Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2814 du 6 février 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 2814/XIII - Interpellanza: "Attività lavorativa svolta nei cantieri forestali nel corso dell'anno 2012".

Président - Merci. La parole au collègue Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

Anche se nubi piuttosto fosche si addensano all'orizzonte del 2013 per quanto riguarda la cantieristica forestale, non si è ancora del tutto conclusa la vicenda infelice del 2012: infelice perché, a fronte delle cifre che sono state più volte citate, ascritte nei bilanci e, diciamo, riportate dai quotidiani, dai giornali, i lavori del 2012 non si sono completamente chiusi e questo ha significato due cose: che le imprese non hanno potuto incassare i soldi che erano stanziati e previsti per questi appalti e, di conseguenza, i lavoratori hanno lavorato meno giornate, le lavoreranno magari adesso, ma non le hanno lavorate l'anno scorso, quindi non hanno avuto l'introito l'anno scorso, qualcuno ha anche perso nei nuovi calcoli sulla disoccupazione una parte delle entrate che derivavano anche da queste forme di sostegno ai lavoratori più deboli e più fragili. Ora, sappiamo che alcuni cantieri forestali si stanno riattivando sui lavori del 2012 e quindi una preoccupazione è quella che insomma la clausola sociale, che già non è stata di per sé efficace nel salvaguardare tutti i lavoratori, lo sia almeno per la piccola parte che serve a tutelare. È con una certa sorpresa che ho riscontrato che, dal punto di vista normativo, nulla è stato previsto rispetto al fatto che - poi spero che l'Assessore su questo una volta tanto mi smentisca, ne sarei felice - non è prevista la riassunzione del medesimo lavoratore che aveva lavorato sullo stesso cantiere nel 2012, cioè la clausola sociale dice soltanto un numero di lavoratori, siamo nell'astratto, quindi non è detto che si debba assumere lo stesso lavoratore. Questo, dal mio punto di vista, è gravissimo, perché un lavoratore che era stato chiamato per svolgere un'attività lavorativa, sulla base di un impegno, di un monte ore, di un monte giornate di un certo tipo, è assolutamente beffato, perché la ditta dice: "eh, non ho finito i lavori, quindi non becchi i soldi che potevano essere previsti per quel lavoro lì e l'anno dopo non è detto che ti richiamo", quindi, va beh, già si lavoravano poche giornate l'anno scorso e quest'anno si inizia con un bel trauma.

L'altra considerazione è quali verifiche vengono fatte per constatare che nel momento della ripresa dei lavori effettivamente questi lavoratori siano chiamati a lavorare e quindi che non siano in atto procedure per cui una parte del lavoro viene comunque svolto dai dipendenti stabili della ditta, che nulla hanno a che vedere con il rispetto della clausola sociale. Ahimè questo non è che l'inizio del 2013, con la coda del 2012 per quanto riguarderà poi l'avvio dei cantieri di quest'anno che naturalmente è nostra intenzione continuare a seguire con attenzione, perché, insomma, sorprese come quelle che stanno arrivando da questa conclusione posticipata del 2012 non sono assolutamente in linea con quella che è la difesa, la tutela del diritto al lavoro e il rispetto verso quei lavoratori che dovevano essere garantiti da questo tipo di clausole, che erano state messe in atto proprio per tutelare chi per anni aveva svolto con zelo e impegno la sua attività nei cantieri forestali.

Président - Merci. Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie Presidente.

Le domande poste in questa interpellanza vertono in primis sul rispetto della clausola sociale da parte delle imprese che devono ultimare i lavori appaltati e aggiudicati nel corso dell'anno 2012 e non conclusi; in secondo luogo viene richiesto se le imprese potranno ultimare i lavori con personale diverso da quello assunto nel corso dell'anno 2012.

Per quanto riguarda il primo quesito, è palese che l'impresa dovrà rispettare la clausola sociale prevista nella domanda di partecipazione al bando di gara, che è stata accettata con la sottoscrizione del contratto, quindi non ci sono dubbi. Alla ripresa dei lavori i direttori dei medesimi controlleranno pertanto che le ditte rispettino la clausola sociale, come d'altronde è stato fatto durante la parte dei lavori effettuati nel corso del 2012.

Riguardo alla seconda domanda, relativa alla possibilità di proseguire e completare i lavori con personale diverso da quello inizialmente assunto nell'anno 2012, si evidenzia che essa dipenderà dal tipo di contratto e/o rapporto che si è instaurato tra il lavoratore e l'impresa, tale rapporto, essendo di natura privata, esclude qualsiasi tipo di interferenza da parte dell'Amministrazione regionale. Sottolineo che l'Amministrazione si limiterà alla verifica del rispetto della clausola sociale, in particolare riguardo al numero di maestranze da assumere. Evidenzio infine che il rapporto di lavoro stipulato tra le parti non impegna solo la ditta, ma anche il lavoratore stesso, quindi è nei due sensi...ecco è da vedere questa situazione.

Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Assessore per la risposta chiara, secca. Ho visto che scuoteva un po' la testa quando io ho fatto riferimento a lavoratori che hanno lavorato con zelo e impegno in questi anni, ma queste cose le ho riprese dalle relazioni che puntualmente lei faceva ogni anno, elogiando i bellissimi lavori di cantieristica forestale che venivano fatti, per anni sono stati il fiore all'occhiello dell'Amministrazione, se poi adesso lei comincia a dire che non lavoravano con zelo e impegno...beh allora se le verifiche che fate adesso erano come quelle che facevate in passato, possiamo stare tranquilli...

Questa idea che il lavoratore sia ridotto ad un numero personalmente non mi appartiene, non la condivido; lei ha detto: "noi applichiamo burocraticamente delle norme, per cui queste norme sono regolate dal settore privatistico", la clausola sociale che veniva elogiata come un modo per tutelare la persona lavoratore, oggi è semplicemente un numero, dev'esserci il numero 1, il numero 2, il numero 3, non ci interessa sapere se Tizio o Caio lavorano tot giornate o no: ci interessa che se questi lavoratori...la ditta sospende i lavori per un mese, due, poi riprende, ne prende altri, eccetera...chi se ne importa, l'importante è che ci sia un numero 1 o 2 o 3, ebbene questa visione, che a lei rassicura, a noi non ci rassicura per niente, perché noi avevamo chiesto graduatoria: abbiamo chiesto rispetto di nomi, di persone, non di numeri! Non è quindi una questione di numeri. Se lei mi dice: "le ditte hanno 1, 2, 3", a me non interessa, perché quel 1, 2, 3 non è per niente rispetto per chi ha lavorato più anni, non è per niente rispetto di chi aveva fatto più giornate di lavoro in passato, non è rispetto di chi ha fatto tutti i corsi, di chi si è impegnato, di chi ha fatto con passione quel lavoro: è semplicemente un numero burocratico che a lei serve per dire: "10 lavorano, io sono a posto con la coscienza"! Beh la mia, personalmente, non è a posto, perché ritengo che sia altro il criterio da usare in questo tipo di tutela del lavoro.

Président - Point 20 à l'ordre du jour.