Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1940 du 22 mars 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1940/XIV - Interpellanza: "Individuazione della destinazione d'uso per l'alienazione dell'immobile denominato "Palazzo Narbonne" in comune di Aosta".

Rosset (Presidente) - Punto n. 31 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, chiede la parola il Consigliere Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Lo scorso mese di febbraio questo Consiglio ha approvato un piano di dismissioni. Abbiamo discusso - il nostro gruppo, il gruppo ALPE - non tanto sui beni che sono stati inseriti all'interno di questo piano di alienazioni, ma abbiamo discusso soprattutto su come il Governo regionale intende alienare, vendere questi beni non più utilizzati. Al di là delle normative che ben conosciamo, quali sono le possibilità, come si può alienare un bene, quindi gradiremmo avere da parte dell'Assessore non tanto una risposta di natura tecnico-normativa, perché ben conosciamo i modi in cui l'ente pubblico può alienare i suoi beni, ma gradiremmo sapere dall'Assessore competente, facendo proprio un esempio: il Palazzo Narbonne - un palazzo impattante che ha una metratura di circa 3000 metri quadri fuori terra e circa 700 metri quadrati entroterra -, quindi stiamo parlando di un bene pesante, importante, come intende alienarlo, con quale destinazione: destinazione commerciale o residenziale o ricettiva. Vorremmo sapere soprattutto se il tutto è già stato concertato con l'Amministrazione comunale di Aosta, se n'è a conoscenza, se sa cosa state facendo, se la mano destra sa cosa fa la mano sinistra e in che maniera pensate di alienare in questo caso l'esempio che abbiamo citato: il Palazzo Narbonne. Grazie.

Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Perron.

Perron (UV) - Merci Monsieur le Président.

La première procédure administrative dont devront se charger les bureaux consiste à demander l'élimination de la destination obligatoire de l'immeuble à accueillir des bureaux publics. Compte tenu du fait - et vous le connaissez mieux que moi - qu'à Aoste se trouvent plusieurs édifices dont la destination actuellement est incompatible avec leur aliénation, les demandes d'élimination de ce type d'obligation seront présentées conjointement et concerneront ces immeubles dans leur ensemble. Cette procédure a été établie de concert - ce sont les réponses que vous me demandiez - avec les bureaux chargés de l'urbanisme de la Commune d'Aoste.

Quant à la destination du Palais Narbonne, comme j'ai eu l'occasion de le réaffirmer à maintes reprises, celle-ci ne peut pas être décidée de manière autonome par la Région, dans le sens que les destinations des immeubles sont prévues par le plan régulateur et sont de ressort de chaque administration communale. La Région dans ce cas spécifique donc n'imagine pas de vouloir influencer le marché de l'immobilier en mettant en vente un nombre d'immeubles à usage d'habitation, commercial ou d'hébergement, supérieur aux besoins de la ville d'Aoste. Ce n'est pas là notre intention, ce n'est même pas une opération qui est de notre exclusif ressort, donc le dialogue avec la Commune d'Aoste a déjà commencé pour établir les modalités d'action, ensuite pour définir de façon précise les procédures administratives à engager en fonction des types de variantes nécessaires, dans le sens que vous connaissez comme moi qu'il y a une procédure différente selon qu'il s'agisse de variantes substantielles ou non.

Cela dit, le travail, comme j'ai dit avec la Commune d'Aoste, qui a déjà commencé, portera sur la définition des possibilités concrètes de transformation de ce bâtiment. Apres avoir éliminé donc l'obligation de destiner celui-ci à accueillir des bureaux publics, seront à nouveau en vigueur les destinations qui sont prévues par le plan régulateur, c'est-à-dire usage d'habitation, usage commercial, usage d'hébergement. Tout cela se concrétisera dans le cadre de la concertation avec la Commune d'Aoste, donc nous établirons de concert avec la Commune la destination la plus adapte, la plus opportune pour la ville d'Aoste.

Président - Merci Assesseur. Pour la réplique, la parole au Conseiller Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Ruberò qualche secondo per una piccola replica, perché l'Assessore Perron non ci ha detto grandi cose. Avete voluto portare il piano dismissioni perché tutto doveva essere fatto in fretta, perché l'obiettivo era quello di essere più rapidi e dopo un mese ad oggi nessuna concertazione ancora è stata fatta con il Comune di Aosta, le cose che mi ha detto sono cose che sapevamo indubbiamente, come le avevo già anticipato nelle premesse. Immaginavo che ci fosse stato qualche passo in più, collega Perron, nel senso che, oltre a togliere il vincolo - quella è una procedura di natura amministrativa, come lei sa -, immaginavamo che ci fosse già stato quanto meno un incontro, se non con la Giunta, con il Sindaco Centoz, per sapere cosa intendete farne del Palazzo Narbonne. So perfettamente che, nel momento in cui si modifica il vincolo, la destinazione degli uffici per l'utilizzo pubblico, il tutto riprende il piano urbanistico della città di Aosta. Vi è il rammarico che avete voluto portare un piano subito in discussione in Consiglio regionale e ad oggi non state praticamente facendo nulla su questo. Probabilmente i problemi sono altri per il Comune di Aosta e per voi. Peccato, perché, da una parte, cercate di mettere in campo delle azioni e delle idee, dall'altra, non date gambe o magari non avete ancora deciso quali sono le necessità della città di Aosta.

Il nostro obiettivo era solo quello di capire cosa avete fatto in questo mese e mezzo. Il dato che registriamo, collega Perron, qual è? Aspetteremo gli incontri che farete il prima possibile con la Giunta Centoz e deciderete che cosa fare del Palazzo Narbonne. Comunque, ritorneremo in aula su questi temi, che per noi sono dei temi importanti. Probabilmente ad altri queste cose non interessano, dal nostro punto di vista, impattano non poco sulla città di Aosta. Grazie.