Objet du Conseil n. 1927 du 22 mars 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1927/XIV - Interpellanza: "Tempistica per la realizzazione dell'intervento di ristrutturazione del Liceo Bérard ad Aosta".
Follien (Président) - Point n° 19 de l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au Conseiller Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Torniamo su un argomento più volte discusso in questi ultimi mesi: quello della programmazione del come ristrutturare il patrimonio pubblico a destinazione edilizia nella città di Aosta. L'obiettivo della nostra iniziativa indubbiamente è quello di capire, anche a seguito delle ultime dichiarazioni che lei, Assessore Baccega, ha fatto in questo Consiglio dicendo che l'ex "scuola polmone" di Tzamberlet sarà una scuola a tutti gli effetti per sempre. Quindi tutto il cronoprogramma approvato negli ultimi cinque, sei anni era stato costruito sulla possibilità proprio di utilizzare questa nuova scuola polmone per ristrutturare tutte le altre scuole di proprietà pubblica a destinazione scolastica, per ristrutturare il patrimonio all'interno della città di Aosta. È cambiata la strategia, è cambiata la programmazione, probabilmente è cambiato il percorso anche a seguito delle sue risposte che ci ha dato in quest'aula solo due settimane fa, tanto è vero che ci ha detto che i ragazzi saranno spostati dal "Maria Adelaide" nella scuola polmone in via Chavanne, ma per adesso non abbiamo alcuna idea, nessun cronoprogramma, nessuna questione valutata in questi mesi di cosa faremo del Maria Adelaide, perché oggi abbiamo deciso così. In pochi giorni si è invertita una rotta, una programmazione che andava avanti da circa sei anni.
Preso atto di questo cambio di rotta, per quanto riguarda il Maria Adelaide le idee sono poche, anzi nessuna, per adesso starà lì fermo, sappiamo che nel momento in cui partono le idee, soprattutto nel pubblico, i tempi sono abbastanza lunghi; gradiremmo invece sapere cosa intendete fare per quanto riguarda il Liceo scientifico "Bérard". Chiediamo al collega Baccega di farci conoscere se sia già stata ultimata la progettazione relativamente alla ristrutturazione del Liceo Bérard con sede in via Conseil des Commis ad Aosta, quali siano i tempi di realizzazione dell'intervento, i relativi costi e gli intendimenti in merito. Grazie.
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Baccega.
Baccega (SA) - Grazie Presidente.
Torniamo a parlare di scuole, collega Chatrian. Non pensavo di aver fatto una rivelazione così importante la volta scorsa: era una rivelazione che stava negli atti e nelle cose, perché se è chiaro che andiamo ad investire 20 milioni in una scuola importante, moderna, efficiente, sufficientemente pronta ad ospitare dal punto di vista didattico, è evidente che si vada nella direzione di fare un investimento che possa durare 60-70 anni. Al di là di questo, le anticipo che noi stiamo predisponendo per la Giunta, insieme alla collega Rini, una delibera quadro che chiarirà tutti gli interventi che nei prossimi anni verranno fatti nei vari istituti. Noi partiamo da un dato di fatto: abbiamo 5 istituzioni scolastiche suddivise in 13 sedi differenti ed è assolutamente inaccettabile. Vogliamo riportare presumibilmente dal 2020 le 5 istituzioni in 5 edifici ben definiti, affinché dal punto di vista didattico i nostri studenti possano avere una maggiore facilità nell'affrontare la loro scolarità.
Per quanto riguarda il Liceo "Bérard" di Aosta è stato acquisito, quindi rientra in quel piano che lei vedrà nella delibera che la Giunta approverà, una delibera di indirizzo che sarà molto chiara. E' stato acquisito il progetto definitivo relativo alla manutenzione straordinaria e all'adeguamento alle normative di sicurezza all'interno del Liceo scientifico sito in avenue du Conseil des Commis, 36 e ad Aosta. Gli uffici hanno proceduto alla verifica tecnico amministrativa dello stesso, alla quale sono state fornite le necessarie indicazioni ai progettisti incaricati per l'adeguamento degli elaborati alle prescrizioni fornite dall'USL. Non appena le stesse saranno recepite, il progetto sarà sottoposto all'approvazione della Giunta regionale. Per la realizzazione dell'intervento, il cui importo netto dei lavori è stimato in circa 3,8 milioni di euro, si prevede una durata di quattro anni essendo previsti tre diversi lotti funzionali di intervento che, sulla base di quanto indicato nella relazione del progetto definitivo agli atti, prevedono quanto segue: tempi per l'esecuzione del primo stralcio 15 mesi, tempi per l'esecuzione del secondo stralcio 15 mesi, tempi per l'esecuzione del terzo stralcio 15 mesi. Quindi la tempistica stimata in quattro anni può essere realistica qualora si accorpassero i lotti II e III in un unico intervento, come si sta cercando di fare sulla base delle risorse a disposizione. Questo è quanto lei chiedeva nella sua interpellanza.
Le assicuro che la delibera che stiamo predisponendo per definire tutto l'indirizzo rispetto agli istituti superiori della città di Aosta farà ancora più chiarezza rispetto a quanto io ho affermato in questi interventi, quello di 15 giorni fa e quello attuale. Grazie.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Chiederei una cortesia al collega Baccega: se gentilmente può illustrarci in commissione la delibera di Giunta prima di approvare il nuovo piano in essa contenuto. Noi gradiremmo comunque conoscere e capire il nuovo piano dei prossimi cinque o dieci anni. Ringrazio il collega Baccega per le risposte che ci ha dato, quindi il Liceo Bérard è in programmazione, la sua ristrutturazione è programmata, i tempi sono quelli che lei ci ha appena fornito.
Buona parte della sua maggioranza non era a conoscenza di questa nuova idea che avete messo in campo da pochi giorni o da poche settimane, poco importa, le assicuro che buona parte del Consiglio comunale di Aosta non era a conoscenza della scelta che avete fatto, quindi era solo per dire quale potevano essere i vostri metodi di lavoro, poiché il nostro obiettivo era capire cosa stavate facendo.
Poi una considerazione di natura politica, collega Baccega. Ho letto attentamente l'iter con cui è nata quella "scuola polmone" dal dicembre 2009 e tutto ruotava attorno al realizzare un polo che serva a ristrutturare tutti gli altri edifici scolastici di proprietà all'interno della città di Aosta. A noi interessa valorizzare la città di Aosta e il suo patrimonio pubblico in proprietà, ci interessa ristrutturarlo per andare in quella direzione. Capisce che se lei, due settimane fa, viene a dirci completamente il contrario, che questa è una scuola che dovrà invece assorbire il 40 percento quasi degli alunni per i prossimi 50-60 anni, capisce che cambia un po' la strategia! E non sono io a dirlo, ma chi ci ascolta ha capito che avete preso un po' per il naso sia il Comune di Aosta, sia buona parte di questo Consiglio sempre cercando di ribadire il concetto che noi abbiamo bisogno di una scuola polmone per dare gambe e corso alla ristrutturazione degli altri edifici, e quello era lo scopo, l'obiettivo, la natura di questa seconda scuola polmone che vuol dire utilizzare quella scuola per ristrutturare il resto. Due settimane fa lei ci ha annunciato che la scelta è stata cambiata, mutata. Noi oggi abbiamo chiesto un altro tassello in più, che è quello del Liceo Bérard. Lei ci dice che è già tutto pronto, così si capirà qual è la nuova strategia. Noi chiediamo se è possibile, collega Baccega, avere da parte sua e da parte della collega Rini un'illustrazione in commissione, così ci dite tranquillamente quali sono le vostre intenzioni, le vostre idee, la vostra programmazione. Io penso che la città di Aosta, e soprattutto gli studenti di Aosta, apprezzino che si sappia bene qual è la nuova mission, i nuovi obiettivi che intendete mettere in campo. È una cortesia, non faremo una mozione per chiederle di venire in commissione. Se gentilmente lei e la collega Rini venite in V Commissione facciamo il punto della situazione, ci spiegate perché avete cambiato idea, ci spiegate anche altre cose, noi comunque lo gradiremmo.
La preoccupazione, oltre al discorso urbanistico ed economico, è forse più di natura architettonica/urbanistica, le ricadute sulla città, perché comunque nel momento in cui si decide che quella sarà una scuola per sempre, per i prossimi 50 o 60 anni vuol dire che 1.300-1.400 alunni staranno fuori dalla città e le ricadute socioeconomiche (che conosciamo molto bene), le difficoltà della nostra città vengono meno. Non so se condividete quanto meno questa perplessità, ma noi su questo vorremmo vederci molto chiaro e avere qualche informazione in più. Grazie.
