Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2805 du 6 février 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 2805/XIII - Interrogazione: "Tempistica per la revisione della legge regionale sulle politiche giovanili".

Président - La parole à l'Assesseur Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Per quanto riguarda la legge sui giovani, il percorso, che è iniziato alcuni anni fa, è finalmente arrivato alla conclusione. Nell'interrogazione si chiedono quali sono, diciamo, le tappe che hanno portato alla revisione di questa legge. Per fare un po' il riassunto di quello che abbiamo compiuto in termini di passaggi, si ricorda, come già informato in risposta ad un'interrogazione dell'aprile 2012, che la legge, che era pronta a fine 2011, ha subito un rallentamento dovuto alla presentazione alla Presidenza del Consiglio regionale di una proposta di legge per l'istituzione del Conseil régional des jeunes da parte di un gruppo di giovani valdostani. A seguito di quanto sopra, l'Assessorato ha ritenuto di incontrare con la Presidenza del Consiglio i giovani proponenti e ha operato una prima integrazione delle due bozze di legge. Nel mese di marzo 2012, con la finalità di proseguire nel percorso di tipo partecipativo promosso fin dall'inizio della revisione, l'Assessorato ha ritenuto di avviare nuovamente i contatti con il territorio in previsione della realizzazione di due ulteriori consultazioni territoriali: una ad Aosta e l'altra a Châtillon, secondo l'organizzazione del piano di zona. L'obiettivo era quello di proseguire nel coinvolgimento diretto dei destinatari della legge con la realizzazione di una consultazione territoriale in merito alla completezza della bozza finale del disegno di legge, con particolare attenzione al contenuto del nuovo articolo 7, che prevede le Conseil régional des jeunes. La nuova versione del testo di legge contenente la proposta predisposta dall'Assessorato e la parte elaborata dal gruppo di giovani è stata pertanto ripresentata a tutta una serie di attori ed istituzioni e quindi nel mese di maggio alla Cittadella dei giovani con particolare invito ai sub-ambiti 1 e 2 del piano di zona. All'incontro erano presenti associazioni che si sono organizzate sul territorio in seguito al bando "Giovani in MOTO" e, sempre a fine maggio 2012, sono stati promossi altri incontri presso la biblioteca di Châtillon con i ragazzi appunto dei sub-ambiti della zona della Bassa Valle. Contemporaneamente è stato inserito il testo della bozza di disegno di legge sul sito della Regione e sono state inviate e-mail ai vari soggetti appunto, sia gruppi informali di giovani che i soggetti istituzionali, quindi istituzioni scolastiche, biblioteca, eccetera. A seguito di quanto emerso da tutte queste audizioni territoriali e dalla ricondivisione del progetto della proposta di modifica di legge, il testo è stato quindi nuovamente inviato alla struttura regionale Programmazione e bilancio, alla struttura regionale Affari legislativi e alla struttura regionale Finanze e contabilità. Oggi finalmente siamo arrivati alla fine dell'iter e quindi possiamo essere in grado di condividere questo testo naturalmente secondo quello che è il passaggio tradizionale, quindi nella commissione competente.

Per quanto riguarda la seconda domanda: "la garanzia che verranno dati alla commissione competente i modi necessari...", io credo che a breve, in poche settimane arriverà all'attenzione della commissione competente e quindi faremo le valutazioni. Grazie.

Si dà atto che dalle ore 10,31 assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Segretario Rigo per la replica, ne ha facoltà.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Da tempo la Regione, come ha ricordato l'Assessore, l'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali sta lavorando per rivedere la legge regionale sulle politiche giovanili: la legge, lo ricordo, n. 8 del 21 marzo 1997, sedici anni fa. "Una legge non più rispondente alle iniziative in atto, ai riferimenti normativi e culturali italiani ed europei": non sono parole mie, ma sono parole dell'Assessore Lanièce. Per questa ragione, rispondendo ad una nostra iniziativa, l'Assessore disse che nel mese di settembre 2009 aveva preso avvio il lavoro di revisione e per questo era stato costituito un sottogruppo all'interno del gruppo regionale per l'attuazione delle linee guida in materia di politiche giovanili, al fine di dare vita ad un percorso partecipato con i giovani e con il territorio. Nelle premesse all'interrogazione abbiamo ricordato che già nel 2007, in un documento specifico, era stata indicata la necessità di una revisione della legge. Ricordo queste due date: giugno 2007, settembre 2009, ricordata dall'Assessore, due anni per formalizzare la costituzione di un sottogruppo di un gruppo di lavoro. È chiaro ci sono state le elezioni di mezzo, c'è stato un cambio di governo alla guida di questa Regione, però queste cifre sono emblematiche. Nel sito della Regione, nel link dedicato alle politiche giovanili - ed è notizia, news, perché è ancora confermata come notizia, news -, in riferimento al nuovo disegno di legge regionale: "Promozione e coordinamento delle politiche a favore dei giovani", possiamo ancora leggere oggi la nota relativa al termine ultimo utile per l'invio di osservazioni e riflessioni fissato per il 31 maggio 2011. Io allora mi chiedo a cosa servano i siti regionali appositi se poi non sono aggiornati rispetto anche alle osservazioni e alle considerazioni testé fatte dall'Assessore! Questo fatto credo sia indicativo di una situazione alquanto anomala.

Oggi l'Assessore ha ricordato nuovamente il lavoro, lungo e faticoso, che è stato portato avanti in questi anni dagli uffici competenti, il coinvolgimento del territorio, della comunità, dei gruppi giovanili e ci ha detto che c'è ormai in via definitiva una nuova bozza, un nuovo disegno di legge che attende il vaglio ancora di alcuni uffici e poi sarà pronta per l'esame in commissione. Io mi rammarico, Assessore, perché non è stata sentita la necessità - e spiace che debba essere sempre l'opposizione a chiedere le riunioni della commissione competente - in queste settimane, in questi mesi di informare compiutamente la commissione, per agevolare anche la commissione stessa rispetto ad un lavoro che sarà difficile: se ci abbiamo messo un po' di anni per definire attraverso il coinvolgimento questa proposta, mi dovrà dare atto che anche la commissione avrà la necessità di capire un po' meglio di che cosa si tratti! Mi dispiace anche che il Presidente non abbia sentito la necessità di coinvolgere l'Ufficio di Presidenza o quanto meno...ho sbagliato il verbo...di informare l'Ufficio di Presidenza dei contatti tra la Presidenza e l'Assessorato rispetto al Conseil des jeunes, io non ne so assolutamente nulla. Credo che l'Ufficio di Presidenza poteva essere informato di questa osservazione...

(interruzione di un consigliere, fuori microfono)

...ah c'era ancora Cerise...allora ritiro il tutto. Credo allora che un'informazione alla nuova Presidente e all'Ufficio di Presidenza andasse fatta, no? Sono sicuro che la Presidente Rini conviene con me su questa osservazione. È quindi stato importante il coinvolgimento del territorio. Io ribadisco, Assessore, la necessità che in commissione non si faccia fretta, non si dica: "in una settimana voi ci dovete dare parere". Questa vicenda però ha anche un valore simbolico e merita una considerazione di ordine generale: nella pubblica amministrazione i tempi per cambiare marcia, come piace a molti di voi, e mentalità sono infinitamente lunghi, la pubblica amministrazione può e deve essere invece una risorsa per trasformare, innovandola, la nostra autonomia, è evidente che questa piccola storia...

Presidente - Un po' di silenzio, grazie!

Rigo (PD) - ...30 secondi Presidente...ci deve insegnare qualcosa, oltre ad offrirci l'ennesimo spaccato come dire...di incapacità a decidere. Il tempo è poco e va sfruttato con più determinazione, specialmente in un momento dove la società è velocissima, non veloce, e quindi i tempi della politica, dell'amministrazione devono essere quanto meno in linea con questi tempi. La necessità di modificare questa legge era del 2007, noi siamo oggi all'iter conclusivo ma, mi consenta Assessore, mi sembra che ci abbiamo messo un po' troppi anni.

Presidente - Grazie. Punto 11 all'ordine del giorno.