Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 19 du 14 janvier 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 19/81 - NUOVA PROPOSTA PER IL COLLEGAMENTO VIARIO TRA IL TERMINALE DELL'AUTOSTRADA ED IL TRAFORO DEL MONTE BIANCO. (Reiezione di mozione)

Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino e Bajocco.

MOZIONE

Sono trascorsi ormai otto mesi da quando il Consiglio regionale ha dato il proprio assenso di massima al progetto di nuovo collegamento viario tra il terminale dell'autostrada A-5 ed il Traforo del Monte Bianco;

Poiché sino a questo momento non risulta siano stati inseriti appositi finanziamenti relativi a tale progetto nel disegno di legge del Governo che prevede il piano autostradale nazionale per gli anni 1981-1985;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

1) di impegnare la Giunta regionale a predisporre tutti gli atti necessari perché la SPEA rediga un nuovo progetto di collegamento, sullo stesso tracciato di quello già approvato dal Consiglio, ma con caratteristiche di "camionabile" a due corsie;

2) di dare mandato al Presidente del Consiglio perché predisponga un incontro tra il Ministro dei Lavori Pubblici e una delegazione unitaria del Consiglio regionale, al fine di ottenere, già nel redigendo piano della grande viabilità, finanziamenti relativi ai tratti Morgex-Traforo del Monte Bianco e tangenziale Sud di Aosta.

Presidente - Illustra la mozione il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Nel marzo scorso c'è stato in questo Consiglio un dibattito appassionato sul problema dell'autostrada; erano emerse allora sostanzialmente tre posizioni: una favorevole a risolvere il problema del traffico tra Aosta e il Traforo attraverso la costruzione di un'autostrada a quattro corsie; una contraria a questa soluzione e una, che si collocava in una posizione intermedia, che tendeva a risolvere il problema attraverso la costruzione di una camionabile. A nostro giudizio, il voto che si è avuto al termine del dibattito non ha rispecchiato effettivamente quella che era stata la discussione, non è stato naturale. Sono prevalse, al momento del voto, delle ragioni politiche generali, delle questioni di maggioranza, per cui la maggioranza del Consiglio ha, dopo un dibattito molto articolato, approvato in modo secco il progetto di costruzione di una nuova autostrada a quattro corsie.

Noi crediamo che si sia agito allora in modo non sufficientemente saggio, perché non si è avuto davanti agli occhi il centro del problema, che per noi è questo: se il problema debba essere risolto attraverso un'ottica che parta dalle esigenze economiche, ecologiche, paesaggistiche della nostra Valle, oppure si devono prevalere nella sua soluzione interessi più complessi che possono anche venire dall'esterno, tipo gli interessi delle società che contano su uno sviluppo incessante del trasporto su gomma, tipo gli interessi, che pure esistono, della Società del Traforo.

Avevamo detto allora che eravamo contrari a trasformare la Valle d'Aosta in un largo corridoio di transito attraverso un nastro di asfalto che ogni dieci anni è necessario allargare, e crediamo che questa impostazione sia ancora valida. Ma il fondo del ragionamento era che non ritenevamo credibile la proposta della costruzione urgente, in tempi brevi, di una nuova autostrada. Parlavamo allora della necessità di almeno dieci anni per arrivare, se le cose fossero andate bene, a questa soluzione, e noi ritenevamo che non fosse credibile, innanzitutto per gli alti costi di una tale soluzione, ma anche per la complessità dei lavori che questa richiedeva. E avevamo proposto che si cominciasse subito con una soluzione più articolata, risolvendo il problema con la tangenziale Sud di Aosta, con una variante anche sul tratto tra Morgex e il Traforo, con modifiche ai tratti più pericolosi, con una revisione degli accessi alle vallate laterali.

Proponevamo che si intervenisse contestualmente sulla rete ferroviaria, lavorando per il raddoppio della ferrovia Chivasso-Aosta, per trasformare il tratto tra Aosta e Pré-Saint-Didier in ferrovia veloce, e impegnandosi per vedere la possibilità di costruire un collegamento ferroviario internazionale tra Aosta e Martigny.

Per risolvere i problemi del finanziamento avevamo proposto che intervenisse direttamente anche la Società del Traforo del Monte Bianco, e che eventualmente la Regione anticipasse una parte delle somme.

Inoltre si trattava, secondo noi, di fare una verifica nel tempo dell'andamento dei flussi di traffico, anche in seguito all'apertura di nuovi trafori; se da questa verifica si fosse visto che con miglioramenti della sede viaria attuale non si risolveva il problema, si sarebbe potuta fare una camionabile.

Proponevamo anche di prendere iniziative verso le altre Regioni dell'arco alpino, verso il Governo e verso la Comunità Europea, per concordare provvedimenti di tipi amministrativo per mettere ordine nel traffico commerciale.

A che punto siamo? Credo che, essendo trascorsi ormai nove mesi, si debba dire che passi sostanziali in avanti non se ne sono fatti. Perché? Innanzitutto nel disegno di legge del Governo per il piano autostradale dall'81 all'85 non ci risulta sia inserita alcuna somma relativa a questa autostrada della Valle d'Aosta, il che significa la perdita di almeno cinque anni. Il secondo problema riguarda la perdita di notizie su questo disegno di legge, che non sappiamo se si è perso per strada o se è stato ritirato.

Nel frattempo, continuano a lievitare i costi: nove mesi fa si parlava di 300 miliardi, mentre io credo che, facendo i conti con l'inflazione, ormai si siano superati i 400. C'è da tener presente che, nelle scelte economiche del Governo e del Parlamento, influirà in modo abbastanza decisivo la questione degli interventi finanziari per l'aiuto alle zone terremotate, e alla rete viabile di quelle zone, per cui vengono a cadere, a nostro giudizio gli argomenti che avevano portato la maggioranza a votare il progetto nel marzo scorso, fondati soprattutto sull'urgenza e sulla relativa rapidità di una tale soluzione. C'è stata invece una cosa interessante qui in Valle, che è la disponibilità da parte della Società del Traforo a immettere, per risolvere questo problema, suoi capitali da aggiungere a quelli pubblici. Teniamo presente che la Società del Traforo ha detto di registrare utili per 15 miliardi all'anno; quindi, facendo un conto su un certo numero di anni, si tratta di cifre non indifferenti.

Per questi motivi noi proponiamo questa mozione, con cui si possa intraprendere la via che, a nostro giudizio, è quella più indicata per intervenire effettivamente, nelle condizioni attuali, per la soluzione del problema del traffico sulla superstrada Aosta-Courmayeur.

Chiediamo che la Giunta predisponga tutti gli atti necessari affinché la SPEA rediga un progetto diverso, un progetto di camionabile sullo stesso tracciato del precedente, con un'unica carreggiata e a due corsie. Una soluzione di questo tipo, che rispetti il tracciato previsto, avrebbe il vantaggio di evitarci di ripetere la consultazione con i Comuni, ed il tempo necessario potrebbe essere notevolmente ridotto. Con la soluzione di un'unica carreggiata si verrebbero inoltre - credo che l'ordine di grandezza potrebbe essere questo - a dimezzare i costi: si risparmierebbe per esempio nella costruzione delle gallerie, con notevoli effetti per la riduzione dei costi.

Se si accetta un'impostazione di questo tipo, io credo che si possa trovare una posizione unitaria del C onsiglio, per cui non solo una parte del Consiglio si adoperi per ottenere i finanziamenti, ma l'intero Consiglio, attraverso una sua delegazione unitaria, possa chiedere al Ministro dei Lavori Pubblici di intervenire.

E noi proponiamo questa strada: che si chieda, tenuto conto della generale situazione finanziaria del Paese, di intervenire prioritariamente sui due tratti relativi alla tangenziale Sud ed al tratto tra Morgex ed il Traforo, apportando nel frattempo quelle modifiche necessarie al resto della rete viabile, che saranno comunque utili anche se si dovesse costruire un'altra strada, in quanto necessaria al traffico locale, andando contestualmente a verificare l'andamento dei flussi di traffico. Se nel tempo vedremo che, con le modifiche nel tratto compreso tra la tangenziale Sud e Morgex, il problema si è risolto, avremo raggiunto l'obiettivo; se invece dovesse risultare che è ancora necessario intervenire, potremmo continuare richiedendo finanziamenti per il tratto centrale.

Questa a noi pare una proposta che possa incontrare l'accordo di tutto il Consiglio, proponendo una soluzione unitaria di una situazione che è sempre drammatica.

Presidente - È aperta la discussione sulla mozione testé illustrata.

Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Ho chiesto la parola subito perché non vorrei che si riaprisse oggi un dibattito, certo interessante, su una questione che, almeno per quanto riguarda la Giunta regionale, è stata definita. E mi sembra che anche nella cronistoria del Consigliere Mafrica vi siano delle inesattezze, perché non è affatto vero che abbiamo sostenuto che l'autostrada, o il progetto, doveva essere approvato perché urgente, perché ricordo molto bene di aver dichiarato che quel progetto, per quanto ci riguardava, era appeso nel vuoto, in quanto non c'era una lira di finanziamento. E lo ripeto. Di conseguenza la proposta che la Giunta faceva era una proposta di natura semplicemente politica.

Il Consigliere Mafrica sostiene che il voto che è stato dato a maggio dell'anno scorso è stato dato in condizioni non chiare; noi ribadiamo, respingendo questa mozione, che quel progetto è stato approvato in tutta chiarezza, con l'intesa che sul terreno dovranno essere apportate le necessarie modifiche per rispettare il territorio, la natura, l'ecologia, in particolare per quanto riguarda il Comune di Jovençan e il tratto che, grosso modo, va da Dolonne a Entrèves.

Noi riteniamo dunque che si possa oggi respingere questa mozione, ribadendo e ricordando tutta la discussione avvenuta allora.

Presidente - Vi sono altri che intendono prendere la parola?

Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - Certamente non per riprendere il dibattito di nove mesi fa, vorrei però ricordare che un impegno che ci eravamo assunti era quello - poiché Mafrica ad un certo punto ha affermato che non è stato fatto assolutamente niente - di verificare quali siano, per esempio a livello europeo, gli obiettivi circa i flussi di traffico e gli interventi previsti in questo settore. Io personalmente sono stato a Strasburgo, al Parlamento Europeo, per cercare dei contatti con i parlamentari europei che avessero potuto darci delucidazioni in merito.

In quell'occasione non ho trovato nessuno che fosse disponibile a venire con me; ho preso dei contatti, ho richiesto dei documenti, che in parte mi sono stati inviati.

La parte più importante, relativa alle decisioni della Commissione esecutiva europea che ha predisposto un progetto in merito, non mi è ancora pervenuta, pur essendo stato a Strasburgo, mi pare, nel mese di maggio dell'anno scorso.

La mia intenzione sarebbe di proporre comunque di procedere ancora in questa direzione, andando a verificare se esiste la volontà di intervenire come sembra; a Strasburgo, per esempio, mi è stato detto che c'è il gruppo tedesco, che comprende anche la rappresentanza austriaca, che avrebbe già il denaro pronto per eseguire il traforo dello Stelvio.

Un'ulteriore verifica dovrà riguardare la fattibilità o no di questi interventi, la volontà del Governo italiano per quanto riguarda la strada del Fréjus, che di recente abbiamo percorso con il Presidente. In quell'occasione abbiamo visto che non esiste una strada, per lo meno dalla parte italiana; c'è l'opera del traforo, bellissima tra l'altro, e modernissima, che è assolutamente inutilizzata: non c'è traffico su quella strada perché ci sono dei punti in cui i TIR non possono assolutamente transitare.

Quindi io proporrei una cosa, estremamente concreta, che è questa: se c'è qualcuno che è disponibile, a questo punto non andiamo più a Strasburgo, perché effettivamente il Parlamento Europeo, come tutti ben sappiamo, non ha grosse possibilità di intervento, ma andiamo a Bruxelles, alle Commissioni esecutive, che hanno la possibilità di dare degli indirizzi e strumenti per fare delle ricerche, per sentire se in questo settore, come pare, ci sono già delle intenzioni manifeste o, comunque, dei progetti.

Inoltre vorrei dire al Consigliere Mafrica che l'anno scorso, quando abbiamo votato quel progetto di massima, mi ricordo di aver affermato che non c'era nessun pericolo, nonostante le affermazioni che avevo fatto in precedenza, che questo andasse avanti proprio perché, come diceva il Presidente della Giunta, i soldi non c'erano, e non riuscivamo a trovarli. Perché? In un problema come questo, che non interessa soltanto la Valle d'Aosta, ma è un problema di carattere internazionale, il Governo dov'è? I soldi dove sono? Se ne è parlato un po' da una parte e un po' dall'altra, ma nessuno ci ascolta. A questo punto dobbiamo prendere atto di queste cose.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori pubblici Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Anch'io cercherò di essere brevissimo, e, a completamento di quanto ha detto il Presidente, dirò che la Giunta ritiene di dover respingere questa mozione, in quanto non è vero che il voto del Consiglio regionale sulla superstrada non ha rispecchiato il dibattito; il voto è stato chiaro e preciso, cioè abbiamo approvato un progetto di massima per una strada a quattro corsie, perché il Consiglio regionale e tutti i Consiglieri che hanno votato hanno riconosciuto che era conveniente mandare a Roma un progetto per una strada a quattro corsie, e quindi un progetto che è previsto nella casistica dell'ANAS. Sino ad oggi infatti non esiste nella casistica ANAS una strada prettamente camionabile, e se il Consigliere Mafrica mi farà il nome di una statale che è prettamente camionabile, io lo ringrazierò; non esiste nella casistica, quindi, se noi avessimo inviato un progetto di strada camionabile, l'ANAS ce lo avrebbe cancellato, e questo avrebbe voluto dire non poter iniziare nessun contatto a livello governativo per un probabile finanziamento.

Questo è stato ribadito, e i Consiglieri regionali, almeno quei Consiglieri che avevano dubbi sulla validità della strada o superstrada a quattro corsie, o camionabile, hanno chiesto la costituzione di una Commissione, che il Presidente della Giunta ha nominato nelle persone di tre tecnici e cinque Consiglieri regionali. Questa Commissione ha il compito di prendere contatti con l'ANAS - e la prima riunione ci sarà il prossimo lunedì alle ore 15 - e forse anche con il Ministro Nicolazzi o con la famosa Commissione dei Lavori Pubblici, la Commissione speciale che è preposta alla discussione del piano '81-'85 per autostrade e superstrade. Questa Commissione si riunirà e verrà convocata a Roma assieme con il Sindaco di Aosta e i Sindaci dell'Alta Valle, e il Consigliere Mafrica sa benissimo che abbiamo fatto una riunione nel Comune di Aosta e che il Sindaco Bich, a nome di tutti i Sindaci dell'Alta Valle e dei rappresentanti dei vari partiti politici, ha inviato al Presidente Sullo una richiesta affinché questa Commissione venisse convocata per chiarire perché alla Valle d'Aosta non è stata riconosciuta l'esecuzione di almeno un tratto di questa superstrada.

Quindi, perché noi diciamo che questa mozione non ha valore? Perché - primo punto - vorrebbe impegnare la Giunta a predisporre un altro progetto; intanto non ritengo che il Consiglio regionale debba pagare nessun nuovo progetto. Inoltre - ancora primo punto del deliberato - vorrebbe incaricare di questo la SPEA, e mi sembra strano che proprio il Consigliere Mafrica, che quando il progetto di massima fatto dalla SPEA per la superstrada è stato pagato dalla Società del Traforo del Monte Bianco ha fatto una polemica sostenendo che era l'ANAS che doveva fare questi progetti, adesso sia qui a chiedere al Consiglio regionale di incaricare la SPEA di fare questo progetto. Non riesco a capire determinate impostazioni, e alcune volte mi viene il dubbio che il Consigliere Mafrica, o il partito comunista, vogliano rinviare alle calende greche la soluzione di questo problema.

Il secondo punto del deliberato chiede di avere incontri a livello governativo, quindi col Ministro e con la Commissione preposta. Questi incontri avverranno; la Commissione non si è più riunita dopo i fatti del terremoto, e il Coordinatore, che è l'On. Fornasari, ha dato ampie garanzie al sottoscritto, in quell'occasione - ed era presente anche l'Assessore Ramera - che la delegazione della Valle d'Aosta verrà convocata almeno una settimana o dieci giorni prima della riunione della Commissione.

Per quanto il Consigliere Mafrica ha detto, che la Società Traforo del Monte Bianco è disposta forse a mettere determinati finanziamenti, nella riunione del 22 dicembre - e ha partecipato a quella riunione l'Assessore Ramera, in rappresentanza del Presidente della Giunta - il Consiglio di Amministrazione della Società Traforo del Monte Bianco ha cambiato il proprio Statuto, e vi ha inserito che parte degli utili del traforo del Monte Bianco possono essere devoluti per l'adeguamento o la costruzione della rete viabile nel territorio della Valle d'Aosta.

Io ho voluto mettere al corrente i Consiglieri di determinate cose: i contatti vengono presi; ha ragione il Presidente quando dice che siamo ancora nel vago, se non nel vuoto, per i finanziamenti. Posso anche mettere al corrente il Consiglio regionale che attualmente l'ANAS sta picchettando la tangenziale di Aosta, perché ha ricevuto disposizioni precise dal Ministero dei Lavori Pubblici e dal Direttore Generale dell'ANAS affinché il Compartimento di Aosta dica se il progetto di massima della SPEA per quanto concerne la tangenziale di Aosta è fattibile sul terreno. Quindi lo stanno picchettando per dimostrare la fattibilità o meno di un progetto esecutivo.

Questo è quanto ad oggi ho da dire, ma il tutto è dato in mano alla Commissione che è stata nominata.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Lustrissy, ne ha facoltà.

Lustrissy (DP) - Nessuno di noi credo voglia ripetere la discussione già fatta in questo Consiglio, però dovremmo tener conto, secondo me, di queste ulteriori discussioni, affinché quella Commissione consiliare che è stata nominata e che si dovrà riunire finalmente lunedì possa fare una discussione un pochino più produttiva in sede tecnica, affinché si possano meglio considerare e valutare tutte queste situazioni. Perché è vero che quando si è approvato il progetto di massima qualcuno di noi - e io ero uno di quelli - ha detto che all'interno di quel tracciato era possibile anche prevedere delle soluzioni differenziate, quali le quattro corsie per alcuni tratti e le due corsie camionabili per altri, ma queste sono discussioni da farsi in sede tecnica, perché non è che il Consiglio debba riproporsi il problema continuamente. Una prima valutazione l'abbiamo già fatta in sede politica; abbiamo già espresso delle nostre considerazioni sulla proposta di tracciato ma credo che, prima che la soluzione venga presa in via definitiva, sia possibile ancora, all'interno di questa Commissione, portare avanti il dibattito affinché si possa trovare la soluzione non dico ideale, ma più soddisfacente per questa viabilità.

Voglio dire inoltre che riapprovare oggi un atto consiliare diverso da quello approvato in quel momento potrebbe comportare dei ritardi anche nella soluzione definitiva. Non è che tutti i momenti possiamo discutere e ridiscutere dei problemi; abbiamo, e teniamole presenti, delle discussioni già fatte, e la possibilità, all'interno di questo tracciato, di trovare delle soluzioni che rispondano meglio e di più a quella che è l'esigenza del traffico in questa località.

C'è poi il grosso problema finanziario, di cui si parla poco; credo che oggi - a parte il discorso che abbiamo già fatto al Comune di Aosta quando fummo convocati dal Sindaco, in cui si mise in evidenza l'esigenza di intervenire a livello nazionale per far sì che in quella legge poliennale di finanziamento per questi lavori pubblici fosse inserita anche l'autostrada o la strada Aosta-tunnel del Monte Bianco - credo che il compito della Giunta debba essere quella di seguire sul piano e sull'iter legislativo questo progetto di legge, affinché si riesca a predisporre lo strumento finanziario per poter realizzare l'opera in questione.

Prendiamo atto anche che la Società del Traforo è stata coerente con l'impegno assunto in quella riunione avvenuta al Consiglio comunale di Aosta; prendiamo atto che si era impegnata a modificare lo Statuto e che questa modifica è avvenuta, per cui anche sul piano finanziario la Società del Traforo del Monte Bianco potrà intervenire per la soluzione del problema.

Ecco, teniamo presenti tutte le valutazioni e le argomentazioni che abbiamo svolto in quel momento; cerchiamo solo di accelerare i lavori e le procedure, affinché si arrivi nel termine più breve possibile per lo meno ad avviarci ad una soluzione per un primo tratto di questa viabilità, come già ha accennato l'Assessore Borbey; tutti quanti infatti avevamo manifestato l'esigenza di dare alcune priorità. L'ANAS sembra aver intenzione, ormai, di passare a dei progetti esecutivi, per cui, se oggi noi rimettessimo in discussione tutta quanta la soluzione, non faremmo altro che ritornare sul problema, e ritardare anche sul piano tecnico la soluzione definitiva.

Tutta questa discussione la rifaremo in modo più producente attorno a un tavolino, con dei progetti, e faremo delle valutazioni più approfondite.

Presidente - È iscritto a parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.

Nebbia (PSI) - Quando si è discusso di questo argomento, noi abbiamo votato a favore del progetto che era stato presentato, pur con qualche minima riserva, nel senso - e qui mi riferisco al punto primo del deliberato - che avevamo ipotizzato di effettuare i lavori frazionatamente, in quanto era possibile anche, per un certo periodo di tempo, utilizzare in una parte del tracciato una sola corsia. Quindi non mi pare che queste cose debbano essere ridiscusse, in quanto - concordo con quanto ha detto Lustrissy - era stato demandato alla Commissione di approfondire l'argomento e di valutare meglio la attuabilità di questa, ed eventualmente anche di altre ipotesi.

Per quanto riguarda il secondo punto del deliberato, concordo con lo spirito del testo, ma praticamente la delegazione della Regione esiste già; a quanto ha detto l'Assessore il contatto con il Ministero c'è e sarà realizzato molto presto un incontro, quindi direi che potremmo votare la seconda parte del deliberato se non ci fosse già questa delegazione.

Per questi motivi non riteniamo di concordare col testo della mozione, anche se, ripeto, il significato della stessa è già in fase di attuazione e realizzazione.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Soltanto per ribadire qual era stata la nostra posizione rispetto al problema dei trasporti nella nostra regione, collegati al Traforo del Monte Bianco.

Noi eravamo contrari, e lo siamo tuttora, alla costruzione di una strada, a due o a quattro corsie, che veda la luce in un decennio, per dare soluzioni a problemi più volte evidenziati da molti colleghi in questa sede. Noi eravamo per una soluzione alternativa ed avevamo fatto una proposta che riguardava la ferrovia; naturalmente il Consiglio ha preso una decisione diversa.

Devo constatare però, con dispiacere, che a quasi dieci mesi dall'approvazione di quel progetto, addirittura la Commissione preposta per mandarlo avanti non si è ancora riunita, e con tutta leggerezza e tranquillità dice che si riunirà lunedì prossimo. Questa è un'ulteriore dimostrazione di come l'urgenza, che nonostante le parole del Presidente della Giunta veniva sbandierata in questo Consiglio da diversi colleghi del Presidente della Giunta, appartenenti allo stesso movimento, non fosse così urgente come essi volevano far credere. Ricordo che più volte il collega Clusaz, in modo assai diligente, ci ha riportato quelli che erano e restano i difetti dell'attuale tracciato della strada da Aosta a Courmayeur. Non so se egli fa un atto di fiducia, ancora una volta, nei confronti di questa Giunta; mi pare però che la soluzione, che sembrava imminente, non sia arrivata; non solo, mi pare che il referente romano di questa maggioranza non sia assolutamente intenzionato a risolvere questo problema.

C'è qualcuno che ha dimostrato buona volontà, ed ancora una volta è il Vice Presidente Faval, il quale si è recato a Strasburgo appena dopo la discussione in Consiglio del progetto redatto dalla SPEA e presentato dalla maggioranza; però neanche la sua buona volontà ha sortito alcun effetto, e anzi penso che anch'egli non sia molto soddisfatto di come stanno andando le cose.

È inutile nascondersi dietro dei bei giri di parole: questo progetto è stato un braccio di ferro per dimostrare ancora una volta come questa maggioranza interviene rispetto ai problemi; a dieci mesi abbiamo la dimostrazione di qual è il metodo per risolvere i problemi: ancora una volta si deve ricorrere all'amico romano, sperando che, tramite l'ANAS, tramite il Ministro o l'amico del Ministro, arrivino i finanziamenti. La questione è sempre quella: non si è assolutamente cercato di fare un'analisi del problema dei trasporti non solo nella nostra regione, ma su tutto l'arco alpino; e qui ancora ricordo che il collega Faval, quando c'è stata la discussione su questo, è stato quello che ha detto le cose più chiare; mi stupisco che nel suo movimento non si faccia niente per cercare di tenere in piedi questo discorso.

Io l'avevo detto a suo tempo e lo ribadisco adesso: può darsi che noi ci sbagliamo quando diciamo che la soluzione è quella della ferrovia, però queste cose si possono discutere soltanto quando si sa, a livello europeo, quali sono gli indirizzi; quando si sa, a livello nazionale, che possibilità ci sono di avere finanziamenti per costruire le quattro corsie, le due corsie, o la ferrovia. Quando queste cose non ci sono e ci si affida alla sorte oppure ai buoni uffici di qualcuno, si finisce per non risolvere i problemi, e mi dispiace che tutto il dibattito che c'è stato sia risultato inutile.

Voglio dire ai compagni del Partito comunista che non posso votare questa mozione; se chiederanno la votazione, mi asterrò. Non posso perché nella prima parte si parla di camionabile, mentre la nostra posizione resta quella di una soluzione di tipo ferroviario, e non mi sento di tornare indietro dalle posizioni prese nel mese di marzo. Una eventuale ridiscussione della cosa, con nuovi dati, e soprattutto con la conoscenza dei dati a livello europeo, potrebbe anche permetterci di modificare le nostre posizioni; attualmente l'unica cosa che potrebbe andarmi bene nel deliberato è la seconda parte, ovvero la proposta di una delegazione unitaria per avere la soluzione nei punti più preoccupanti, cioè nel tratto da Morgex al Traforo e nel tratto della tangenziale, che sono stati riconosciuti più volte come i punti più caldi del problema dei trasporti sulla statale.

Presidente - Colleghi Consiglieri, c'è ancora qualcuno che desidera intervenire in sede di discussione generale? Nessuno più è iscritto a parlare in sede di discussione generale.

La parola al presentatore, Consigliere Mafrica.

Mafrica (PCI) - A me sembra che, come purtroppo troppo spesso accade, qui si continui a procedere nell'equivoco e nell'ambiguità. Il Presidente della Giunta ha negato che una delle ragioni che hanno forzato i Consiglieri a votare quel tipo di progetto fosse l'urgenza; io ricordo come fosse oggi alcuni interventi da cui sembrava quasi che il sangue dei morti sull'autostrada colasse in questo Consiglio. Comunque, non è questa l'argomentazione principale. Secondo me esiste confusione, ambiguità, equivoco, perché si continua a nascondere che cosa si è effettivamente votato in quella seduta del Consiglio regionale. In quella seduta del Consiglio regionale si è votato un assenso di massima al progetto di costruzione di un'autostrada a quattro corsie, quindi tutti i contatti con l'ANAS, con il Governo, con i Ministeri, possono portare solo a soluzioni di questo tipo; non può essere una Commissione tipo quella che abbiamo costituito che modifica la natura della soluzione prevista.

Se noi amiamo raccontarci delle frottole, e poi anche fare finta di crederci, è una cosa; se invece vogliamo dire le cose come stanno, sono queste: è stato approvato un progetto di quel tipo; o va avanti quello, o non va avanti niente altro.

Per cambiare direzione è necessario approvare un ordine del giorno, una mozione come questa; è necessario prendere atto che non bisogna più andare in quella direzione, ma bisogna cambiare strada.

Io credo che sia opportuno essere chiari su questo punto, perché se no c'è da chiedersi che cosa può pensarne la popolazione valdostana, a cui, dopo la discussione in Consiglio, poteva sembrare che ci fosse fatto qualche passo in avanti. Invece, dalle dichiarazioni del Presidente della Giunta risulta che la maggioranza è cosciente di aver approvato un progetto sospeso nel vuoto, di avere quindi, con quell'approvazione, fatto in sostanza una petizione di principio; avere non votato un progetto, ma quasi un ordine del giorno, una dichiarazione di intenti, per poi premere sul Governo per ottenere finanziamenti.

Io penso che non sia sufficiente ciò che è stato fatto fino ad oggi per risolvere questo problema; mi fa piacere che il Consigliere Faval sia andato a Bruxelles, è coerente con le cose che aveva detto; mi chiedo se a Bruxelles c'è andato qualche rappresentante della Giunta regionale; perché una cosa è l'attività di un Consigliere, una cosa è l'indirizzo e l'attività della Giunta regionale.

L'Assessore Borbey dice: "Non esistono attualmente camionabili nella casistica dell'ANAS, quindi sarebbe una cosa nuova"; beh, se per una volta la Regione Valle d'Aosta si mettesse a trattare con l'ANAS, col Governo, per ottenere anche una soluzione viaria nuova, non credo che ci sarebbe nulla di strano, e credo anzi che sia più facile convincere l'ANAS, il Governo, sulle modalità del traffico su una strada, che non sulla opportunità di concedere finanziamenti, che non so a quanto potranno ammontare. Ci si risponde che comunque la Commissione verrà riunita e che quindi non si è stati fermi; va bene, si sono aspettati nove mesi - guarda caso proprio dopo che noi abbiamo presentato la mozione - per riunire per la prima volta la Commissione, che adesso sarà riunita fra cinque giorni. Si potrebbe osservare che le mozioni a qualcosa comunque servono, però i nove mesi di ritardo sono da denunciare. Non si può dire che la Giunta regionale è impegnata per risolvere questo problema, e poi aspettare nove mesi prima di riunire la Commissione competente che, dal mio punto di vista, può soltanto dare piccoli e limitati suggerimenti, non può modificare la natura del progetto e, a meno che non ci raccontiamo frottole, non può fare nulla di granché rilevante perché le trattative con il Governo sono competenza della Giunta. Q uesto deve essere molto chiaro.

Quanto alla polemica su chi assegna alla SPEA l'incarico per la progettazione, noi avevamo eccepito allora che fosse stata la Società del Traforo a prendere l'iniziativa, e non il Consiglio né la Giunta; adesso proponiamo che siano il Consiglio e la Giunta a dare questo incarico, perché tocca a questi organi dare indirizzi, orientamenti, indicazioni, per la soluzione dei problemi della Valle, e non a società che possono avere anche altri fini.

Per quanto riguarda l'affermazione che la nostra mozione può rinviare il problema, secondo noi la nostra mozione può servire a prendere oggi un orientamento che faccia risparmiare del tempo, perché siamo convinti che sulla strada che si fa finta di continuare a seguire passi in avanti non se ne faranno né fra tre mesi, né fra un anno, e forse neanche fra due. A quel punto saremo costretti a ritornare sulle scelte fatte, avendo perso del tempo che invece, votando oggi questa mozione, prendendo un orientamento diverso, potremmo risparmiare.

Comunque, io credo che se qualcuno ritiene opportuno votare la mozione, questa possa essere votata per punti; noi prenderemo atto delle posizioni di ciascuna forza politica, e continueremo a batterci per questa che ci sembra oggi la soluzione più efficace mentre ci sembra che altri atteggiamenti o siano ambigui, oppure possano portare a gravissimi ritardi.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Due brevissime precisazioni. Pregherei il Consigliere Mafrica di non prendere nessuno per scemo, perché io non ho detto che risolvere il problema del collegamento dall'Eglise a Courmayeur non sia urgente; lo si può risolvere con muli, con palloni aerostatici, con ferrovia, con quello che si vuole, rimane un problema urgente; ho detto che il progetto approvato da questo Consiglio era appeso nel vuoto, e che di conseguenza non era un'accelerazione, perché non è finanziato: è un dato di fatto.

Seconda considerazione, riferita a quello che pensa Bruxelles e quello che pensa il Governo di Parigi. Io ci sono stato, so quello che pensano, ma non sono le affermazioni del Presidente della Giunta o di nessuno altro membro della Giunta che contano, ma sono i fatti; prego il Consigliere Mafrica di andare fino a Le Fayet.

Presidente - Altri intendono parlare per dichiarazione di voto? C'è qualcuno che richiede la votazione per punti?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Se fosse possibile vorrei che si votasse per punti; e pregherei il Presidente della Giunta, quando dà delle spiegazioni, che dia delle spiegazioni e non faccia delle sceneggiate, perché io personalmente non ho capito quello che intendeva dire.

Presidente - Allora, è stata richiesta la votazione per punti. Siccome questa è prevista, metto in approvazione la mozione iscritta all'oggetto n. 19, il cui dispositivo è costituito da due punti, con due votazioni separate.

Presidente - Metto in approvazione il punto primo.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 7

Contrari: 21

Astenuti: 1 (Consigliere Viberti)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Metto in approvazione il punto secondo del dispositivo.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 27

Favorevoli: 8

Contrari: 19

Astenuti: 2 (Consiglieri Nebbia e Tripodi)

Il Consiglio non approva.