Objet du Conseil n. 2787 du 23 janvier 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2787/XIII - Interpellanza: "Istituzione, nel bilancio di gestione per il triennio 2013-2015, di una nuova struttura dirigenziale in capo alla Presidenza della Regione".
Président - Merci. La parole au Conseiller Viérin Laurent.
Viérin L. (UVP) - Merci Madame la Présidente.
Sì, abbiamo presentato questa iniziativa a seguito della delibera del Governo regionale 2489 del 28 dicembre 2012 che istituisce il bilancio di gestione 2013-2015 e che fa seguito all'approvazione del bilancio che già - come si ricorderà il collega, a seguito anche della lettera che gli avevo indirizzato - aveva visto dei metodi che non erano proprio quelli che noi auspicavamo. Questa delibera ha istituito questo bilancio di gestione ai fini contabili una nuova struttura dirigenziale in capo alla Presidenza con assegnazione di circa 309 milioni di euro. Quest'assegnazione, che è stata effettuata prelevando fondi relativi e anche quelli per spese obbligatorie alle UPB destinate ai vari assessorati o dipartimenti, ci fanno esprimere, enunciando certe richieste, preoccupazione, e la richiesta su eventuali difficoltà operative perché questo atto va a ridurre ulteriormente le risorse a disposizione - anche solo congelandole - del 2013, rispetto anche ad impegni di spesa che devono ancora essere effettuati da quanto ci risulta in merito invece al 2012, gli ultimi mesi.
Viste queste difficoltà di pagamento registrate nei mesi finali e la sospensione degli stessi, siamo qui a chiedere alcune questioni. Intanto, i motivi di questa decisione al di là dell'istituzione del bilancio di gestione, di questa creazione di questo fondo...i tagli, tagli se pur appunto di congelamento dei fondi, con quali criteri sono stati effettuati e se il metodo approntato è stato lo stesso del bilancio, nel senso se c'è stata una condivisione con gli Assessori e eventualmente anche con i dirigenti e le strutture dirigenziali e al di là della condivisione anche se sono stati concordati, quali ricadute hanno queste...quali difficoltà si ritroveranno, soprattutto per quanto riguarda la funzionalità operativa dei vari servizi dell'Amministrazione in termini di programmazione, di efficacia, di efficienza che derivano da questa decisione. E, importante, l'ultimo punto: qual è la reale situazione del bilancio di cassa dell'Amministrazione regionale, perché questo è qualcosa che spesso viene richiesto dalla comunità, quali siano le reali problematiche che sono collegate a questo bilancio di cassa, in particolare se questo bilancio consenta di soddisfare il pagamento del pregresso, - perché ci risulta che molte aziende e molti imprenditori, molte realtà, sono in attesa - e se le risorse di cassa disponibili per il 2013 siano adeguate alla totale copertura delle spese preventivate per lo stesso anno ed a quanto ammonti complessivamente a oggi l'importo delle fatture non ancora liquidate.
Ricordo che il bilancio di gestione 309 per il 2013 supera i 400 per il 2014 e il 2015, quindi è un'altra manovra che va ad incidere pesantemente sul bilancio dell'Amministrazione regionale e soprattutto per le spese obbligatorie, per il contingente...penso per esempio ai settori dei lavori pubblici, dove abbiamo un piano lavori, dove abbiamo delle urgenze da portare avanti, ma anche a certi impegni che sono stati assunti in ambito culturale, come il Concours Cerlogne, che è a rischio, come sarà gestito il 1º semestre di questo anno solare che poi coincide anche con la programmazione finanziaria-contabile, ma soprattutto programmatica in merito all'azione quotidiana che da un punto di vista tecnico-dirigenziale ha messo a rischio e mette a rischio tutta una serie di questioni che devono essere portate avanti.
Presidente - La parola all'Assessore La Torre.
La Torre (GM) - Grazie Presidente.
Ma intanto ringrazio il collega per l'interpellanza che porta l'attenzione su questioni delicate ed importanti. Io cercherò di rispondere in modo puntuale, spero di poterlo fare. Ho apprezzato i toni pacati, che in qualche modo mi sembrano anche costruttivi nel porre l'interpellanza, e quindi condivido le preoccupazioni che lui ha espresso, perché di fatto è una preoccupazione comune, quella che deve avere la nostra Regione nei confronti di uno Stato o, meglio, di un non-Stato, non si capisce bene come definirlo, un Governo di tecnici, uno Stato in costruzione che cambia costantemente, continuamente, le sue posizioni rispetto alle autonomie speciali.
Sono note le manovre che ci sono state, sono noti i parametri iniqui che sono applicati nei confronti delle Regioni a Statuto speciale. E questo non può che essere un elemento di grande preoccupazione che ci deve unire, quindi per questo apprezzo i toni pacati, perché credo che non ci debbano essere divisioni su questi argomenti, perché il bilancio non è un patrimonio di una maggioranza, è un patrimonio di una collettività, e quindi come tale deve essere visto, e deve essere visto come la ricchezza di questa Regione, che deve essere difesa da tutti, in modo bipartisan, perché non può essere diversamente, la ricchezza di questa Regione si posa su dei fondamenti che non sono solo quelli del Titolo V, ma sono quelli dei diritti acquisiti di questa Regione che, in qualche modo, a volte anche in modo subdolo, cioè strisciante, vengono messi in discussione.
Non ci dimentichiamo che siamo soggetti non solo alle manovre, ma anche all'applicazione di Patti di stabilità che continuamente cambiano, anche quelli, in virtù di quei parametri iniqui che dicevo prima. Questi Patti di stabilità non premiano le Regioni virtuose, e la Valle d'Aosta credo che abbia dimostrato abbondantemente nel passato di avere questa qualità, e cioè di essere una Regione virtuosa. Non si è mai sottratta nel rapporto con lo Stato a fare la sua parte, non si è mai sottratta a dare quel contributo al risanamento dello Stato che di fatto era, come dire? un po' la novità della legislatura dei tecnici. Ma questo non è bastato. Non è bastato perché lo Stato non ha tenuto conto di questa virtuosità, non ha voluto riconoscere implicitamente il nostro diritto all'autodeterminazione, alla nostra autonomia e, in modo pressante, quindi, costantemente interviene attraverso quella che è la finanza di trasferimento; la finanza che prima posa le sue basi nelle casse dello Stato e che quindi in modo condizionante poi ritorna in Valle d'Aosta con vincoli che evidentemente non possono che gravare sul bilancio. In questo senso adesso cercherò in modo puntuale di dare anche una risposta alle domande che lei ha posto, che hanno un significato.
Il bilancio di gestione ed il bilancio di cassa approvati dalla Giunta regionale il 28 dicembre 2012 non assegnano "volutamente" ai dirigenti tutte le risorse approvate dal bilancio del Consiglio regionale. Con la deliberazione 2489 del 20 dicembre 2012, la Giunta regionale ha assegnato solo parte degli stanziamenti e la parte non assegnata ad alcuna struttura dirigenziale è stata iscritta nelle disponibilità della Giunta regionale. La stessa modalità è stata utilizzata in passato per assegnare le risorse non attribuite, specificatamente ad alcuna struttura dirigenziale, come ad esempio i fondi globali. Rispetto a questo punto, quindi, mi permetta, non è corretta la parte in premessa con la quale nell'interpellanza si afferma che è stata istituita una nuova struttura dirigenziale, questo non è stato fatto. L'importo assegnato alla Giunta regionale, 110 milioni di euro, sono relativi al contributo al risanamento della finanza pubblica - quelli che dicevamo prima -, il famoso capitolo che lo Stato impone alla nostra Regione, e 23 milioni ai fondi globali, finalizzati alla regionalizzazione delle competenze in materia di ferrovia. L'importo effettivamente non distribuito alle strutture è pertanto pari a 176 milioni di euro, pari al 12,39 percento del totale dei primi 3 titoli del bilancio, parte spesa, ovvero 1.420 milioni di euro, quello che abbiamo approvato in Consiglio regionale. A questo punto vorrei rispondere anche alle altre domande.
Quindi inizierei dal quesito n. 1: "i motivi della decisione, cioè di non assegnazione di parte dei fondi stanziati alle strutture dirigenziali di competenza". La motivazione, per quanto detto prima, è chiaramente ispirata ad una prudente gestione. Il bilancio di gestione è lo strumento più idoneo alla gestione degli aggregati finanziari complessivi. Le somme assegnate hanno permesso l'avvio della gestione del 2013, sia in termini di impegni di spesa, sia in termini di pagamenti, come bene ha ricordato lei prima...non possiamo non dimenticare le difficoltà che ci sono state nel mese di dicembre, proprio per il rispetto dei Patti di stabilità che hanno impedito tutti quei pagamenti, mettendo anche in difficoltà, come dire? complessivamente, operatori commerciali, contro la nostra volontà, sotto l'egida dello Stato...e quindi ci siamo trovati anche, proprio per poter dare avvio in inizio di anno, nei primi giorni di gennaio, a quei pagamenti, a dover attivarci subito - come ho detto - con questo tipo di assegnazione prudente. Già dal 7 gennaio 2013 sono iniziati gli incontri con le strutture e gli assessorati al fine di determinare gli stanziamenti che sono ritenuti più urgenti e che è necessario assegnare subito alle strutture anche nel bilancio di gestione. Quest'attività si concluderà a breve e le risorse necessarie a garantire le spese ritenute obbligatorie verranno assegnate con una variazione al bilancio di gestione, che dovrà essere fatta nel più breve tempo possibile. Questo è un elemento: la variazione di bilancio dovrà essere fatta nel più breve tempo possibile.
Quesito 2: "i tagli operati rispetto al bilancio di previsione...sono stati condivisi dai singoli Assessori e concordati con le relative strutture regionali"? Questa modalità di operare è stata oggetto di una deliberazione di Giunta. Il Dipartimento bilancio in fase d'istruttoria della proposta di deliberazione ha sottoposto due alternative: la prima, rimandare la deliberazione del bilancio di gestione, riservando il mese di gennaio alla concertazione con tutte le strutture; la seconda, approvare una deliberazione predisposta con un criterio tecnicamente sostenibile con l'accordo che con il mese di gennaio sarebbe stato dedicato all'esame delle spese obbligatorie ed agli aggiustamenti ritenuti urgenti. La mancata approvazione della deliberazione di bilancio di gestione, e quindi del bilancio di cassa, non avrebbe permesso l'avvio regolare dei processi di impegno e di pagamento. Eravamo, a mio avviso, in dovere nei confronti di tutti quei cittadini, operatori economici ed imprenditoriali che aspettavano di avere i soldi, avevamo il dovere di pagarli, perché ci eravamo presi l'impegno che nei primi 15 giorni di gennaio lo avremmo fatto, e lo abbiamo voluto fare assumendoci la responsabilità.
In sede di approvazione della deliberazione la Giunta ha preso atto della necessità di avviare l'operatività e ha approvato il documento con l'accordo che sarebbe stato possibile effettuare le successive variazioni al bilancio di gestione. Come detto prima, già dal 7 gennaio sono iniziati gli incontri con gli Assessori e con i Dipartimenti per l'esame della situazione. La minore attribuzione di risorse alle strutture non è un taglio di bilancio, tutti i capitoli hanno avuto un'assegnazione, ancorché parziale, funzionale comunque all'avvio delle attività. In modo analogo tutti i capitoli, anche quelli tradizionalmente considerati obbligatori, non hanno avuto un'assegnazione completa. Anche le spese ritenute obbligatorie, se ben esaminate, possono presentare margini di efficienza. Ci tengo a sottolineare questo "margine di efficienza" perché nella discussione del bilancio in aula, a novembre, questo è un argomento che è stato sollecitato da tutti i gruppi e cioè la ricerca di una qualità e di un'efficienza diversa della struttura regionale, di trovare dei margini di risparmio, di efficienza e soprattutto di razionalizzazione. E questo è uno dei primi elementi che noi abbiamo introdotto: la ricerca di questi margini di efficienza, e per farlo dobbiamo agire in questo modo. Se la Giunta avesse dato immediatamente tutto a tutti, una volta effettuato l'impegno sarebbe stato molto difficile procedere con un'attenta analisi ad una rideterminazione della spesa e, di conseguenza, il rispetto del Patto di stabilità. Non posso dimenticare gli argomenti che abbiamo trattato in quest'aula per esempio con riferimento ai contributi, ai suggerimenti che sono venuti anche dall'opposizione, di valutare di passare per esempio dal fondo perso al conto interessi, e su queste cose c'era un impegno preciso di affrontarlo da subito, all'inizio dell'anno con le categorie, di farlo insieme con le categorie, di farlo insieme con le persone, e noi lo vogliamo fare! Noi non abbiamo discusso di quelle cose all'interno del bilancio e oggi siamo qui per dimenticarcele, al contrario! Sappiamo che è un percorso difficile, ma lo vogliamo portare avanti, da subito, con le categorie, portando avanti quello che è l'impegno che il Consiglio ci ha sollecitato.
Quesito 3: "quali ricadute...comporti in merito alla funzionalità operativa dei vari servizi dell'Amministrazione regionale, sia in termini di programmazione, sia in termini di efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa". Già in sede di approvazione del bilancio di previsione è stato discusso di quanto sia diventato complesso gestire la programmazione finanziaria, per il moltiplicarsi di norme che sopraggiungono in corso d'anno e che hanno impattato sulla finanza regionale. Solo l'anno scorso abbiamo dovuto fare due manovre d'aggiustamento, e ve lo ricordate tutti! Nel 2012 questo Consiglio ha dovuto approvare, con legge, due variazioni al bilancio 2012-2014, per far fronte ai contenimenti di spesa imposti da manovre finanziarie statali non conosciute, non conosciute in fase di predisposizione del bilancio...chiedo un minuto in più, perché è un argomento veramente importante... predisposizione del bilancio, in particolare le manovre del luglio 2012 hanno imposto rideterminazioni drastiche in corso d'anno e quindi non hanno permesso di determinare gli stanziamenti di spesa, per i quali erano già stati perfezionati i successivi procedimenti di spesa. Si concorda, ma è un'evidenza da tempo, che i contenimenti di spesa hanno messo in discussione la programmazione finanziaria, a medio termine, e nel 2008, quando è iniziata questa fase di crisi, pensavamo tutti che fosse temporanea.
Dal punto di vista dell'efficienza quello che stiamo facendo è proprio volto ad una valutazione complessiva, in modo da poter mettere in discussione tutte le spese in maniera equa, e questa attività verrà fatta insieme alle strutture anche per una condivisione delle problematiche. Nel caso opposto, ovvero se tutte le risorse fossero rese da subito disponibili, tutte le strutture avrebbero potuto effettuare gli impegni di spesa con il rischio di pregiudicare l'equilibrio della gestione complessiva.
Dal punto di vista dell'efficacia non si ritiene che l'assegnazione di quasi il 90 percento delle risorse approvate nel bilancio di gestione con l'orizzonte di valutarla e, dove necessario, ampliarla, comporti gravi ricadute sull'efficace funzionamento dell'Amministrazione. Quest'attività viene fatta anche per serietà e rispetto della prossima legislatura, perché noi non possiamo pensare semplicemente a quello che è il nostro lavoro, ma dobbiamo anche pensare al seguito che avrà e quindi rispettare le prospettive della legislatura che verrà, a chiunque tocchi di governare. Più semplice sicuramente politicamente e più sostenibile sarebbe stato approvare nel bilancio di gestione il 100 percento delle spese e lasciare il problema ai futuri amministratori, lasciare, come si fa di solito, lasciare i problemi agli altri! Noi li vogliamo affrontare, invece, seriamente. Questo atteggiamento secondo noi sarebbe stato irresponsabile, forse più popolare, ma irresponsabile. Io credo che la gente oggi chieda responsabilità a chi amministra.
Quesito n. 4: "qual è la reale situazione del bilancio di cassa...". Il bilancio di cassa della Regione non ha nessun problema, se non quello di una gestione prudente e monitorata della sua dinamica, al fine di rispettare il Patto di stabilità...
Presidente - Assessore, la invito a chiudere.
La Torre (GM) - ...il saldo di cassa a fine anno 2012 è pari a 337 milioni di euro, superiore alle previsioni...
Presidente - Assessore, la invito a chiudere!
La Torre (GM) - ...ho finito, ho finito. Eh, però, scusate, la risposta deve essere completa! Questa consistente giacenza, superiore agli anni passati, ha permesso di pagare, già nei primi giorni di gennaio 2013, tutte le liquidazioni riportate nell'anno 2012 e di riprendere l'attività con i consueti standard. Il limite al livello dei pagamenti fissato al punto di stabilità in 492 milioni di euro, in riduzione di 140 milioni di euro rispetto al 2012; tale limite è applicabile solo ad alcune tipologie di spesa, sono escluse le spese della sanità, della finanza locale e dell'Università. Il rispetto del limite in 492 milioni di euro, oltre ad una valutazione degli stanziamenti richiede un'attenta valutazione della situazione dei residui passivi, motivo per cui è stato chiesto alle strutture regionali della consueta attività di riaccertamento...di indicare l'anno previsto della loro liquidazione. Potrei aggiungere altre cose, ma ci torneremo.
Presidente - La parola, per la replica, al collega Viérin Laurent.
Viérin L. (UVP) - Merci.
Beh, a parte giustamente le manovre ricordate, le due manovre, il Patto di stabilità, il 2012 e tutte le questioni relative all'approvazione del bilancio, le questioni che noi vorremmo sottolineare sono le seguenti: intanto va bene la gestione prudente, ma di fatto con questa manovra si blocca e si ingessa il bilancio e non si ha una visione del futuro, che era già mancante nel bilancio e oggi viene ancora defalcata e viene ancora diminuita con quest'operazione di congelamento che mette in difficoltà le strutture dirigenziali sugli impegni di spesa, perché non si può impegnare su un evento, su un atto che ha delle ripercussioni sul futuro se non c'è la disponibilità dei fondi. Quindi questo, di fatto, blocca l'attività amministrativa e, al di là di non lasciare il problema ad altri dopo, lasciate già dei problemi adesso! Questa è la realtà!
La condivisione...capiamo che ci sono delle questioni tecniche obbligatorie, ma in nome di questo tecnicismo, di questa obbligatorietà qui non c'è stata concertazione, quindi di nuovo si ha...gli Assessori, ma le strutture dirigenziali e quindi anche le categorie, quindi anche il mondo che di solito condivide il bilancio non è stato, diciamo, oggetto di questa concertazione. Possiamo parlare di una concertazione post mortem, che è arrivata, ma è arrivata dopo, sta arrivando, anzi, quindi bene se gli Assessori hanno comunque approvato come un atto di fiducia questo bilancio di gestione, credo che sia in linea con quanto avvenuto durante l'approvazione del bilancio, perché nessuno aveva avuto modo né di vederlo, né di condividerlo, e neanche di modificarlo; quindi è tutto in linea, e va bene.
Noi denunciamo questa mancanza di possibilità di pianificazione, e soprattutto denunciamo, in una Regione che si dice a vocazione turistico-culturale, la prossima programmazione che non ci sarà, perché non ci sarà programmazione culturale estiva, non ci sarà la struttura al Teatro Romano, non ci sarà tutta una programmazione, perché la programmazione significa anche promozione, e per una Regione a vocazione turistico-culturale queste ingessature, sommate ai tagli di bilancio decisi unilateralmente, non daranno la possibilità a questa Regione di respirare sui settori cruciali che noi riteniamo in questo momento fondamentali. Soprattutto crediamo che la comunità non possa pagare perché ci sono le elezioni. Queste sono questioni che...è un cambio di legislatura, ma la programmazione, tutto ciò che è la vocazione di una Regione non può andare a detrimento di elezioni che non potranno vedere chi ci sarà dopo, giustamente, è giusto che certi impegni che forse sono legati al contingente...ma la programmazione di lunga haleine noi avremmo voluto vederla lo stesso, e sappiamo che questa non ci sarà.
Quindi, ecco, sull'ultimo punto che forse era una questione fondamentale, la questione del pagamento di tutto il pregresso, noi prendiamo atto che a dire dell'Assessore tutto è stato liquidato...abbiamo letto sugli organi di informazione che le categorie non la vedono così, quindi su questo noi non ci esprimiamo, nel senso che prendiamo atto...diciamo della constatazione che tutto è stato liquidato, e ci riserviamo di chiedere approfondimenti e, se eventualmente non fosse così, ci facciamo portatori delle istanze, come credo di altri colleghi in quest'aula, di una situazione di grave difficoltà in un momento di crisi; ma la questione che oggi più ci preme è che attraverso questo ulteriore atto mascherato con tecnicismo non c'è una programmazione dei prossimi mesi in questa nostra Regione.
Président - Merci. Point 11 à l'ordre du jour.
