crismi di un'organizzazione che è separata, da un lato, sui trasporti, dall'altro sulla parte scolastica, quando si studiano i piani dei bacini traffico, quando si studiano tutti gli orari, sistematicamente ci chiediamo da amministratori se non siamo in grado di mettere un tecnico - non vogliamo che l'Assessore salga sul pullman - che vada a provare una volta prima di dare attuazione a tutti gli orari che sono stati definiti per vedere se effettivamente un ragazzo che, per esempio, parte da Gressoney ha la coincidenza a Pont-Saint-Martin per andare a scuola Verrès, piuttosto la questione di Champorcher che abbiamo affrontato in Commissione poche settimane fa. Al di là dei genitori che hanno portato le loro rimostranze, al di là di tutto ciò che può succedere sul nostro territorio, è proprio una questione a monte di organizzazione, perché gli orari scolastici bene o male si conoscono, quindi il fatto di avere un tavolo di lavoro che coordini gli orari scolastici di trasporto per il prossimo anno scolastico sembra il minimo, è un qualcosa che non si dovrebbe neanche fare, ma che chiediamo proprio perché sembra un assurdo che, con tutto l'apparato amministrativo che abbiamo, non si riesca effettivamente a superare quelle che sono spesso piccole difficoltà. L'appello agli Assessori competenti quindi è proprio quello di migliorare questi disservizi.
Sappiamo che ci sono questioni anche comunali, che poi si interfacciano, non sarebbe male riuscire in questo tavolo a ragionare anche sulla questione dei mezzi di trasporto comunali. Questa è un'altra vicenda annosa. Non abbiamo bisogno di scomodare il caso di Saint-Marcel, ma con tutte le frazioni alte del Comune, finché il Comune garantisce un certo tipo di scelta politica, cioè lo scuolabus, il disservizio di tutte le frazioni alte per portarle, con tutti i problemi anche lì di orari tra quelli che fanno magari certe scuole e altre che hanno altri orari, perché hanno altre scuole...quindi il tavolo regionale e eventualmente - quello lo valuterete - anche di fare una ricognizione di tutti i mezzi di trasporto e dei servizi di trasporto nei Comuni che devono garantire ai ragazzi almeno la possibilità di avere i mezzi di trasporto e poi che questi diano loro la possibilità di arrivare a scuola in orario. Siamo quindi arrivati, per usare la parafrasi dei "mali estremi estremi rimedi", proprio a pensare questo tavolo di lavoro proprio perché probabilmente questo darebbe la possibilità di fare il punto sulla situazione degli ordini scolastici, che siano poi delle scuole di base, l'infanzia e tutto ciò che è invece il sistema scolastico regionale con i mezzi di trasporto regionali. Grazie.
Presidente - La parola al collega Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Faccio solo due considerazioni in più su questa mozione che abbiamo presentato e che i colleghi Roscio e Viérin hanno già ben illustrato e motivato.
Più volte in quest'aula, in questi anni ho cercato di sollecitare le scelte di natura politica per chi ha scelto di vivere in montagna, una scelta di vita e quindi noi pensiamo che tocchi a noi trovare delle soluzioni migliori per poter garantire i trasporti e la possibilità di scelta, di conseguenza di mettere insieme il percorso scolastico, la formazione, questa mozione va proprio in quella direzione. Siamo a fine marzo, abbiamo qualche mese davanti. Mettiamo tutta l'intelligenza attorno ad un tavolo, tecnica soprattutto, ma oggi quello che è più importante è che, dal punto di vista politico, ci sia la volontà di trovare le soluzioni migliori, perché per chi fa veramente una scelta di vita di rimanere nei nostri luoghi nelle vallate laterali, soprattutto quelli più distanti, dobbiamo garantire se non le pari condizioni - le pari condizioni non ci sono - quanto meno trovare le soluzioni migliori per garantire comunque la possibilità di scegliere il percorso formativo e, dall'altra parte, collimare il trasporto pubblico per non farli alzare alle sei del mattino per arrivare magari alle otto nella sede prestabilita o comunque scelta nel percorso formativo. Non è una banalità, ve lo assicuro, ve lo dice una persona che ha fatto una scelta di vita di rimanere in montagna e, di conseguenza, cerchiamo di garantire questi servizi alle future generazioni, che sono quelle che potranno dare gambe e corso comunque a mantenere vive le nostre vallate laterali. Grazie.
Presidente - Siamo in discussione generale, qualcun altro chiede la parola? Non ci sono richieste, chiudo la discussione generale. Per la replica, la parola all'Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente.
Riteniamo che questa mozione sia assolutamente in linea con la discussione che abbiamo avuto in IV Commissione, parlando di una raccolta di firme sull'asta di Champorcher. Sicuramente questo problema - ed è stato detto da coloro che hanno presentato la mozione - è apparentemente molto semplice, ma di fatto deve mettere sul tavolo tutta una serie di prerogative e avere un intento comune di far convergere su degli orari e su delle organizzazioni che possono essere condivise. Lo porto solo a titolo di esempio: l'Istituzione scolastica Abbé Prosper Duc di Châtillon dal prossimo anno scolastico, quindi parliamo di una programmazione 2016-2017 vuole fare la settimana corta, quindi nessuna lezione di sabato, per cui nell'ambito di quest'organizzazione prevede una serie di eventi pomeridiani, però poi vai a vedere i rientri pomeridiani, per esempio, dell'Istituto salesiano Don Bosco e ti accorgi che i rientri pomeridiani non sono gli stessi, hanno degli orari diversi e delle tempistiche diverse. Io quindi ritengo che quest'impegno sia assolutamente interessante. Ora non lo so perché il tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati è lasciato aperto, quindi in questo tavolo di lavoro se ci fosse anche una rappresentanza del Consiglio, adesso potrebbe essere all'interno della IV Commissione qualcuno che vuole partecipare a questo lavoro, o questo gruppo di lavoro farlo all'interno della IV Commissione, decidete voi, però credo possa essere interessante avere una condivisione rispetto a questo. Per noi va bene l'impegno, poi magari la definizione della composizione di questo tavolo la possiamo lasciare anche nell'ambito della IV Commissione, dove decidiamo. Per noi quindi è un voto favorevole.
Presidente - La parola al collega Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Accettiamo la proposta che ci viene fatta nei modi e nei metodi, decidiamolo anche in IV Commissione. Cercate di organizzare dal punto di vista tecnico il tavolo di lavoro e poi in IV Commissione affiancheremo il tavolo di lavoro eventualmente con chi darà la disponibilità all'interno della IV Commissione a che le forze siano rappresentate. Non andiamo ad emendare la mozione a questo punto, ma daremo gambe all'interno della Commissione. L'obiettivo da subito quindi è che parta il tavolo tecnico e poi affiancheremo con un gruppetto comunque di Commissari della IV Commissione.
Presidente - Grazie collega. Possiamo quindi procedere alla votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità.
